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  1. #286
    Partecipante Esperto L'avatar di annabis82
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    Riferimento: Re: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Grazie e crepi il lupo!
    Spero che stavolta sia la volta buona anche per te

  2. #287
    Partecipante Esperto L'avatar di annabis82
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    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Ragazzi sono online i risultati per i laureandi!!

  3. #288
    Partecipante Super Esperto L'avatar di gongolo81
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    Re: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    ragazzi chi spiega la differenza tra analisi della domanda e analisi dei bisogni?chi aveva il caso con gli infermieri mi può dire come l'ha fatto...mi ha bocciato per la sesta volta!!!!aiutatemi!!!!

  4. #289
    Matricola
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    15

    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    ragazzi qualcuno potrebbe riportare qualche domanda dell'esame dell'ultimo appello del 6 giugno?! ringrazio anticipatamente

  5. #290

    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    ..Le domande del 6 puoi trovarle nelle discussioni delle pagine precedenti! I compiti eran diversi..ma se leggi bene ci sono piu o meno tutte! Comunque per i "NON LAUREANDI" ancora niente risultati?!? A me il sito..continua a dare problemi..... uff!

  6. #291
    Neofita
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    7

    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Sono usciti i risultati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. #292
    Partecipante Esperto L'avatar di annabis82
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    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Scusate tra quei 4 ragazzi che l'hanno passato, qualcuno che dica cosa ha scritto e come? ihihihihi

    help!!

  8. #293
    Partecipante Esperto L'avatar di annabis82
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    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Scusate tra quei 4 ragazzi che l'hanno passato, qualcuno che dica cosa ha scritto e come? ihihihihi

    help!!

  9. #294
    Partecipante Super Esperto L'avatar di gongolo81
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    04-12-2008
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    632

    Re: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    chi è così gentile da spiegarmi la differenza tra analisi della domanda e analisi dei bisogni? grazie

  10. #295
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Re: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Citazione Originalmente inviato da gongolo81 Visualizza messaggio
    chi è così gentile da spiegarmi la differenza tra analisi della domanda e analisi dei bisogni? grazie
    L'analisi della domanda è il paragrafo conclusivo mi pare del capitolo 2
    riguarda il grado con cui la committenza e l'utenza sono disposti a mettere in discussione, da un punto di vista psicosociale, il rispettivo approccio del problema che essi sentono come tale e che li spinge a richiedere un intervento di formazione.
    L'analisi della domanda è propedeutica a tutto il successivo percorso formativo ed ispira la scelta degli obiettivi e quindi del quadro teorico di rifeerimento.
    Secondo Avallone non si deve seguire un metodo standardizzato mentre è fondamentale avere un' elevata capacità di osservazione, ascolto, interrogazione, interpretazione.
    Durante l'analisi della domanda si devono prendere in considerazione:
    - la cultura e le sottoculture dell'organizzazione
    - gli stereotipi e i pregiudizi dell'organizzazione
    - il modo di concepire la formazione e il modo di relazionarsi col formatore
    - il piano del desiderio e quello della realtà riconducibile alla situazione che si desidera realizzare con la formazione in contrapposizione alla situazione attuale (ante-formazione) .

    Ti riporto uno stralcio dei miei rassunti pche mi ero fatta per l'esame sul Cap.3 – L’analisi dei bisogni
    - ANALISI DEI BISOGNI: di solito è richiesta dalla direzione aziendale che finanzia ed individua gli obiettivi formativi come accrescere le capacità o competenze di un determinato ruolo professionale.
    I protagonisti sono pertanto: il committente, il formatore, il partecipante (campione o totalità della popolazione)
    - La PIANIFICAZIONE in cui il responsabile del progetto formativo individua:
    - obiettivi
    - compiti
    - metodologie
    - strumenti
    - tempi
    - La REALIZZAZIONE che si sviluppa nella:
    - Sessione iniziale
    - Gestione d’aula
    - La VALUTAZIONE che confronta i risultati ottenuti con quelli attesi e che consiste:
    - Nella verifica dell’apprendimento
    - Nella verifica del trasferimento dell’apprendimento nel contesto lavorativo (follow up evaluation)
    Tutte queste fasi rientrano nei due seguenti ordini di sistemi:
    - il SISTEMA INFORMATIVO che riguarda l’analisi dei bisogni e la valutazione del processo formativo che permetto di arricchire il data base dell’organizzazione.
    - Il SISTEMAOPERATIVO ce comprende la fase di pianificazione e realizzazione dell’intervento.
    Bisogna tenere in considerazione il fatto che la valutazionepermette di effettuare dei correttivi e cambiare strategia anche in itinere

