ragazzi ma come sta andando lo studio??io trovo una gran difficoltàa fare il casoaiutooo ma come si fa??
ragazzi ma come sta andando lo studio??io trovo una gran difficoltàa fare il casoaiutooo ma come si fa??
io non sto studiando.....![]()
CARPE DIEM!!!!
FORZA SIENA, FORZA LA ROBUR!!!
"Istrice amato torna per ogni strada a stamburar, come l'estate il cuor riscaldi e il sangue fai vibrar. Bella contrada apri il tuo cuore più della tua porta, sei ormai risorta e più nessuno vincerti potrà"
"Certe notti somigliano ad un vizio che tu non vuoi smettere, smettere mai.....certe notti da farci l amore fin quando fa male fin quando ce n'è..."
..neanche io sto studiando..non sapere il risultato della prima prova è logorante!...c'è qualcuno che ha voglia di incontrarsi per svolgere qualche caso insieme?...![]()
Take another little piece of my heart now, baby
Con tanto amore come respirerò?
I WANT TO BE FREE
tu non hai le ansie del futuro per te il tempo non ha piu valore cio che hai fatto ieri tu domani rifarai.e nei tuoi sogni parli con gli angoli.in un cerchio chiuso di pazzia hai perduto la tua giovinezza come un fiore tolto dal suo ramo a primavera
-le orme-
amicaaaami mancano le nostre giornate di studio
ma si puo'fare insieme anche se te fai clinico e io sviluppo
![]()
Take another little piece of my heart now, baby
Con tanto amore come respirerò?
I WANT TO BE FREE
tu non hai le ansie del futuro per te il tempo non ha piu valore cio che hai fatto ieri tu domani rifarai.e nei tuoi sogni parli con gli angoli.in un cerchio chiuso di pazzia hai perduto la tua giovinezza come un fiore tolto dal suo ramo a primavera
-le orme-
Salve a tutte! Visto che l'esame si avvicina, sono qui che cerco di risolvere qualche caso di psicologia del lavoro...so che molte di voi fanno clinico, ma rivolgo la domanda a quei pochi che, come me, avranno a che fare con le aziende e tutto il resto...sto cercano (da due giorni...) di risolvere questo caso che è uscito nella prima sessione del 2006. Per ora sono riuscita solo a fare un'analisi preliminare, ma non riesco ad andare avanti. Qualcuno vuole tentare?
La X Spa è un’azienda a impianto familiare, di media grandezza, che opera nel campo della moda. L’azienda
fu fondata negli anni ’50 dal capostipite. L’azienda ha circa 80 dipendenti ed è condotta dai tre figli del
fondatore, ormai scomparso da oltre trent’anni.
I tre fratelli, due maschi ed una femmina, sono tutti e tre ultra settantenni. Uno di loro, il maggiore, che
chiameremo A, esercita una leadership molto pronunciata. A è dotato di intuito e di rapidità decisionale, ma è
dirigista, non incline alla delega, incapace per carattere di motivare chi gli è sottoposto. La seconda, l’unica
laureata, laureata in economia e commercio, che chiameremo B, si occupa della gestione finanziaria
dell’azienda. Il terzo fratello, il minore, che chiameremo C, ha avuto difficoltà a trovare un’identità aziendale,
ha sempre cercato spazi in cui affermarsi, si occupa degli acquisti dei pellami e dell’area commerciale
francese.
A ha due figli maschi: il primo, lo chiameremo A1, ed il secondo lo chiameremo A2.
A2 ha trovato il suo ruolo come responsabile dello stile e dello sviluppo delle collezioni e lavora in tandem con
la responsabile del marketing. A2 e la responsabile del marketing sono universalmente apprezzati per la
qualità del lavoro. A1, che per anni ha svolto una propria attività indipendente dall’azienda familiare, perché
non sopportava l’autoritarismo del padre, ha deciso due anni fa di entrare in azienda affiancando il figlio di B
che chiameremo B1, e la figlia di C, che chiameremo C1.
