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Discussione: bambino difficile

  1. #16
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Lecce
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    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da tiger lily Visualizza messaggio
    Rimango basita nel leggere la tua affermazione sul fatto che i bambini hanno le stesse sovrastrutture di un adulto e quindi sono capaci di capire alla stregua di un adulto....
    E perchè mai non dovrebbe averne di 'altre'? E perchè mai dovrebbe capire alla stregua di un adulto? Capisco che, se si considerano attività cognitive e mappe neurali del cavolo, la questione è sempre 'quantitativa' perchè, in questo senso, 'non conta' cosa un bambino realmente 'è' ma piuttosto 'come è' o 'quanto è' considerandolo alla stregua di un mero contenitore che la 'saggezza' adulta, di volta in volta, riempie...spesso di schifezze. Ma un bimbo, come disse qualcuno, non è un adulto in miniatura ma qualcosa di estremamente 'diverso' e 'polimorfo' (come diceva qualcun altro...). Quindi il primo passo è sempre quello di 'decentrarsi', di 'mettere in parentesi' una presunta neutralità tecnico-scientifica a favore di una 'partecipazione quasi mistica' all'evento ''infanzia'' perchè, a ben vedere, il bambino non è mai 'qui con me' ma sempre oltrepassa l'orizzontalità a cui lo sguardo adulto, inesorabilmente, si consegna...attribuendo la causa della sua 'cecità' al fatto che il bambino ancora 'non comprende','non capisce',non ha 'sovrastrutture'...
    Chi è propriamente l'infante? Questa è la domanda decisiva! 'Come' e 'quanto' l'infante sia simile ad un adulto è solo un altro modo,più o meno raffinato, per rimediare all'angoscia che si sprigiona al cospetto del 'diverso', dell'assolutamente 'Altro da me'...del 'bimbo' appunto.

    Saluti,
    Luigi

  2. #17
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Iperuranio
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    1

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Fino a prova contraria la collega ha chiesto un consiglio/parere, non sapppiamo se stia mettendo a repentaglio la salute di una persona fragile, per cui fossi in te modererei il tuo giudizio. Aggiungo inoltre che se entriamo nella prospettiva di "gestire" allora sì che stiamo improvvisando parecchio, meglio allora il dubbio della collega, che almeno sembra farsi qualche domanda. Infine, affermare che un bambino non abbia sovrastrutture per capire e difendersi mi sembra veramente una considerazione ingenua, più da estetista che psicologa...

    Saluti,
    ikaro

  3. #18
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Tiger illy, dicci qual è la tecnica per far parlare i bambini al colloquio e chiudiamo il discorso.

  4. #19
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Riassumendo: Luigi 84, Ikaro 78 e Giunone ritengono che un bambino diciamo dai 3 agli 11 anni, ha le stesse sovrastrutture di un adulto. A questo punto allora spiegate perchè esiste la Psicologia evolutiva; come mai parecchi autori hanno speso anni di studio e ricerche per studiare i bambini se tanto sono uguali agli adulti; come mai la giustizia prevede la non impunità per i minori di 14 anni, visto che avendo le stesse sovrastrutture di un adulto dovrebbero essere in grado di comprendere le loro azioni.
    In poche parole, cosa differenzia un bambino da un adulto per voi?

  5. #20
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Per Abelardo: perchè mai dovremmo chiudere il discorso, a me piace!
    se ti va unisciti al dibattito.
    Ultima modifica di crissangel : 17-08-2015 alle ore 21.56.31

  6. #21
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Riferimento: bambino difficile

    Riassumendo: Luigi 84, Ikaro 78 e Giunone ritengono che un bambino diciamo dai 3 agli 11 anni, ha le stesse sovrastrutture di un adulto.
    Non ho detto questo, ho detto che "affermare che un bambino non abbia sovrastrutture per capire e difendersi mi sembra veramente una considerazione ingenua", è ben diverso, il bambino capisce e si difende e i sintomi in età evolutiva ne sono la prova, questo almeno è quel che ci mostra la psicoanalisi.