    L’intervento di formazione è tanto più complessa maggiormante quando:
    - è inserito in un sistema organizzativo complesso;
    - - coinvolge ruoli che interagiscono frequentemente:
    - Ruguarda non solo le conoscenze tecniche ma anche tocca la sfera degli atteggiameni;
    - Riguarda non solo compiti ripetitivi ma anche creativi.
    Il termine bisogno viene diffusamente interpretato come:
    - Lacuna;
    - Carenza.
    DEPOLO definisce il bisogno come lo SCARTO trta le abilità e conoscenze possedute e quelle:
    - da accrescere o
    - che potenzialmente si possono sviluppare.
    Occorre tener presente che i bisogni individuali sono diversi da quelli organizzativi ed il formatore come consigliato da MELOCCHI E MAGGI deve basarsi durante tutto il processo formativo di un inquadramento teorico di riferimento nonche conoscere:
    - il contesto organizzativo:
    - gli atteggiamenti delle persone
    - le relazioni con l’ambiente esterno (sia nel momento attuale che n’ottica di un potenziale sviluppo futuro)
    MAGGI ha elaborato la “Teoria delle conguenze organizzative” che prende in considerazione:
    - le attività svolte a prescindere da chi le svolga;
    - le attività in funzione di chi le svolge
    - le conoscenze tecniche circa:
     l’oggetto di trasformazione;
     gli strumenti di trasformazione
     il processo di trasformazione.
    Tale modello impiega gli strumenti:
    - osservazione
    - intervista
    - questionario

    METODOLOGIA PER L’ANALISI DEI BISOGNI:
    In funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere con intervento formativo il consulente dovrà scegliere in modo opportuno tra i seguenti strumenti:
    1) L’OSSERVAZIONE DIRETTA
    2) L’INTERVISTA
    3) il questionario

    ora inserisco i pochi capitoli riassunti che ho trascritto sul pc nella sezione di ops dedicata agli appunti così magari può essere utile a chi legge
    Ultima modifica di cliclicli : 21-06-2011 alle ore 12.54.24

  11. #296
    Partecipante Esperto L'avatar di annabis82
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    Riferimento: Re: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Magari!!

    Ma tu l'hai passato in questo modo? quale caso avevi?

    Non so che pesci pigliare!
    Citazione Originalmente inviato da cliclicli Visualizza messaggio
    L'analisi della domanda è il paragrafo conclusivo mi pare del capitolo 2
    riguarda il grado con cui la committenza e l'utenza sono disposti a mettere in discussione, da un punto di vista psicosociale, il rispettivo approccio del problema che essi sentono come tale e che li spuinge a richiedere un 'intervento di formazione.
    L'analisi della domanda è propedeutica a tutto il successivo percorso formativo ed ispira la scelta degli obiettivi e quindi del quadro teorico di rifeerimento.
    Secondo Avallone non si deve seguire un metodo standardizzato mentre è fondamentale avere un elevata capacità di osservazione, ascolto, interrogazione, interpretazione.
    Durante l'analisi della domanda si devono prendere in considerazione:
    - la cultura e le sottoculture dell'organizzazione
    - gli stereotipi e i pregiudizi dell'organizzazione
    - il modo di concepire la formazione e il modo di relazionarsi col formatore
    - il piano del desiderio e quello della realtà riconducibile alla situazione che si desidera realizzare con la formazione in contrapposizione alla situazione attuale (ante-formazione) .

