Per me l'arteterapia ha rappresentato uno spazio per socializzare, anche se gli psicologi insistono che i fattori terapeutici sono altri: parlano sempre di consapevolezza ecc. ecc. va be' questa è una loro fissazione

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Insomma a me quello che mi ha aiutato è stato avere la possibilità di interagire con qualcuno in un ambiente tranquillo in cui non si è alle prese con performance complicate. Così ho fatto amicizia con alcune persone ed ho allargato un po' le mie relazioni, allargato per modo di dire, prima non vedevo nessuno oltre alle persone della mia famiglia

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Io delle volte dico che apprezzo qualche consiglio più pratico al posto di analisi complicate non per caso, perché la mia esperienza è questa.
Stavo seguendo una psicoterapia alla asl, ma la psicoterapeuta vedeva che comunque sempre da solo me ne stavo, le parlavo delle difficoltà nell'incontrare persone nuove, ma la cosa più di tanto non la riuscivo a sbloccare. Analizzare le cause del passato remoto poi non metteva in moto proprio nulla. Avevo avviato certe attività (un corso alla regione ad esempio...), ma avevo sempre abbandonato dopo un po' e non c'era stato il tempo di instaurare qualche legame, anche perché sono lento in queste cose, avevo provato anche con certe associazioni di volontariato, ma lo stesso poi avevo lasciato perdere.
Siccome mi vedeva sempre scarabocchiare sui fogli, quando andavo da lei, un giorno mi disse "guarda inizia questo gruppo di arteterapia, non so di preciso di cosa si tratta, prova ad andare là e vedi se l'attività ti interessa e se le persone che frequentano il gruppo ti piacciono, se no lasci perdere, tentare in questo caso non nuoce".
'sta psicoterapeuta qua è riuscita ad afferrare meglio le mie esigenze, però c'ho dovuto litigare diverse volte per farle capire bene pure a lei che parlare di certe cose, insomma, non è che mi servisse e aiutasse tanto. Parlammo delle stesse cose con cui discuto con voi, lei mi disse “ma qua si viene per parlare di questo e quell’altro”, io invece glielo dissi che ero là semplicemente perché mi sentivo un po’ solo, cercavo contatti sociali ma parlare con lei per un’ora a settimana non è che risolvesse più di tanto il problema, non sapevo più che fare, ero là non per capire chissà cosa, non c’era niente di così complicato da capire per me, ero scontento di certe relazioni che avevo avuto in passato, ma una serie di ostacoli attualmente rimanevano.
Così questa psicoterapeuta, particolarmente intelligente, ha avuto l’idea del gruppo di arteterapia, quello che mi chiedo però è: e se fosse stata lei da sola a parlare con me, come diavolo m’avrebbe potuto aiutare più agevolmente? 
Se avesse conosciuto alla perfezione le teorie di Freud, Bion, Lacan, cognitivi, esistenziali, comportamentali, relazionali e compagnia bella, e le avesse sapute pure applicare, come m’avrebbe potuto aiutare se non esistevano altre strutture sociali su cui poter contare? Quella dei soldi era una provocazione per mettere in evidenza che servono comunque altre risorse e mezzi oltre al parlare e scambiare idee con qualcuno per far vivere un po’ meglio le persone anche al livello mentale. Il parlare e scambiare idee può essere un mezzo per aiutare una persona a scovarle ‘ste risorse in giro, ma in giro poi se non ci sono queste risorse, e chi le possiede non le dispone in determinati modi, certi problemi restano insoluti.
Il disagio mentale non si riesce a piazzare solo nella testa di una persona secondo me lasciandolo separato da tutto l'ecosistema, deve cambiare qualcosa nella mia testa di sicuro ad un qualche livello conoscitivo, ma spesso se non cambia qualcosa pure fuori certi disagi non li si può davvero curare.
Io parlo per esperienza personale, non penso che poi lasciato a me stesso a provare delle frustrazioni, che comunque già provavo come tutti gli altri, sarebbe migliorata la situazione chissà quanto. Quello che ho osservato sulla mia pelle è che invece di migliorare peggioravo, se ero arrabbiato e frustrato a dieci, divenivo arrabbiato e frustrato a venti.
La psicoterapia e gli psicofarmaci non sono inutili, però possono diventarlo se si fa affidamento solo su questi per curare la salute mentale delle persone. Un qualsiasi operatore in questo settore dovrebbe avere questa forma di consapevolezza, visto che si parla sempre di consapevolezza, che secondo me spesso manca.
Saluti