
Originalmente inviato da
gieko
Ho dato un'occhiata agli abstract dei primi articoli che hai segnalato, dell'ultimo non ho trovato traccia su pubmed, quindi potresti postarne l'abstract direttamente tu.
Quanto ai commenti, che dire: si conferma il fatto che di psicoterapeutico nel neurofeedback non c'è nulla, e che in tema di riduzionismo siamo al biologismo ed al meccanicismo completi. Ho l'impressione che questo metodo si comporti più o meno come un farmaco (con gli effetti suggestivi che ne conseguono), permettendo modifiche nell'attività cerebrale (ma anche qui il post di millelune segnala che i risultati sono in realtà meno esaltanti di quanto propagandato). Nessun cambiamento strutturale a livello psichico è invece contemplato, nè possibile, ed il paziente non fa altro che "adattarsi" a ciò che gli viene esplicitamente ed implicitamente suggerito.
Ripeto che i problemi segnalati nei miei precedenti post sono tutt'altro che trascurabili, anche se sembrano non preoccupare i volenterosi sostenitori di questi metodi.
Siamo, cioè, anni luce lontani da ciò che è un processo di cura e trasformazione possibile con la psicoterapia e la psicoanalisi.
Saluti