B1 e C1 non hanno ruoli aziendali ben definiti, in parte sono in una specie di apprendistato al seguito dei
propri genitori, in parte perseguono propri interessi ora in un settore dell’azienda ora in un altro. A1 ha deciso
di entrare nell’azienda per dare supporto al padre. Questi desidererebbe, in prospettiva, essere sostituito dal
figlio per sfiducia nei fratelli e nei loro discendenti, ma, allo stesso tempo è restio a cedere la propria
leadership.
A1 ha la coscienza che il modo di condurre l’azienda da parte del padre è superato e ritiene che i cugini più
che avere cura dei problemi dell’azienda, mirano a posizioni di potere per conquistare l’approvazione dei
rispettivi genitori e zii. Da alcuni anni il fatturato non subisce incrementi e sono scomparsi gli utili. A1 ha
convinto i tre seniores a consultare una Società di Consulenza. La Società di Consulenza ha individuato il
malessere dell’azienda nei seguenti punti:
1) nella problematicità dei rapporti tra i familiari e nella disfunzionalità dei ruoli, in parte scelti, in parte
assegnati e in parte subiti, che caratterizza la collocazione lavorativa dei componenti della famiglia
all’interno dell’azienda;
2) nella cattiva gestione del personale;
3) nell’incapacità di un direttore commerciale non all’altezza del compito;
4) nell’incapacità organizzativa della cugina C1 e nella mancanza di un ruolo ben definito sia di C1 sia di
B1.
Per i suddetti motivi la Società di Consulenza ha ritenuto opportuno avvalersi della collaborazione di uno
psicologo.
Il candidato esponga i motivi che possono avere spinto la Società di Consulenza ad avvalersi dell’intervento
di uno psicologo.
Il candidato esponga, altresì, un progetto dettagliato delle fasi di intervento che egli ritiene più opportuno
attuare e, in particolare, ipotizzi un percorso di valutazione delle risorse umane dell’azienda indicando:
1) gli elementi che dovranno essere presi in considerazione per la valutazione delle risorse umane;
2) come organizzerebbe il processo di valutazione delle risorse indicate;
3) gli strumenti di valutazione che desidererebbe utilizzare ed il modello teorico di riferimento cui essi
ispirano;
4) quali eventuali altri settori dell’azienda coinvolgerebbe nel processo di valutazione e in che modo.
Io ho analizzato la situazione così:
PERCHÉ È STATO CHIESTO L’INTERVENTO DI UNO PSICOLOGO:
Probabilmente la motivazione va ricercata nella complessa rete di dinamiche all’interno dell’azienda, dovuta soprattutto al fatto che la stessa è a gestione familiare. E’ quindi ipotizzabile che ai problemi specifici dell’organizzazione, si intreccino quelli dovuti ai rapporti familiari. Inoltre, la situazione è resa ancora più delicata dal passaggio generazionale che sembra prossimo. Considerando quest’ultimo da una prospettiva psicosociale, dovremo quindi fare attenzione a comportamenti, atteggiamenti, valori e dinamiche relazionali che caratterizzano gli attori di questo passaggio. Sembra inoltre che, come sostiene Kets de Vries, accanto alla dinamica manifesta di A di cedere il potere al figlio A1, ci sia anche una dinamica meno esplicita in base alla quale A non vuole perdere il proprio potere, rimandando così il momento del passaggio.
ORGANIZZAZIONE DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE RISORSE INDICATE:
Innanzitutto cercherei di capire bene cosa la società di consulenza si aspetta dal mio intervento e di ottenere tutte le informazioni possibili su come è stato portato avanti l’intervento fino ad ora (se sono state fatte analisi sul clima e, in generale, come si è pervenuti a delineare i nuclei problematici descritti). Per quanto riguarda la cultura organizzativa, è possibile ipotizzare un conflitto dovuto (secondo Beckard e Dyer) alla coesistenza di un codice culturale prevalentemente materno, in cui prevale l’importanza della coesione, dell’armonia, delle buone relazioni, e uno prevalentemente paterno, in cui prevalgono criteri come l’efficienza, la produttività, la valutazione e la differenziazione tra membri sulla base delle effettive prestazioni. Il primo tipo di cultura sembra, al momento, quella dominante all’interno dell’azienda, ed è riconoscibile nel fatto che il sistema gestionale, condotto quasi completamente da A non sembra essere mai stato messo in discussione né dagli altri due fratelli, né dai nipoti fino all’entrata nell’azienda di A1, anche se già da tempo la situazione economica sta peggiorando, (è possibile quindi che le dinamiche familiari abbiano in qualche modo agito da vincolo allo sviluppo e all’evoluzione dell’impresa), e nel fatto che B1 e C1 possono prendersi la libertà di passare da un settore ad un altro dell’azienda seguendo esclusivamente i propri interessi, (cosa, anche questa, che non sembra funzionale all’efficacia e l’efficienza dell’organizzazione). La seconda tipologia di cultura sembra invece essere stata messa in risalto, come accennato, da A1, che avendo svolto per anni una sua attività, è probabilmente anche colui che riesce a vedere le cose “dall’esterno” e che potrebbe essere meno influenzato dall’autoritarismo del padre (inizialmente, a suo dire, non era entrato nell’azienda proprio per questo motivo, ma possiamo ipotizzare, intanto, che la sua esperienza e la maturazione possano averlo reso “più forte” così da sentirsi pronto ad “affrontare” A).