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di crissangel : 17-08-2015 alle ore 21.57.02

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Riferimento: bambino difficile

    i bambini certo che si difendono, eccome se si difendono!!!!
    Probabilmente i meccanismi di difesa e le strategie messe in atto dai bambini sono differenti da quelle degli adulti (mica sempre però, si pensi ad esempio ai meccanismi di difesa più arcaici come la proiezione, la scissione etc).
    Poi bisognerebbe capire cosa si intende per sovrastrutture...parliamo di Io Es e SuperIo? è ovvio che siano le stesse sovrastrutture degli adulti, ma che siano qualitativamente differenti perché in evoluzione....
    A mio modesto parere stiamo dicendo un po' tutti la stessa cosa.

    Dopo questo, perché il bimbo non parli durante gli incontri con la collega, può essere manifestazione di mille cose differenti.

    Ikaro, io credo che la conoscenza di tecniche d'approccio con i bambini siano utili, soprattutto per il fatto che noi normalmente ci relazioniamo col mondo utilizzando prevalentemente il canale verbale, modalità che non è proprio la più usata (o per lo meno non è la principale) quando abbiamo di fronte a noi un bambino (parlo almeno per bimbi delle elementari). Che poi le tecniche non siano tutto, sono altrettanto d'accordo. Si può essere ottimi conoscitori di tecniche, ma comunque fallire nell'approccio con un bimbo, magari per mancanza della giusta empatia.

    Madonnas dove sei finita?

  8. #23
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: bambino difficile

    Ikaro, io credo che la conoscenza di tecniche d'approccio con i bambini siano utili, soprattutto per il fatto che noi normalmente ci relazioniamo col mondo utilizzando prevalentemente il canale verbale, modalità che non è proprio la più usata (o per lo meno non è la principale) quando abbiamo di fronte a noi un bambino (parlo almeno per bimbi delle elementari). Che poi le tecniche non siano tutto, sono altrettanto d'accordo. Si può essere ottimi conoscitori di tecniche, ma comunque fallire nell'approccio con un bimbo, magari per mancanza della giusta empatia.
    Beh, ma i bambini delle elementari che conoscete voi non parlano? In età scolare il canale verbale non è la modalità di comunicazione principale? Poi che dire, sono d'accordo che esistano anche altri strumenti e altre forme per comunicare con un bambino (il disegno e il gioco su tutti), ma se un bambino non vuole parlare con te probabilmente non disegnerà nemmeno, o disegnerà per farti contento, ma senza svelare nulla, questo intendevo...
    Ultima modifica di ikaro78 : 18-03-2009 alle ore 22.06.44

  9. #24
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Beh, ma i bambini delle elementari che conoscete voi non parlano? In età scolare il canale verbale non è la modalità di comunicazione principale? Poi che dire, sono d'accordo che esistano anche altri strumenti e altre forme per comunicare con un bambino (il disegno e il gioco su tutti), ma se un bambino non vuole parlare con te probabilmente non disegnerà nemmeno, o disegnerà per farti contento, ma senza svelare nulla, questo intendevo...
    su questo sono d'accordo, infatti è per quello che chiedevo quali erano le condizioni in cui il bambino non parlava...magari era semplicfemente il fatto che non fossero anche lì i genitori.
    Comunque non sono completamente d'accordo sul fatto che se il bambino non parla allora non disegna nemmeno o lo fa per farmi contenta. Per lo meno, non mi è capitato, mi è successo invece che il disegno e/o il gioco servissero per "rompere il ghiaccio" ed iniziare ad instaurare una relazione autentica.

    VOlevo aggiungere che nella terapia con i bambini il canale verbale non è proprio il principale, almeno per come lavoro io...certo che i bambini parlano, ma non è la modalità principale di conduzione delle sedute
    Ultima modifica di pimo_eli : 18-03-2009 alle ore 22.17.52