    Ti riporto uno stralcio dei miei rassunti pche mi ero fatta per l'esame sul Cap.3 – L’analisi dei bisogni
    - ANALISI DEI BISOGNI: di solito è richiesta dalla direzione aziendale che finanzia ed individua gli obiettivi formativi come accrescere le capacità o competenze di un determinato ruolo professionale.
    I protagonisti sono pertanto: il committente, il formatore, il partecipante (campione o totalità della popolazione)
    - La PIANIFICAZIONE in cui il responsabile del progetto formativo individua:
    - obiettivi
    - compiti
    - metodologie
    - strumenti
    - tempi
    - La REALIZZAZIONE che si sviluppa nella:
    - Sessione iniziale
    - Gestione d’aula
    - La VALUTAZIONE che confronta i risultati ottenuti con quelli attesi e che consiste:
    - Nella verifica dell’apprendimento
    - Nella verifica del trasferimento dell’apprendimento nel contesto lavorativo (follow up evaluation)
    Tutte queste fasi rientrano nei due seguenti ordini di sistemi:
    - il SISTEMA INFORMATIVO che riguarda l’analisi dei bisogni e la valutazione del processo formativo che permetto di arricchire il data base dell’organizzazione.
    - Il SISTEMAOPERATIVO ce comprende la fase di pianificazione e realizzazione dell’intervento.
    Bisogna tenere in considerazione il fatto che la valutazionepermette di effettuare dei correttivi e cambiare strategia anche in itinere

    L’intervento di formazione è tanto più complessa maggiormante quando:
    - è inserito in un sistema organizzativo complesso;
    - - coinvolge ruoli che interagiscono frequentemente:
    - Ruguarda non solo le conoscenze tecniche ma anche tocca la sfera degli atteggiameni;
    - Riguarda non solo compiti ripetitivi ma anche creativi.
    Il termine bisogno viene diffusamente interpretato come:
    - Lacuna;
    - Carenza.
    DEPOLO definisce il bisogno come lo SCARTO trta le abilità e conoscenze possedute e quelle:
    - da accrescere o
    - che potenzialmente si possono sviluppare.
    Occorre tener presente che i bisogni individuali sono diversi da quelli organizzativi ed il formatore come consigliato da MELOCCHI E MAGGI deve basarsi durante tutto il processo formativo di un inquadramento teorico di riferimento nonche conoscere:
    - il contesto organizzativo:
    - gli atteggiamenti delle persone
    - le relazioni con l’ambiente esterno (sia nel momento attuale che n’ottica di un potenziale sviluppo futuro)
    MAGGI ha elaborato la “Teoria delle conguenze organizzative” che prende in considerazione:
    - le attività svolte a prescindere da chi le svolga;
    - le attività in funzione di chi le svolge
    - le conoscenze tecniche circa:
     l’oggetto di trasformazione;
     gli strumenti di trasformazione
     il processo di trasformazione.
    Tale modello impiega gli strumenti:
    - osservazione
    - intervista
    - questionario

    METODOLOGIA PER L’ANALISI DEI BISOGNI:
    In funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere con intervento formativo il consulente dovrà scegliere in modo opportuno tra i seguenti strumenti:
    1) L’OSSERVAZIONE DIRETTA
    2) L’INTERVISTA
    3) il questionario

    ora inserisco i pochi capitoli riassunti che ho trascritto sul pc nella sezione di ops dedicata agli appunti così magari può essere utile a chi legge

  12. #297
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Re: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    sì l'ho passato così....
    avevo il caso sugli infermieri ma non mi dire come l'ho trattato perchè ogni caso è un caso a parte ...anche se è lo stesso caso.
    secondo me è proprio questo il modo per poterlo approcciare.
    Ultima modifica di cliclicli : 22-06-2011 alle ore 10.34.27

  13. #298
    Partecipante Super Esperto L'avatar di gongolo81
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    Re: Riferimento: Re: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Citazione Originalmente inviato da cliclicli Visualizza messaggio
    L'analisi della domanda è il paragrafo conclusivo mi pare del capitolo 2
    riguarda il grado con cui la committenza e l'utenza sono disposti a mettere in discussione, da un punto di vista psicosociale, il rispettivo approccio del problema che essi sentono come tale e che li spinge a richiedere un intervento di formazione.
    L'analisi della domanda è propedeutica a tutto il successivo percorso formativo ed ispira la scelta degli obiettivi e quindi del quadro teorico di rifeerimento.
    Secondo Avallone non si deve seguire un metodo standardizzato mentre è fondamentale avere un' elevata capacità di osservazione, ascolto, interrogazione, interpretazione.
    Durante l'analisi della domanda si devono prendere in considerazione:
    - la cultura e le sottoculture dell'organizzazione
    - gli stereotipi e i pregiudizi dell'organizzazione
    - il modo di concepire la formazione e il modo di relazionarsi col formatore
    - il piano del desiderio e quello della realtà riconducibile alla situazione che si desidera realizzare con la formazione in contrapposizione alla situazione attuale (ante-formazione) .

