• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 4 PrimoPrimo 1234 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 55
  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da chiocciolina4 Visualizza messaggio
    Vorrei anche lanciare un ulteriore argomento di discussione, prendendo spunto da un dubbio di cui parlò una mia docente proprio sul transessualismo: perchè se viene un tizio e ci dice "io sono napoleone" o "io sono un cane" lo mandiamo in terapia, e se viene un altro tizio e dice "io sono una donna" facciamo i colloqui perchè possa effettuare l'operazione di cambio del sesso? Non è un agito da parte dello psicologo, spinto forse dalla nostra cultura di oggi, per cui il transessualismo è un fatto non considerato, tutto sommato, anormale?

    Ma quando si parla di „anormalità“ io starei molto attento..primo perche non esiste secondo me una definizione assolutamente oggettiva di “normalità”, e secondo qualsiasi tentativo di darla può portare a pregiudizi o falsi e bigotti moralismi.
    D’accordo che in genere la transessualità nella nostra cultura è considerata anormale ma,
    qui si parla del transessuale che chiede aiuto e quindi esso stesso si sente “anormale”.

    Secondo me,,,se QUEL transessuale si sente “anormale” allora Lo È ( solo il singolo individuo può definire la normalità per se stesso) e va aiutato a ritrovare la SUA normalità cioè la condizione nella quale si sentirà meglio o “normale” (se riuscirà a raggiungerla).

    Poi su Luxuria (indipendentemente dal suo orientamento sessuale) penso sia una persona inteligente ma fortemente esibizionista perché ritengo che il proprio orientamento sessuale è una cosa privata, personale che non va nascosto o vissuta in clandestinità ma nemmeno sbandierato ai 4 venti in modo tra l’altro a volte molto aggressivo.

    Ciaooo.

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
    Data registrazione
    18-01-2007
    Messaggi
    3,033

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da r.chavo74 Visualizza messaggio
    Ma quando si parla di „anormalità“ io starei molto attento..primo perche non esiste secondo me una definizione assolutamente oggettiva di “normalità”, e secondo qualsiasi tentativo di darla può portare a pregiudizi o falsi e bigotti moralismi.
    D’accordo che in genere la transessualità nella nostra cultura è considerata anormale ma,
    qui si parla del transessuale che chiede aiuto e quindi esso stesso si sente “anormale”.

    Secondo me,,,se QUEL transessuale si sente “anormale” allora Lo È ( solo il singolo individuo può definire la normalità per se stesso) e va aiutato a ritrovare la SUA normalità cioè la condizione nella quale si sentirà meglio o “normale” (se riuscirà a raggiungerla).

    Poi su Luxuria (indipendentemente dal suo orientamento sessuale) penso sia una persona inteligente ma fortemente esibizionista perché ritengo che il proprio orientamento sessuale è una cosa privata, personale che non va nascosto o vissuta in clandestinità ma nemmeno sbandierato ai 4 venti in modo tra l’altro a volte molto aggressivo.

    Ciaooo.
    secondo me la normalita' non va data da singolo individuo.Allora a sto punto pure una persona con problemi mentali ad esempio si sente normale,nel senso che si sente mentalmente come gli altri,
    mentre ci sono altri malati di mente che si percepiscono come diciamo "anormali" cioè vedono che il loro comportamento si discosta dalla normalità .Ma non vuol dire che non sia una persona che non va rispettata o altro.
    Solo che secondo me il fatto che una persona si discosti dalla normalita',cioè è diversa dagli altri,fa nascere un po' di rabbia in certe persone che si sentono cosi escluse e quindi covano questo rancore ecc ed è per questo motivo secondo me che il dsm prima di definire il transessualismo come patologia ci pensa 2000 volte.Per non far sentire il soggetto in una situazione di anormalita' che lo farebbe sentire solo,perseguitato e ignorato

    Sono d'accordo sul fatto che Luxuria esagera a sbandierare ai 4 venti la propria sessualita',secondo me lo fa per mettersi al centro dell'attenzione
    Ultima modifica di Tania1979 : 26-03-2009 alle ore 14.29.44

  3. #18
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Sono d'accordo sul fatto che Luxuria esagera a sbandierare ai 4 venti la propria sessualita',secondo me lo fa per mettersi al centro dell'attenzione




    mi spieghi, che cosa fa luxuria per sbandierare al vento il suo essere diversa.......

    è sempre stata la stessa, la seguo da quando Costanzo non faceva i trenini ma il giornalista, ha molto parlato di sè stessa, del suo percorso......

    il trasferimento da un paese del foggiano a roma per prendere la laurea in lettere (se non ricordo male), aveva già parlato della prostituzione, dei dissapori con il padre e con le beffe ricevute dagli altri, dell'amore verso la madre che ha cercato di proteggerlo quando da vladimiro voleva diventare altro........

    Ammiro una persona che dichiara e lotta per far emergere un mondo sotteraneo verso cui c'è molta ignoranza e molti pregiudizi.............per mancanza di conoscenza o semplicemnte la poca voglia di conoscere....

    non credo che tutti i trans che affollano le nostre strade abbiano come clienti solo omosessuali.........credo che ci sia una grande ipocrisia di fondo, per la serie "tutte le meschinità che non si vedono, è come se non esistessero davvero ma questa è ipocrisia e negazione............

    credo che nella frase che hai citato di luxuria, che preferirebbe rinascere come orata piuttosto che un essere umano, abbia in sè, anni di sofferenza, di allontanamento, di derisione.........non vedo ironia e nemmeno voglia di farsi pubblicità.......

    io se potessi rinascere vorrei nascere con un cervello che mi dia la facoltà di accettare e contemplare le diversità tra le persone.............credo che sarei una persona migliore.....

    tutti noi, nel nostro nido dorato ci sentiamo al riparo dalle cattiverie e anormalità dell'esterno........io vorrei conoscere quell'esterno di cui ho paura per mancanza di conoscenze.......

  4. #19
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
    Data registrazione
    18-01-2007
    Messaggi
    3,033

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio



    mi spieghi, che cosa fa luxuria per sbandierare al vento il suo essere diversa.......

    è sempre stata la stessa, la seguo da quando Costanzo non faceva i trenini ma il giornalista, ha molto parlato di sè stessa, del suo percorso......

    il trasferimento da un paese del foggiano a roma per prendere la laurea in lettere (se non ricordo male), aveva già parlato della prostituzione, dei dissapori con il padre e con le beffe ricevute dagli altri, dell'amore verso la madre che ha cercato di proteggerlo quando da vladimiro voleva diventare altro........

