Originariamente postato da icemary
Il problema è che il Crocifisso è stato visto non tanto come simbolo religioso, quanto come simbolo di un'identità religiosa di fondo e come simbolo dell'identità e di unitarietà nazionale.
Se un bambino cristiano decidesse di entrare in una scuola di altre religioni non toglierebbero quelli che per loro sono simboli di un'identità.....
[...]
E come hanno sottolineato alcuni esponenti di altre religioni: togliere quel simbolo non apre al dialogo.sono perfettamente d'accordo con icemary e con ember.Originariamente postato da Ember
No vabbè, insomma... noi se andiamo che so, in Israele non dobbiamo metterci la kippah nelle sinagoghe, o toglierci le scarpe nelle moschee anche se siamo cattolici (o atei o altro)? Non dobbiamo mangiare quello che mangiano loro ed evitare quello che non mangiano? Io credo che ognuno si debba adattare alla cultura altrui. E non sono affatto contro la multirazzialità, anzi!!!![]()
Però è anche vero che se anche la religione occupa gran parte della nostra cultura, il nostro paese è laico![]()
A me personalmente non interessa troppo se c'è il Crocefisso o meno... ai non credenti che fastidio può dare? E ai credenti, fa stare forse male la sua non-presenza? Mah il crocefisso te lo puoi anche portare al collo, o essere cristiano anche se non ce l'hai.
Alla fine il vero problema è la questione del perchè tutto questo.
come "non-cattolica" per scelta, la presenza o meno del crocifisso non mi cambia la vita.
ciò che mi ha letteralmente terrorizzata in quasi tutte le parole che ho sentito, è l'estremismo, la non tolleranza, la voglia di prevaricare... da una parte e dall'altra!
non molto tempo fa, in una scuola di caselle (non ricordo se materna o elementare, comunque con bimbi piccoli), si è accesa una polemica, nel periodo natalizio, perchè il "fare l'albero di natale" in classe poteva costituire una mancanza di rispetto nei confronti di tutti quei bambini che cattolici non erano...
io so solo che francesco, nel periodo di natale, è elettrizzato quando deve disegnare qualcosa e metterlo su cartoncino per poi appenderlo all'albero... perchè dovrei togliergli questa? è vero, l'albero lo farà anche nelle sue due case ma la classe è il luogo in cui passa la maggior parte del tempo, in cui vive amori ed odi con maestra e compagni, è la sua "terza casa" importante, per la sua identità, tanto quanto le altre due...
non lo so, forse divento poco obiettiva anch'io, in queste circostanze, ma ricordo ancora, anni fa, una mia amica testimone di geova che era spesso a casa mia, che mi regalava le sue riviste (che, comunque, al di là del parere personale ho sempre letto e cercato di confrontare con il mio pensiero insieme a lei) che mi ha regalato la sua "bibbia" che ho apprezzato, perchè era un pensiero per me (ho anche il corano, altro regalo graditissimo)... un giorno, a pranzo, sempre nel periodo di natale, mi ha detto "NON DEVI fare l'albero e il presepe"... NON DEVO???!!!
la mia risposta è stata piuttosto secca: "sei a casa mia!"
incoerenza con la "tolleranza" di cui parlavo prima? forse sì...
passo la palla.
Ultima modifica di sfumature : 30-10-2003 alle ore 12.34.05
Io credo che il crocifisso a scuola non dia nessun fastidio.
Sinceramente non ricordo neanche se nella mia classe c'era.
Quello che mi spaventa è Smith che ha alzato questo polverone solo per politica e per avere una rilevanza nazionale. Insomma i suoi figli hanno 2, 4 e 6 anni!!!! Ma veramente sono così sconvolti dal crocifisso?
Sarei daccordo sul toglierlo in quanto l'Italia è uno stato laico, ma non per dar ragione a Smith che da una vita cerca di proporsi televisivamente come rappresentante del credo musulmano.....
esistono quadretti di AllahOriginariamente postato da Angelus
...la storia è partita perchè nell'aula smith ha fatto appendere un quadretto di allah, che è stato fatto togliere.
