che argomenti studiate sul mastrangelo?
che argomenti studiate sul mastrangelo?
Question: per caso la prof ha detto a lezione di studiare anche le tetraplegie (PCI)? sono in panico!
vanno fatte!
cosa studi sul martinetti e cosa sul mastrangelo?
NOOOOOOO!!!davvero vanno fatte?????che pizza!!!!!!io diciamo che sul mastrangelo studio le PCI e le Epilessie, poi integro qualcosa per la depressione e il borderline....ma comunque mi baso principalmente sugli appunti....
Voi cosa studiate sugli argomenti:
- Prassi nella clinica
- Disagio psichico (avevo pensato al capitolo sul martinetti sulla sofferenza del bambino, ma non sono convinta!)
?
ciao scusate ma le psciosi dove le avete fatte ? e soprattutto la differenza tra psicosi e nevrosi nel bambino dov'è ? un libro sembra far coincidere la psicosi con l'autismo e l'altro alla skizzofrenia ... e anche le nevrosi vanno fatte su tuttie due i manuali ?
Per psicosi infantili si intendono autismo, asperger, rett e disturbi disintegrativi dell'infanzia non altrimenti specificati...le nevrosi penso si riferiscano ai dist.d'ansia (o almeno così le classifica il martinetti!!!) ...
correggetemi se erro!!!!
si piu o meno dovrebbe essere cosi ma una domanda frequente è la distinzione tra nevrosi e psicosi nel bambino e io nn so cosa rispondere. poi è non c'è una definizione di psicosi ... l'autismo ecc... sono quadri clinici ... help
posso fare solo una sintesi perchè stare a dire tutto sarebbe troppo lungo, comunque:
la psicosi infantile ha una genesi in una parte del cromosoma x che non funziona, e ci possono essere anche problemi cardiaci, respiratori, ecc. è molto diversa dal disturbo autistico vero e proprio, che invece è una malattia che ha un suo decorso ben preciso e definito. le psicosi sono un disturbo disintegrativo dell'infanzia, dove si viene a creare uno smantellamento psicologico importante che può avvenire in seguito ad un trauma. si nasce autistici. nel disturbo disintegrativo dell'infanzia ci sono spesso 2-3 anni di vita in cui il bambino ha delle tappe di sviluppo assolutamente normali, poi abbastanza improvvisamente compaiono delle difficoltà relazionali (è un bambino molto chiuso, è angosciato, le competenze linguistiche regrediscono, vengono perse le attività di gioco, perde interesse a giocare e a relazionarsi con i coetanei), poi c'è un lento e graduale recupero. un bambino autistico è autistico fin da piccolo, non diventa autistico a tre anni. molte volte però il bambino viene definito, fino ai 2-3 anni, come normale, poi comincia lo smantellamento tipico delle aree tipiche delle psicosi infantili (cognitive, relazionali, motorie). occorre considerare il disturbo autistico come presente sin dall'inizio nel bambino, il disturbo disintegrativo dell'infanzia nasce invece più tardi.
per quanto riguarda invece la definizione di psicosi, lei non ha dato una definizione ben precisa, ma ha spiegato nel dettaglio il quadro clinico di un bambino psicotico, che, in sintesi, sarebbe:
ha dei gravissimi problemi di identità, non è in grado di fare un esame di realtà, e, a differenza del bambino borderline che riesce comunque a distinguere gli elementi di base dell'io, l'altro, l'ambiente e del tempo, un bambino psicotico non lo può fare perchè non si percepisce, e si trova quindi in una dimensio completamente stravolta della reatlà, senza distinzione tra sè, l'altro, e dei limiti corporei. non ha il concetto psicologico di pelle, quindi pensa che qualunque oggetto lo possa attraversare. il mondo è fatto di dati percettivi non integrati. non c'è il linguaggio. il sè è estremamente fragile e estremamente permeabile agli stati emotivi delle altre persone. non ha emozioni ed è completamente indifferente alla presenza o all'assenza delle figure genitoriali. le emozioni si manifestano sotto forma di crisi di angoscia e di aggressività, sia autoaggressività che eteroaggressività. non ha la mentalizzazione. non ha il simbolo.
domanda: la prof in che categoria ha messo il dist borderline? Sul libro fa parte dei dist di personalità...lei come lo ha definto?
per baby bamby il borderlaine è una patologia limite nn considerarlo assolutamente psicotico che si incazza ...
tommy mille grazie ... ma tu l'esame lo dai il 9 ?
lei ha spesso ripetuto che il disturbo borderline inizialmente era considerato tra i disturbi psicotici in quanto non vi è un esame di realtà corretto da parte di questi soggetti, ma successivamente è stato classificato a metà tra i disturbi psicotici e quelli nevrotici in quanto presenta anche una componente ansiosa (la paura dell'abbandono ad es).
