Ciao , "l'innamoramento" del cliente nei confronti del terapeuta (a mio parere) è un' ILLUSIONE e di questo il paziente ne è consapevole.C'è una specie di trasporto istintivo anche se razionalmente sa che non sarà "corrisposto".Una persona può scegliere se accettare questo tipo di rapporto illusorio ,se è sufficiente per aiutarla, se accetta la frustrazione che dopo l'ora di analisi il terapeuta non è disposto spesso anche nei momenti di bisogno a ricevere telefonate. Ciao, grazie.
Ultima modifica di ludovicamaria : 26-03-2011 alle ore 14.46.24
Sarebbe utile riflettere sul nesso innamoramento-reciprocità che, messo così come dai vostri interventi, implicherebbe che le due cose debbano andare insieme per forza: come dire che il provare dei sentimenti per qualcuno debba portare ad avere qualcosa in cambio, altrimenti è iattura che sarebbe stato meglio evitare: percependolo in tale modo, non resta che rassegnarsi e vivere come in balia dell’ “increscioso” sentimento oscillando in una girandola di illusioni, delusioni, rabbie, recriminazioni, svalutazioni di sé, svalutazioni dell’altro, senso di ingiustizia, ecc.
L’amore o l’affetto arricchiscono noi, e gli altri, quando sono incondizionati, miglior premessa tra l’altro per qualsiasi rapporto qualora fossimo invece corrisposti con lo stesso coinvolgimento. E se non lo siamo, il percepirlo incondizionatamente rende comunque possibile vivere la frustrazione e la tristezza della non corrispondenza senza avvitarcisi per forza fino a sprofondarci dentro.
L’analisi, per chi per i più svariati motivi personali non avesse ancora avuto l’occasione di percepire il sentimento non come una “moneta di scambio” ma come qualcosa in grado di andare ben oltre ciò, serve anche a trovare dentro di sé questa capacità.
E anche a farsi qualche tragedia in meno nella vita di un fatto che - “ahimè” - succede e spesso ancora ci succederà. Infine, a non dimenticare che altrettante volte ci capiterà di infliggere ad altri la stessa delusione; e, probabilmente, altrettanto spesso non riserveremo a costoro la comprensione e la vicinanza nella delusione che invece poi pretendiamo, e sempre, per noi.
Che si soffra quando non siamo amati da chi vorremmo non c’è dubbio: che questa sofferenza diventi colpevolizzazione di sé o dell’altro e dei suoi comportamenti è altra faccenda; così come il non sopportarlo, il non riuscire a dargli un senso, il doverlo utilizzare per confermarsi nel proprio valore o disvalore, il chiudersi al mondo a causa di ciò per non incorrere in altre delusioni. Analizzare ciò che si scatena in questo frangente – per esempio con qualcuno che non ricambia e non agisce ma che lì rimane, come per esempio l’analista – serve a divenire consapevoli di cosa ci impedisca di vivere l’amore prendendone il pacchetto completo, l’unico possibile, e che è fatto di rischi, benefici, perdite, delusioni, sofferenze e gioie, senza avvitarsi ogni volta nella mefitica girandola di cui dicevo, la quale – quella sì, e assai più di un sentimento non ricambiato – ci rende la vita una rottura di palle cosmica.
Che si soffra quando non siamo amati da chi vorremmo non c’è dubbio: che questa sofferenza diventi colpevolizzazione di sé o dell’altro e dei suoi comportamenti è altra faccenda; così come il non sopportarlo, il non riuscire a dargli un senso, il doverlo utilizzare per confermarsi nel proprio valore o disvalore, il chiudersi al mondo a causa di ciò per non incorrere in altre delusioni. Analizzare ciò che si scatena in questo frangente – per esempio con qualcuno che non ricambia e non agisce ma che lì rimane, come per esempio l’analista – serve a divenire consapevoli di cosa ci impedisca di vivere l’amore prendendone il pacchetto completo, l’unico possibile, e che è fatto di rischi, benefici, perdite, delusioni, sofferenze e gioie, senza avvitarsi ogni volta nella mefitica girandola di cui dicevo, la quale – quella sì, e assai più di un sentimento non ricambiato – ci rende la vita una rottura di palle cosmica.tanto cosmica da far girare l'asse gravitazionale della propria vita - .......- trascinandola da un'illusione e razionalizzazione all'altra per paura di una delusione nella realtà, del contatto con sè stessi che essa può suscitare e di ciò che da essa si può imparare, per proseguire. Da soli e con altri.
