Scusa Luigi, ma tu a che tipo di cognitivismo ti riferisci, rispetto alla diagnosi complessa ed al riguardo di "aspetti psicodinamici?" Te lo chiedo perché ci sono orientamenti interni al cognitivismo come quello inaugurato in Italia da V. Guidano ma soprattutto, quello di Giovanni Liotti, che opera sui dsturbi del carattere e sulla base della teoria dell'Attaccamento e Metacognizione, solo per fare un esempio, che si preoccupano sia di fare una diagnosi complessa che consideri la personalità in toto, sia, pur in un'accezione leggermente diversa, ma funzionale alla comprensione del problema, usano rilevare, pur su basi generalmente più classiche, una rilevazione anche psicodinamica del problema. Il che non significa naturalmente, che tutti i cognitivisti, lo facciano o ne siano in grado, così come non vuol dire che poi facciano analisi. Possono esserci però in chi ha una solida base, dei riferimenti molto utili alla comprensione e spiegazione dei problemi. Questo tipo di riferimento, non é presente in genere, in chi aderisce in modo totale ad un modello razionalistico tipo quello di A. Beck . L'adesione totale a ogni modello poi, non é una buona abitudine, perché crea punti ciechi
Ugualmente, non tutti i cognitivisti utilizzano fare il contratto al primo o secondo incontro ma osservare prima che ci sia una una piattaforma utile per l'alleanza e che essa non venga appunto, in base al problema del pz, inficiata nelle sue possibilità evolutive all'interno del rapporto, da uno schermo protettivo come un contratto che, mentre da alcuni é percepito come fonte di sicurezza da altri, se posto all'inizio, é percepito come "minaccioso" e potrebbe indurre ad una fuga o reale o verso certi vissuti psicologici, creando confusione sul quadro diagnostico iniziale e, quindi, su una buona impostazione terapeutica che sempre, va calibrata sul paziente, come ben sappiamo e non, al contrario, adattare il paziente alla terapia.
Un saluto![]()










Rispondi citando

, almeno loro espongono il prezzo della merce e te la fanno guardare sul bancone.
) al quale non solo non espliciterei un contratto (o quant'altro...) subito, ma lo riterrei quasi dannoso.
Una collusione tra nuclei (narcisistici, in generis..) potenzialmente patogeni ed asserviti ad una reciproca sicurezza a "qualsiasi costo", appunto, compresa il respirare in un campo insaturo per comprendere se ci sono elementi di scambio che possano effettivamente circolare tra i due o se si crei una tensione tra opposti versanti che premetta ad un dialogo
