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  1. #286
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da azzurra81 Visualizza messaggio
    Secondo me è veramente bello poter imparare a perdonare, indipendentemente da tutto, anche se qualcuno ci ha fatto intenzionalmente del male, pensando che probabilmente chi ha ricevuto male fà del male, e magari noi, con il nostro perdono, potremmo rompere la catena, io credo fermamente che il male si combatte con il bene, è veramente difficile riuscirci, ma possibile.
    Non credo sia facile e bello perdonare chi c'ha fatto del male. Credo sia impossibile. O meglio, ci vuole tanto tanto coraggio.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  2. #287
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    E' vero... ci vuole tanto coraggio, ma con Dio tutto è possibile...

  3. #288
    Postatore OGM L'avatar di Tesmaaah
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da Alessia Va Visualizza messaggio
    Il perdono, quello Vero, richiede tempo...
    Diffido di chi dopo tre secondi perdona "tanto per".

    Questo non vuol essere un invito al non perdono, ma a riflettere sulla natura di tale perdono.
    Perdonare significa sostanzialmente "lasciar andare".
    Lasciar andare prima di tutto il nostro dolore e assieme al dolore anche l'immagine negativa che l'atto di quella persona ha lasciato dentro di noi.
    Significa comprendere che non solo precludiamo ogni via d'uscita a quella persona, a causa dell'immagine che ne abbiamo dentro di noi, ma facciamo del male prima di tutto a noi stessi, perche' quell'immagine scava, lavora, rende difficili e sedimenta i pensieri e prima ancora le emozioni.
    Perdondare, lasciar-andare, implica dunque prima di tutto il coraggio di guardare in faccia quelle emozioni e quei pensieri.
    Sono d'accordo con te alessia
    Perdonare sul serio, nn in fretta, nn tanto per, nn per finta e avere ancora del rancore dentro, non è facile...non sempre si è disposti a far finta di niente e ad andare avanti, specie quando subisci cattiverie gratuite, inaspettate e reiterate..si è orgogliosi, nn si è sempre propensi a prendere l'iniziativa..penso che spesso sarà capitato a tutti di dire "ma perchè sempre io...?"..ma il Signore, è Il Dio dell'impossibile e, come ha detto azzurra, in Lui, tutto si può...credo però che ogni cosa, anche questa del perdono venga a suo tempo. Per esempio, anche quando noi chiediamo perdono ad una persona, non possiamo pretendere che questa ci accolga immediatamente e ci accordi il suo perdono...anche questa persona avrà bisogno del suo tempo.
    Però vi siete mai chiesti perchè alcune persone è più facile perdonarle o quanto meno giusticarle rispetto ad altre? Forse perchè le amiamo di più?
    Pensiamo allora a Dio, all'immenso amore che lui nutre per noi, visto che è disposto sempre ad accogliere le nostre "scuse", le nostre richieste di perdono. Mi rendo conto però di come sia difficile a volte per non dire nella maggior parte delle volte, amare alla stessa stregua di Dio, gli altri, non mi riferisco solo agli amici e alle persone care e vicine a noi, ma soprattutto alle persone che ci hanno ferito, schernito, fatto del male e di conseguenza come sia difficile perdonarle.
    E' facile amare chi ci ama, difficile è nutrire qualche sentimento altrettanto altruistico verso chi invece ci ha fatto soffrire ed è da qui che nasce il merito di una persona.

    Notte

  4. #289
    Angelus_Laguna
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    A costo di sembrare provocatorio, ma davvero sono curioso: in che senso "con Dio si può?"
    Vi mostro la mia , probabilmente ingenua, visione: nel momento in cui abbiamo libero arbitrio siamo a noi a decidere o scegliere cosa fare o meno.
    Seguiamo la nostra cuore, i nostri pensieri: sicuramente se siamo credenti e abbiamo un rapporto con Dio sentiamo che certe scelte sono più soddisfacenti, addirittura diciamo più giuste di altre.
    Ma cosa è che "fà" Dio in noi e per noi, riguardo il perdono, di concreto?

  5. #290
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Anche chi non ha Dio perdona, esattamente come chi lo ha...

