Anch'io mi trovo d'accordo con piero abelardo, proviamo ad unirci e a farci sentire in qualche modo, perchè non rivolgerci anche all'ordine degli psicologi?
Anch'io mi trovo d'accordo con piero abelardo, proviamo ad unirci e a farci sentire in qualche modo, perchè non rivolgerci anche all'ordine degli psicologi?
levais75
Secondo me la questione non riguarda il fatto se il tirocinio o il volontariato siano o meno utili, quante ore richiedano o se debbano essere retribuiti,
ma piuttosto che risultino essere purtroppo troppo spesso LA PRINCIPALE, laddove UNICA, via di accesso e presenza dello Psicologo professionista in strutture sanitarie o di altro tipo.
Il volontario, spesso, non è lì per continuare a formarsi, visto che ha già fatto il tirocinio, ma perchè è l'unica forma di presenza in quella struttura che gli consente A) di lavorare come psicologo (colloqui, test, gruppi, corsi di formazione, ecc..) e B) spera che magari col tempo esca qualche possibilità per lui (borsa di studio, contrattino, assegno di ricerca, ecc..).
Purtroppo la B) la maggior parte delle volte non si bverifica affatto, con conseguente vissuto di frustrazione, rabbia, ecc...
Concordo.
Il volontariato come è concepito per gli psicologi è una forma di sfruttamento.
L'altra cosa su cui occorrerebbe riflettere è un dato che ha portato Ama77: l'itlia ha 1/3 degli psicologi di tutta l'europa. Che senso ha continuare a creare disoccupati, ad intasare un mercato già saturo da anni.
Per quanto impopolare occorre il numero chiuso. Meglio un 19enne scontento/a che un 25-30 enne disoccupato/a con zero prospettive.
Ciao Vimae. Io non so come si è svolto il tuo tirocinio post-lauream, ma ti posso garantire che al mio ho fatto ben altro che osservare!!! So benissimo che è previsto per legge che noi ci dovremmo limitare a far questo, però, spesso non avviene e noi ci troviamo a svolgere il ruolo di psicologo come se fossimo già abilitati. Con grossi rischi anche nei confronti dei pazienti stessi!!!
E questo perchè non ci sono effettivi controlli e soprattutto perchè non c'è un adeguato numero di Psicologi dipedenti della struttura!!!! Noi siamo pressochè a costo zero e quindi siamo in numero elevato rispetto a chi è regolarmente assunto. O ancor peggio, non assunto ma con borsa di studio o contratto a progetto!!! Finora, nei vari ospedali in cui ho svolto i tirocini, posso dirti che oltre al Dirigente, non vi erano altri psicologi assunti: i pochi avevano stavano portando a termine un progetto, per fortuna rinnovabile ma anche ampiamente sottopagato!
Eppure riteniamo che non ci sia tanto da fare? Abbiamo un'idea di quanti sono i reparti di una struttura ospedaliera? Non servirebbe secondo voi la nostra figura in Traumatologia? O in Nefrologia? O in Oncologia (e qui per fortuna ci si sta muovendo con master specifici almeno!)? Per non parlare dell'Oncologia pediatrica...ma anche solo in Ostetricia e Ginecologia? E così via...proviamo a pensare quanti e quanti pazienti e quanti familiari avrebbero bisogno del nostro supporto e non solo di farmaci, infermieri e medici che il più delle volte si rivolgono a loro come un numero o peggio ancora come una malattia (ricordo che nei dialoghi tra medici spesso i pazienti vengono chiamati come "l'appendicite della 4" "l'esofagite della 6" e così via) o come un fastidio (familiari) perchè preoccupati e invadenti?
Bisognerebbe rivoluzionare non solo il sistema, ma proprio la mentalità medicalizzata.
