Strano che tu prosegua da 18 mesi e senza risultati, un tbs dopo 10 sedute non andate sospende il trattamento.
E poi non capisco ma perchè continui da 18 mesi se su di te non funziona?
A parte che se oramai se sei convito di ciò non funzionerà mai, ricordati che la tbs è legata alla suggestione ipnotica e se metti resistenza le tecniche ipnotiche sia dirette che indirette non fiunzioneranno mai!
Scusa ma nei tuoi primi post sulla tbs non mi sembravi così negativo, possibile che abbia stravolto il tuo pensiero in questo modo in così poco tempo?
A prescindere dal tipo dei tuoi interventi che sono per lo più offensivi, strutturati così e così, ed entrano nel merito di questioni personali.
A prescindere dal fatto che chi esprime valutazioni diagnostiche, indicazioni su trattamenti o altro di stretta competenza di psicologi o medici, dovrebbe qualificarsi –non perché sia un obbligo delle regole del Forum- ma solo per far sapere a chi legge, se ha scritto un avvocato,ingegnere o piuttosto qualcuno di competente.
Rientrando nel tema: il discorso delle 10 sedute è una montatura pubblicitaria!Il fatto che io continui o cambi idea, penso non ti riguardi.
Saluti
Ultima modifica di gianli86 : 26-10-2008 alle ore 18.18.44
A parte il fatto che non mi sembra di averla offesa. le ho fatto una semplice domanda? se non crede nella tbs, cosa la fa ancora a fare? ho fatto una constatazione tecnica la tbs è legata alla suggestione ipnotica, quindi se lei mette resistenze non funzionerà mai! e continuo a non capire del perchè all'inizio difendeva la tbs, e poi Ha iniziato ad attaccarla, sembra quasi un volere essere per forza un bastian contrario! " atteggiamento che ricorda molto il il bambino ribelle di Eric Berne".
Detto ciò concludo affermando che per me lei di sedute ne può fare anche 1000 è un problema suo.
PS. Non sono uno psicoterapeuta, sono solamente laureato in psicologia ed ho 37 anni.
mi risulta che lei invece non sia nemmeno laurato in psicologia, e già per questo dovrebbe essere più umile.
saluti
Ultima modifica di bella primavera : 26-10-2008 alle ore 21.30.42
ma perchè quando c'è di mezzo la tbs si polemizza? ho osservato che accade di frequente qua o là nel forum...; perchè non discutere senza 'attaccare'?
ciascuno è 'esperto' del modello a cui 'afferisce', e, come è naturale, non può essere 'esperto' di tutti i modelli, magari conoscerli, ma se non li 'pratica' è un po' difficile...
tuttavia so di professionisti che dopo essersi formati ed aver 'praticato' la psicoanalisi o approcci psicodinamici, hanno virato compiendo specializzazioni molto lontane da quegli approcci (es proprio la tbs); tuttavia non ho ancora conosciuto chi ha fatto il cammino inverso. come si può spiegare tutto ciò?
se magari si interviene costruttivamente, senza polemiche nè provocazioni...meglio, è solo una curiosità, è possibile che 'qui' ci sia qualcuno direttamente interessato che può rispondere
Ultima modifica di marata59 : 26-10-2008 alle ore 22.23.06
Perché il tipo di presentazione pubblicitaria che viene effettuato da chi questa forma di terapia pratica o insegna (e, spesso, dai pazienti che hanno tratto da essa giovamento) si presta piuttosto bene alla polemica.
Si fanno promesse che, a chi conosce modelli differenti, sembrano assai difficili da mantenere, si afferma di avere a disposizione prove scientifiche dell'eficacia/efficienza del metodo, ma non si portano mai (troppo stanchi, troppo impegnati per farlo...)
Circa gli esperti, questo vale anche per chi appartiene all'indirizzo proprio della TBS. Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi. Altrimenti, non lamentatevene.
Circa il come me lo spiego, che dire? Euristica della disponibilità?
Ci provo... ci provo... non è detto che ci riesca.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Cara marata, a ciò che ha detto willy e con cui concordo, aggiungo che si è provato a discutere senza attaccare in molti thread sull'argomento, di cui il più recente credo sia questo http://www.opsonline.it/forum/psicol...ate-66422.html .
Visto che ho partecipato ho potuto constatare come, quando sono state fatte precise domande su questioni epistemologiche e di teoria della tecnica, le risposte non sono arrivate, cosa che colpisce, vista la dichiarata efficienza ed efficacia dell'approccio.
Se da un lato si lamentano continui attacchi alla TBS, dall'altro registrerei il fatto che le richieste di chiarimenti sono state - almeno da parte di alcuni utenti - attentamente evase.