Fatte queste premesse, chiederei di poter fare un colloquio, corredato da un’ intervista semi-strutturata alle sei persone coinvolte, per indagare sia gli aspetti relativi all’azienda in sé e alla sua gestione, che gli aspetti pertinenti le relazioni familiari, così da avere ulteriori dati riguardo alle ipotesi da me avanzate. Il colloquio servirebbe anche per indagare fino a che punto gli attori coinvolti legittimino il mio intervento (non sembra, infatti, che B1 e C1 siano stati coinvolti nella decisione di richiedere una consulenza, e, anche i tre dirigenti, sono stati “convinti” da A1: è possibile incontrare quindi delle resistenze, in particolar modo da parte di A).
...e qui c'è il basatro...
Su questa parte, sono ancora meno sicura che sulla prima...ho seguito il primo capitolo del Rovetto "progetti di intervento psicologico"...
Fatte queste premesse, vorrei indagare le aspettative di ognuno riguardo il percorso che ci si appresta ad affrontare, anche per capire fino a che punto gli attori coinvolti legittimino il mio intervento (non sembra, infatti, che B1 e C1 siano stati coinvolti nella decisione di richiedere una consulenza, e, anche i tre dirigenti, sono stati “convinti” da A1: è possibile incontrare quindi delle resistenze, in particolar modo da parte di A). Questo verrebbe fatto tramite colloqui individuali.
Pianificherei inoltre una serie di incontri con tutti i sei soggetti, così che possano 1) essere messe in condivisione le aspettative personali e 2) essere coinvolti tutti i membri in un’ottica partecipativa alla costruzione del progetto.
Chiederei poi di avere un colloquio corredato da un’ intervista semi-strutturata con le sei persone coinvolte, per indagare sia gli aspetti relativi all’azienda in sé e alla sua gestione, che gli aspetti pertinenti le relazioni familiari (anche riguardo la dimensione emotiva), storia e motivazioni. Successivamente proporrei un incontro collettivo per condividere le dimensioni comuni emerse.
Proseguirei con un intervista individuale riguardo ai valori ed interessi di ognuno sia attraverso metodi strutturati che non, così che da una parte non si perdano informazioni che potrebbero essere rilevanti e dall’altra possiamo avvalerci di report cartacei per fare rilevazioni e riflessioni.
Potrei, a questo punto, lavorare individualmente con i membri della famiglia alla stesura di un progetto personale: nel caso dei figli, questo dovrebbe prevedere una valutazione delle potenzialità (tramite BDC, prendendo come riferimento teorico McClelland) e delle motivazioni di ognuno, (tramite TOM, prendendo come riferimento teorico Maslow e, di nouvo, McClelland con i suoi bisogni di potere, affiliazione e successo), l’individuazione di bisogni formativi e la definizione delle tappe che potrebbero essere necessarie per raggiungere l’obiettivo. Per quanto riguarda i tre seniores, focalizzerei la stesura del progetto partendo da quelli che possono essere le loro paure e preoccupazioni rispetto alla nuova generazione e i loro desideri su come dovrebbe essere portata avanti l’azienda. Li metterei poi al corrente di ciò che è scaturito dalle valutazioni del potenziale di A1 , A2, B1 e C1, (possibilità di intervistare anche loro a riguardo, per completare la valutazione del potenziale dei figli/nipoti), cosi da poter lavorare insieme ad un progetto che tenga conto di tutte queste variabili. Tutto questo dovrebbe essere fatto ponendo particolare attenzione a distinguere i ruoli familiari e aziendali (sia nel lavoro con la nuova che con la vecchia generazione), visto che fino ad ora sembra essere stata proprio questa confusione una delle motivazioni della non efficienza dell’azienda.