    Ammiro una persona che dichiara e lotta per far emergere un mondo sotteraneo verso cui c'è molta ignoranza e molti pregiudizi.............per mancanza di conoscenza o semplicemnte la poca voglia di conoscere....

    non credo che tutti i trans che affollano le nostre strade abbiano come clienti solo omosessuali.........credo che ci sia una grande ipocrisia di fondo, per la serie "tutte le meschinità che non si vedono, è come se non esistessero davvero ma questa è ipocrisia e negazione............

    credo che nella frase che hai citato di luxuria, che preferirebbe rinascere come orata piuttosto che un essere umano, abbia in sè, anni di sofferenza, di allontanamento, di derisione.........non vedo ironia e nemmeno voglia di farsi pubblicità.......

    io se potessi rinascere vorrei nascere con un cervello che mi dia la facoltà di accettare e contemplare le diversità tra le persone.............credo che sarei una persona migliore.....

    tutti noi, nel nostro nido dorato ci sentiamo al riparo dalle cattiverie e anormalità dell'esterno........io vorrei conoscere quell'esterno di cui ho paura per mancanza di conoscenze.......
    secondo me la sua popolarita' è dovuta a questo suo sbandierare la sua sessualita',se ricordi al costanzo show faceva siparietti e non andava almeno all'inizio di parlare d letteratura .Gia' il fatto di esser vestita cosi da donna,è stato un modo per farsi conoscere,un vestito appariscente un modo di fare che puo' anche essere simpatico ti fa conoscere.E poi da li,alla politica all'isola dei famosi.Spesso cmq questo fare del vittimismo far capire di esser derisi ecc di lotte che non nego che abbi vissuto,anche questo ,cosi come il gay pride e spettacolini che ha fatto è lo sbandierare la sua sessualita'.

    i trans nn hanno solo clienti trans,ma non vuol dire che essere trans sia essere un uomo o una donna,il trans è un mix.quindi secondo te ,avere un figlio trans è una cosa che non ti provocherebbe un po' di smarrimento o saresti contenta e felice?
    rispondi con sincerita' pero',ok lasciamo perdere che è importante la salute del proprio figlio e che sia bene con se stesso,ma secondo me il trans non sta bene con se stesso,è come il soggetto eterno insoddisfatto,mi da questa impressione.Ma non sto dicendo che devono essere denigrati o diffamati .

    io come te la diversità la accetto e ti posso dire che tutti nella vita riceviamo cattiverie,i trans ne ricevono di altri tipi quindi non è ch eogni volta c'è bisogno di fare del vittimismo spiegando la situazione che si conosce,certo se vlady fa la prostituta , non credo perchè sia stata costretta da qualcuno ,è logico che poi qualcuno potrebbe guardarla con altri occhi,ognuno fa cio' che vuole ma se vuoi fare la prostituta e a me non piacciono le prostitute,posso esser libera di non frequentarla o devo dire che è un lavoro decente?

    e secondo me è proprio questo evidenziarsi come persona trans che lo mette agli angoli della societa',secondo me loro sanno di essere anormali (nel senso che non sono uguali nella sessualita' agli altri,hanno questa insoddisfazione) ed è appunto per questo motivo che cercano di piacere agli altri,magari fraintendono pure certe frasi dette contro il gay pride ,perchè si sentono toccati nel profondo.Senza sapere che magari io posso criticare ad es il gay pride e rispettare i gay e i trans.Mentre l'associazione gay che fa?subito si sente col dito puntato addosso ,questo perchè?perchè si sentono gia' DIVERSI loro per primi.
    Questo è iil mio punto di vistsa,spero di averlo spiegato chiaramente,e comunque non discrimino nessuno,e conosco molte persone gay.

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    secondo me la normalita' non va data da singolo individuo.Allora a sto punto pure una persona con problemi mentali ad esempio si sente normale,nel senso che si sente mentalmente come gli altri,
    mentre ci sono altri malati di mente che si percepiscono come diciamo "anormali" cioè vedono che il loro comportamento si discosta dalla normalità .Ma non vuol dire che non sia una persona che non va rispettata o altro.
    Solo che secondo me il fatto che una persona si discosti dalla normalita',cioè è diversa dagli altri,fa nascere un po' di rabbia in certe persone che si sentono cosi escluse e quindi covano questo rancore ecc ed è per questo motivo secondo me che il dsm prima di definire il transessualismo come patologia ci pensa 2000 volte.Per non far sentire il soggetto in una situazione di anormalita' che lo farebbe sentire solo,perseguitato e ignorato

    Tania, io mi riferivo alla definizione di normalità in generale, e secondo me nessuno ha diritto di darmi dell’anormale solo perche non seguo determinati schemi considerati “normali” nella società in qui vivo.
    Poi se io nella mia “anormalità” vivo bene, sto bene e non faccio male a nessuno (mi considero normale) perche tu voi etichettarmi come anormale, socialmente inadeguato ecc…

    Se poi una persona con problemi mentali si sente mentalmente come gli altri (“normale”) e questo non reca nessun danno o disturbo agli altri be,,,allora dove sta il problema??

    Non capisco perché si tende a dare agli altri l’etichetta del “anormale” perche “non è come noi” o come “altri”, uno può essere inusuale, diverso, insolito, inconsueto, differente, discordante, malato ecc…ma NORMALE per LUI e a me va bene cosi.

  6. #21
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio



    mi spieghi, che cosa fa luxuria per sbandierare al vento il suo essere diversa.......

    dunno:
    L'hai detto tu stessa che cosa fa....pubblicizza la sua sessualità, va in tv, attira l'attenzione sul fatto esibendo una condizione che secondo me deve essere personale, sua.

    Sul resto sono d'accordo con te

  7. #22
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    secondo me la sua popolarita' è dovuta a questo suo sbandierare la sua sessualita',se ricordi al costanzo show faceva siparietti e non andava almeno all'inizio di parlare d letteratura .Gia' il fatto di esser vestita cosi da donna,è stato un modo per farsi conoscere,un vestito appariscente un modo di fare che puo' anche essere simpatico ti fa conoscere.E poi da li,alla politica all'isola dei famosi.Spesso cmq questo fare del vittimismo far capire di esser derisi ecc di lotte che non nego che abbi vissuto,anche questo ,cosi come il gay pride e spettacolini che ha fatto è lo sbandierare la sua sessualita'.

    Costanzo che non è nato ieri, aveva capito che quell'uomo mascherato da
    drag queen, quell'uomo che faceva parte di un locale di successo di roma, oltre all'ironia aveva anche tanto da dare ed insegnare, intelligenza, cultura... e credo che ci abbia preso......

    luxuria non è diventata famosa per essere andata all'isola dei famosi.....ma lo era anche prima e se rifondazione ha deciso di metterla in lista, credo sia stato perchè era già un personaggio conosciuto al grande pubblico.......

