Caro Gieko, ho cercato di documentarmi un pò e gli studi sulla genetica psichiatrica m sembra di aver capito che si è giunti alla conclusione che la maggior parte della natura delle malattie mentali è complessa e determinata da numerosi fattori genetici e ambientali che interagiscono tra loro(eredità poligenica e multifattoriale) U.Galimberti.
Questo però non escude che i fattori genetici non contribuiscano, anche se non si sa in che misura. Ad esempio negli studi sugli adottivi si sono avuti importanti risultati a sostegno della componente genetica nella eziologia dei disturbi psichici.
H. Kohut non esclude che nell'organizzazione psichica della personalità subentrino dei fattori ereditari innati, che possono produrre la tendenza alla coesione o frammentazione del sè e questo spiegherebbe il motivo per cui non si possono fare previsioni circa la psicopatologia che si sviluppa da un certo ambiete patogeno di vita; non è raro verificare che soggetti relativamente sani provengono da esperienze precoci altamente traumatiche, che farebbero supporrre un danno sicuramente maggiore.
Vorrei a questo punto, capire la differenza tra i concetti di personalità, carattere e temperamento. G.W.Allport definisce il carattere come personalità valutata e la personalità, come carattere non valutato; con il termine temperamento indica le disposizioni in cui le determinanti biologiche sono particolarmente importanti e dove quindi il peso dell'ereditareità è maggiore. Definizioni molto ermetiche e che meritano secondo me un approfondimento maggiore.
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