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  1. #16
    Partecipante Assiduo L'avatar di Viola1980
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    10-02-2005
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    123

    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Citazione Originalmente inviato da esterella Visualizza messaggio
    Vorrei aggiungere alcune riflessioni:
    1)siamo tutti d'accordo che la motivazione a svolgere questa professione è molto importante..l'ho specificato come prima cosa nel post iniziale.
    2)il dubbio che ho, però, è quant convenga studiare anni e anni accettando, nel frattempo, la dipensenza economica e/o lavori assolutamente non gratificanti per trovarsi alla fin della fiera nella situazione di partenza(ossia senza la possibilità di svolgere il proprio lavoro o di non guadagnare abbastanza per vivere)
    3) parto da qui x chiedervi: come fare?molti hanno parlato di specializzarsi su qualcosa di particolare, in modo da non avere competenze generiche per cui non si può essere "spendibili"sul mercato. è un buon suggerimento, ma di questi tempi in cosa specializzarsi?verso quale strada? io abito al nord, in lombardia, ma anche qui non vedo particolari aree disposte ad investire su uno psicologo
    4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo

    detto ciò, non ha più senso la "motivazone economica" coome motivazione giusta/sbagliata x cominciare uno scuola..questo è realismo...è calarsi in una realtà fatta di spesa da fare, di bollette da pagare, di una fase di vita in cui ci troviamo che contempla la voglia di farsi una famiglia/una casa/un futuro...
    tutto qui.


    le motivazioni d scelta della professione le sto e le continuerò a scandagliare per conto mio, ma questa è una cosa a parte.
    Quoto ogni parola...

  2. #17
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    2,312

    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Citazione Originalmente inviato da esterella Visualizza messaggio
    4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo
    Scusate ma non riesco a capire in che modo un istituto di formazione dovrebbe e potrebbe garantire lavoro, visto che non si tratta di uffici di collocamento. Ritengo che ciò che sia giusto e doveroso pretendere da una scuola di specializzazione sia la qualità dei criteri formativi. Dopo di che sta al libero professionista che, proprio in quanto tale, deve trovare una collocazione lavorativa.

    Saluti
    gieko

  3. #18
    Partecipante Esperto
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    27-01-2009
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    356

    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Certo, non tutelano il tuo lavoro futuro in primis proprio perchè la maggior parte di loro formano in poco tempo counselors senza la laurea o specializzazione, ma di fatto si andranno a scontrare con te nel mondo del lavoro.
    Questi counselors per farsi pubblicità scrivono poi: Counselor diplomato presso la scuola ..............di psicoterapia ecc. L'utente sa che sei uscito da quella scuola, non tutti sanno la differenza tra un titolo e l'altro.
    Ad esempio potrebbero evitare questo!

  4. #19
    Partecipante Assiduo
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    12-04-2007
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    228

    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Citazione Originalmente inviato da esterella Visualizza messaggio
    Vorrei aggiungere alcune riflessioni:
    1)siamo tutti d'accordo che la motivazione a svolgere questa professione è molto importante..l'ho specificato come prima cosa nel post iniziale.
    2)il dubbio che ho, però, è quant convenga studiare anni e anni accettando, nel frattempo, la dipensenza economica e/o lavori assolutamente non gratificanti per trovarsi alla fin della fiera nella situazione di partenza(ossia senza la possibilità di svolgere il proprio lavoro o di non guadagnare abbastanza per vivere)
    3) parto da qui x chiedervi: come fare?molti hanno parlato di specializzarsi su qualcosa di particolare, in modo da non avere competenze generiche per cui non si può essere "spendibili"sul mercato. è un buon suggerimento, ma di questi tempi in cosa specializzarsi?verso quale strada? io abito al nord, in lombardia, ma anche qui non vedo particolari aree disposte ad investire su uno psicologo
    4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo

    detto ciò, non ha più senso la "motivazone economica" coome motivazione giusta/sbagliata x cominciare uno scuola..questo è realismo...è calarsi in una realtà fatta di spesa da fare, di bollette da pagare, di una fase di vita in cui ci troviamo che contempla la voglia di farsi una famiglia/una casa/un futuro...
    tutto qui.


    le motivazioni d scelta della professione le sto e le continuerò a scandagliare per conto mio, ma questa è una cosa a parte.
    Come dicevo prima bisogna fare un'analisi dei bisogni del territorio, ma non mi riferisco a livello regionale(se ti puoi spostare si), proprio della città e zone limitrofe. Bisogna documentarsi molto e avere 100 orecchi.Es Es. magari vieni a sapere che il prossimo anno alcuni finanziamenti vanno verso l'integrazione dei giovani immigrati?e giù ti dirigi, anche , in quella direzione sentendo scuole o associazioni mentre di studi la letteratura. Il discorso è questo purtroppo cercare e cercare. Chi come noi ha un lavoro da educatore ha difficoltà in più perchè ha già un lavoro(per fortuna direi) che gli occupa tempo. I "figli di papà" con tanto tempo libero riesco a stare molto dietro al mercato nelle mie zone. Più tempo, più giri.