    Lei non fa vittimismo, e credo che tu sbagli se pensi questo...........



    i trans nn hanno solo clienti trans,ma non vuol dire che essere trans sia essere un uomo o una donna,il trans è un mix.
    io facevo l'esempio dei trans che si prostituiscono perchè non vorrei che passasse l'idea che i loro clienti siano soltanto dei bavosi omosessuali, invece potrebbero esserci tra i loro clienti, mio nonno, mio zio, il mio verdumiere, ed il signor x che sta aspettando l'autobus in piazza....tutti....

    credo che la clientela sia di vario genere........

    mi spieghi una cosa: tu ti senti donna perchè somigli ad una donna, perchè hai due seni e non un fallo, perchè fai la pipì seduta........
    credo che il concetto di "identità di genere" vada oltre quello che gli altri vedono di noi (il corpo)...è un modo di essere, di sentirsi.......



    quindi secondo te ,avere un figlio trans è una cosa che non ti provocherebbe un po' di smarrimento o saresti contenta e felice?
    rispondi con sincerita' pero',ok lasciamo perdere che è importante la salute del proprio figlio e che sia bene con se stesso,ma secondo me il trans non sta bene con se stesso,è come il soggetto eterno insoddisfatto,mi da questa impressione.Ma non sto dicendo che devono essere denigrati o diffamati .
    io avrei già problemi ad avere un figlio rosso...........o semplicemente ad avere un figlio........potrei dirti che lo amerei a prescindere..........ma non lo so, perchè madre nno sono...............

    posso dirti che spero che i miei genitori mi amino per la persona che sono, per quello che do loro, per come amo la vita, perchè ho bisogno di loro pur se sono grande..........

    tu stai bene con te stessa? perchè il trans deve essere il "soggetto" insoddisfatto in eterno?

    io sono insoffisfatta, spesso sono depressa o faccio la depressa, forse perchè chiedo spesso tanto a me stessa....altre volte sto bene, esco di casa incontro la gente, chiacchiero con gli amici, vado al cinema...
    cioè vivo normalmente....
    anche io potrei essere eternamente insoddisfatta, e ti assicuro che sono una donna, ho quasi 32 anni e sono eterosessuale.........

    perchè un trans dovrebbe essere eternamente insoddisfatto, ed io o tu no?

    io come te la diversità la accetto e ti posso dire che tutti nella vita riceviamo cattiverie,i trans ne ricevono di altri tipi quindi non è ch eogni volta c'è bisogno di fare del vittimismo spiegando la situazione che si conosce,certo se vlady fa la prostituta , non credo perchè sia stata costretta da qualcuno ,è logico che poi qualcuno potrebbe guardarla con altri occhi,ognuno fa cio' che vuole ma se vuoi fare la prostituta e a me non piacciono le prostitute,posso esser libera di non frequentarla o devo dire che è un lavoro decente?
    tu, sei libera di dire tutto quello che vuoi, certo che puoi!
    ho messo in neretto e sottolineato delle controversie.......

    luxuria non ha fatto mai la vittima, ok è un personaggio pubblico che non conosco, quindi sto solo supponendo, inferendo quello che ho capito di lei/lui in una quindicina d'anni......

    non ha mai fatto vittimmismo.......lo ha confessato..........come pamela prati ha confessato di aver abortito quando era piccolissima, o quando sempre la prati ha confessato di essere stata in orfanotrofio.......
    è normalissimo che un personaggio televisivo faccia delel interviste e che decida o meno di dire certe cose...

    quindi per te adesso vladimir luxuria fa la prostituta e vuole fare la prostituta? hai utilizzato un verbo al presente............

    credo che adesso stia scrivendo fiabe per bambini...certo imparare il concetto di diversità da piccoli, sarebbe una gran cosa per le nuove generazioni.........




    e secondo me è proprio questo evidenziarsi come persona trans che lo mette agli angoli della societa',secondo me loro sanno di essere anormali (nel senso che non sono uguali nella sessualita' agli altri,hanno questa insoddisfazione) ed è appunto per questo motivo che cercano di piacere agli altri,magari fraintendono pure certe frasi dette contro il gay pride ,perchè si sentono toccati nel profondo.Senza sapere che magari io posso criticare ad es il gay pride e rispettare i gay e i trans.Mentre l'associazione gay che fa?subito si sente col dito puntato addosso ,questo perchè?perchè si sentono gia' DIVERSI loro per primi.
    Questo è iil mio punto di vistsa,spero di averlo spiegato chiaramente,e comunque non discrimino nessuno,e conosco molte persone gay.


    vero che non hai scritto anormali? dimim che ho letto male....

    chi ti dice che un trans sia insoddisfatto...io e tu non possiamo saperlo, non possiamo generalizzare.......io posso essere insoddisfatta perchè non sono alta due matri ma 1.70, posso essere insoddisfatta perchè peso 56 kg e non 55, posso essere insoddisfatta perchè ho una cicatrice sulla gamba sx.........

    noi non siamo nessuno, per dire cosa sia normale o cosa no, per me anormale è chi rimane legata ad un uomo che non ama per i soldi, chi guarda le persone eccentriche con occhi storti, chi sparla delle persone e poi vedendoli li abbraccia e bacia........per me anormale è che una donna venga uccisa perchè decide di lasciare il proprio fidanzato.... per me anormale è che il Papa dica che l'aids non si sconfigge con preservativo..ecc eccc

    per me sono anormali queste situazioni, certamente non è anormale un uomo che decide di andare con un altro uomo, o un uomo che si veste da donna per far divertire e per divertirisi, per guadagnare soldi..........

    abbiamo punti di vista differenti.......


    credo che la specie umana comunque potrà sopravvivere lo stesso....ma la mia preoccupazione odierna più che alla sopravvivenza della specie è incentrata nel voler conoscere quello che non conosco.......visto che ciò che ignoro mi fa paura!

  8. #23
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da r.chavo74 Visualizza messaggio
    L'hai detto tu stessa che cosa fa....pubblicizza la sua sessualità, va in tv, attira l'attenzione sul fatto esibendo una condizione che secondo me deve essere personale, sua.

    Sul resto sono d'accordo con te

    credo che anche grazie alla pubblicità alle interviste, alla presenza in tv a teatro...attraverso i mass media in genere si può e si dovrebbe far conoscere a me, a tutti gli altri........le sofferenze di alcune vite......se un transgender utilizza la tv per far conoscere le problematiche che incontrano alcune persone (e non soggetti, persone!)...per me va bene........
    preferisco 1000 interviste di quel genere........piuttosto che vedere alla vita in diretta, la sgallettata di turno che si è fidanzata con un calciatore e prima era l'amante del politico di turno......

    è come quando in tv insegnavano nel dopoguerra a leggere e scrivere....

  9. #24
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio
    credo che anche grazie alla pubblicità alle interviste, alla presenza in tv a teatro...attraverso i mass media in genere si può e si dovrebbe far conoscere a me, a tutti gli altri........le sofferenze di alcune vite......se un transgender utilizza la tv per far conoscere le problematiche che incontrano alcune persone (e non soggetti, persone!)...per me va bene........


    è come quando in tv insegnavano nel dopoguerra a leggere e scrivere....
    Iialy, capisco il tuo punto di vista ma mi permetto di dissentire, per me la mia sessualità é la mia, non ho bisogno di condividerla, esibirla ed ostentarla in e con il pubblico e semplicemente per questo motivo trovo Luxuria esibizionista, ma e solo un mio modo di vedere le cose e non prettendo di avere ragione.

    Scusa se trovo il paragone sul insegnare a leggere e scrivere MOOOOOLTO spinto, non trovo sia la stessa cosa.
    ciao

  10. #25
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    ho voluto volutamente esasperare l'esempio

    anche io ritengo che la mia sessualità sia solo mia e la condivido con il mio compagno, non amo esibire la mia femminilità, mostrare ed esasperare certi comportamenti.

    provo a spiegarmi meglio, qualche notte fa a Chiambretti night c'era Maurizia Paradiso.........credo sia stata in Italia il primo uomo a diventar donna, ma lei ha scelto una strada differente per far parlare di sè...........dove i riferimenti sessuali sono sempre presenti, gli spogliarelli sexy pure...

    luxuria all'epoca della mucca assassina andava da Costanzo vestita da drag queen.... e da onorevole non si è mai presentata sventolando perizomi tigrati, ma in abiti comuni e molto sobri.............certo al gay pride avrà sfilato con altri abiti ancora.............all'isola non è mai stata volgare, tutti quanti erano pronti a far scattare le polemiche su come doveva essere il costume (boxer vs slip)........a me non è sembrata volgare....

    spesso si pensa a queste persone come tutte delle poco di buono.......vedere un uomo/donna che in modo "normale" parla della propria vita anche sessuale non lo trovo spregevole, anzi.............

    ma probabilmente non sono obiettiva, perchè è una persona/personaggio che mi è sempre sembrato pulito.........sincero................
    ed ho sempre visto nelle sue interviste un modo per portare alla luce esistenze ed esperienze differenti.........

    ma ribadisco, so di non essere obiettiva ...........

  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
    Data registrazione
    18-01-2007
    Messaggi
    3,033

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da r.chavo74 Visualizza messaggio
    Tania, io mi riferivo alla definizione di normalità in generale, e secondo me nessuno ha diritto di darmi dell’anormale solo perche non seguo determinati schemi considerati “normali” nella società in qui vivo.
    Poi se io nella mia “anormalità” vivo bene, sto bene e non faccio male a nessuno (mi considero normale) perche tu voi etichettarmi come anormale, socialmente inadeguato ecc…

    Se poi una persona con problemi mentali si sente mentalmente come gli altri (“normale”) e questo non reca nessun danno o disturbo agli altri be,,,allora dove sta il problema??

    Non capisco perché si tende a dare agli altri l’etichetta del “anormale” perche “non è come noi” o come “altri”, uno può essere inusuale, diverso, insolito, inconsueto, differente, discordante, malato ecc…ma NORMALE per LUI e a me va bene cosi.
    si infatti per te è normale ,ma per me potrebbe anche non essere,cosi come ad esempio luxuria potrebbe considerare anormale un mio modo di essere o di vestire,ma infatti nel momento in cui me lo dice non è che me la prendo a male.Se invece dico a lui che lo è,vedi come interviene arrabbiato,perchè questo?E poi perchè quando ognuno da un parere personale,definendo l'omosessualita' o il transessualismo una malattia,subito arriva l'arcigay come se il soggetto in questione avesse sparato a qualcuno?
    perchè questi controlli?mi fanno pensare queste cose.Visto che siamo tutti liberi di essere cio' che vogliamo,è giusto che vlady si vesta da donna,e poi da uomo,che si faccia 20 interventi chirurgici,saranno affari suoi,ma perchè io non posso dire il mio parere ?
    perchè se michael jackson è rifatto e lo considero anormale,non posso dire la stessa cosa di vlady che si è rifatta anch'essa?per me sono anormali entrambi,secondo me non si accettano per quello che sono.

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
    Data registrazione
    18-01-2007
    Messaggi
    3,033

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio
    [COLOR=black]

    luxuria non è diventata famosa per essere andata all'isola dei famosi.....ma lo era anche prima e se rifondazione ha deciso di metterla in lista, credo sia stato perchè era già un personaggio conosciuto al grande pubblico.......

    si certo ma è soprattutto grazie all'isola che ha avuto successo e adesso la ch iamano a fare le ospitate in tv,altrimenti che senso avrebbe avuto parteciparvi?


    io facevo l'esempio dei trans che si prostituiscono perchè non vorrei che passasse l'idea che i loro clienti siano soltanto dei bavosi omosessuali, invece potrebbero esserci tra i loro clienti, mio nonno, mio zio, il mio verdumiere, ed il signor x che sta aspettando l'autobus in piazza....tutti....

    credo che la clientela sia di vario genere........

    mi spieghi una cosa: tu ti senti donna perchè somigli ad una donna, perchè hai due seni e non un fallo, perchè fai la pipì seduta........
    credo che il concetto di "identità di genere" vada oltre quello che gli altri vedono di noi (il corpo)...è un modo di essere, di sentirsi.......

    io mi sento donna perchè sono donna,se una persona si sente donna e poi uomo,mi pare un po' confusa



    io avrei già problemi ad avere un figlio rosso...........o semplicemente ad avere un figlio........potrei dirti che lo amerei a prescindere..........ma non lo so, perchè madre nno sono...............


    anche io lo amerei ma non ti nascondo che al primo impatto ci rimarrei,con tutto il rispetto per i trans


    tu stai bene con te stessa? perchè il trans deve essere il "soggetto" insoddisfatto in eterno?
    io sono insoffisfatta, spesso sono depressa o faccio la depressa, forse perchè chiedo spesso tanto a me stessa....altre volte sto bene, esco di casa incontro la gente, chiacchiero con gli amici, vado al cinema...
    cioè vivo normalmente....
    anche io potrei essere eternamente insoddisfatta, e ti assicuro che sono una donna, ho quasi 32 anni e sono eterosessuale.........



    perchè un trans dovrebbe essere eternamente insoddisfatto, ed io o tu no?

    sai perchè lo vedo insoddisfatto il trans?perchè mi pare come quelli che si rifanno da capo a piedi,non si sentono bene in un corpo che non riconoscono.Cioè sei nato maschio e ti senti donna,pero' non rinunci all'essere maschio,insomma stanno nella via di mezzo e non prendono una decisione .Il trans a differenza mia e tua è insoddisfatto peggio di noi perchè,mentre la mia insoddisfazione la accetto cerco di viverla combatterla ecc il trans come la combatte?rimanendo uomo e donna,non è che prende una decisione



    luxuria non ha fatto mai la vittima, ok è un personaggio pubblico che non conosco, quindi sto solo supponendo, inferendo quello che ho capito di lei/lui in una quindicina d'anni......

    non ha mai fatto vittimmismo.......lo ha confessato..........come pamela prati ha confessato di aver abortito quando era piccolissima, o quando sempre la prati ha confessato di essere stata in orfanotrofio.......
    è normalissimo che un personaggio televisivo faccia delel interviste e che decida o meno di dire certe cose...

    quindi per te adesso vladimir luxuria fa la prostituta e vuole fare la prostituta? hai utilizzato un verbo al presente............

    credo che adesso stia scrivendo fiabe per bambini...certo imparare il concetto di diversità da piccoli, sarebbe una gran cosa per le nuove generazioni.........

    si certo hai espresso il tuo punto di vista come ho fatto io pero' per me ha fatto la vittima e mi riferisco all'isola,ha sempre fatto la buonista e sono stati gli altri che hanno sottolineato tutta la sua sofferenza come se fosse stata l'unica al mondo a soffrire,nei reality si usa fare cosi e lei si è adeguata.No va be ho sbagliato a scrivere ,non sono in grado di dire se sia ancora prostituta ,pero' l'ha fatto e non credo che l'abbiano costretta.Il fatto che adesso scriva fiabe per bambini,secondo te che impressione avranno i bambini vedendola?
    certo imparare la diversita' è una gran cosa certo,infatti parliamo di DIVERSITA' come hai giustamente scritto.Quello volevo dire io





    vero che non hai scritto anormali? dimim che ho letto male....

