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  1. #16
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    08-01-2003
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    63
    C'è proprio una grande confusione tra NO e VO....comunque la cosa certa e di questo almeno sono contenta è che per fare le attività da Psicologo (consulenza, aprire uno studio...ecc) devi essere Psicologo e quindi laurea di 5 anni, tirocinio e esame di stato. I triennalisti possono lavorare affiancando uno Psicologo, questo è scritto sugli sbocchi professionali della laurea triennale.
    In più non è assolutamente vero che nelle ASl si potrà entrare dopo i tre anni, ci vogliono i 5 e figuratevi che ora in alcune, nel bando del concorso richiedono la specializzazione in psicoterapia....quindi i tre anni non bastano, o meglio sono sufficienti per alcuni sbocchi, ma per chi vuole fare veramente lo Psicologo la strada continua negli altri due anni ( e secondo me è giustissimo)
    Ciao a tutti

  2. #17
    Partecipante Affezionato L'avatar di francydn
    Data registrazione
    31-10-2002
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    102
    beh, sono d'accordissimo con benny... e comunque per qunto ne so io, almeno a Milano, la maggior parte dei laureati triennali (mmm, quasi tutti..) decide di proseguire la propria formazione...
    grazie per gli auguri Eowin! (mamma mia sono tesissima! )

  3. #18
    Eowin
    Ospite non registrato
    In verità sono contenta che ci siano triennalisti che non giudicano la loro preparazione all'altezza di quella dei quinquennalisti, se non altro perchè, come ho già detto, i candidati che hanno fatto domanda di tirocinio dove sono io hanno presentato un curriculum studiorum con una sfilza di esami dati in soli 2 anni (si sono appena iscritti al III NO) che noi VO non ci sognavamo neppure, dovendo sbiennare con 9 + 3 esami totalmente istituzionali. Questo significava che ci dicevano che non potevamo nemmeno avvicinarci a studi come Psicodiagnostica e Psicologia Clinica che erano riservati a chi poteva iscriversi al IV anno essendo in regola con gli esami.
    Ma adesso sembra che non sia politically correct dire che i triennalisti ne sanno meno dei quinquennalisti, quindi che devo fare?
    La verità è frutto del consenso, quindi è una costruzione sociale.
    Se devo dire come la penso io di tutta la faccenda, eccomi.
    Secondo me una buona preparazione teorica si potrebbe ottere con 4 anni di insegnamenti impartiti in modo meno disorganico, più integrato e, soprattutto, rendendo obbligatorio un tirocinio pratico da svolgersi assolutamente in parallelo allo studio.
    Faccio un esempio: durante gli anni dell'uni i prof si sono sgolati a dire che non avremmo dovuto lanciarci a fare diagnosi selvagge, che non si mettono etichette ecc, ecc.
    Ora in ASL mi sembra che l'andazzo sia che chiunque si presenti ci si sente in dovere di attribuirgli una bella categoria diagnostica, e anche il più in fretta possibile. A cominciare dagli infermieri, tanto per dire: sembra che basti un primo colloquio, molto sbrigativo, peraltro, perchè il malcapitato debba trovare opportuna collocazione.
    Un protocollo Rorschach deve consentire di tracciare un profilo di personalità sintetizzabile in una paginetta e con motivazioni molto dubbie e aleatorie, a mio avviso.
    Queste piccole cose pratiche all'università non le insegnano.
    Il tirocinio nel corso degli studi consente di sondare come le cose stanno in realtà, come dire, di riportare i piedi per terra mentre si fanno i voli pindarici delle belle teorie che stanno nell'Iperuranio.

  4. #19
    Partecipante Affezionato L'avatar di francydn
    Data registrazione
    31-10-2002
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    102
    beh.. d'accordissimo su quanto dici del tirocinio fatto durante gli anni di studi... anche se, parlo della mia eperienza, le attività offerte durante il terzo anno a quelli del NO, almeno a Milano, sono lontane dal tirocinio richiesto dopo i cinque anni prima dell'esame di Stato... io non ho fatto altro che attività in università con qualche sporadica occhiata ai servizi del territorio di milano senza vedere come le cose davvero funzionano...