  6. #291
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Se come credenti riteniamo che Dio sia/offra quel "dna animico" che è fonte di ogni virtù, allora anche gli atei possono avere per libero arbitrio una virtù di bene e in questo modo "hanno del Dio" in loro.
    O più semplicemente, amando sono amati a loro volta.

  7. #292
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Per un ateo Dio non c'è e basta... ma non per questo non ama...

  8. #293
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Si, ma se per un credente l'amore è un "emanazione di Dio" , per un credente anche l'ateo ha qualcosa di divino

  9. #294
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di azzurra81
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    E' vero, anche io la penso come l'ultimo post di Laguna: anche l'amore di un'ateo o di un'agnostico è l'espessione dell'amore di Dio; LUI per primo ci ha amati! E ci ama incondizionatamente, indipendentemente dalla nostra definizione, LUI ci ama perchè è nostro PADRE, e ci ama anche quando noi non lo amiamo: "Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno", queste erano le sue parole quando il mondo lo stava uccidendo. La differenza sta semplicemente nell'accettare che questo amore proviene da lui, Dio è amore e se l'amore è in noi, allora....? Beh la continuazione la lascio a chi vuole continuarla

    Ma cosa è che "fà" Dio in noi e per noi, riguardo il perdono, di concreto?

    Riguardo a questa domanda si può dire tantissimo e pochissimo. Il libero arbitrio, tanto ripetuto, fa di noi esseri liberi di decidere, decidere se credere o no, decidere se amare o no, ma soprattutto decidere se permettere a Dio di operare in noi, nel nostro cuore, nella nostra anima. Personalmente secondo me Dio "fa" tanto, proprio perchè LUI non è un Dio morto presente nell'immaginario della gente. Dio può aitarci a perdonare, semplicemente perchè se glielo chiedi, LUI lo fa; LUI con la nostra preghiera ci aiuta a cancellare l'odio, ad abbassare l'orgoglio, a vedere nell'altro la possibilità di perdono e di andare avanti. Questo non avviene a schiocco di dita, ma la preghiera cambia, Dio cambia; naturalmente, sempre per il libero arbitrio , solo se noi glielo permettiamo.

    Cari, buona giornata veramente a tutti.

  10. #295
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    Si, ma se per un credente l'amore è un "emanazione di Dio" , per un credente anche l'ateo ha qualcosa di divino
    Ci mancherebbe che non fosse così se Dio è infinito, tutte le cose sono permeate da Lui... purtroppo non tutti la pensano così (moltissimi dei cattolici in senso stretto -ho frequentato il forum dei Cattolici Romani- mi hanno detto che non accettano che anche un peccatore possa ottenere la salvezza... o ti penti o sono cavoli tuoi mi sembra eccessivo, se uno è una brava persona. Ma è anche giusto che una religione abbia delle regole, non dico di no... tanto non sono mie

    Non vuol dire poi che un ateo non sappia amare le persone più disparate, infatti tutti i volontari che conosco non sono credenti: perchè lo fanno? Perchè amano le persone a prescindere da Dio. A volte la consapevolezza che la vita sia soltanto questa porta a maggior ragione a fare del proprio meglio per rendere il mondo un posto migliore per chi verrà.

  11. #296
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da azzurra81 Visualizza messaggio
    E' vero, anche io la penso come l'ultimo post di Laguna: anche l'amore di un'ateo o di un'agnostico è l'espessione dell'amore di Dio; LUI per primo ci ha amati! E ci ama incondizionatamente, indipendentemente dalla nostra definizione, LUI ci ama perchè è nostro PADRE, e ci ama anche quando noi non lo amiamo: "Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno", queste erano le sue parole quando il mondo lo stava uccidendo. La differenza sta semplicemente nell'accettare che questo amore proviene da lui, Dio è amore e se l'amore è in noi, allora....? Beh la continuazione la lascio a chi vuole continuarla

    Ma cosa è che "fà" Dio in noi e per noi, riguardo il perdono, di concreto?