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
.....................Che si soffra quando non siamo amati da chi vorremmo non c’è dubbio: che questa sofferenza diventi colpevolizzazione di sé o dell’altro e dei suoi comportamenti è altra faccenda; così come il non sopportarlo, il non riuscire a dargli un senso, il doverlo utilizzare per confermarsi nel proprio valore o disvalore, il chiudersi al mondo a causa di ciò per non incorrere in altre delusioni. Analizzare ciò che si scatena in questo frangente – per esempio con qualcuno che non ricambia e non agisce ma che lì rimane, come per esempio l’analista – serve a divenire consapevoli di cosa ci impedisca di vivere l’amore prendendone il pacchetto completo, l’unico possibile, e che è fatto di rischi, benefici, perdite, delusioni, sofferenze e gioie, senza avvitarsi ogni volta nella mefitica girandola di cui dicevo, la quale – quella sì, e assai più di un sentimento non ricambiato – ci rende la vita una rottura di palle cosmica.
Ultima modifica di RosadiMaggio : 26-03-2011 alle ore 20.53.49
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Il pacchetto completo però per qualcuno potrebbe risultare una vera iatturaOriginalmente inviato da giulietta.o
, 'sti pacchetti bisognerebbe spacchettarli e rimpacchettarli diversamente secondo me per mettere a posto qualcosa. Per me la vita è quella che è, se nel suo essere reale questi pacchetti sono proprio così e basta (benefici e perdite sono quelli che si son già valutati), per me potrebbe anche essere una rottura di palle cosmica, preso atto di questo fatto però non è che migliorerà per magia se nessuno ha il potere (compreso me) di prendere questi pacchetti spacchettarli e rimpacchettarli in modo diverso.
L'esistenza reale è l'unica possibile, bene questo l'abbiamo capito tutti, ma per me non è detto che da questo si debba dedurre che non debba risultare una rottura di palle cosmica (Leopardi mandato in analisi avrebbe cambiato idea?), se a me non piace tanto come ad altri così com'è, con tutti questi pacchetti completi (uno di questi tu lo chiami "amore" ma per me poi una cosa del genere non rappresenta qualcosa di così positivo) da accettare o rifiutare interamente, sono consapevole che non mi piacciono vari aspetti dell'esistenza per certi motivi, ma questo non riesco a capire cosa risolve, questo più o meno lo so già adesso. E' un punto d'appoggio e una leva che cerco per spostare il mondo senza troppa fatica e non una leva per levarmi con fatica (e senza nemmeno tanta covinzione) dalla testa quel che desidero davvero sia pure un'esistenza con pochi rischi e molti benefici.
E' proprio l'esistenza di questi pacchetti completi che bisognerebbe aggirare in qualche modo, tu invece suggerisci di accettarli così come sono, ma se c'era qualcuno già ben disposto ed intenzionato ad accettarli a monte così come sono, nessuno avrebbe mai posto alcun problema.
Non è il "sentire" che certi pacchetti sono difettati un problema per certe persone, il problema per qualcuno è che questi pacchetti completi risultano eccessivamente difettati. E' come se qualcuno volesse venderti per forza insieme ad un paio di calze una casa, il pacchetto completo è questo ti si dice, ma a te servono le calze e non un'altra casa. Se sul mercato ci sono molte persone disposte a spendere tanto e quelli che vendono, vendono a queste condizioni, per te il mercato risulta una gran fregatura. Una spesa enorme per un altro appartamento produce in te più disagi che benefici, ammesso che tu abbia le risorse per spendere tanti soldi, però le calze ti servono. Le energie investite per avere le calze fanno andare in rosso il tuo conto, alla fine così ottieni le calze ma stai a pezzi comunque poi per altri motivi di malcontento.
Per me o se ne trovano e costruiscono di alternativi di pacchetti cercando di modificare le leggi del mercato stesse (qualcosa che sta soprattutto fuori di noi ed è indipendente dal proprio giudizio) in qualche modo sconosciuto o non si risolve nulla.