Dopo un feedback ai figli riguardo la valutazione del potenziale ed un eventuale aggiustamento dei progetti di carriera iniziali, potremmo proseguire con una valutazione di quanto emerso durante gli incontri, lavorando in gruppo ed esplicitando i progetti individuali per farne uno comune, mantenendo sempre l’attenzione alla differenziazione tra ruoli familiari e aziendali, ai risultati della valutazione delle potenzialità e, in generale, all’efficienza dell’azienda.
Per esempio, si potrebbe inserire, nel progetto, un riposizionamento delle risorse umane, sempre, ovviamente, con la partecipazione di tutti, nonché pianificare il subentro di A1 ad A, a tappe graduali, ma ipotizzando anche un limite di tempo in cui il passaggio deve effettivamente avvenire.
ma nessuna fa sviluppo????![]()
Ciao a tutte e buone feste!! come procede lo studio?..io molto a rilento..il lavoro mi lascia poco tempo per studiare..che ansia!!!! rinnovo la mia proposta di ritrovarci per risolvere qualche caso insieme se qualcuno è disponibile!..baci e buono studio!!!![]()
Take another little piece of my heart now, baby
Con tanto amore come respirerò?
I WANT TO BE FREE
tu non hai le ansie del futuro per te il tempo non ha piu valore cio che hai fatto ieri tu domani rifarai.e nei tuoi sogni parli con gli angoli.in un cerchio chiuso di pazzia hai perduto la tua giovinezza come un fiore tolto dal suo ramo a primavera
-le orme-
ciao ormai io mi metterò a studiare solo se sarò passata.....tra lavoro, muratori in casa e feste di natale è stato davvero improbabile studiare....ma poi come si fa a concentrarsi senza sapere se sei passata??????????io sarei disponibile a trovarsi anche perchè non ho idea di come svolgere il caso clinico....vediamo se sono passata e se riusciamo ad organizzarci!!!![]()
CARPE DIEM!!!!
FORZA SIENA, FORZA LA ROBUR!!!
"Istrice amato torna per ogni strada a stamburar, come l'estate il cuor riscaldi e il sangue fai vibrar. Bella contrada apri il tuo cuore più della tua porta, sei ormai risorta e più nessuno vincerti potrà"
"Certe notti somigliano ad un vizio che tu non vuoi smettere, smettere mai.....certe notti da farci l amore fin quando fa male fin quando ce n'è..."
Take another little piece of my heart now, baby
Con tanto amore come respirerò?
I WANT TO BE FREE
tu non hai le ansie del futuro per te il tempo non ha piu valore cio che hai fatto ieri tu domani rifarai.e nei tuoi sogni parli con gli angoli.in un cerchio chiuso di pazzia hai perduto la tua giovinezza come un fiore tolto dal suo ramo a primavera
-le orme-
Non è che per sbaglio li mettono prima i risultati?![]()
Mi piacerebbe sapere che hanno scritto quelli del nuovo per essere passati... visto che la traccia era simile...
Take another little piece of my heart now, baby
Con tanto amore come respirerò?
I WANT TO BE FREE
tu non hai le ansie del futuro per te il tempo non ha piu valore cio che hai fatto ieri tu domani rifarai.e nei tuoi sogni parli con gli angoli.in un cerchio chiuso di pazzia hai perduto la tua giovinezza come un fiore tolto dal suo ramo a primavera
-le orme-
...ehi,tra poco ci siamo........brrrrrrrrrrr!!!!!!che paura!!!!!!!!
il risultato dell'esame dove si trova? nel sito della facoltà? nel sito dell'ateneo?... non ne posso più voglio sapere sto cazzo di risultato.. cmq in bocca a lupo a tutti... ce lo meritiamo