  5. #20
    Partecipante Affezionato L'avatar di francydn
    Data registrazione
    31-10-2002
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    102
    beh... dimenticavo, per quanto riguarda gli esami, secondo me, non ti devi far ingannare dalla quantità di materie di studio dei 2 anni... caspita, i programmi sono davvero molto ridotti... e che senso ha? che senso ha avere un'infarinatura di un pò di tutto? non è così che si acquisisce una migliore preparazione!!

  6. #21
    Eowin
    Ospite non registrato
    Bisogna sapersi vendere. Anche a me hanno detto che i programmi sono ridotti, ma i ragazzi sentiti da me dicevano che erano gli stessi dei quinquennalisti.

  7. #22
    Partecipante Affezionato
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    08-01-2003
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    63
    Sono contenta che qualcuno del NO la pensi come me (VO)...nei primi messaggi di questo argomento mi ero sentita un "sola", tutti a dirmi che non sono importanti gli anni di studio ma l'esperienza e via dicendo....invece, a mio parere, in una professione come questa è FONDAMENTALE la preparazione, cosa serve fare esperienza se non ci sono le basi solide? Prima di tutto quindi, preparazione solida e poi da questa si parte per fare esperienza.....quindi consiglio ai triennalisti che vogliono intraprendere la difficile, ma affascinante "carriera" dello Psicologo di formarsi al meglio, per poi poter affrontare con più sicurezza e strumenti a disposizione l'ambito lavorativo!
    Ciao!

  8. #23

    sono problemi per tutti?

    Mi ha interessato molto leggere i vostri messaggi.
    Sinceramente non ho informazioni adeguate a chiarire i nostri dubbi ( in primo luogo i miei!!)
    Sinceramente mi fa paura dovermi confrontare con chi ti sbatte in faccia una laurea di tre anni e si presenta come più preparato o comunque alla pari. D'altra parte non ci si può arrabbiare con i ragazzi del NO perchè non è colpa loro se hanno fatto questa riforma.
    Quello che mi infastidisce è la mancanza di chiarezza e il non sapere dove reperire le utili informazioni ( forse in qualche sede regionale dell'albo? all'università non ne sanno niente.)

    Al di là delle imposizioni burocratiche ed eventuali separazioni di carriera tra i diversi percorsi VO ed NO, credo che ognuno cerchi di campare come può. Allora sicuramente ci saranno laureati triennali che si spacceranno per iperpreparati ed altri, più maturi e consapevoli ( o forse più onesti) che invece cercheranno di maturare la giusta competenza. Comunque anche noi del Vo dobbiamo continuamente aggiornarci ed essere preparati, perchè è una questione di etica professionale oltre che di coscienza.

    Ho maturato un pensiero (nemmeno tanto originale lo ammetto): al di là delle esagerazioni da correggere ( cioè se qualcuno compie atti illeciti), credo che ciascun psicologo, sia VO che NO debba prima pensare alla propria preparazione, un po' con modestia e un po' con la coscienza di raggiungere una buona professionalità. Ricordiamoci che avremo a che fare con altri esseri umani e non con oggetti, ciò necessita di professionalità.
    Questo non è un rimprovero per nessuno, solo un piccolo sfogo.
    Ciao a tutti.

  9. #24
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Concordo con Benny, ma sposto l'accento per far capire meglio la situazione.

    In azienda (ma anche nel proprio studio clinico) quello che conta veramente sono ovviamente le capacita' della persona.

    Ma la parola "capacita'" e' vaga!

    Se un dirigente deve assumere cerchera' la persona migliore per quel posto, e qui sorge un problema.....
    Tra mille candidati chi e' il migliore? Come faccio io a saperlo?

