
Originalmente inviato da
Giovanna73
Ho avuto modo di sentire Sorrentino qualche mese fa in TV, in un confronto con Crepet. Non ricordo se la trasmissione fosse "Porta a porta" (mi pare di sì) o qualcun'altra.
Mentre ascoltavo la discussione tra i due, di fronte ad alcune affermazioni di Sorrentino mi è venuta spontanea una domanda, che ora provo a rivolgere a voi.
L'idea di Sorrentino che ho trovato e trovo poco convincente è questa: "Gli attacchi di panico sono una malattia organica e pertanto si curano con i farmaci come qualunque altra malattia organica".
La domanda che mi sorge spontanea, allora, è questa.
Quando una persona ha una malattia organica, ce l'ha sempre, finchè non guarisce (per mezzo dei farmaci o anche grazie al suo sistema immunitario), fermo restando che possa anche non guarire, se si tratta di una malattia organica cronica.
Ad esempio, se io ho l'influenza, i sintomi li ho qualunque cosa io faccia in un determinato momento. Se ho l'influenza, ce l'ho mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato sperando di non contagiarlo, mentre parlo al telefono, ed eventualmente anche mentre esco di casa per andare dal medico.
Se invece io ho un "Disturbo da attacchi di panico", in particolare nella variante "con agorafobia", che secondo Sorrentino è "semplicemente" un'altra "malattia organica" come l'influenza o il diabete, la questione in realtà è diversa.
La domanda è questa: perchè l'attacco di panico mi viene, ad esempio, SOLO E SOLTANTO nel momento in cui esco di casa e decido di percorrere 1 km anzichè i miei soliti, abituali, 200 metri, che sono il mio "confine da agorafobo"? (chiamiamolo così)
Se è davvero SOLO E SOLTANTO una malattia organica, perchè l'attacco di panico non mi viene mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato, mentre parlo al telefono, e neppure mentre rimango all'interno dei miei confini, all'interno di quei 200 metri?
Viene il dubbio, insomma, che la visione di Sorrentino sia alquanto ristretta e riduttiva, e che ci sia qualcos'altro, al di sotto della pura e semplice malattia organica. Un qualcos'altro che spiega perchè il sintomo compaia solo quando esco dai 200 metri, e non in tutte le altre circostanze.
E' proprio su quel "qualcos'altro" che la psicoterapia, la psicoanalisi ecc. devono e possono andare ad agire.
Ciao,
G.