Beh sul fatto ceh sai un "grande venditore " non sono d'accordo
perchè si vede sempre il fine non proprio "innocente"
Beh sul fatto ceh sai un "grande venditore " non sono d'accordo
perchè si vede sempre il fine non proprio "innocente"
Mi sembra la polemica 1000 e uno.
Basta dire che io non ho intenzione di fare offerte ( perché mi sono rotto per esempio ).
Anche questo Girolamo che cosa vuole fare, vuole giustificare il perché non donerà un euro..!??
Sai che gliene importa ai terremotati delle sue giustificazioni..!?? a loro interessa che arrivino i soldi, da te o dal governo ladro o da Berlusconi che ci si fa bello , dalle offerte della Madonna , basta che in qualche maniera vengano aiutati.
Secondo me, non facciamoci rincitrullire dai bei propositi, per giustificare i nostri disagi di fronte a delle situazioni che riusciamo a gestire male. il problema è più nostro che oggettivo.
ciao
Per chi interessasse il sig Di Girolamo anche questa sera è su Anno Zero a esporre i propri corsivi segno che il marketing funziona.
Questo perchè anche l'informazione è una merce da vendere e il prodotto articolo "Io per il terremoto non dò neanche un euro" preoprio per la sua natura "outre" è riuscito a fare breccia su Santoro oltre che sui social network.
Taz = Stile di vita.
Io sono d'accordo con quanto scritto da quel ragazzo, al di là delle polemiche penso che tutto quello che ha scritto è vero, penso che il sistema giudiziario è sbagliato dal momento che chi ha costruito palazzi nn antisismici (e l'abruzzo è una zona sismica) è ancora a piede libero nella società, penso che stò paese nn è un paese civile, penso che la maggior parte della gente nn ha coscienza del fatto che viviamo in modo assurdo, oppure se la ha ormai si è assuefatta a questo stato di cose e nn dovrebbe essere così!
Penso che ben vengano queste voci fuori dal coro in un paese di ipocriti e buonisti, un paese in cui una persona può vincere il festival di sanremo per il solo fatto di essere cieca e la cui informazione riflette, purtroppo, la pochezza intellettuale e morale del suo popolo!
Penso, inoltre, che molte persone nn abbiano coscienza dei propri diritti, ecco perchè la mattina fanno una fila interminabile alla metro di Napoli (in costruzione da due anni!) senza nemmeno protestare per un servizio dovuto, per un proprio diritto e semplicemente x il fatto che per quel servizio si pagano le tasse! Per lo stesso motivo la gente da i soldi all'Abruzzo...O semplicemente perchè gli è stato detto di farlo (ricordate la famosa campagna mass mediatica contro il referundum abrogativo della legge 40 sulla fecondazione assistita, allora tutte le pecore fecero beeeeeeee!)
Inoltre penso che molte persone nn si battono minimamente per le cose che nn riguardano loro direttamente (vedi l'esempio sopra e vedi tanti e tantissimi esempi)
Ultima modifica di aiko1980 : 24-04-2009 alle ore 13.27.37
Che le cose vadano vale in molti settori in Italia credo lo sapesimo anche prima che questo signore scrivesse l'articolo.
Il punto non è questo il punto e l'azione che propone.
Aiutare le persone con un contrubuto denaro o aiuto concreto come anche i nostri colleghi stanno facendo o logistico di chi mette le case a disposizione non è un messaggio politico.
Quell'articolo è un invito a contunuare a piangerci addosso e il rifiuto della politica e il dire io mi sto a casa mia e facessero un pò gli altri come credono.
Poi in democrazia tutte le voci hanno il diritto di esprimersi quindi mnon mi chiedo perchè stia ancora da Santoro ma anche io ho il diritto di non essere d'accordo e di argomentarne le ragioni
Io l'ho interpretato diversamente Ezechiele, lo ritengo invece un invito alla riflessione generale....su dove vanno a finire i soldi destinati ai terremotati, sul compito dello stato, delle istituzioni varie o sulla responsabilità di ogn'uno di noi.
Non basta che Berlusconi si rechi tutti giorni in abruzzo e prometta soldi, non basta versare "moneta" per mettere a tacere la nostra coscienza....
Ciò non toglie che l'aiuto "in moneta" é necessario, ma si vada oltre.
Questo é ciò che io ho colto dall'articolo
Ma chiaramente si cerca di strumentalizzare anche questo caso per fare audiens
il mio parere è che non ci si deve aspettare che siano gli italiani a finanziare la ricostruzione per mezzo di donazioni. è compito delle istituzioni.
le banche fanno a gara per aprire conti correnti destinati ad incamerare quattrini. poi passa il tempo, ci sono spese di gestione, di rendicontazione, stipendi di persone che appunto se ne occupano, commissioni su questo e su quello, e quanto arriva ai poveri cristi abruzzesi? qualunque struttura da cui passa del danaro deve sostenere forti spese di gestione. la vera solidarietà sta nel tempo che si dona e nella presenza fisica.
circa il G8 da tenere in abruzzo, che sia una passerella o meno del governo, poco importa. guardiamo gli aspetti positivi, serve per:
- tenere alta l'attenzione sulla regione devastata dal terremoto;
- far circolare un po' l'economia locale: ci saranno centinaia di persone che lì mangeranno, alloggeranno, viaggeranno, sosterranno spese per nutrirsi per alloggiare, acquistare prodotti ecc. serve per rilanciare un po' l'economia, fanno bene.
ciao
PS: semplificatore complimenti per le tue foto sono uno spettacolo!
Anch'io sono d'accordo r.chavo74!e sono d'accordo anche con quel ragazzo, cazzo quell'articolo vuole scuotere le coscienze intorpidite degli italiani!
Stra-quoto.Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no.
Ho già dato il mio euro, è nelle tasse che pago.
Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
Keats
Sinceramente leggendo l'artic. ho provato molta rabbia, perchè seppure scritto per provocazione, e nonostante sia daccordo sul fatto che in Italia ci siano moltissime cose che non vanno; non è certamente non donando l'euro che cambierà qualcosa a livello di politica e quant'altro, semplicemente saranno sempre i più "deboli" a pagare. Inoltre mi chiedo se tutto ciò fosse capitato nella mia regione/città?....penso proprio che anche solo 50 centesimi non tanto a livello materiale, ma morale farebbero piacere no?!!!
Parlare "dal di fuori del resto è facile per tutti"!!!
Io non dico che un altro governo avrebbe fatto meglio.
Ma almeno non dire nel giro di un anno ricostruiamo tutto.
L'Aquila e il decreto abracadabra - Piccola Italia - Repubblica.it
Di soldi reali pare che in realtà ce ne siano ben pochi
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr
http://it.youtube.com/user/accrocchio70
ciao!
ho letto l'articolo e ho letto pure la maggiorparte dei vostri messaggi e mi domando a quale eta' i giovani vengono a sapere che c'entrano con la politica del loro paese, comunita' e cosi via?! se ci permettiamo di criticare seriamente la politica e anzi dare la colpa ai politici non possiamo pensare al fatto che la politica non e' un "deus ex machina"?!... non viene a dare soluzioni dal nulla... quando votiamo -e pure quando non votiamo- diamo consapevolmente -di solito- a qualcuno la possibilita' di scegliere le soluzioni che vogliamo per noi.
dopo un disastro c' e' berlusconi che dice che la citta' sara' ricostruita al tempo dt, prima delle elezioni per il parlamento europeo c' e' berlusconi che si divorzia... mah...
non vorrei offendere con il mio messaggio.
a presto!