  10. #25
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da tiger lily Visualizza messaggio
    Riassumendo: Luigi 84, Ikaro 78 e Giunone ritengono che un bambino diciamo dai 3 agli 11 anni, ha le stesse sovrastrutture di un adulto.
    Forse non mi sono spiegato. Io dico proprio il contrario: e cioè che il bambino è molto lontano da ciò che l'adulto può cogliere utilizzando il principio di non contraddizione nei suoi assunti di psicologia evolutiva. Quindi non dico che il bambino ha le stesse sovrastrutture dell'adulto anzi esattamente il contrario, ammesso che di sovrastrutture si possa parlare perlomeno in una fase precoce. La mia idea, in linea con alcuni assunti psicoanalitici, è che l'infante 'passi' (con non poche difficolta) per fasi la cui esplorabilità è gravemente compromessa: fasi simbiotiche o schizo-paranoidi,anali o di separazione-individuazione e edipiche. E il processo che, letto al contrario, porta l'adulto 'emancipato' alla 'indifferenziazione' schizofrenica quindi (non mi prenda alla lettera chi non si occupa di psicoanalisi...) l'infante, perlomeno in linea ipotetica, emerge da uno stato 'indifferenziato' (quello che Jung chiama 'notte primitiva' o 'inconscio collettivo') per poi risalire alla coscienza per progressive 'integrazioni' oggettuali che fanno luce e annullano (forse...)le primitive rappresentazioni fantasmatiche, per dirla con la Klein.

    Saluti,
    Luigi

  11. #26
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Ikaro, veramente ho riscritto quello che affermavi qualche post più in là (e altri due partecipanti ti sono venuti dietro). Comunque non hai risposto alla mia domanda: cosa differenzia un bambino da un adulto per te?
    Non ho un orientamento psicoanalitico quindi non ragiono in termini di inconscio ma ascolto questa prospettiva per un confronto.
    Di sicuro ritrovo punti in comune con ciò che scrive Primo -eli anche se parla una lingua diversa dalla mia.

  12. #27
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Perfettamente daccordo con Primo-eli: il canale verbale non è esclusivo con i bambini e poi perchè se uno non parla non dovrebbe neanche disegnare? o giocare? e se vogliamo dirla tutta, come fa un disegno a non significare nulla?? o un gioco?

  13. #28
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Beh sì sono d'accordo con tutto quello che dite eccetto alcune cose

  14. #29
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: bambino difficile

    Ikaro, veramente ho riscritto quello che affermavi qualche post più in là (e altri due partecipanti ti sono venuti dietro).
    No, veramente io ho riscritto quello che affermavo e cioè: "affermare che un bambino non abbia sovrastrutture per capire e difendersi mi sembra veramente una considerazione ingenua", che poi tu hai liberamente interpretato dicendo che per me il bambino e l'adulto sono uguali o hanno le stesse sovrastrutture io che ci posso fare? Il mio era un appunto sul fatto che il bambino ha una precisa competenza e responsabilità di quello che gli accade ed è assolutamente capace di difendersi, anche attraverso le manifestazioni sintomatiche tipiche dell'età evolutiva. Che poi ci siano delle differenze (nel senso che lo sviluppo biologico, emotivo, cognitivo e affettivo e quant'altro del bambino è ancora in divenire) è cosa nota, ma questo cosa c'entra con la discussione? Voglio dire, se un bambino non parla con lo psicologo avrà i suoi buoni motivi per farlo, quindi non è aggirando la resistenza e rompendo il ghiaccio con tecniche più adatte all'età che -a mio modesto parere- si può entrare in relazione con lui, non è facendolo disegnare, né facendolo giocare, anzi se il giocare e il disegnare hanno un secondo fine (visto che non parla lo faccio disegnare, così qualcosa me lo significherà lo stesso...) secondo me abbiamo già perso la partita prima ancora di giocarla, a quel punto meglio una seduta silenziosa (se lo psi sopporta l'angoscia, beninteso!), piuttosto che riempire un vuoto a tutti i costi, magari la seduta successiva si smuoverà qualcosa o forse no, in ogni caso si sarà trattato di un'esperienza autentica in cui anche il silenzio avrà avuto la sua dignità e il suo significato, non mi sembra una cosa da poco.

    Saluti,
    ikaro

  15. #30
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Finalmente vedo che si ritorna su un terreno più sensato, in cui si traccia una differenza tra un bambino ed un adulto (scrivo in soldoni perchè ho sonno).

    La seconda parte del discorso invece non la capisco: come fai a stare 45 min in silenzio con un bambino, guardandolo in faccia? mi spiego: non parlo del disagio del terapeuta, ma del fatto che un bambino, specie se piccolo, dubito che lo viva bene e soprattutto che capisca il valore e l'utilità. Tu da piccola entravi in relazione con gente silenziosa che ti fissava?
    E poi nel gioco e nel disegno si riversano pensieri ed emozioni che sono più famigliari, più rappresentati nella nostra mente: è qui che sta l'utilità di queste tecniche.

    A voi

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