Mi sembra che il tuo tentativo poggi su un presupposto che non tieni in considerazione: la relazione analitica è diversa da una relazione di altro tipo, perchè nasce "artificialmente" per occuparsi di se stessa. Ritengo che utilizzi un termine corretto quando parli di "forzare", ma non vedo alcun pro in questo tentativo di decontestualizzazione e sovrapposizione. Anche perchè la "motivazione relazionale" insita nella natura umana, da Aristotele in poi è ben nota, e che la relazione di transfert sia appunto relazione è scontato, meno lo è la sua caratteristica peculiare.
Non mi sembra che il "pensiero senza pensatore" teorizzato da Bion abbia molto a che vedere con l'empatia, da un lato; nè che sia un fenomeno intercettabile al di fuori del dispositivo appositamente preposto per occuparsene che è il setting analitico.
Insisto: o c'è relazione analitica o c'è relazione sentimentale, le due cose non vanno insieme, è impossibile che analista e analizzando siano contemporaneamente gruppo di lavoro e amanti.
Perchè gratis?
Saluti








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