    Ti riporto uno stralcio dei miei rassunti pche mi ero fatta per l'esame sul Cap.3 – L’analisi dei bisogni
    - ANALISI DEI BISOGNI: di solito è richiesta dalla direzione aziendale che finanzia ed individua gli obiettivi formativi come accrescere le capacità o competenze di un determinato ruolo professionale.
    I protagonisti sono pertanto: il committente, il formatore, il partecipante (campione o totalità della popolazione)
    - La PIANIFICAZIONE in cui il responsabile del progetto formativo individua:
    - obiettivi
    - compiti
    - metodologie
    - strumenti
    - tempi
    - La REALIZZAZIONE che si sviluppa nella:
    - Sessione iniziale
    - Gestione d’aula
    - La VALUTAZIONE che confronta i risultati ottenuti con quelli attesi e che consiste:
    - Nella verifica dell’apprendimento
    - Nella verifica del trasferimento dell’apprendimento nel contesto lavorativo (follow up evaluation)
    Tutte queste fasi rientrano nei due seguenti ordini di sistemi:
    - il SISTEMA INFORMATIVO che riguarda l’analisi dei bisogni e la valutazione del processo formativo che permetto di arricchire il data base dell’organizzazione.
    - Il SISTEMAOPERATIVO ce comprende la fase di pianificazione e realizzazione dell’intervento.
    Bisogna tenere in considerazione il fatto che la valutazionepermette di effettuare dei correttivi e cambiare strategia anche in itinere

    L’intervento di formazione è tanto più complessa maggiormante quando:
    - è inserito in un sistema organizzativo complesso;
    - - coinvolge ruoli che interagiscono frequentemente:
    - Ruguarda non solo le conoscenze tecniche ma anche tocca la sfera degli atteggiameni;
    - Riguarda non solo compiti ripetitivi ma anche creativi.
    Il termine bisogno viene diffusamente interpretato come:
    - Lacuna;
    - Carenza.
    DEPOLO definisce il bisogno come lo SCARTO trta le abilità e conoscenze possedute e quelle:
    - da accrescere o
    - che potenzialmente si possono sviluppare.
    Occorre tener presente che i bisogni individuali sono diversi da quelli organizzativi ed il formatore come consigliato da MELOCCHI E MAGGI deve basarsi durante tutto il processo formativo di un inquadramento teorico di riferimento nonche conoscere:
    - il contesto organizzativo:
    - gli atteggiamenti delle persone
    - le relazioni con l’ambiente esterno (sia nel momento attuale che n’ottica di un potenziale sviluppo futuro)
    MAGGI ha elaborato la “Teoria delle conguenze organizzative” che prende in considerazione:
    - le attività svolte a prescindere da chi le svolga;
    - le attività in funzione di chi le svolge
    - le conoscenze tecniche circa:
     l’oggetto di trasformazione;
     gli strumenti di trasformazione
     il processo di trasformazione.
    Tale modello impiega gli strumenti:
    - osservazione
    - intervista
    - questionario

    METODOLOGIA PER L’ANALISI DEI BISOGNI:
    In funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere con intervento formativo il consulente dovrà scegliere in modo opportuno tra i seguenti strumenti:
    1) L’OSSERVAZIONE DIRETTA
    2) L’INTERVISTA
    3) il questionario

    ora inserisco i pochi capitoli riassunti che ho trascritto sul pc nella sezione di ops dedicata agli appunti così magari può essere utile a chi legge
    grazie!!!!!!!!!!!!
    Questo esame per me è un incubo!!!!

  14. #299
    Partecipante L'avatar di impetitaa
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    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    Scusate, ma gli obiettivi che bisogna individuare nel caso, sono solo quelli di conoscenza, capacità e comportamento, o ce ne sono altri?

  15. #300
    Matricola
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    Riferimento: processi e pratiche per la formazione (Fida)

    c'è qualcuno che dà l'esame domani?! leggendo il forum sono caduta nello sconforto...non ho mai dato l'esame della fida, sapevo che si concentrava molto sul caso, dunque mi sono concentrata sul libro di castagna...potete suggerirmi...nei limiti del possibile...i capitoli "più importanti" del libro sapere fare essere...mi preparerò in extremis con la speranza di un pò di fortuna....grazie in anticipo a chi risponderà...

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