Buongiorno, prof. Ho comprato il suo nuovo libro alla Unipress a Padova e ho visto che rispetto al primo ci sono molti casi svolti in più. Secondo lei, i casi riportati sono realmente applicabili ai temi proposti all'esame di stato?
Buongiorno, prof. Ho comprato il suo nuovo libro alla Unipress a Padova e ho visto che rispetto al primo ci sono molti casi svolti in più. Secondo lei, i casi riportati sono realmente applicabili ai temi proposti all'esame di stato?
Buongiorno, Lory.
Sì, è vero, nel nuovo testo ho voluto integrare un maggior numero di esempi pratici, come mi era stato chiesto. Ad onor del vero devo dire che così come sono presentati i progetti a volte sono piuttosto complessi, perché il libro non è destinato soltanto a chi deve sostenere l'eds, ma anche ai professionisti che operano nei diversi servizi.
Le tematiche proposte invece sono attinenti all'eds, semmai si tratta, nei progetti più complessi, di semplificare i contenuti mantenendo la struttura.
Tenete sempre presente che per l'esami di stato dovreste riuscire a rispondere a due esigenze contrastanti... La prima è quella di essere concreti: la traccia svolta deve essere effettivamente applicabile e contenere riferimenti concreti, primi fra tutti la validazione ed il budget. La seconda è che, comunque, nonostante sia una prova pratica ci troviamo di fronte ad una situazione ipotetica, quindi non tutti gli elementi sono noti.
L'importante è seguire l'impostazione e gli schemi suggeriti nel libro e tener conto, secondo la vostra esperienza, del contesto in cui si svolgerebbe il progetto.
Buona preparazione...
Sono state pubblicate le date per gli esami di stato.
I sessione V.O. e Laurea Specialistica: inizio prove 23 giugno.
I sessione Laurea Triennale: inizio prove 30 giugno.
Presentazione della domanda entro il 29 maggio.
In bocca al lupo!
salve prof, volevo chiederle un'informazione che c'entra in parte con l'eds: il giorno della laurea ho ricevuto il documento che attesta il fatto che io mi sia laureata, ma senza il voto scritto; nella pagina privata sul sito dove ci sono gli esami registrati compare anche la laurea ma senza il voto. date queste evidenze mi chiedo: devo aspettare che mi arrivi il diploma come per la triennale o devo fare io richiesta? e se devo richiederlo io, dove? e infine, il voto se lo sono scritti da qualche parte????
Mi spiace, su questi aspetti amministrativi non so darle risposta. Devo rimandarla al competente Ufficio Esami di Stato: Università degli Studi di Padova - Uffici e servizi
ok grazie mille!
Buon giorno Prof. volevo approfittare della sua grande disponibilità per chiederle una cosa (l'ho chiesta anche agli amici del forum ma nessuno ha saputo darmi una risposta).
In una libreria mi hanno detto che nella seconda prova del V.O (anche per l'indirizzo clinico) potrebbe capitare un progetto: io ho recuperato diverse
tracce delle vecchie sessioni ma ho notato che per quanto riguarda la prova CLINICA, è sempre stato richiesto il caso clinico (a parte in una sessione nel 2002 in cui è stato chiesto un progetto per il trattamento di pazienti alcolisti in accoglienza in un centro residenziale, ma anche qui si trattava alla fin fine di un'ipotesi si trattamento per i pazienti alcolisti e relativi obiettivi).
Senza negare il fatto che uno psicologo debba saper stendere progetti (cosa divenuta indispensabile per la professione) mi chiedevo se per l'esame di stato quelli del V.O sono ancora esentati dallo svolgimento di questo tipo di prova...
Grazie mille e ne approfitto per farle gli auguri di buona Pasqua!
Maria
mary
Anche per quest'anno il V.O. ha il "privilegio" di svolgere solo due prove scritte ed una orale, quindi la prova progettuale non è prevista, ci sarà solo il caso da elaborare. Concordo che bisogna comunque saper svolgere i progetti ed un approccio orientato allo sviluppo di progetti aiuti, ma ciò non è richiesto nella seconda prova dell'eds.
E dopo questa buona notizia, auguro a lei e agli altri forumisti di trascorrere una Pasqua serena (non rompete troppo le uova, mi raccomando!)
Grazie Prof. sempre molto gentile e rapidissimo nelle risposte... Cmq appena riesco a levarmi il macigno di questo esame mi interesserò sicuramente alla stesura dei progetti, e nel sito ho visto che molti parlano bene del suo libro...