?
cmq attenzione a non rimanere vittime dei soliti giornalisti che hanno delle pagine bianche da riempire...non e' mai stato detto di levare i crocefissi da tutte le aule d'Italia...
Peace!
Basta poco a consolarci perché basta poco ad affliggerci (B. Pascal).
..Un passo alla volta........Originariamente postato da Fritz
esistono quadretti di Allah?
cmq attenzione a non rimanere vittime dei soliti giornalisti che hanno delle pagine bianche da riempire...non e' mai stato detto di levare i crocefissi da tutte le aule d'Italia...
Scusate, ma al di là di pubblicità, scontri, dialoghi.... Ci rendiamo conto della notizia di come vengono trattati ora i figli di Smith??
Intolleranza? Beh..quelli meno tollerati in questo momento sembrano essere proprio i Cristiani.
Avere uno Stato laico non coincide con il dire che si rinuncia alla propria identità (già troppe volte messa in discussione).
A dare fastidio non è stata solo la richiesta fatta nella scuola, ma il modo di cercare di imporre un "diverso" punto di vista, cmq un punto di vista soggettivo!
Sfuma..reazione più che comprensibile..se quello che hai provato è stato un senso di invasione della propria libertà e privacy... quasi una invasione di ciò a cui teniamo, delle nostre piccole "abitudini" e tradizioni...
Se è la tolleranza e il rispetto che sono richieste questa presa di posizione contro il crocifisso non mi sembra molto coerente....
siamo globalizzati, lo volete capire o no?Originariamente postato da icemary
Sfuma..reazione più che comprensibile..se quello che hai provato è stato un senso di invasione della propria libertà e privacy... quasi una invasione di ciò a cui teniamo, delle nostre piccole "abitudini" e tradizioni...
Se è la tolleranza e il rispetto che sono richieste questa presa di posizione contro il crocifisso non mi sembra molto coerente....
nessuno può più avere il proprio orticello in cui non sarà mai disturbato e a me pare giusto per un semplicissimo motivo ( pur riconoscendo come voi, ragazze, il bisogno costante di sicurezze protezione): se qualcuno vuole che i mercati, le transazioni finanziarie, i commerci si sviluppino a livello globale, bisogna anche agevolare la globalizzazione delle culture...se un immigrato è costretto a partire dalla propria terra, deve avere una possibilità anche altrove. Altrimenti così non va. Non è giusto. Non ci sto.
La globalizzazione si può avere in un mondo in cui ognuno, forte delle proprie convinzioni, si apre al dialogo e alla tolleranza, in modo tale da essere pronto ad accettare le altre culture, fino a formare delle regole e una società al di là delle singole differenze.Originariamente postato da alita
siamo globalizzati, lo volete capire o no?
nessuno può più avere il proprio orticello in cui non sarà mai disturbato e a me pare giusto per un semplicissimo motivo ( pur riconoscendo come voi, ragazze, il bisogno costante di sicurezze protezione): se qualcuno vuole che i mercati, le transazioni finanziarie, i commerci si sviluppino a livello globale, bisogna anche agevolare la globalizzazione delle culture...se un immigrato è costretto a partire dalla propria terra, deve avere una possibilità anche altrove. Altrimenti così non va. Non è giusto. Non ci sto.
Aprire le frontiere però non vuol dire dare la possibilità a ognuno di contestare le idee altrui, nè di calpestare i diritti delle altre persone.
La tolleranza deve esserci da tutti i fronti
le frontiere, innanzitutto, non sono aperte, o meglio, sono aperte soltanto per coloro che provengono dai paesi ricchi. Io sarei d'accordissimo con te se davvero si fosse pensato ad una globalizzazione giusta. Invece, attualmente, le logiche dei mercati affamano i paesi del sud, e i popoli poveri sono costretti ad emigrare. Io, personalmente, mi sento ogni giorno della mia vita, in debito con un senegalese che ha dovuto lasciare la propria terra perchè lasciata senza possibilità di rivalsa, e la sua permanenza qui, a mio parere deve essere quanto più possibile dignitosa. Come si accetta che gli immigrati facciano i lavori che gli italiani non vogliono più fare, dobbiamo accettare anche le loro culture. Il fatto che più culture si mischino in un solo paese era qualcosa di assolutamente prevedibile. Dovevamo pensarci su quando tanti uomini in giacca e cravatta hanno scelto le logiche del libero mercatoOriginariamente postato da icemary
La globalizzazione si può avere in un mondo in cui ognuno, forte delle proprie convinzioni, si apre al dialogo e alla tolleranza, in modo tale da essere pronto ad accettare le altre culture, fino a formare delle regole e una società al di là delle singole differenze.