Alla fine non si riesce davvero a risolvere nulla perché tu stessa sei ancora in analisi ed io mi chiedo: quando smetterai? Un malcontento importante di fondo nei confronti della tua esistenza dovrà pur esserci da qualche parte, una non accettazione del pacchetto completo che conosci, se quel che tu vuoi davvero è accettare lo puoi fare, questo nessuno te lo impedisce.
Io quando raggiungo una buona soddisfazione mi acquieto, ma là dove certe mancanze importanti non so proprio come colmarle tendo a chiedere aiuto, ma non è che poi mi è particolarmente utile quando mi viene riscaricato direttamente di nuovo il problema che ho posto con "risolvitelo tu accettando i pacchetti completi", a cosa serve questo? Per me a niente. Io sto qui a lamentarmi di certe cose ma non penso che se fossi stato in analisi non mi sarei lamentato comunque di queste mancanze o buchi esistenziali. Se l'analisi non avesse funzionato nel colmare realmente questi buchi alla fine per me lascia tutto così com'è.
Comunque concretamente perché un paziente che si sente attratto dall'analista in modo erotico dovrebbe star meglio poi?
Io è questo che non ho capito.
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 27-03-2011 alle ore 11.57.00
Ciao Char_Lie, l'attrazione per l'analista non è solo "erotica" (anche) è un insieme di sentimenti, di idealizzazioni che il paziente fa credendolo una specie di "salvatore" una persona con solo pregi (avviene anche incosapevolmente) che possa soddisfare i suoi bisogni ci si affida come un figlio alla madre.Lo si percepisce fondamentale ci si sente protetti, amati,sicuri,(il terapeuta lo sa e agisce su questo) ne consegue un rafforzamento della personalità che serve per affrontare i problemi. Poi questa "luna di miele" piano piano svanisce ci si distacca dall'analista si diventa pìù INDIPENDENTI non lo si vede più così perfetto anzi un pò criticabile, come una persona "normale" quello che dice non è così tutto vero, quindi il cliente è costretto a distaccarsi da lui a sentirsi "solo" nell'affrontare la realtà con i suoi problemi.Alcune persone invece non lo "idealizzano" e lo vedono sin dalle prime battute come una persona distante non sulla stessa linea di pensiero con idee diverse dalle loro e non riescono a vederlo "perfetto" ponendosi da subito sullo stesso piano (INDIPENDENZA).
Premesso che non è vera l'equazione "attrazione erotica">>>"star meglio" (anzi, a volte è sintomatico di una presa di distanza....per vari motivi..) il problema non è tanto che tu non lo abbia capito , ma che sia quasi sempre questo solo che ti interessa (e neanche a dire che sei in analisi, quindi...?). Mah, quando si dice le vie traverse ....Comunque concretamente perché un paziente che si sente attratto dall'analista in modo erotico dovrebbe star meglio poi?
Io è questo che non ho capito.
Saluti![]()
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Il punto è che non ci si sente davvero amati proprio perché la persona che è qui per noi, non è in realtà qui per noi, e così svanisce anche il rafforzamento che ne dovrebbe conseguire.Originalmente inviato da ludovicamaria
Spesso si mette in moto una sorta di dubbio: e se io non lo pagassi l'analista, che succederebbe? Se ti ama davvero una persona dovrebbe continuare a stare con te, ma alla fine sai che è tutto già incastrato come prima da quegli stessi rapporti economici da cui vorresti poterti disincagliare, e così a queste leggi non si può sfuggire proprio.
Certo hai qualcuno a disposizione che ti ascolta, un surrogato di una figura affettiva che ti manca ma sai di sicuro poi che oltre a quell'ora non ti dedicherà di certo altre attenzioni (e così la mancanza continua ad esserci, è un piccolo palliativo).
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 27-03-2011 alle ore 18.59.59
Non puoi pensare di poter dare uno scopo all’amore. Non si ama per poter stare bene, per un benesere personale o per un trovare un senso di sicurezza e stabilità nella relazione, tantomeno per possedere l’altro: si ama perché non se ne può fare a meno.