Grazie ancora e Buona Pasqua
Maria
mary
Salve professore, innanzitutto ho acquistato il suo libro che mi è stato fatto arrivare presso una libreria di Trento indicando il codice IBAN e per questo ho risparmiato tempo e denaro.
Ritornando alla lettura del testo debbo ammettere che non lo ho trovato assolutamente facile!anzi, la realizzazione di progetti è difficilissima soprattutto perchè è la prima volta che mi accingo a dover fare e sostenere una progettazione.
Quindi riguardo a ciò le voglio porre un quesito sorto dalla lettura:nel progetto da svolgere durante l'EDS come si deve svolgere ed elaborare la premessa ed analisi del contesto?perchè a quanto pare nella traccia viene definito lo scopo quindi il contesto (che non è reale) te lo devi creare inventando delle variabili da inserire sulle quali porre gli obiettivi e la prosecuzione del progetto stesso?
per ora riporto tale dubbio, poi se ne insorgessero degli altri spero sempre di ricontattarla!
Grazie
Per quanto si cerchi di contestualizzare il progetto, nell'esame ci troviamo comunque davanti ad una situazione ipotetica. Mentre l'analisi del contesto in un progetto reale deve essere il più accurata possibile per ridurre l'errore, in sede di eds occorre accennare ad un contesto ipotetico ma non fantasioso. Mi spiego meglio: dalla vostra esperienza di tirocinio o dalle esperienze professionali, personali e di studio, cercate di trarre quegli elementi di realtà legati ad un contesto concreto. Se si parla di un servizio sociale, ad esempio, tenete conto delle situazioni reali in cui si muovono i servizi, non quelle ipotetiche. In altri termini, la descrizione del contesto deve essere verosimile.
In ogni caso, poiché durante l'esame avrete poco tempo e poco spazio a disposizione, non dilungatevi: sarà sufficiente mostrare di aver chiaro l'ambito nel quale il progetto si situa.
In bocca al lupo!
Prof, ho sentito dire che lei sarà in commissione eds anche quest'anno, è vero?
Caspiterina, che tracciona, mi sembra davvero impegnativa. Queste tracce di Padova mi sembrano piuttosto difficiline, rispetto a quelle di Roma. Nello specifico, si tratta di un progettone: potrebbe durare 3 anni o c'è un limite? Magari l'ultimo triennio della scuola superiore, visto che poi si conslude anche con una scelta importante, quella universitaria, che si presume venga compiuta con suffiente autonomia. E gli strumenti di valutazione? Infatti mi verrebbe in mente un progetto di stampo psicodinamico, oppure sistemico, però poi con gli strumenti di valutazione ci si impiccherebbe. D'altronde, anche impostandolo in modo cognitivo-comportamentale, magari prevedendo l'acquisizione di abilità di decision making, problem solving e compagnia cantante
, gli strumenti di valutazione sarebbero un bel grattacapo, è difficile "misurare" l'avvenuta separazione individuazione dalla famiglia (per ora uso un'espressione psicodinamica). Ma visto che sono implicate anche le famiglie, si potrebbero fare due sottoprogetti, uno rivolto ai ragazzi, uno alle famiglie, oppure la commissione ci mena?
Un'ultima cosa: ma tutta quella "manfrina" iniziale (termine tecnico) sull'opinione pubblica e i mass media e amenità varie, come mai hanno voluto precisarla?
Cosa vogliono "suggerirci"? Immagino sia un messaggio subliminale![]()
Ultima modifica di ste203xx : 24-04-2009 alle ore 13.03.03
Salve Prof,
approfitto ancora della sua preziosa presenza sul forum per chiederle una cosa, che è stato oggetto di questo forum ma su cui ci sono opinioni divergenti.
Ci si chiedeva se nella risoluzione del caso clinico (seconda prova) fosse errato proporre una diagnosi basata su concetti psicodinamici (magari ad esempio per un disturbo depressivo maggiore) e poi proporre come test per l'approfondimento diagnostico un test quale il Beck Depression Inventory di stampo cognitivista. D'altro canto è anche vero che certe volte alcuni test sono più indicati di altri negli approfondimenti, per cui non sempre è facile avere un'assoluta corenza teorica tra test utilizzato per l'approfondimento e termini in cui viene formulata la diagnosi. La commissione sarebbe clemente su ciò o vuole un'assoluta coerenza tra strumento di approfondimento diagnostico e ipotesi interpretative inerenti la diagnosi?
Grazie mille e buon fine settimana.
Maria
mary