    chi ti dice che un trans sia insoddisfatto...io e tu non possiamo saperlo, non possiamo generalizzare.......io posso essere insoddisfatta perchè non sono alta due matri ma 1.70, posso essere insoddisfatta perchè peso 56 kg e non 55, posso essere insoddisfatta perchè ho una cicatrice sulla gamba sx.........

    certo che tutti nella vita siamo insoddisfatti ma nel momento in cui non mi piace il mio seno,il mio viso,la mia genitalita' se mi vado a rifare tutto,credi che sia una persona forte o che si accetta?PRendi michael jackson,come lo reputi?io tutto tranne che uno normale.Cioè una persona fragile che non si accetta ,allo stesso modo è il trans,dal mio punto di vista una persona che non si accetta ma non solo fisicamente o mentalmente,secondo te non ha problemi?

    noi non siamo nessuno, per dire cosa sia normale o cosa no, per me anormale è chi rimane legata ad un uomo che non ama per i soldi, chi guarda le persone eccentriche con occhi storti, chi sparla delle persone e poi vedendoli li abbraccia e bacia........per me anormale è che una donna venga uccisa perchè decide di lasciare il proprio fidanzato.... per me anormale è che il Papa dica che l'aids non si sconfigge con preservativo..ecc eccc

    per me sono anormali queste situazioni, certamente non è anormale un uomo che decide di andare con un altro uomo, o un uomo che si veste da donna per far divertire e per divertirisi, per guadagnare soldi..........

    si infatti io non dico che ho la verita' oggettiva delle cose,ma siccome i trans esistono,cosi come esistono gli etero,io do pareri sia sui trans e sugli etero.Il pensiero del papa,è un altro discorso che per chi crede andrebbe bene,visto che la religione esprime un controllo sugli impulsi e sui rapporti,la religione è quella ti dice di non avere rapporti sessuali,non ti dice ammalati di aids,poi si puo' essere o meno d'accordo ma è un altro discorso. cmq la stessa cosa che fa il papa la fa l'arcigay,attaccando chiunque esprima un parere contro i gay.

    tu scrivi :un uomo che si veste da donna per guadagnare soldi è normale,ma ricordiamoci che il transessualismo non è solo travestimento.E' andare con uomini e donne,sentirsi sia uomo che donna.E' questa la confusione.






    credo che la specie umana comunque potrà sopravvivere lo stesso....ma la mia preoccupazione odierna più che alla sopravvivenza della specie è incentrata nel voler conoscere quello che non conosco.......visto che ciò che ignoro mi fa paura!
    su un sito ho letto questo:
    Sia i travestiti che i transessuali manifestano discrasie di ruolo e di identità di genere e sono particolarmente sensibili e interessati a queste dimensioni:dalla più superficiale apparenza (l'abbigliamento, o il trucco) alla più intima sostanza (i genitali, la personalità) e tuttavia ciò non condiziona (né, a sua volta, è condizionato da) la loro scelta sessuale che può essere etero, omo, bisessuale, nei casi più ricorrenti, ma anche ripiegarsi feticisticamente su oggetti (vestiti, ad esempio), o su se stessi (narcisismo), o presentare una pronunciata debolezza libidica, fino alla asessualità.

    Dal punto di vista scientifico, si tratta di Disforia di Genere, comunemente tradotto in Transessualità.

    C’è chi la ritiene una malattia genetica rara che, tra il concepimento e il momento della nascita, coinvolge a livello ormonale lo sviluppo del cervello. Altri si limitano a identificarla come una delle tante condizioni dell’esistenza e rifiutano un approccio più approfondito. La Disforia è diffusa in tutto il mondo, con un rapporto di quattro a uno tra le persone nate uomini che si sentono donne e le persone nate donne che sentono di appartenere al genere opposto. Coinvolge in Italia tra le 15 e le 20mila persone. La stragrande maggioranza non inizierà mai il percorso senza ritorno che viene chiamato “transizione”, ritenendo che le difficoltà ambientali (soprattutto relative al lavoro e alla situazione familiare) possano risultare insuperabili. Si condanna così a un’esistenza fatta di quotidiano dolore e depressione.

