Ultima modifica di Nero 000 : 17-04-2012 alle ore 23.45.46
Inizio seriamente a pensare che anche stavolta sia stato tempo e denaro sprecato
e sinceramente non ho alcuna voglia di continuare questa "battaglia"..
Forse la cosa più giusta, sarebbe stata quella di lasciar perdere tutto alla radice, 6 anni fà!
Mi sono illusa che prima o poi avrei ricevuto risposte alle mie domande, che si potesse prospettare una soluzione.
E invece in questi anni ho solo perso tempo!!
Non ci sarà altro tentativo, se deve essere così…
Non rimane che incrociare le dita![]()
Ultima modifica di Alejandrina : 17-04-2012 alle ore 17.01.21
".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
Lo pagherò offrendo tutto l'amore
tutto l'amore che ho.. "
devo scacciare questo pensiero che mi ossessiona ormai da tempo
Caffè, caffè, caffèèèèèè![]()
PD, consenso 8 %
PDL, consenso 10 %
Beppe Grillo, consenso 4 %
UDC, consenso 5 %
Sto c***o, consenso 100 %!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi hai insegnato il grande amore per la natura, ad avere riguardo per quanto di bello ha da offrirci sempre, ad ammirarla anche nei suoi più piccoli particolari e a godere dei suoi spettacoli. Mi hai trasmesso la passione per gli animali, mi hai insegnato ad ascoltarli anche se non parlano, a rispettarli e ad amarli senza interferire con i loro istinti. Mi hai insegnato l'ironia, quanto sia importante saper ridere di se stessi e alla vita. Mi hai insegnato a cercare di vedere sempre il lato buono delle cose, e come tante volte sia più salutare lasciar correre che arrabbiarsi per niente. Per questo e per tanto tantissimo altro sono stata una bambina fortunata ad averti e sarò un'adulta fortunata a custodire tutti i meravigliosi ricordi che mi hai lasciato. Mi abbracciavi per consolarmi dai dispiaceri ed io allora piangevo ancora di più, commossa da tutto l'amore che mi davi. Quell'abbraccio mi avvolgerà per sempre. Sei in me, perchè molto di quello che sono lo devo a te. Ciao Nonno mio.
Vi è mai capitato di arrivare in aeroporto e scoprire che il vostro volo è stato brutalmente cancellato? Non ci sono notizie certe e il prossimo aereo disponibile partirà più o meno tra otto/dieci ore. Siete all’estero, inutile tornare in città, dove avete già lasciato l’albergo. La linea aerea consiglia subdolamente ai signori passeggeri di attendere nell’aerostazione, magari avviene il miracolo e si parte prima del previsto: non succede mai. Ma anche solo un’eventualità su un milione vi tiene incollati alla zona partenze: rimanete lì con gli occhi sempre fissi al tabellone elettronico che riporta indifferente l’unica parola inglese che ormai tutti conosciamo: cancelled.
Aspettare per dieci ore? In questi casi tutti i passeggeri si fanno prendere dal panico. I più doppiopettuti danno subito in escandescenze, prendendosela con eventuali responsabili governativi, e ringhiano minacciando licenziamenti a raffica. Gli steward li guardano con tenerezza, sono già tutti precari. C’è chi si mette a capo di uno sparuto gruppo di ribelli e pretende il buono pranzo, l’albergo, un po’ di argent de poche per le piccole spese e qualche rivista porno per ingannare il tempo. Altri telefonano a casa piangendo, ma la maggioranza entra in uno stato taciturno di depressione profonda. Non manca mai un ragazzo loquace che vi racconta nei dettagli come, a causa del ritardo, perderà l’amore della sua vita. È così noioso che non si capisce come non l’abbia già perso, ma questo evitate di rimarcarlo. La modella con il tacco dodici è uscita di testa e il rimmel comincia a colarle sulle gote rimpolpate di filler e strisciate di fard. C’è un’aria generale da fine del mondo. Tutto il gate è in fibrillazione.
Io no. Fingo partecipazione mentre ascolto le notizie nefaste, mantengo per educazione la tipica espressione afflitta che si indossa nelle gravi contrarietà ma dentro di me sale piano una gioia leggera: la tengo segreta per non venire linciata davanti al check in numero 12. Sono felice perché si è aperta inaspettatamente davanti a me una distesa rassicurante di tempo sospeso, all’improvviso è piombato dal cielo questo spazio regalato, senza doveri o incombenze. Un fiume di ore che non rispondono a nessuna regola e che non hanno padroni, ma sono solo mie. Ogni responsabilità svanisce nell’aria condizionata. Inutile forzare il destino, sono costretta ad aspettare, il volo è stato cancellato. Ripeto come un mantra queste quattro deliziose parole: «Cause di forza maggiore».
Io ho un debole per le cause di forza maggiore. Come quando in montagna scoppia un temporale inatteso e invece di tornare a casa si decide di rimanere a dormire nel rifugio: cena squisita, coperte improvvisate e la vita prende subito un’altra piega. Amo gli imprevisti che cambiano le carte in tavola. Dirottare la giornata mi procura una gioia segreta.
Mentre i passeggeri ribelli si battono per la loro Coca-Cola garantita, un’eccitazione infantile mi carica di una nuova energia, sono gentile con tutti, amo il mondo, nulla mi può turbare, mi sento leggera proprio come quando da piccola mi accucciavo sul sedile di dietro della macchina dei miei genitori e non dovevo far niente, solo lasciarmi trasportare. Mi portavano al mare, in montagna, in gita. Non era importante la meta ma quel momento protetto dal mondo, la famiglia rinchiusa in una capsula spaziale metallica, tutti insieme in pochi metri quadri rivestiti in finta pelle: un istante perfetto, come fosse per sempre.
Serena Dandini "Grazie per quella volta.Confessioni di una donna difettosa"
Che delusione quando scopri che la tua cara zia è un'idiota o comunque quando spara le sue cazzate![]()
W Sabina Guzzanti![]()
Non riesco a vedere il diamante che, sicuramente,
da qualche parte, è in te...
ma la colpa è mia: vedo solo le rocce aguzze,
pronte a ferire,
e la colpa è mia se non so svelare il tuo tesoro nascosto...
non sono abituata alle gemme,
e le tue devono essere di grande valore...non le riconosco...
comprendiamo solo ciò che riconosciamo come nostro,
e ci sembra così brillante e familiare,
il banale luccichio del vetro...
ieri ho fatto una sorta (sorta) di colloquio di selezione ad una ragazza e mi sono meravigliata di un paio di cose.
- una persona vuole laurearsi a settembre e ancora non chiede la tesi, anzi, manco sa su cosa! ma come si fa una tesi in meno di 5 mesi!!
- poi, uno ti dice di voler fare l'editore e legge poco e nulla
- poi ti interessa la pubblicistica ma confessi di non aver mai aperto un giornale (la preghiera del mattinohegel
)
mi sento vecchia. Giovani, studiare serve a poco nel migliore dei casi, nel peggiore è dannoso. Se proprio volete farlo, fatelo almeno benone
![]()
Quando ti metti insieme ad una donna osserva bene tua suocera.... Anche se sembrano diversissime, è solo questione di tempo, prima o poi lei si trasformerà nella sua copia conforme...![]()
BoBò .................................................. ............
Ultima modifica di Nero 000 : 19-04-2012 alle ore 16.37.16
[cancellatelo pure]