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  1. #316
    Partecipante Assiduo
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    15-09-2009
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    178

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    non si tratta dell'attività di orientamento, svolta appunto dallo psicologo? bisogna uscire dal cliché dello psicologo che cura le persone: lo psicologo fa anche (molto) altro, quelle che si crede esere "zone d'ombra", spesso sono attività di competenza dello psicologo (o altri lavori) ma che la gente non lo sa.
    E di chi è la responsabilità se la gente non lo sa? Ogni tanto un mea culpa ...

    Si potrebbe obiettare: non servirà uno psicologo per far scegliere all'anuno il corso di studi. Potrebbe anche essere vero, ma se così fosse, allora perché c'è bisogno del counselor? lo potrebbe fare benissimo un insegnante, parlando semplicemente con l'alunno, come facevano 20 anni fa
    In questo caso non ci sarebbe nessuna riserva di legge per l'insegnante, perchè allora non permettere ad un nuovo professionista che ha acquisito specifiche competenze relazionali di fornire un servizio? Solo perchè TU o qualche altro reputi che sia superfluo?
    Con lo stesso criterio si sarebbe potuto obiettare la nascita dei professionisti informatici, tanto c'erano gli ingegneri, i matematici, i periti industriali ...
    Te lo ripeto, specializzazione in una società che cambia.

    con lo stesso ragionamento, si potrebbero legalizzare quelli che vendono il sale per guarire dai tumori, visto che non riescono a guarirli i medici.
    A parte che l'esempio mi sembra infelice ... però ti posso dire una cosa,
    se con il sale si potessero guarire le persone dai tumori penso che molta gente, anche non-medici, sarebbe lieta di venderlo.

    Perché quando si tratta della "salute" mentale si ragiona sempre con questa leggerezza? non sarebbe meglio che questi (presunti) spazi vengano svolti da professoni che già esistono (es. assistente sociale, educatore, psicologo, psichiatra)?
    Se anche tu pensi che la professione di psicologo riguardi la salute mentale, perchè ti meraviglia che la gente non voglia essere etichettata come "persona con problemi di salute mentale" e che quindi preferisca non andarci?


    e po aggiungo, con un pizzico di ironia : con i migliaia di psicologi che sono in "esubero" e di tutti i tipi possibili (ci sono lauree in psicologia della scuola, evolutiva, educativa, criminologia, della salute, della prevenzione, di comunità,...più i vari sotto -indirizzi) cosa ti fa pensare che esistano "zone d'ombra"?
    Se sono in esubero vuol dire che non c'è una domanda di questo tipo tra la popolazione. Oppure che l'offerta non raggiunge la domanda.

    Con lo stesso argomento che fai tu potrei dirti, "con i migliaia di psicologi in esubero, perchè ancora le persone si iscrivono in psicologia, quando ad es. in ingegneria troverebbero immediatamente un lavoro solo dopo la triennale?"
    Te lo ripeto, non puoi essere tu a stabilire quale professione debbano scegliersi gli altri.

    _______________________________
    "Ars totum requirit hominem"
    Theobain von Hogelande
    Ultima modifica di _daimon_ : 20-09-2009 alle ore 18.14.13

  2. #317
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    15-09-2009
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    178

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    ... a meno che tu non riesca a dimostrare che esiste una differenza tra counseling e counseling psicologico, ...
    Premesso che il counseling, come ho già avuto modo di esprimere in questo 3D,
    "nella letteratura specialistica è assimilabile alla psicoterapia, anche se poi si fanno distinzioni in relazione alla gravità del caso e al contesto in cui viene applicato. Ed infatti in qualche paese le due professioni sono considerate differenti."

    Il counselling psicologico è un nuovo tipo di psicologia professionale applicata che si occupa dell'integrazione della teoria e della ricerca psicologica con la pratica terapeutica (*)
    (*) espressione trovata nel sito della British Psychological Society

    Dall'espressione ne implico che:
    - Esiste una classe di attività denominata come pratica terapeutica o counselling
    - Esiste una classe di attività denominata come teoria e ricerca psicologica
    - La combinazione delle due attività si chiama counselling psicologico.

    Ora ne traggo pure che le teorie e le ricerche psicologiche non forniscono strumenti di intervento terapeutico, bensì solo strumenti di valutazione o di diagnosi.
    Puoi naturalmente contestarmi questa affermazione, non squalificandola, ma fornendo qualche argomentazione o dato di supporto.

    Mi potresti ora spiegare operativamente cosa significa sostegno psicologico effettuato in modo professionale, senza che tale attività sconfini nella psicoterapia?


    _______________________________
    "Ars totum requirit hominem"
    Theobain von Hogelande


  3. #318
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    In questo caso non ci sarebbe nessuna riserva di legge per l'insegnante, perchè allora non permettere ad un nuovo professionista che ha acquisito specifiche competenze relazionali di fornire un servizio? Solo perchè TU o qualche altro reputi che sia superfluo?
    Con lo stesso criterio si sarebbe potuto obiettare la nascita dei professionisti informatici, tanto c'erano gli ingegneri, i matematici, i periti industriali ...
    Te lo ripeto, specializzazione in una società che cambia.
    perché il mio discorso infatti era PER ASSURDO. Se assumi che l'orientamento lo può fare anche un non-psicologo, perché un counselor si e l'insegnante no? Per fare orientamento (stiamo parlando di quello, per fare un esempio) oltre alle "competenze relazionali" servono conoscenze concettuali che lo psicologo ha (relative alle tematiche dello sviluppo cognitivo, socio-affettivo, adolescenziale, intelligenza, personalità, ecc...) e che sicuramente altre figure non hanno.

    A parte che l'esempio mi sembra infelice ... però ti posso dire una cosa, se con il sale si potessero guarire le persone dai tumori penso che molta gente, anche non-medici, sarebbe lieta di venderlo.
    le promesse che leggo su questi siti di counselor nei confronti di chi sta male assomigliano molto al sale per guarire i tumori, o meglio i "crampi mentali" come dice la citazione di Rosadimaggio



    Se anche tu pensi che la professione di psicologo riguardi la salute mentale, perchè ti meraviglia che la gente non voglia essere etichettata come "persona con problemi di salute mentale" e che quindi preferisca non andarci?
    se asserisci che le persone vanno dal counselor perché non vogliono essere etichettate come "persona con problemi di salute mentale", stai esplicitamente ammettendo che i counselor fanno abuso di professione, trattando casi che avrebbero proprio bisogno dell'intervento psicologico/psicoterapeutico.


    Con lo stesso argomento che fai tu potrei dirti, "con i migliaia di psicologi in esubero, perchè ancora le persone si iscrivono in psicologia, quando ad es. in ingegneria troverebbero immediatamente un lavoro solo dopo la triennale?"

    perché la formazione universitaria è più seria di quella dei corsi di 2/3 anni non riconosciuti. Diffatti il counseling è un'attività di competenza dello psicologo, sono i counselor che mangiano terreno agli psicologi (illegalmente)
    Ultima modifica di Johnny : 20-09-2009 alle ore 19.11.44

  4. #319
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    perché il mio discorso infatti era PER ASSURDO. Se assumi che l'orientamento lo può fare anche un non-psicologo, perché un counselor si e l'insegnante no? ...
    A parte la riserva di legge sull'orientamento ... ma scusa la mia domanda ingenua, ma gli psicologi hanno anche quella? Perchè mi sembra che nella legge 56/89 non se ne parli ...
    E poi chi vuole vietare qualcosa sei tu. Io non ho scritto di vietarlo all'insegnante.
    Hai presupposto qualcosa che non ho scritto.

    le promesse che leggo su questi siti di counselor nei confronti di chi sta male assomigliano molto al sale per guarire i tumori, o meglio i "crampi mentali" come dice la citazione di Rosadimaggio
    Ancora una generalizzazione: un counselor = tutti i counselor
    Forse se consulti i siti delle associazioni di counseling serie ti puoi fare un'idea di cosa loro considerano essere l'attività di un counselor in Italia (che mi sembra un sottoinsieme di ciò che possono fare in altri paesi)

    se asserisci che le persone vanno dal counselor perché non vogliono essere etichettate come "persona con problemi di salute mentale", stai esplicitamente ammettendo che i counselor fanno abuso di professione, trattando casi che avrebbero proprio bisogno dell'intervento psicologico/psicoterapeutico.
    Ti invito a rileggere il mio post: io non ho scritto che le persone con problemi di salute mentale vanno dai counselor, ho solo scritto
    [ perchè ti meraviglia che la gente non voglia essere etichettata come "persona con problemi di salute mentale" e che quindi preferisca non andarci? ] (dallo psicologo)
    Anche qui hai presupposto nuovamente cose che non ho scritto.

    Ti invito a prestare più attenzione a ciò che leggi, senza saltare a conclusioni affrettate.


    _______________________________
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  5. #320
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Mi potresti ora spiegare operativamente cosa significa sostegno psicologico effettuato in modo professionale, senza che tale attività sconfini nella psicoterapia?
    E' proprio questo il punto, l'espressione "sostegno psicologico" non significa proprio nulla, esattamente come "counselling" o "counselling psicologico", nel senso che sono pratiche che andrebbero contestualizzate entro un modello teorico, per questo credo che non esistono scorciatoie, o si intraprende una formazione clinica seria o è meglio fare altro.

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 20-09-2009 alle ore 20.31.33

  6. #321
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Ancora una generalizzazione: un counselor = tutti i counselor
    Forse se consulti i siti delle associazioni di counseling serie ti puoi fare un'idea di cosa loro considerano essere l'attività di un counselor in Italia (



    Posso assicurarti che il counselor del sito in questione- uno dei tanti, tra l'altro - che si occupa di moltissimi problemi "circoscrivendoli" teoricamente, proviene, come un suo collega linkato che cura "attacchi di panico" insieme ad altre cose disparate di cui si interessa tra cui "problemi di coppia" a diversi livelli di gravità, ed in cui é "formatore", appartiene ad una "nota" associazione di counseling - che non cito - sia a livello formativo che nell'ambito dell'associazionismo privato "non riconosciuto" e "non regolamentato" che afferisce a sua volta, a società private ed autoreferenziali di counseling più ampie che vorrebbero darsi un loro statuto.

    Non mi riferisco, dato che talvolta qui vi si é fatto ricorso come fosse un ente giuridicamente validante professioni non ordinate e non regolamentate anche a livello di riconoscimento associativo, al CNEL, che in ogni caso, anche dopo il decreto di disconoscimento del 2008 che ha annullato la proposta del 2007, ha intrapreso un altro perscorso ed

    è Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro è un organo previsto dall’articolo 99 della Costituzione. E’ un organo di tipo prevalentemente consultivo, benché abbia diritto all’iniziativa legislativa per le materie di sua competenza (legislazione economica e sociale con esclusione di quella tributaria).

    Il CNEL possiede una banca dati delle associazioni professionali: la banca dati è uno strumento conoscitivo del fenomeno associativo e non ha alcuna efficacia né giuridica né vincolante, né può operare una distinzione di alcun genere tra le associazioni che in essa sono comprese e le altre che non lo sono.
    La consulta del CNEL (quella famosa, a cui tutti fanno riferimento…) è un organo che non esiste più dal 2000 e [B]il CNEL non riconosce affatto alcun titolo rilasciato da alcuna associazione, non avendo potere in merito.[/B]
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  7. #322
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ancora una generalizzazione: un counselor = tutti i counselor

    Il CNEL possiede una banca dati delle associazioni professionali: la banca dati è uno strumento conoscitivo del fenomeno associativo e[/U][/B][B] non ha alcuna efficacia né giuridica né vincolante, né può operare una distinzione di alcun genere tra le associazioni che in essa sono comprese e le altre che non lo sono.
    La consulta del CNEL (quella famosa, a cui tutti fanno riferimento…) è un organo che non esiste più dal 2000 e il CNEL non riconosce affatto alcun titolo rilasciato da alcuna associazione, non avendo potere in merito.
    Gaia,
    a parte che nessuno ha citato finora il CNEL, (altrimenti dimmi dove è stato
    citato), ma le cose sono andate avanti oltre l'iscrizione nella banca dati CNEL del <<counseling>>, come professione non regolamentata.

    Si è giunti al fatto che le Associazioni italiane di Counseling perseguono il modello accreditatorio, previsto dalla Direttiva europea 2005/36/CE in tema di “riconoscimento delle qualifiche professionali”, recepita in Italia il Decr. Leg.vo n. 206 del 9/11/2007(pubblicato in G. Uff. n. 261, del 9/11/2007).

    Il modello accreditatorio (già a suo tempo descritto dall'indimenticato collega Q/Stracci, di cui non abbiamo più notizie...) è un modello che non prevede l'iscrizione a un Albo, ma l'adesione a un codice di etica e di deontologia, una formazione permanente, un regolamento interno, ecc. che, solo per il professionista che aderirà all'associazione da lui prescelta, dovrà sfociare nel cosiddetto <<certificato di competenza>> erogato dall'ass. stessa.

    Dopo di ciò si è arrivati nel 2007 all'incontro con il Ministro Bonino da parte dei rappresentanti delle professioni non regolamentate, cioè il COLAP, con cui il Ministro si è voluto confrontare a suo tempo (vedi qui http://www.emmabonino.it/news/5277) dopo l'emanazione della Direttiva qualifiche.
    La banca dati CNEL è un passo, quindi, che è stato ampiamente superato.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 21-09-2009 alle ore 00.31.17
    psi_net

  8. #323
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    It, dici che:

    Il modello accreditatorio (già a suo tempo descritto dall'indimenticato collega Q/Stracci, di cui non abbiamo più notizie...) è un modello che non prevede l'iscrizione a un Albo, ma l'adesione a un codice di etica e di deontologia, una formazione permanente, un regolamento interno, ecc. che, solo per il professionista che aderirà all'associazione da lui prescelta, dovrà sfociare nel cosiddetto <<certificato di competenza>> erogato dall'ass. stessa.




    Dato che si parla di etica e di deontologia mi piacerebbe sapere la tua posizione su tutti questi counsellor senza nessuna formazione sanitaria che "curano"
    Ultima modifica di Peterpan1977 : 21-09-2009 alle ore 09.09.16

  9. #324
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Dott.
    R. Italy
    Filosofo, Counselor della Gestalt, secondo il modello integrato, rogersiano, gestaltico e analitico transazionale. Counselor filosofico.Chi è il counselor?

    Il Counselor è l’esperto nella relazione d'aiuto, in grado di facilitare chi durante il corso della propria esistenza sperimenta un momento di “crisi”.

    Il Counseling è un percorso di crescita personale. Si focalizza sul come risolvere problemi specifici, prendere decisioni, accrescere la consapevolezza di sé, migliorare la gestione dello stress, rinforzare l’autostima, individuare un gruppo sociale di supporto, ottimizzare la gestione del tempo, migliorare modi d’interazione familiari poco efficaci, sbloccare “crampi mentali” o posture logiche di pensiero poco feconde per affrontare in modo funzionale l’ambiente.

    [B]Si rivolge ad un Counselor chi sta abbastanza male da rendersi conto di aver bisogno d'aiuto, ma ancora abbastanza bene da potersi impegnare in prima persona per risolvere i propri problemi.


    Questo andrebbe denunciato. Sottintende che chi si reca da un professionista per risolvere i problemi è una persona che sta troppo male e fa passare l'idea che lo psicoterapeuta è uno che prende le decisioni al posto del paziente, impone la sua visione e il suo modo di curare. Cosa che invece è lontanissima dalla realtà della psicoterapia.
    Quanto a noi AS l'autodeterminazione dell'utente e la sua partecipazione in prima persona alle decisioni che lo riguardano ce l'abbiamo persino nel CODICE DEONTOLOGICO
    Ultima modifica di monicadal : 21-09-2009 alle ore 09.17.21

  10. #325
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Io non credo, sinceramente, che i counselor abbiano successo perchè sono i portatori di un nuovo modo di rapportarsi nelle professioni di aiuto, non credo nemmeno che vadano a riempire le zone d'ambra lasciate vuote dagli altri professionisti. Ci sono specializzazioni e corsi per psicologi e professionisti che coprono qualsiasi zona d'ombra, credetemi.

    IO CREDO CHE IL LORO SUCCESSO COMMERTCIALE ( NON VOLGIO CHIAMARLO SUCCESSO PROFESSIONALE PERCHè NON SONO PROFESSIONISTI) SIA LEGATO AL FATTO CHE, NON LEGATI A NESSUN CODICE DEONTOLOGICO, E A NESSUNA ASSOCIAZIONE CHE DELIMITA IL LORO OPERATO POSSONO:

    1) FARSI MOLTA PUBBLICITà
    2) PROMETTERE SOLUZIONI MIRACOLOSE ( DAL DAP E DALL'ANSIA NON SI GUARISCE IN POCHE SEDUTE E SENZA LO SFORZO DI GUARDARSI DENTRO E SCOPRIRE I PROPRI NODI CRITICI)
    3) IO PARLO APROPOSITO DELL'ITALIA DEL 2009, QUELLA DOVE NOI PAGHIAMO L'ISCRIZIONE A UN ALBO, dove l'accreditamento è ancora lontano, se arriverà ne parleremo, dove esistono delle leggi dove noi passiamo dei mesi a studiare per passare un esame di stato, con ovvio dispendio di soldi, invece di poter lavorare subito dopo la laurea, quindi di quello che succedeva nell'America del periodo Rogersiano non importa molto.

    A me spiegate perchè oggi in Italia ci deve essere una " ZONA FRANCA" dove per curare gli stessi disagi sociali che tratto io ( ho visot un counselor che si occupava di rafforzamento del gruppo sociale che è esattamente il mio lavoro) un counselor deve essere LIBERO DA QUALSIASI REGOLA alla quale io devo sottostare.
    Ultima modifica di monicadal : 21-09-2009 alle ore 09.31.30

  11. #326
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Andiamo bene, in pratica stai dicendo che ha utilizzato il termine counselling per poter fare lo psicoterapeuta senza titolo (perchè non era medico), It dice che non c'entra nulla con la psicoterapia, insomma mettetevi d'accordo...
    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    IT_Modeler

    Mi pare che qualcuno citi i titoli dei testi senza averli letti: nel testo <<Counseling and Psychotherapy>>, Rogers descrive interventi di Counseling da lui messi in atto, ad es. nelle Università americane seguendo gli studenti in difficoltà (v. scelta del tipo di studi...), quindi descrive azioni di Counseling che non c'entrano nulla con la Psicoterapia o <<zone d'ombra>>.

    _daimon_
    fu proprio Rogers ad utilizzare il termine "counseling" perchè all'epoca l'esercizio della psicoterapia in America era riservata solo ai medici, e gli veniva impedito di fregiarsi del titolo di "psicoterapeuta".


    Che cosa vi fa pensare che io e IT_Modeler dobbiamo essere d'accordo su tutto?
    Questo mi fa ricordare la storia di quel tizio che sosteneva che gli elefanti e i rinoceronti appartenessero alla stessa specie. Ad ogni richiesta di come mai fosse convinto di ciò, diceva: "perchè entrambi sono mammiferi, sono di grossa stazza ed entrambi hanno una protuberanza in testa all'altezza del naso!"

    Ciò mi sembra abbia a che fare con le dinamiche di gruppo in cui gli outsider vengono visti in modo stereotipato, e vengono escluse dalla percezione tutte quelle informazioni che sono in contrasto al pregiudizio che ci si è fatti.