    Transessualità (1) Rosaurasonio’s Weblog





    http://www.clicmedicina.it/pagine%20...essualismo.htm
    ed ancora

    In Italia sono oggi circa duemila i transessuali, uomini e donne infelici di appartenere al sesso determinato geneticamente, persone del tutto “normali” sotto il profilo biologico e anatomico che vivono con la convinzione intima, persistente di appartenere al sesso opposto. Soffrono nel sentirsi prigionieri in un corpo sbagliato desiderando di vivere nel ruolo dell’altro sesso e di essere riconosciuti dalla società come appartenenti al genere, verso il quale si sentono psicologicamente orientati. Tale disagio è così forte che per molti l’intervento di riattribuzione chirurgica del sesso diventa indispensabile.
    Risale al 1853 il primo caso di transessualismo descritto da Frankel, anche se è nel 1923 che con Hirschfeld per la prima volta si usa il termine transessuale, trasformato da Cauldwell (1949) in psychopathia transexualis (stato d’animo caratterizzato da angoscia relativa al rifiuto del proprio sesso anatomico).
    In seguito il termine fu ripreso da Benjamin nel 1953 e ampliato successivamente nel suo trattato Il fenomeno transessuale del 1966, con il quale indicò una sindrome quasi sconosciuta, distinta da altri disturbi dell’orientamento sessuale e riconfermata come terminologia in uso in occasione del famoso intervento nel 1951 di cambiamento di sesso da Gorge a Chrestine Jorgensen che, pur non essendo il primo, contribuì più dei precedenti ad aprire un dibattito sull’argomento. Nel 1971 Laub e Fisk, introdussero il termine “disforia di genere” che si riferiva a tutti i soggetti con problemi legati all’identità sessuale.
    Nel 1974 che Person e Ovesey introdussero la ormai ben nota distinzione tra transessualismo “primario” (esistente fin dalla prima fanciullezza) e “secondario” (in epoca post-puberale). Negli ultimi decenni al termine Transessualismo si è andato sostituendo il concetto di “Disturbo dell’identità di genere”(DIG) che riguarda un range di disordini più ampio rispetto a quello che, storicamente, veniva definito “transessualismo” (DSM-IV R).
    I progressi fatti in questo settore rispetto alla conoscenza, alla diagnosi e al trattamento non trovano, però, tutti gli Autori concordi nella classificazione e nelle cause di questo disturbo.
    In particolare per quanto riguarda la psicodiagnosi è utile ricordare l’inesistenza di strumenti studiati ad hoc al fine di poter individuare, anche precocemente, l’insorgenza di tale disturbo.
    E’ importante differenziare i disturbi dell’identità di genere, dall’omosessualità e dal travestitismo. Nell’omosessualità, infatti, l’individuo, pur manifestando comportamenti caratteristici del sesso opposto, non ha il desiderio né la convinzione di appartenere al sesso opposto, nel travestitismo, invece, non vi è alcun serio tentativo di acquisire identità o comportamento del sesso opposto, ma solo il piacere di “apparire” dell’altro sesso.
    Ancora diverso è il “feticismo da travestimento” in cui un individuo, solitamente maschio, prova eccitazione sessuale in un rapporto eterosessuale manipolando o indossando indumenti tipici dell’altro sesso, ma l’impiego di questi è limitato esclusivamente a tali situazioni sessuali L’inquadramento psicologico del transessuale è molto più complesso di quanto ci si aspetti e, soprattutto, non valutabile secondo la dicotomia salute - malattia psichica.
    La piena consapevolezza del disagio avviene di solito in tarda adolescenza sorgendo proprio in coincidenza con la difficoltà di superare la crisi adolescenziale che richiede una strutturazione dell’identità, messa in discussione dal modificarsi repentino e spesso inaspettato dei propri equilibri interni e somatici. Con la comparsa dei caratteri sessuali secondari che il soggetto nasconde, si trova di fronte alla drammatica certezza della differenza tra la identità somatica e quella invece desiderata e sentita. La tendenza in queste persone ad usare abbigliamenti e svolgere attività consone all’identità psichica viene sovente ostacolata dal contesto sociale (scolastico/ familiare) provocando spesso alterazioni dello sviluppo della personalità generando vissuti di autosvalutazione, ansia e depressione, manifestazioni di un disagio purtroppo frequenti in questi soggetti. Al di là di ogni classificazione il DIG comunque non si presenta in modo unitario, ma riguarda persone ognuna con la propria storia di vita, un proprio profilo psicodinamico ed un proprio percorso diverso difficili da sintetizzare. Spesso storie di sofferenza, emarginazione ed estenuanti attese burocratiche.
    In questo ultimo decennio questa tematica ha sempre assunto maggiore rilevanza sociale al punto tale che nel 1982 il Legislatore italiano ha emanato la legge n° 164/82 in merito alle “ Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso”, mediante la quale è possibile con domanda al Presidente del Tribunale di residenza , chiedere la rettifica del sesso anagrafico a seguito di “intervenute modifiche dei caratteri sessuali”. Il g.i. può nominare un C.T.U. per accertare le condizioni psicosessuali dell’Istante e autorizzare l’intervento chirurgico; previa verifica dell’avvenuta modificazione sessuale il Tribunale emetterà sentenza di rettifica del sesso con conseguente annotazione nei registri dello stato civile e scioglimento automatico del matrimonio o degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio religioso.
    La promulgazione della 164 ha portato ad una maggiore presa di coscienza di tale stato con un conseguente aumento di servizi pubblici che si occupano di riattribuzione chirurgica del sesso.
    Attualmente la divulgazione di informazioni su tale argomento ha dato, la possibilità alle persone che richiedono questo intervento di potersi rivolgere direttamente ad un centro specifico senza ricorrere, come in passato, a lunghe ed estenuanti ricerche spesso terminate all’estero. Questo ha ovviamente creato la necessità da parte delle figure professionali coinvolte, (andrologo, endocrinologo, psico-sessuologo, psichiatra, avvocato, giudice) di porre maggior attenzione a tale tematica, è evidente intravedere dietro questo tema, infatti, un complesso disegno che si muove dialetticamente tra interazioni sociali, psico-corporee e biologiche che necessita per la sua trattazione di un approccio multifocale con un continuo confronto e collaborazione tra le varie figure professionali coinvolte.
    Bibliografia: American Psychiatric Association, (1987), Diagnostic and statistical Manual of Mental Disorders (Third Edition Revised), Washington, DC. American Psychiatric Association, (1994), Diagnostic and statistical Manual of Mental Disorders (Fourth Edition), Washington, DC. Benjamin, H., (1953), “Transsexualism and transvestitism as psychosomatic somato-psychicsyindromes”, American Journal of Psychotherapy, 8, 219-230. Benjamin, H., (1966), The Transsexual phenomenon, New York, Julian Press, tr.it: Il fenomeno transessuale, Astrolabio, Roma, 1968 Dèttore, D., (2001), Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale, The McGraw-Hill Companies, Milano. Laub, D & Fisk, N., (1971), “An investigation of sexual behaviour among Norwegian college students”, Journal of Marriage and the family, 33, 212-227. Person, E., S., Ovesey, L., (1974), “The transsexual syndrome in males: I primary Transsexualism”, American Journal of Psychotherapy, 28, 4-29.


    La ricerca studia il rapporto tra il transessualismo e la relazione con il padre e la madre nei primi anni di vita così come è ricordata dai transessuali. Lo studio conferma l’ipotesi della presenza di un padre relativamente distante e scarsamente affettivo e la presenza di una madre affettivamente positiva, orientata a spingere il figlio verso l’autonomia in modo amorevole dandogli meno sostegno educativo di quanto ne dia ai figli non transessuali. La madre mostra anche affettività negativa soprattutto nelle famiglie di estrazione sociale meno abbiente. Lo studio avanza l’ipotesi di carenza di identificazione maschile ed eccesso di identificazione femminile nel processo relazionale.




