scusa francesca, non mi ero accorta che avessi scritto!!!!Originariamente postato da francescap83
cioè quali son gli argomenti ke kiede sempre??io gli articoli nn li ho ancora toccati..
lei a lezione ha sottolineato l'importanza dei due paradigmi individualista e collettivista ( o si dice individualistico e collettivistico), poi strumenti concettuali e metodi e le strategie di intervento... che corrisponde alla parte terza del libro.
a proposito dell'impostazione a cui fanno riferimento zani e palmonari ( ne abbiamo parlato più su) ho trovato qualcosa nella parte introduttiva, a pag. 14:
- la nostra posizione è che la ps. di comunità si sia costituita in seguito a un processo di differenziazione da discipline "prossime", da cui pure ha recepito contributi a livello concettuale e metodologico, ha dato a essi nuova visiblità e forza all'interno di un quadro di riferimento specifico, focalizzato sull'articolazione tra dinamiche individuali e dinamiche sociali, sull'interazione tra persone e ambienti -
e ancora a pagina 17:
- pur affermando con chiarezza la nostra impostazione, che considera la ps.sociale come chiave di lettura privilegiata nell'analisi dei fenomeni della comunità........ -
quindi penso che la risposta sia che loro, avendo seguito da vicino la nascita della ps. di comunità, siano orientati verso il paradigma che caratterizza la ps.di comunità ovvero quello collettivista di stampo europeo.... che dite?







), poi strumenti concettuali e metodi e le strategie di intervento... che corrisponde alla parte terza del libro.
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