Aprire le frontiere però non vuol dire dare la possibilità a ognuno di contestare le idee altrui, nè di calpestare i diritti delle altre persone.
i fronti non sono equivalenti.La tolleranza deve esserci da tutti i fronti
forse non era un quadretto, cmq un'immagine che ho quanto ho capito corrispondeva (come "valore" diciamo così) al crocifisso cattolico...Originariamente postato da Fritz
esistono quadretti di Allah?
Le minoranze vanno rispettate, tutelate, in ogni loro diritto, umano come religioso....
Non mi sembra il caso di cadere nei soliti discorsi di "lavoro, case, ecc"... perché è su questo che si basano le leggi che regolamentano gli ingressi nei diversi Paesi. E sono le limitazioni che portano alle tragedie di cui veniamo troppo spesso a conoscenza.
Resta il fatto che piccole o grosse le voci, hanno uno spazio.
Ci sarà un motivo se le piccole comunità si sono mosse tutte contro la richiesta di Smith: limita il dialogo.
Non si può "pretendere" che uno Stato che accetta di aprire le proprie frontiere debba necessariamente sottostare ad ogni richiesta.
Si può aprire un dialogo.
Non è quello ricercato in questo momento, da quella piccola minoranza.
E non diciamo che le minoranze in Italia non fanno sentire la loro voce, sarebbe un falso clamoroso.
Ci sono persone aperte o meno al dialogo e l confronto, e questa apertura mentale non dipende solo dal colore della pelle o dal credo religioso.
E la voglia di dialogo è venuta a cadere.
La vera domanda da porsi è: come erano trattati i figli di Smith? Al di là di un crocifisso.....
a me non sembra assolutamente che siamo un paese tanto aperto, e soprattutto che il popolo italiano sottostia ad ogni richiesta o proposta avnzata dalle minoranze etniche, a me sembra invece che le minoranze siano sempre e comunque oggetto di discussione invece che la normalità delle cose. A me sembra di assistere ogni giornoa piccole e grandi discriminazioni. Perchè bisogna sempre che si apra il dialogo se questo dialogo finisce sempre, e ovviamente direi!, per sminuire la parte più debole? un intero popolo è ovviamente (ancora!) più forte di una minoranza...Non si può "pretendere" che uno Stato che accetta di aprire le proprie frontiere debba necessariamente sottostare ad ogni richiesta.
Si può aprire un dialogo.
Non è quello ricercato in questo momento, da quella piccola minoranza.
mi risponderete che il dialogo è la prima cosa fondamentale e che ognuno deve rispettare l'idea altrui...occhei , capisco, comprendo e sono d'accordo, ma si tratta di rapporti non paritari tra un popolo intero e una minoranza, per cui ogni minimo segno di aggressività, ogni piccola richiesta finisce per essere condannata come se si andasse in una proprietà altrui a dettar legge.
????Originariamente postato da alita
a me non sembra assolutamente che siamo un paese tanto aperto, e soprattutto che il popolo italiano sottostia ad ogni richiesta o proposta avnzata dalle minoranze etniche, a me sembra invece che le minoranze siano sempre e comunque oggetto di discussione invece che la normalità delle cose. A me sembra di assistere ogni giornoa piccole e grandi discriminazioni. Perchè bisogna sempre che si apra il dialogo se questo dialogo finisce sempre, e ovviamente direi!, per sminuire la parte più debole? un intero popolo è ovviamente (ancora!) più forte di una minoranza...
mi risponderete che il dialogo è la prima cosa fondamentale e che ognuno deve rispettare l'idea altrui...occhei , capisco, comprendo e sono d'accordo, ma si tratta di rapporti non paritari tra un popolo intero e una minoranza, per cui ogni minimo segno di aggressività, ogni piccola richiesta finisce per essere condannata come se si andasse in una proprietà altrui a dettar legge.