    Partendo dal presupposto che restano molti dubbi sull'efficacia della riassegnazione chirurgica del sesso, e che la letteratura è ancora seriamente divisa riguardo al funzionamento psicologico del transessuale, l'autore arriva a concludere che, per il transessuale maschio, la chirurgia non è il trattamento elettivo. In sintesi i dati ottenuti lasciano ancora il dibattito aperto anche sulle cause della disfonia di genere. Le numerose turbe psichiche collegate a questo stato sono a monte o sono conseguenza? La transessualità è la punta dell'iceberg dello sviluppo di un io che incorpora una serie sequenziale di tappe che integrano i vari schemi di riferimento, inclusi lo stile cognitivo ed interpersonale, il controllo degli impulsi, le preoccupazioni consce, oppure è un aspetto isolato che può dare un "delirio" monotematico lasciando integre altre aree?
    Lothstein sostiene e sottolinea che le ricerche effettuate precedentemente al 1982 hanno presentato seri problemi metodologici: (strumenti non oggettivi, scarso rigore metodologico, fallow-up non completi).
    Le ricerche a cui mi voglio riferire per questa relazione non ci hanno dato risultati dei quali riceveremo sicuri modelli di intervento ma, al contrario, ci dovrebbero spingere ad essere più cauti nella decisione di chi potrà o non potrà beneficiare del trattamento chirurgico e ormonale o di altri trattamenti per la condizione di transessualità.
    Nella ricerca di Beatrice sui transessuali maschi, i criteri di studio dei soggetti scelti per la modificazione chirurgica sono stati i seguenti. I soggetti dovevano:
    1. essere conosciuti e studiati clinicamente da un punto di vista psichiatrico, psicologico, ormonale, ecc., per almeno un anno;
    2. aver vissuto ininterrottamente e per almeno un anno, vestiti da donna sentendosi a proprio agio;
    3. aver partecipato da almeno 10 incontri di psicoterapia di gruppo organizzati da persone competenti in campo psichiatrico e psicologico;
    4. essersi sentiti emozionalmente sicuri e decisi per la riassegnazione chirurgica, senza spinte esterne, meditando da lungo tempo;
    5. essere in grado di pagarsi tutte le procedure chirurgiche con fondi personali ottenuti da lavoro serio.
    I soggetti di questo campione avevano tutti i requisiti richiesti superando ampiamente quelli temporali. Si vestivano da donna da in media 7 anni, erano certi di avere un'identità di genere diversa da almeno 6 anni. Nessun dato significativo è emerso per quanto riguarda rapporti sessuali di tipo omosessuale.
    Un altro dato importante ottenuto da questa ricerca mi sembra essere il fatto che emergono due tipi di transessualità.
    Transessualità primaria (identità di genere avvenuta come conseguenza di una progressiva e non possibile identità in un periodo pre-edipico) e transessualità secondaria (dopo tentativi ambigui di vivere eterosessualmente, passando magari anche attraverso il matrimonio, il travestitismo, l'omosessualità per arrivare al transessualismo come sviluppo finale di disturbi nel proprio sistema di identificazione, in un periodo post-edipico). Sono riproposti così due nuovi modelli in antitesi e risposta ai dati di Staller (3) riguardante la sua opinione sulla progressiva identificazione di genere, senza conflitti, in un maschio biologico.
    Gli strumenti di misura per il funzionamento psicologico dei 4 gruppi del campione studiato sono stati:
    - T.S.C.S. (Tennessee Self Concept Scale) (per autoconcetto di sé);
    - M.M.P.I. Forma R. (per misurare l'adattamento psicologico).
    Analisi dei dati. Ogni individuo è stato valutato secondo i due punti più alti delle due scale.
    Risultati. Le differenze significative tra i quattro gruppi sono state trovate nella scala della paranoia, schizofrenia, ed in quella della Femminilità e Mascolinità. I transessuali operati avevano punteggi più alti nelle scale sopra menzionate. Così i dati hanno permesso la seguente classificazione psicodiagnostica:
    - nessuna disfunzione psicologica significativa è stata rilevata nel gruppo di controllo eterosessuale;
    - picchi elevati nei punteggi di deviazione psicopatica e paranoia nei travestiti;
    - picchi elevati nei punteggi riguardanti Mania e Deviazioni Psicopatiche, personalità emotivamente instabile, possibilità di psicosi depressiva maniacale, nei transessuali preoperazione;
    - punteggi alti nelle scale di Deviazione psicopatica e schizofrenica nei transessuali operati;
    - non ci sono differenze significative nella scala di autoaccettazione dei 4 gruppi.
    L'intervento chirurgico di riassegnazione del sesso non ha cambiato il livello di auto-accettazione del 4° gruppo.
    Potremmo ipotizzare che la scala T.S.C.S. non è un buon indicatore per misurare questo valore prima e dopo l'intervento. Altre ricerche attuali, comunque ottengono gli stessi valori con altre metodologie e strumenti di misurazione.
    Tutto questo sembra indicare che per i transessuali maschi operati la riassegnazione chirurgica del sesso non è una panacea per i propri conflitti psicologici.
    Dobbiamo concludere che il vecchio modello fatto di ottimismo e di entusiasmo sull'intervento chirurgico per aiutare il transessuale stia diventando evanescente?
    Sembra che tale modello sia stato ricavato da valutazioni passate, statistiche, solo su casi che sono stati reperiti tra soggetti precedentemente ritenuti positivi; è inoltre, certo che alcune ricerche avevano utilizzato l'M.M.P.I. come indicatore di patologie o di personalità bene adattate senza convertire i punteggi grezzi ottenuti.
    Secondo i nuovi modelli è certo che si lavora a rischio, si agisce su un terreno minato per ulteriore deterioramento psichico se si continuerà ad operare con superficialità.
    Anche l'etichetta di "transessualità" è spesso una autodefinizione del soggetto e da queste autodiagnosi si innesca tutto un meccanismo che utilizza "modelli stereotipati" di comportamento e di accettazione sino ad arrivare all'intervento. Si accetta da più parti l'autoconvinzione del transessuale che una psicodiagnosi differenziale e seria non serva, che la psicoterapia non cambia niente. Ma chi l'ha mai fatta seriamente e a lungo un'analisi che ha portato a peggioramenti? Chi ha il coraggio di uscire allo scoperto e dire che altri modelli di comportamento più difficili da reperire e da farsi propri possono evitare deterioramenti psichici ulteriori?
    Prendiamo ad esempio la 2a ricerca di cui dovrò sommariamente parlare. È effettuata dal dipartimento di Psicologia dell'Università di Boston (B.U.) e condotta da Michel Fleming (4) e colleghi, pubblicata nel 1984.
    Sono prese in considerazione: la transessualità femminile, la coppia di tale transessuale ed il concetto di femminilità e mascolinità. Si studiano in particolare due aree; le relazioni sessuali mantenute da lungo tempo ed i relativi confronti con le relazioni in coppie eterosessuali e lo sviluppo di personalità di cambiamenti delle transessuali accoppiate.
    L'assunzione di base di questa ricerca è in parte quella dell'Ego Adleriana. L'Ego visto come un concetto di "stile di vita" che serve ad una persona come schema di riferimento.
    Ego come sequenza di sviluppo e di realizzazione nell'esperienza di ognuno, dimensione di differenze individuali.
    Una serie di livelli definisce gli stadi sequenziali dello sviluppo dell'io includendo lo stile cognitivo, interpersonale, le preoccupazioni consce, il controllo degli impulsi.
    Gli stadi più bassi dello sviluppo dell'Ego sarebbero caratterizzati dagli impulsi, dalla dipendenza, bisogno narcisistico di mostrarsi; quelli più alti sarebbero invece contraddistinti da stili cognitivi più complessi, da autonomia, con percezione molto più differenziata tra il sé e gli altri.
    Secondo i dati raccolti dalle ricerche precedute in questi ultimi anni, riguardanti però soprattutto la transessualità maschile, si poteva rilevare che il modello ricorrente nella transessualità in genere era dato da alto sviluppo di conformismo, grande preoccupazione per l'accettazione delle norme sociali che definiscono il ruolo sessuale tradizionale, tendenza a pensare in termini di cliché, margine molto confuso tra il sé e l'altro per cui le immagini prendono spesso la forma di proiezioni, eccessiva preoccupazione per l'apparenza esterna, in sintesi livello dell'Ego (1-3). Tutte queste caratteristiche hanno fatto accettare un tipo di modello d'intervento che avvalora, per esempio, la credenza che il proprio sé e la definizione sociale del proprio sé e la definizione sociale del sé, possa essere raggiunta o trasformata alterando l'aspetto fisico.
    Socarides, Raymond (5) avevano già indicato questo tipo di pensiero come patologico. Era parso però che per adattarsi a vivere in coppia con un transessuale anche l'altro della coppia dovesse adottare uno stile di pensiero simile. E sempre sembrata una specie di "Folie à deux (Huxley, 1981) (6). I dati della ricerca Bostoniana negano invece, per la transessualità femminile, tale assunto.
    Criteri di studio della ricerca di M. Fleming:
    - Soggetti. 22 transessuali femmine e loro partners, 22 eterosessuali e rispettivi partners età media anni 31,8; durata della relazione 3,7 (minimo 1 anno, massimo 19 anni) selezione del campione ottimale.
    - Strumenti. WUSCT (Washington Univ. Sentence Compietion Test) di Jane Loevinger; test proiettivo con 36 frasi incomplete. Il punteggio dà un chiaro livello di funzionamento dell'io.
    - Risultati. nessuna differenza significativa tra la coppia transessuale e quella eterosessuale. Emergono punteggi alti nella preoccupazione di un'errata identificazione parentale.
    - Discussione. In questo campione le transessuali non hanno ottenuto punteggi tali da essere catalogate tra i soggetti "conformisti", con livello di pensiero (1-3). Il 9% dei membri delle coppie di transessuali hanno ottenuto un punteggio che le colloca tra le persone capaci di pensiero astratto. Questi stessi dati sono stati tra l'altro confermati anche da ricerche su altri gruppi sessualmente stigmatizzati (Weis e Dain, 1979).
    Perché tali transessuali hanno un funzionamento psicologico estremamente adattabile, senza disordini legati al narcisismo? Sembra che ciò sia in correlazione, o per lo meno ne sia grandemente avvantaggiato, con il fatto che questi soggetti sono stati capaci nel loro sviluppo psicologico di raggiungere livelli di socializzazione e di maturità emotiva tali da permettere loro di vivere una relazione intima, duratura ed importante nel tempo. Essere transessuale, in coppia con una persona eterosessuale, presuppone una grande capacità di adattamento, di distorsione percettiva contemporanea ad una semplicità concettuale non sempre raggiunta nelle coppie transessuali.
    I partners di queste coppie sembra siano capaci di accettare una molteplicità di significati e di contraddizioni che richiede molta duttilità mentale.
    Siamo forse, con questi risultati, vicino al modello che Huxley e colleghi (1981) proposero, cioè che in questo tipo di coppie ci fosse una specie di condivisione di "delusione" o di "idea sopravvalutata"?
    I punteggi relativamente bassi, cioè livello dell'Ego (1-3), pensiero stereotipato, sono stati ottenuti solo dalle uniche 2 transessuali che avevano voluto avere una falloplastica. Ancora una volta, abbiamo la conferma, che la totale riassegnazione chirurgica del sesso non in ogni caso, garantisce un miglior senso di adattamento.
    Invocando allora il concetto di dissonanza cognitiva di Festinger (1957), dal momento che la falloplastica, nel migliore dei casi, è sempre meno di un pene funzionale, si può ipotizzare che la transessualità, dopo un intervento chirurgico, possa far regredire la persona ad un precedente livello di pensiero (1-3) per poter fronteggiare le contraddizioni e le "ovvie" relatività della nuova identità chirurgica.
    Concludendo, ciò che emerge dai dati delle due ricerche e dalla esperienza di chi ha vissuto da vicino più di un caso, è che il lavoro più importante in futuro, per vivere e far vivere la sessualità in modo meno traumatico, dovrà focalizzarsi non solamente nella modifica della legge, senz'altro da rivedere in Italia, o sulle metodiche chirurgiche.
    L'obiettivo da realizzare da chi vive la transessualità o di chi aiuta a farla vivere dovrà secondo la mia esperienza, essere il raggiungimento di una più completa maturità, di una accettazione di sé come soggetto disforico rispetto all'identità ma capace di rapporti interpersonali e di relazioni significative in un rapporto a due.