“Più l’amore si avvicina all’ideale – “per sempre”; “nel bene e nel male”; “finchè morte non ci separi” – meno ne resta; l’ideale dell’amore è la sua tomba, e l’amore vi può giungere solo cadavere” (Z. Bauman, Le sfide dell’etica)
Insomma, il terapeuta è una prostituta
Va beh, si sa, ma è normale.
si diceva l'altro giorno che ci sono due tipi di amore.
L'amore passione e l'amore progetto, a volte sono insieme a volte no.
L'amore progetto pensa al futuro, alla stabilità alla sicurezza.
L'amore passione vive così, alla giornata.
Ecco perchè quello per il terapeuta non è amore, via, non è nè l'uno cè l'altro, perchè non è ricambiato, non siamo in due.
Ultima modifica di complicata : 27-03-2011 alle ore 15.28.04
Lascio da parte per un attimo l’amore per l’analista, e del quale del resto ho già scritto prima.
Ma hai perfettamente ragione con questa definizione delle due forme amorose. E sono due forme nelle quali – queste sì – ci troviamo continuamente a barcamenarci. Bauman, sempre nello stesso testo, le definisce forme della “stabilizzazione” e della “fluttuazione”. Io non trovo che si escludano a vicenda, trovo invece che sia molto fertile oscillarci cercando di trovare un equilibrio tra le due; che probabilmente non si raggiunge mai, ma la cui ricerca costante in sé può rappresentare il senso dell’amore, e un modo ricco di viverlo.
Questa è la teoria di Char_Lie, che sembrerebbe però non avere una teoria per l'amore in sé, senza condizioni; stranamente per lui, che si parli di donne o di terapeuti, è sempre e solo una questione di soldi, il che gli falsifica però l'amore ed in caso, lo porta teorizzare giochi di potere e così via.
Molto bello invece l'amore progetto e l'amore passione, l'oscillazione fertile tra i due, anche più legati al sogno ed alla ragione che convivono.
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Riguardo all'amore ognuno la pensa come gli pare, come si fa a teorizzare un qualcosa il cui significato cambia ogni qual volta una persona afferma di amare qualcuno?Originalmente inviato da RosadiMaggio
Potrei dirti quel che vorrei io e cerco io, questo sì, poi ognuno parli per sé.
1) Base. Per me alla base ci dev'essere un'accettazione simpatica di certe caratteristiche fondamentali e proprie dell'altro ed una voglia piuttosto naturale di starci insieme senza dover fare chissà che, una passeggiata, un caffé al bar, cose semplici. Se non c'è questo e tutto dev'essere regolato da un "avrai questo se fai quest'altro stupendomi con effetti speciali" per me non c'è di sicuro l'amore che desidero io.
2) Erotismo. Tra uomo e donna inoltre ci vuole una certa dose di attrazione sessuale. Io riuscirei ad amare solo le donne che mi piacciono e già qua non so quanti sono i fortunati che possono avere relazioni in cui c'è questo tipo di attrazione reciproca.
3) Assenza di progetti complicati in cui incastrare l'altro. Io non cerco un amore progettuale tipo "andiamo a vivere insieme", "mettiamo su famiglia" e cose del genere, perciò ci vorrebbe una situazione in cui l'altra persona stia già bene e non le manchino in particolar modo queste cose: io non ho intenzione di gestire questo tipo di progetti, comunque viceversa non lo chiedo nemmeno io tutto questo all'altra persona.
4) Scambio d'affetto senza forzature "economiche" di vario tipo. Posso dar tenerezza e dedicare tanto tempo all'altra persona, viceversa più o meno cerco cose del genere, qualche attenzione, un affetto particolare, niente di così eclatante. Una pizza la posso anche offrire, ma non posso permettermi cose eccessivamente costose dal punto di vista economico, tipo vacanze fuori e roba del genere. In fin dei conti se la relazione non si basa sul denaro e sul potere, non dovrebbe essere importante se una persona 'ste cose non le può fare. Spendere un pensiero affettuoso per l'altro anche quando non si è con lui, anche questo sarebbe bello per me quando la cosa è reciproca (l'esempio di complicata mi è piaciuto "penso a lui anche mentre guardo il film").
Una relazione così mi farebbe stare abbastanza bene, se sparisco dal forum vorrà dire che l'ho trovata...
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 27-03-2011 alle ore 23.24.42