    Riguardo a questa domanda si può dire tantissimo e pochissimo. Il libero arbitrio, tanto ripetuto, fa di noi esseri liberi di decidere, decidere se credere o no, decidere se amare o no, ma soprattutto decidere se permettere a Dio di operare in noi, nel nostro cuore, nella nostra anima. Personalmente secondo me Dio "fa" tanto, proprio perchè LUI non è un Dio morto presente nell'immaginario della gente. Dio può aitarci a perdonare, semplicemente perchè se glielo chiedi, LUI lo fa; LUI con la nostra preghiera ci aiuta a cancellare l'odio, ad abbassare l'orgoglio, a vedere nell'altro la possibilità di perdono e di andare avanti. Questo non avviene a schiocco di dita, ma la preghiera cambia, Dio cambia; naturalmente, sempre per il libero arbitrio , solo se noi glielo permettiamo.
    In risposta alla domanda di angelus, concordo con quanto detto da azzurra

    Devo dire che io spesso vuoi perchè ci troviamo su un forum e di certo nn è come parlare di persona, vuoi perchè nn si viene creduti perchè ognuno ha le proprie convinzioni ed idee, io provo difficoltà ad esprimere in parole ciò che sento e credo, forse la mia è ignoranza, ingenuità o forse semplicemente fede, un qualcosa non tangibile ma che comunque senti, che sfugge al controllo umano.
    Parecchie cose, come più volte ho espresso nn mi sono chiare, non le comprendo, nn so dare ad esse una spiegazione, ma come ho detto in un precedente post, ogni cosa a suo tempo ed io, non ho fretta!

  12. #297
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di azzurra81
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    "Piccola preghiera in una triste notte". Ore: 3,00
    Oh Padre... metto la mia sorellina nelle tue mani, dalle la forza di resistere, dalle la fede che tu sei con lei, anche nei momenti brutti. Non ho parole per esprimere ciò che vorrei dirti, forse il mio cuore e le mie lacrime sanno parlare meglio delle mie misere parole scritte qui. Sò che tu metterai fine alla sua sofferenza, ma aiutala a resiste, è piccola nella fede, e magari non sà che anche in momenti brutti cme quello di stanotte tu sei lo stesso con lei. Come faccio a spiegarle che tu ci sei, come faccio a dirle che nonostante quello che è successo tu sei con lei, come faccio a dirle che tu hai ascoltato la sua preghiera ma hai permesso lo stesso che succedesse? Come faccio mio Dio?! Tu dici che un vero figliolo di Dio deve esser forgiato come l'oro che passa per sette fornelli, e che i sette fornelli sono le prove sofferenti che la vita ci mette davanti per fortificare la nostra fede, dammi tu le parole giuste, ma soprattutto parla al suo cuore, perchè io sono misera e tanto incapace. Metto la sua vita nelle tue mani e vado a dormire con la certezze che tu sei con lei e la tieni tra le tue braccia.
    Ti ho chiesto tutto nel nome di Gesù.
    Amen!

  13. #298
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Io creo sogni, voi li uccidete