  5. #20
    Partecipante L'avatar di morrigan09
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    16-08-2005
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    ...è tutto inutile...
    a meno che tu non abbia soldi a palate che ti arrivano da papino e mammina, non continuare neanche...per chi si deve mantenere non è facile e non si vede mai la fine...ma chi non ha di questi problemi non può comprendere...che se ne vada a fare il volontario...

  6. #21
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    ...è tutto inutile...
    a meno che tu non abbia soldi a palate che ti arrivano da papino e mammina, non continuare neanche...per chi si deve mantenere non è facile e non si vede mai la fine...ma chi non ha di questi problemi non può comprendere...che se ne vada a fare il volontario...
    Io faccio fatica a tirare avanti, ma nonostante tutto credo che ne valga la pena (altrimenti non lo farei ), ci tengo a precisare che non mi arrivano soldi a palate da papino e mammina, ergo forza e coraggio!

    Saluti,
    ikaro

  7. #22
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Io faccio fatica a tirare avanti, ma nonostante tutto credo che ne valga la pena (altrimenti non lo farei ), ci tengo a precisare che non mi arrivano soldi a palate da papino e mammina, ergo forza e coraggio!

    Saluti,
    ikaro

    quoto a pieno, mi stò facendo un c..o tanto ma i risultati con il tempo si vedono. Certo se vuoi lavorare subito va a fare altro. Gli infermieri li cercano da paura :-) per esempio

  8. #23
    Partecipante
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Mi sembra che alcuni si ostinino a non voler capire qual'è il punto della situazione..
    Non si tratta di fare della motivazione economica la sola molla che ti spinge a investire per continuare a studiare per altri 4 anni ma il dato di fatto che per rendere realistica questa scelta occorre sacrificarsi molto sotto tutti i punti di vista (cosa che non sempre è possibile e non certo per una questione di volontà) e che quindi chi si trova a dover decidere il proprio futuro vorrebbe solo sapere se dopo tutto questo investimento può almeno poter lavorare nel proprio campo e per quello per cui ha studiato, in maniera tale poi giustamente da ottenere dei guadagni soddisfacenti per evitare di fare la fame e rinunciare a quello che già ora si trova a dover posticipare..(una vita normale, una casa, una macchina, una propria famiglia..).
    E' tutto qui il discorso, non servono tanti giri di parole e argomentazioni roboanti sulla preparazione, la professionalià e il rispetto verso i pazienti..Queste cose sono già alla base, se si ha un pò di buon senso non bisognerebbe neanche tirarle in ballo in questa discussione..
    Ultima modifica di Mercyful fate : 30-06-2009 alle ore 16.03.19

  9. #24
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Citazione Originalmente inviato da Mercyful fate Visualizza messaggio
    Mi sembra che alcuni si ostinino a non voler capire qual'è il punto della situazione..
    Non si tratta di fare della motivazione economica la sola molla che ti spinge a investire per continuare a studiare per altri 4 anni ma il dato di fatto che per rendere realistica questa scelta occorre sacrificarsi molto sotto tutti i punti di vista (cosa che non sempre è possibile e non certo per una questione di volontà) e che quindi chi si trova a dover decidere il proprio futuro vorrebbe solo sapere se dopo tutto questo investimento può almeno poter lavorare nel proprio campo e per quello per cui ha studiato, in maniera tale poi giustamente da ottenere dei guadagni soddisfacenti per evitare di fare la fame e rinunciare a quello che già ora si trova a dover posticipare..(una vita normale, una casa, una macchina, una propria famiglia..).
    E' tutto qui il discorso, non servono tanti giri di parole e argomentazioni roboanti sulla preparazione, la professionalià e il rispetto verso i pazienti..Queste cose sono già alla base, se si ha un pò di buon senso non bisognerebbe neanche tirarle in ballo in questa discussione..
    I tuoi dubbi sono legittimi, però condivisi anche da altre professioni. Un avvocato può guadagnare poche centinaia di euro fino a 35 anni. vuoi sapere se saremo ripagati?quasi nessuna categoria di laureati lo sa. Per quanto la tua domanda sembra concreta, in realtà non lo è. Comprendo le tue paure, credici, ma la domanda che fai non può avere una risposta reale. Se vuoi le statistiche te le do e ti suggeriscono di cambiare subito professione. Se invece scendi sulla tua persona il discorso cambia. Ci vuole tanta voglia di fare e non bisogna scoraggiarsi. Ci sono professioni dove riescono il 90% dei laureati e altre come la nostra che a stare larghi si parla del 30%(?) Sicuramente c’è più competizione. Spetta a te sapere se sarai nel 30 o nel restante 70. E’ chiaro comunque che dato che stiamo andando verso una sovrappolazione anche quel 30 non navigherà nell’oro (le eccezioni ci sono sempre).
    Nella mia zona ci sono tanti giovani psicologi che fanno gli educatori e altri che fanno la loro professione. La differenza?Un po’ di fortuna senz’altro, ma ho notato un diverso modo di porsi, senza dubbio più “aggressivo” verso il mercato.
    Ultima modifica di Peterpan1977 : 30-06-2009 alle ore 16.41.33

  10. #25
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Mi sembra che alcuni si ostinino a non voler capire qual'è il punto della situazione..
    La capiamo eccome, visto che ci siamo passati (e ci passiamo) pure noi... Purtroppo è un dato di realtà: la specializzazione non garantisce un lavoro, ora appurato questo c'è chi decide di intraprendere comunque la formazione.