L'Italia? Io vivo a Roma, città dove son stati costruiti templi e monumenti per chiunque, vivo in una città aperta al dialogo.
è troppo facile nascondersi dietro al fatto di sentirsi una minoranza: anche i cristiani oramai possono sentiursi una minoranza se si va a vedere...
il problema è avere il coraggio del confronto.
Fino a prova contraria si sente la voce degli ebrei, quella dei testimoni di Geova, quella degli avventori del 3° millennio (non so se si scriva così...perdono), quella degli atei....
Non facciamo finta di non sentire le voci che si levano..questo sì...
è chiaro che è ancora poco il dialogo, ma non vedo tutta questa apertura da parte degli altri...
A volte credo che sia anche diventata una.... diciamo un'arma a doppio taglio, il nascondersi dietro a frasi del tipo"noi siamo in minoranza"...
Io sono per il dialogo, e non è una visione utopistica: io ci credo realmente.
ragazzi il problema vero secondo me è il fatto che se ne parli. era un paesino di provincia, dimenticato dal mondo dove un pinco pallo ha deciso di far rispettare una legge italiana.
booom!
i politici, che tanto a quanto pare hanno smesso da un po' di occuparsi dell'italia, hanno deciso di farne un caso di Stato! trasmissioni intere a parlare di sta cosa, peggiorando il già difficile rapporto con le minoranze.
L'Italia è un paese libero e democratico, aperto al dialogo e alla voglia di unirsi ad altre civiltà, certo è che c'è modo è modo.
La realtà è che non ci sono ragioni e il tutto è stato strumentalizzato per mettere nuovamente in cattiva luce la magistratura!
...Più che altro tutto per farsi pubblicità.. un'unica piccola persona che si muove a nome di tanti che non gli danno ragione.Originariamente postato da girasole.net
ragazzi il problema vero secondo me è il fatto che se ne parli. era un paesino di provincia, dimenticato dal mondo dove un pinco pallo ha deciso di far rispettare una legge italiana.
booom!
i politici, che tanto a quanto pare hanno smesso da un po' di occuparsi dell'italia, hanno deciso di farne un caso di Stato! trasmissioni intere a parlare di sta cosa, peggiorando il già difficile rapporto con le minoranze.
L'Italia è un paese libero e democratico, aperto al dialogo e alla voglia di unirsi ad altre civiltà, certo è che c'è modo è modo.
La realtà è che non ci sono ragioni e il tutto è stato strumentalizzato per mettere nuovamente in cattiva luce la magistratura!
Non credo che sia stato per mettere in cattiva luce nè la magistratura nè l'Italia, e non credo neppure che si possa dimostrare che l'Italia è chiusa e razzista contro le minoranze.
Quello che dimostrano queste piccole miccette che fanno scoppiare grossi casi è che forse diamo tutto davvero troppo per scontato, e non siamo abituati a vivere fino in fondo quello che abbiamo....
E ora? è tornato quasi il silenzio, fino alle prossime udienze....
i parlavo dei politici, non di Smith, alla fine lui aveva un "problema" e si è rivolto alla legge, ma voglio dire era una cavolata che si poteva risolvere con il buon senso, ma Smith ha preferito rivolgersi alla legge (come diritto di ogni cittadino) e un magistrato gli ha dato ragione (come può succedere in una normale democrazia) cosa c'è da dire? perchè i nostri politici, capisci non Smith, i nostri politici hanno pensato bene di aprirne un caso di Stato e minacciare persino un'indagine, cosa c'è da indagare! al di là del simbolo della croce, e tanto di rispetto per ciò che rappresenta, ma in italia ci sono cose più importanti!!! ci sono i pensionati i disoccupati le famiglie povere, insomma altro che crocifisso e ordinanze!