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  14. #299
    psycologa81
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da azzurra81 Visualizza messaggio
    "Piccola preghiera in una triste notte". Ore: 3,00
    Oh Padre... metto la mia sorellina nelle tue mani, dalle la forza di resistere, dalle la fede che tu sei con lei, anche nei momenti brutti. Non ho parole per esprimere ciò che vorrei dirti, forse il mio cuore e le mie lacrime sanno parlare meglio delle mie misere parole scritte qui. Sò che tu metterai fine alla sua sofferenza, ma aiutala a resiste, è piccola nella fede, e magari non sà che anche in momenti brutti cme quello di stanotte tu sei lo stesso con lei. Come faccio a spiegarle che tu ci sei, come faccio a dirle che nonostante quello che è successo tu sei con lei, come faccio a dirle che tu hai ascoltato la sua preghiera ma hai permesso lo stesso che succedesse? Come faccio mio Dio?! Tu dici che un vero figliolo di Dio deve esser forgiato come l'oro che passa per sette fornelli, e che i sette fornelli sono le prove sofferenti che la vita ci mette davanti per fortificare la nostra fede, dammi tu le parole giuste, ma soprattutto parla al suo cuore, perchè io sono misera e tanto incapace. Metto la sua vita nelle tue mani e vado a dormire con la certezze che tu sei con lei e la tieni tra le tue braccia.
    Ti ho chiesto tutto nel nome di Gesù.
    Amen!
    Non scrivo per consolarvi. Anche perché so bene quanto fastidio vi diano le declamazioni di coloro che sentendosi sempre in dovere di spendere qualche parola con voi, ricorrono ai prontuari dei più indisponenti fraseggi. Non è di compatimento che avete bisogno. Prima di tutto, perché il compatimento è una spartizione fittizia del dolore. Poi, perché vi toglie la fierezza di rimaner soli sulla croce. E infine, perché rischia di fermarsi alla soglia delle parole. Al paraplegico che sta inchiodato su una sedia a rotelle, che sollievo può dare il sermone di circostanza fatto da chi magari, subito dopo, deve correre in palestra per una partita di basket? All'handicappato che ti interpella sui grandi perché della vita, e vuole rendersi conto delle ragioni misteriose che stanno all'origine della sfortuna, che conforto possono recare i luoghi comuni tratti dai repertori della compassione? A chi è ridotto all'impotenza da una malattia irreversibile o da un improvviso declino della salute, o da un fatale incidente sulla strada, e ti pone la scomoda domanda del «che ci sto a fare più sulla terra?», quale aiuto possono dare maldestre citazioni bibliche? Davanti a chi soffre l'atteggiamento più giusto sembrerebbe il silenzio. Però anche il silenzio può essere frainteso o come segno di imbarazzo, o come tentativo di rimozione del problema. E allora tanto vale parlarne. Semmai con pudore, chiedendovi scusa per ogni parola di troppo.Dire che con il vostro dolore contribuite alla salvezza del mondo, può sembrarvi letteratura consolatoria. Ricorrere alle frasi fatte degli occhi che vedono bene solo attraverso le lacrime, può essere inteso come insulto gratuito, almeno come un ritrovato sterile della saggezza umana. Accennarvi che, in fondo, ognuno si porta dentro il suo carico di dolori e che, tutto sommato, non siete poi così soli come sempre, potrebbe accrescere il vostro sdegno. Aggiungere che un giorno sarete schiodati pure voi dalla croce, può apparire uno scampolo di quell'eloquenza mistificatoria che non convince nessuno.Ma dirvi che sulla croce un giorno ci è salito un uomo innocente, e che sul retro della croce c' è un posto vuoto dove un altro innocente è chiamato a fare compagnia ai rantoli di Cristo, appartiene al messaggio inquietante, e pur dolcissimo, che un Ministro della parola non può né accorciare, né mettere tra parentesi.Chiamalo, il tuo Signore: è un nome breve. Non può non sentirti: è inchiodato appena dietro di te. Forse un giorno quel posto sarà mio. O lo è già da adesso, ed è solo l'esemplarità del vostro martirio più grande che me ne rende agevole il tormento.Il mattino di Pasqua, nella corsa verso il sepolcro, voi sarete più veloci di tutti, e ci precederete come Giovanni. E forse vi fermerete sulla soglia, per farci vedere le bende per terra e il sudario piegato in disparte.È l'ultima carità che ci aspettiamo da voi. Un abbraccio.(Don Tonino Bello, Pietre di scarto, ed. La Meridiana 1993)
    Ti voglio tanto bene
    Ultima modifica di psycologa81 : 18-05-2008 alle ore 15.28.11

  15. #300
    psycologa81
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Ciao!forse è arrivato il momento di condividere la mia esperienza di Assisi sperando che possa essere d'aiuto a qualcuno...
    "Tu sei degno di stima e io ti amo"
    Questa frase mi è stata consegnata ad Assisi, appena arrivata, c'erano circa 600 giovani e 600 frasi diverse, ma a me è stata consegnata questa. La mia bassa autostima è stata il problema più grande per me,mi sono sempre nascosta, derisa e colpevolizzata per questi fianchi troppo larghi e gli occhiali troppo spessi...non mi sono mai amata veramente e forse per questo non sono mai riuscita ad amare fino in fondo.Dopo questi quattro giorni di corso per fidanzati ho capito che lassù c'è qualcuno che mi Ama,sapevo che c'era ma pensavo non mi Amasse,non mi sentivo degna di essere amata dati i miei innumerevoli peccati.Così mi ha pensata e così mi ha fatta,ma io non gli sono mai stata riconoscente.Il mio cuore esplode di gioia,mi sento rinata e vorrei urlarlo al mondo intero.

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