Cmq ufficialmente nel DSM IV classificato nei disturbi di personalità.
innanzitutto il disturbo borderline non rientra nelle psicosi, ma rappresenta un ambito molto complesso oggetto di numerose discussioni e controversie. nel bambino borderline sono presenti gli elementi di base per un esame di realtà, che sono l'io, l'altro, l'ambiente e il tempo. per quanto riguarda la distinzione tra se e l'ambiente, il bambino borderline ha una tematica fobica rispetto a tutto ciò che può attraversare il suo corpo, infatti per lui la pelle non è una difesa, ma è una possibilità di passaggio per animali e insetti, e il bambino ha il terrore che possano entrare dentro il corpo, anche se di fatto, ad esempio, la zanzara non c'è più. il bambino psicotico, ad esempio, vede una bambola o una macchina. esplora il dato percettivo (angoli, superfici, ecc), lo sbatte in terra, ecc. da qui peròa capire che quella è una macchina che può rappresentare un elemento di gioco non lo fa, perchè per fare questo occorre integrare tute queste informazioni percettive. gli elementi non vengono sommati gli uni agli altri, il mondo è fatto di dati percettivi non integrati, quindi non c'è la possibilità di utilizzare funzionalmente gli oggetti, perchè per utilizzarli io devo avere la rappresentazione completa di quell'oggetto, altrimenti non lo posso utilizzare. siamo in una dimensione completamente diversa rispetto a quella normale, e segue quindi la logica della non integrazione. il linguaggio: in un bambino normale si sviluppa, nel bambino psicotico non c'è, cioè lui avverte la spinta evolutiva, però non riesce comunque a creare un'identità. il sè è quindi estremamente fragile ed estremamente permeabile agli stati emotivi delle altre persone. tendono ad appoggiarsi in modo costante alla figura di riferimento, di solito quella materna. c'è un aspetto simbiotico, fusionale con la figura di riferimento. se noi proponiamo al bambino un programma riabilitativo, se anche lal figura materna lo accetta volentieri, il bambino lo farà volentieri, altrimenti non ci riusciremo assolutamente. emozioni: il bambino psicotico non ha emozioni, ma prova le emozioni della figura di riferimento. nei casi più gravi il bambino è completamente indifferente alla presenza o all'assenza delle figure genitoriali, altrimenti si ha questo aspetto di simbiosi. le emozioni si manifestano sotto forma di crisi di angoscia e di aggressività, sia autoaggressività (i bambini si graffiano, si feriscono), che di eteroaggressività (attaccano l'altro, di solito la figura di riferimento). in questo caso è importante stabilire delle regole, che possono essere accettate o non accettate; se non sono accettate dal bambino, lui la percepisce come "succede qualcosa che io non voglio", non riesco a mentalizzare, e trasferisco l'angoscia sull'altro o su me stesso. mentalizzazione: il bambino non vuole lavarsi le mani. la mamma lo porta a lavarsi le mani. il bambino normale dice: tutto sommato mi fa rabbia, però la farò questa cosa di lavarmi le mani (=mentalizzazione). il bambino psicotico questo passaggio non lo fa, quindi se una cosa non gli va prende e si scatena, non ha il concetto di divieto. altro esempio: sono a lezione, ho voglia di alzarmi e andarmente, però non lo faccio (=mentalizzazione, che ci consente di modulare il nostro comportamento rispetto alla situazione che stiamo vivendo). un bambino psicotico questo non lo fa, magari sale sul banco o comunque prende e va via. ciò che lo disturba diventa angoscia, ciò che è angoscia diventa agito. la mentalizzazione serve a modulare il comportamento. il bambino psicotico questo non lo fa. il comportamento del bambino psicotico è un dramma per tutti, specialmente per i fratellini sani, che spesso hanno problemi per il dover convivere con una famiglia con un livello di sofferenza enorme. il simbolo è la capacità di rappresentare tutto il resto, e quindi anche il linguaggio, che quindi non si costruisce nei casi di psicosi infantili e di insufficenza mentale grave. un bambino psicotico non ha il simbolo, quindi è impossibile costruire un linguaggio e progredire sul piano cognitivo. non c'è la conoscenza per simboli. se noi non simbolizziamo non conosciamo e non relazioniamo.
Ultima modifica di tommy : 01-06-2009 alle ore 19.04.47
Scusate, che seminari h fatto quest'anno l'Allori? Io ho seguito solo quello sull'anoressia