    C'e' chi basa la selezione sulle proprie sensazioni durante il colloquio, chi sulle esperienze precedenti del candidato, chi su moderne tecniche si selezione, e chi sul curriculum universitario.......

    Altro punto importante:
    cosa sono queste "capacita'"?

    Ovviamente di tutto e di piu' (a dipendenza dal ruolo che si andra' a ricoprire).
    Voglio elencare quelle principali senza la pretesa di essere esaustivo.
    - sapere: competenze tecniche sullo specifico ruolo che si va a ricoprire (solitamente identificato con il curriculum scolastico);
    - saper fare: simile al precedente, e' l'aspetto pratico delle cose (spesso identificato con le esperienze precedenti);
    - voglia di imparare: importantissimo!!!! (di solito valutato in base al numero delle domande che il candidato fa);
    - affidabilita': e' probabilmente la qualita' che piu' serve per "far carriera" (viene associato alla puntualita' ed al vestire);
    - comunicazione e rapporti umani: forse la caratteristica piu' importante di tutte (spesso rilevato attraverso il feeling che si crea durante il colloquio).

    Aggiungo solo un'ultima cosa:
    in questo intervento cerco solo di dare qualche consiglio su come funzionano attualmente le cose, nulla di piu' e nulla di meno.

    A presto,

    Stefano Sirri

  10. #25
    meklec
    Ospite non registrato
    sono daccordo stefano! attualmente sto effettuando il mio tirocinio pre-laurea (al VO funziona così) in un'azienda di orientamento scolastico e professionale e per potervi accedere ho dovuto sostenere un colloquio.... ciò che conta sono proprio gli elementi che hai enunciato tu ed io sottolineo (ovviamente nella mia esperienza è fondamentale) la voglia di imparare!!!! importantissima!

  11. #26
    Ospite non registrato
    ciao,
    qualcuno sa per caso se è possibile in qualche modo effettuare il tirocinio prelaurea per le vecchie lauree? non c'e' un modo per guadagnare tempo? io lavoro e ho finito gli esami e mentre faccio la tesi sarebbe bello se riuscissi a incastrarci anche almeno il primo tirocinio.
    accetto suggerimenti...avevo sentito voci su eventuale riconoscimento di volontariato o esperienze lavorative...

    help!

  12. #27
    shanklin
    Ospite non registrato
    hem signori... guardate che anche nel nuovo ordinamento per iscriversi all'albo "senior" e frequentare le scuole sono necessari 5 anni (3+2) e uno di tirocinio.
    Il tirocinio interno è un'altra cosa.
    comunque è sacrosanto che ci siano lavori che anche un triennalista sia in grado di fare...

  13. #28
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-10-2004
    Residenza
    prato
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    101
    secondo voi quali sono questi lavori?

  14. #29
    Eowin
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da valentinac
    secondo voi quali sono questi lavori?
    Guarda, l'occupazione più frequente tra le laureate quinquennaliste degli ultimi anni, quelle, per intenderci, che hanno finito dopo che le comunità hanno smesso di assumere psicologi per prendere solo educatori, è

    89-24-24 pronto pagine gialle,

    almeno secondo una personale statistica tra le mie compagne di scuola di specializzazione in psicoterapia.

    Se vuoi mi informo se alle Pagine Gialle prenderebbero in considerazione anche laureate triennaliste...

  15. #30
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-10-2004
    Residenza
    prato
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    101
    grazie per la proposta!
    vorrà dire che, almeno fino a dicembre, continuerò a fare la vigilessa.....
    il lavoro non è per niente piacevole, ma credo che alle pagine gialle non stiano meglio.....e soprattutto a fine mese almeno una bella soddisfazione c'è (poca cosa rispetto ad altra soddisfazione a cui ambisco,e non a livello monetario!....ma anche questo conta.....)
    mi devo rassegnare,eccome se mi devo rassegnare.....

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