Un saluto
gieko
azzardo una 'spiegazione'...ipotetica ovviamente. forse il disattendere ad alcune richieste non sempre può essere dovuto a mancanza di dati scientifici a sostegno, ma potrebbe essere legato ad una limitata competenza e preparazione per un confronto 'alla pari', magari da parte di studenti universitari 'appassionati' di tbs, o 'fruitori' entusiasti della terapia stessa, e quindi con conoscenze epistemologiche parziali...; poi per qualcuno può essere veramente una questione di 'tempo' e 'impegni' (non la intenderei come una 'scusa'..., molti studenti si 'barcamenano' tra vari lavori per mantenersi agli studi): costruire risposte, sostenere lunghe dissertazioni su un modello semplice solo all'apparenza immagino sia complesso, oltre che correre il rischio di banalizzarlo 'semplificando' troppo.
se comuque si tenta un confronto senza assolutismi e 'verità certe', che sia pacifico e corretto nella relazione a distanza, ma soprattutto senza posizioni rigide e provocazioni, magari ciò può essere positivo e stimolare una ricerca, un approfondimento della materia, perchè no?
(p.s. ho cercato... e trovato qualcosa...:Brief Strategic and Systemic Therapy European Review - index)
Ultima modifica di marata59 : 27-10-2008 alle ore 12.48.21
Secondo me bisogna sempre chiarire cosa si intende per guarigione. Insomma bisogna cercare di inquadrare chiaramente cosa un malato di questo o quell'altro dovrebbe ottenere dopo la cura, poi forse si può provare a misurare quanto una cura sia risultata efficace. Magari qualcuno in 10 sedute ha ottenuto quel che voleva, cercatore mi sembra sia rimasto soddisfatto e dal suo punto di vista la cura è risultata efficace, ma forse perché quel che voleva ottenere era diverso rispetto a quello che vogliono ottenere altre persone.il discorso delle 10 sedute è una montatura pubblicitaria!
Insomma bisogna stabilire ed indicare quali sono gli obiettivi che la cura dovrebbe far raggiungere al paziente, se questo li raggiunge o si avvicina molto a questi la cura risulta efficace altrimenti è inefficace.
L'efficacia di una cura la si può misurare in funzione di certi obiettivi da raggiungere. L'efficacia di una qualsiasi strategia è qualcosa di relativo a quel che si dovrebbe ottenere tramite la strategia e non è qualcosa di assoluto, se gli obiettivi sono vaghi e non si sa mai nemmeno bene in cosa dovrebbe consistere l'esser guariti, scordatevi anche di mettervi a compiere misurazioni, non si capirebbe nemmeno cosa si dovrebbe andare a misurare.
Dire che in 10 sedute si ottiene la guarigione potrebbe anche essere vero, bisogna vedere però loro per guarigione cosa intendono. Insomma è un'affermazione abbastanza vaga.
Sinceramente, bellaprimavera, ma che argomentazioni porti?
Delle due l'una: o stiamo qui, su questo thread, a discettare di doxa (nel suo significato di "opinione non sostenuta da fatti", "credenza") o ad occuparci di questioni minimamente "serie" (salute/malattia/modelli epistemologici/tecniche di intervento ecc.).
Quale soluzione?
A quali problemi?
Più rapido rispetto a chi? Ad altri professionisti? Ad altre teorie? Ad altre tecniche?
Fastidio? Disgusto? Paura? Terrore?
Qualche terapeuta? Quanti?
Grazie
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Ti ringrazio per la benevola ipotesi, tuttavia nella discussione erano intervenute anche persone formate in TBS e, a parte una che ha ammesso probabili di limiti intrinseci alla teoria, con altri non è stato possibile dialogare. Non credo molto che c'entrasse il tempo, visto che per scrivere lunghi post sull'inadeguatezza epistemica della psicoanalisi le risorse c'erano...
Ho l'impressione, e mi permetto di fare ipotesi anche io, che la TBS cada nell'errore che essa stessa condanna, quello dell'autoreferenzialità e della teoria che giustifica i risultati e viceversa. Non sarà mica che questo conduca ad un arroccamento sulle proprie posizioni anche quando non c'è nessun attacco ma solo richieste di chiarimenti? Curiosamente rilevo poi che questi "scontri" non si verificano, non almento in forma sistematica, con colleghi di orientamento cognitivista o sistemico, con cui si riesce solitamente a dialogare a livello scientifico.
Ringrazio per questo riconoscimento. La cosa avrebbe più successo se però ci fosse anche un livello di discussione sulla sostanza...Originalmente inviato da bella primavera
O piuttosto non sarà che, visto il clamore con cui viene proposto questo approccio, sia giustificato andare a vedere come si sostiene? E mi sembra che qualche magagna ci sia, a scapito della tanto decantata "risolutività" del problema che il paziente porta... Ma a volte viene il dubbio che la mancanza di chiarezza su questi punti sia anche comoda.Originalmente inviato da bella primavera
Un saluto
gieko