    http://www.portaledonna.org/dd/index...d=91&Itemid=97
    Ultima modifica di Tania1979 : 27-03-2009 alle ore 11.02.15

  13. #28
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
    Data registrazione
    29-08-2007
    Residenza
    Altrove
    Messaggi
    1,076
    Blog Entries
    1

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    Se tania scrivesse NON in fuxia, magari leggerei anche i suoi thread ...
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  14. #29
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    tania è impossibile leggere tutto questo post, indipendentemente dal colore che usi per scrivere :roleyes:....

    se scriviamo post più picocli sarà più facile ocnfrontarsi, così almeno per me è impossibile...dovrei stare qui un ora solo per leggere il tuo post....

    sai perchè lo vedo insoddisfatto il trans?perchè mi pare come quelli che si rifanno da capo a piedi,non si sentono bene in un corpo che non riconoscono.Cioè sei nato maschio e ti senti donna,pero' non rinunci all'essere maschio,insomma stanno nella via di mezzo e non prendono una decisione .Il trans a differenza mia e tua è insoddisfatto peggio di noi perchè,mentre la mia insoddisfazione la accetto cerco di viverla combatterla ecc il trans come la combatte?rimanendo uomo e donna,non è che prende una decisione



    io non credo che si possa generalizzare così...ci sarà un trans al mondo felice di esserlo, come ic sarà unap rostituta che lo fa perchè le piace fare sesso, io non credo di essere più soddisfatta degli altri solo perchè so di appartenere al genere femminile..........ma non so se ti è successo ma io da piccolina vedendo il mio fratellino che faceva la pipì in piedi.... mi sono incuriosita e ci ho provato pur'io......con risultati ovvimanete differenti.....

    non ho le risposte, ma non credo che a priori si debba dire che un trans è "insoddisfatto peggio" di me che crescendo ho capito che in quanto donna devo fare la pipì seduta...

    tu scrivi :un uomo che si veste da donna per guadagnare soldi è normale,ma ricordiamoci che il transessualismo non è solo travestimento.E' andare con uomini e donne,sentirsi sia uomo che donna.E' questa la confusione.


    il trans non è colui che siccome si veste da donna ed ha un attributo maschile tra le gambe, decide di non prendere decisioni ed andare a letto sia con uomini che con donne....

    esistono uomini vestiti sempre da uomini che fanno le file al trans che è sulla statale 16 dalle mie parti....e secondo me qualcuno di loro avrà la moglie, l'amante e porta la domenica i bambini a messa....e compra loro il gelato........

    essere trans credo sia molto di più..........nel frattempo noi stiamo andando Ot, da parecchio......


    scusa se non leggo tutte le diciture ed i link che hai apportato, preferisco confrontarmi con le idee degli utenti piuttosto che coi link che riescono a trovare su internet...se riesci a fare un riassuntino te ne saremmo grati tutti.....

    ritornerò sabato....continuate voi

  15. #30
    picci_rilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: luxuria e sopravvivenza della specie

    ma perchè si deve ridurre solo ed esclusivamente alla sfera sessuale?
    insomma ci sono etero che si fanno la cacca e la pipi' addosso per godere,o che si frustano,il trans è una persona intrappolata,un uccello senza ali ( e non fate battute eheheh)non è solo 15 miuti di svago per chi và con loro.
    provate solo per un secondo a mettervi nei loro panni,un corpo da femmina ,ma dentro siete maschi,maschi nel modo di fare,di pensare,di agire.
    deve essere una sensazione tremenda
    non poter esprimere sè stessi,trovare un posto di lavoro normale,non poter condurre una vita senza sentirsi puntato il dito contro,e non per scelta,nè per moda
    Ultima modifica di picci_rilla : 26-03-2009 alle ore 22.59.49

Pagina 2 di 4 PrimoPrimo 1234 UltimoUltimo

Privacy Policy