Certo Vimae, ma se lo specializzando prende già 2000 euro al mese + guardie mediche o altre, che necessità ha di fare altri lavori? Cosa dobbiamo inventarci noi per avere un simile stipendio?Quanto specializzandi in psicoterapia riescono a lavorare (magari non nell'ambito) e quanti specializzandi in medicina hanno la possibilità di lavorare accanto alla specializzazione?
Concludo (ma solo perchè mi tocca scappare a un colloquio) dicendo che il numero di ore stabilite per il nostro tirocinio è regolato dalle Università e dal Miur, non da noi. Perchè è così basso rispetto a Medicina?
A mio avviso potrebbe essere anche più elevato, se solo ci fosse la volontà (sia nostra che del sistema) di essere impegnati su più fronti (sempre riferendomi all'ambito ospedaliero). Ci sono tante persone che hanno voglia di imparare e fare e non si scoraggerebbero anche alle 8-9 ore giornaliere pur di riuscire a crescere professionalmente. Poi è ovvio c'è chi ha voglia di fare il minimo possibile, ma questo in qualsiasi settore.
E continuo a sostenere: se gli specializzandi medici hanno un contratto formativo di 36 ore settimanali, cosa vieta a noi di fare altrettanto? I pazienti hanno anche bisogno di noi. In ogni reparto. Se siamo i primi noi a non crederci, allora non cambieremo mai nulla.
Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
(Robert Luis Stevenson)
VISITA IL MIO CENTRO DI PSICOLOGIA CLINICA E PSICOTERAPIA
centroclinicopangea
Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
(Robert Luis Stevenson)
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centroclinicopangea
I medici non possono più partecipare ai concorsi per la scuola di specializzazione in Psicologia Clinica da quest'anno, lo so perchè sn iscritta ad una scuola universitaria.
I medici vengono pagati 2000 euro al mese, ma è anche vero che i posti per le specializzazioni mediche sono molto di meno rispetto sia a quelli previsti per le scuole universitarie che per quelle private, allora perchè non estendere\restringere il numero chiuso anche alle scuole di specializzazione in psicologia?
E poi, perchè non fare una ricerca sulla consapevolezza degli studenti al primo anno di università circa le reali possibilità della nostra professione?
Perchè non ci uniamo come hanno fatto anche altri con associazioni e movimenti e ci presentiamo all'ordine ad esporre la situazione in cui versiamo e con le nostre proposte?? Da soli non si può far nulla, ma insieme forse potremo aprire uno spazio di dialogo e magari qualcosa la riusciremo acavare!
levais75
il numero chiuso nella scuole di specializzazione c'è. Di solito è massimo 20 per anno. Il problema è che ci sono tantissime scuole.....
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
Si certo, d'accordissimo, il numero chiuso anche alle matricole, ma piuttosto mi chiedo perchè non muoverci concretamente e provare a farci sentire ai piani piu alti invece che solo tra noi??
levais75
Ultima modifica di GIUNONE : 27-04-2009 alle ore 18.15.32
Sono d'accordissimo con voi per il numero chiuso. Rispondevo solo ad una domanda.
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
Grazie per la risposta riguardo la non possibilità dei medici di poter entrare nelle scuole di specializzazione in psicologia clinica.
Anch'io credo ci vorrebbe il test di ingresso all'inizio, così è per tutte le lauree sanitarie. Ora che lo psicologo è una professione sanitaria si potrebbe tentare questa strada. Chiedere il numero chiuso come tutte le professioni sanitarie, valutando quanti professionisti servono per la tutela della salute. Così accade per le lauree di fisioterapia, educatore professionale, tecnico della riabilitazione psichiatrica, ecc.
E' ovvio che senza numero chiuso la professione si svaluta e non ci sarà abbastanza lavoro per tutti.
il problema è che forse il lavoro ci sarebbe anche...è che spesso non viene riconosciuto o c'è reticenza ad andare dallo psicologo. E tutti si improvvisano psicologi, tanto che ci vuole? basta stare li, ad ascoltare, dare 2 consigli e tutto è finito. oppure fare 2 test, cercando magari poi le risposte in internet....
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa