per S.
Così a me t'inginocchi,
buono su te l'odore dei tuoi vent'anni,
l'anima ove ti miri,
in salvo recata da mia remota giovinezza,
t'assicura che né il peso del tempo
né ardua sorte
mai ad alterare varranno
questa che in te amo intima grazia,
- e io da molto sarò soltanto lume e ricordo,
e generoso tu
lotterai e canterai tuttavia,
com'io ieri ancora colpita,
ahi quanto tu non sappia mai,
ti canto e ti carezzo,
dall'inesausta vita d'improvviso donato,
così dinanzi a me inginocchiato,
buono su te l'odore dei tuoi vent'anni.
Sibilla Aleramo