    Saluti,
    ikaro

  11. #26
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Dico solo che se dopo i 5 anni di università, il tirocinio e l'esame di stato ci fossero delle possibilità di lavorare nel nostro settore ben pochi farebbero discorsi così belli sulla scuola di specializzazione e tutto il resto..Le mie non sono lamentele o altro è solo una sguardo realistico della situazione attuale della nostra professione..Non tutti ma buona parte di chi si addentra in questi discorsi purtroppo è spinto dall'impossibilità di fare altro..Se lavorasse bene e alla grande dopo la laurea tante belle parole non verrebbero dette su questo forum..Continuiamo pure a dare soldi alle scuole di specializzazione, tra l'altro sempre più esageratamente costose..la maggior parte di queste si arricchiscono approfittando delle nostre difficoltà..

  12. #27
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Dico solo che se dopo i 5 anni di università, il tirocinio e l'esame di stato ci fossero delle possibilità di lavorare nel nostro settore ben pochi farebbero discorsi così belli sulla scuola di specializzazione e tutto il resto..Le mie non sono lamentele o altro è solo una sguardo realistico della situazione attuale della nostra professione..Non tutti ma buona parte di chi si addentra in questi discorsi purtroppo è spinto dall'impossibilità di fare altro..Se lavorasse bene e alla grande dopo la laurea tante belle parole non verrebbero dette su questo forum..Continuiamo pure a dare soldi alle scuole di specializzazione, tra l'altro sempre più esageratamente costose..la maggior parte di queste si arricchiscono approfittando delle nostre difficoltà..
    L' università forma psicoterapeuti?

  13. #28
    Partecipante Assiduo L'avatar di esterella
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    L' università forma psicoterapeuti?
    ikaro78 penso tu non abbia capito il discorso di mercyful fate..l'uni non forma psicoterapeuti, ma non ci sono possibilità di lavorare come psicologi x cui molti si iscrivono alla scuola sperando di trovare lavoro da terapeuti!!!!!!!
    boh...mi sembra che il discorso sia chiaro...

  14. #29
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    ikaro78 penso tu non abbia capito il discorso di mercyful fate..l'uni non forma psicoterapeuti, ma non ci sono possibilità di lavorare come psicologi x cui molti si iscrivono alla scuola sperando di trovare lavoro da terapeuti!!!!!!!
    boh...mi sembra che il discorso sia chiaro...
    Beh, molto male allora, se uno sceglie di iscriversi ad una scuola di formazione in psicoterapia "per trovare lavoro come terapeuta" (nel senso che non può lavorare come psicologo, allora si specializza) sono affari suoi, che il mercato della psicoterapia è saturo lo sanno pure i bambini dell'asilo, ci vuole -è il caso di dirlo- una vera e propria vocazione per seguire questa via, anche questo mi sembra chiaro...

    Salute,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 01-07-2009 alle ore 15.02.08

  15. #30
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: smpre lo stesso dubbio..

    Visto che si invoca tanto il "realismo", la situazione è realmente questa: nel campo della psicologia non c'è lavoro, così come in quello della psicoterapia. Realisticamente nessuna istituzione (neanche datori di lavoro), oggi come oggi specialmente, possono garantire alcunchè. Figurarsi garantire possibilità libero professionali che in realtà spettano alle competenze del professionista, il quale, anche grazie ad una buona formazione, è in grado di fornire un servizio che gli permette di divenire un punto di riferimento per una data utenza. E realisticamente, la qualità della formazione ha un costo dettato non dalla necessità di derubare dei poveracci, ma da standard qualitativi elevati e quindi remunerati in quanto tali (e quando così non è, sono il primo a dire che una scuola di specializzazione sta "truffando" i suoi iscritti. Ma non tutte sono così!).
    Con tutto il rispetto e la comprensione per le difficoltà - da cui peraltro faccio notare che non siamo esenti noi stessi -, forse se vengono scritte certe cose è perchè ci si è passati, e si ha un minimo di cognizione della realtà (nella fattispecie della clinica e del rapporto con l'utenza clinica). Possono essere degli stimoli a riflettere, anche se magari poco piacevoli perchè si rimarca la situazione catastrofica, ma questa è la realtà e va presa in quanto tale.

    Saluti
    gieko

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