    Che poi ci si serva sistematicamente della figura retorica dell'ironia per "squalificare l'avversario" è un tipico caso di una discussione portata avanti sul piano dell'eristica, cioè di una disputa in cui l'obiettivo è solo di dimostrare di avere ragione, mentre lo spirito del forum "Uno spazio aperto di riflessione CRITICA sul nostro universo professionale", dovrebbe favorire un confronto dialettico nel senso attribuitogli da Socrate, cioè come un momento di riflessione in cui avere l'opportunità di diventare più consapevoli riguardo ad una tematica, rivelandone sfaccettature che non potrebbero altrimenti evidenziarsi con una analisi grossolana.

    Ciò a conferma di quanto ha già illustrato IT_Modeler in un precedente post a proposito di pragmatica della comunicazione.


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  12. #327
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Io non credo, sinceramente, che i counselor abbiano successo perchè sono i portatori di un nuovo modo di rapportarsi nelle professioni di aiuto, non credo nemmeno che vadano a riempire le zone d'ambra lasciate vuote dagli altri professionisti. Ci sono specializzazioni e corsi per psicologi e professionisti che coprono qualsiasi zona d'ombra, credetemi.

    .
    infatti....ma comunque, al di là delle diatribe "legali" e "giuridiche" e dei giri di parole per giustificare la presenza dei counselor....mi fa specie pensare che, ad esempio, un cliente va da un counselor dicendo di passare un "momento triste della vita e voler risolvere dei problemi"...quando invece questo cliente, ad esempio, va diagnosticato come "distimico" (un dist. depressivo lieve e cronico, prodromico della depressione vera e propria). Il counselor collude un po', il cliente si sente soddisfatto perché l'hanno ascoltato, e se ne va. Dopo 3 mesi va in depressione e tenta il suicidio.

    ho fatto un esempio a caso, per dire che lo psicologo ha certi strumenti concettuali e operativi per trattare problemi, di cui il counselor nenache sa l'esistenza o comunque non può accorgersi che il cliente ha (e che il cliente neanche è consapevole di avere, difatti certi sintomi vanno accertati tramite resoconti dei familiari)
    Ultima modifica di Johnny : 21-09-2009 alle ore 14.14.31

  13. #328
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    E' proprio questo il punto, l'espressione "sostegno psicologico" non significa proprio nulla, esattamente come "counselling" o "counselling psicologico", nel senso che sono pratiche che andrebbero contestualizzate entro un modello teorico, per questo credo che non esistono scorciatoie, o si intraprende una formazione clinica seria o è meglio fare altro.

    Saluti,
    ikaro
    Se come sostieni tu, "sostegno psicologico" non significa nulla, perchè viene portato avanti come attività riservata allo psicologo, e quindi come bandiera per la tesi di "abuso della professione di psicologo" ? Del nulla non ci può essere abuso.

    Se è vero quello che dici, il "counselor faccio tutto io" può solo sconfinare nell'esercizio abusivo della psicoterapia.


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  14. #329
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Del counseling invece non si può dire che non significhi nulla, anche perchè, come hai richiesto, viene generalmente insegnato nell'ambito di un modello psicoterapeutico.


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  15. #330
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Se come sostieni tu, "sostegno psicologico" non significa nulla, perchè viene portato avanti come attività riservata allo psicologo, e quindi come bandiera per la tesi di "abuso della professione di psicologo" ? Del nulla non ci può essere abuso. Se è vero quello che dici, il "counselor faccio tutto io" può solo sconfinare nell'esercizio abusivo della psicoterapia.
    Del counseling invece non si può dire che non significhi nulla, anche perchè, come hai richiesto, viene generalmente insegnato nell'ambito di un modello psicoterapeutico.
    Appunto, non significa nulla in sé, l'espressione va contestualizzata entro uno specifico modello teorico di riferimento, ed è quello che chiedevo, visto che molti counsellor si rifanno a Rogers: qual è la differenza -se c'è- nella teoria di Rogers tra counselling e counselling psicologico?

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