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  1. #346
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    L'assenza dondola nell'aria come un batacchio di ferro
    martella il mio viso martella
    ne sono stordito

    corro via l'assenza mi insegue
    non posso sfuggirle
    le gambe si piegano cado

    l'assenza non è tempo né strada
    l'assenza è un ponte tra noi
    più sottile di un capello più affilato di una spada

    più sottile di un capello più affilato di una spada
    l'assenza è un ponte fra noi
    anche quando
    di fronte l'uno all'altra i nostri ginocchi si toccano


    Nazim Hikmet

  2. #347
    RaNoCcHiEtTa198
    Ospite non registrato
    Mi piaci quando taci perchè sei come assente,
    e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
    Sembra che gli occhi ti siano volati via
    e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

    Poichè tutte le cose son piene della mia anima
    emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
    Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
    e rassomigli alla parola malinconia.

    Mi piaci quando taci e sei come distante.
    E stai come lamentandoti, farfalla titubante.
    E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
    lascia che io taccia col tuo silenzio.

    Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
    chiaro come una lampada, semplice come un anello.
    Sei come la notte, silenziosa e costellata.
    Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

    Mi piaci quando taci perchè sei come assente.
    Distante e dolorosa come se fossi morta.
    Allora una parola, un sorriso bastano.
    E son felice, felice che non sia così.


    Pablo Neruda

  3. #348
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
    Data registrazione
    19-12-2004
    Residenza
    Far away from Earth
    Messaggi
    16,004
    L'INFINITO - Giacomo Leopardi

    Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
    E questa siepe, che da tanta parte
    Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    Spazi di là da quella, e sovrumani
    Silenzi, e profondissima quiete
    Io nel pensier mi fingo; ove per poco
    Il cor non si spaura. E come il vento
    Odo stormir tra queste piante, io quello
    Infinito silenzio a questa voce
    Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
    E le morte stagioni, e la presente
    E viva, e il suon di lei. Così tra questa
    Immensità s'annega il pensier mio:
    E il naufragar m'è dolce in questo mare.

  4. #349
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
    Data registrazione
    28-04-2002
    Residenza
    Taranto
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    3,664
    Blog Entries
    25
    La televisione e' la prima cultura genuinamente democratica, la prima
    cultura disponibile a tutti e retta da cio' che la gente vuole. La cosa
    piu' terribile e' cio' che la gente vuole.
    (Clive Barnes)

  5. #350
    Azzu82
    Ospite non registrato
    Noi saremo
    -Paul Verlaine

    Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
    che certo guarderanno male la nostra gioia,

    talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
    Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

    che la speranza addita, senza badare affatto
    che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

    Nell'amore isolati come in un bosco nero,
    i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

    saranno due usignoli che cantan nella sera.
    Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

    non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
    accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

    Uniti dal più forte, dal più caro legame,
    e inoltre ricoperti di una dura corazza,
    sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

    Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
    per noi ha stabilito, cammineremo insieme
    la mano nella mano, con l'anima infantile
    di quelli che si amano in modo puro, vero?

  6. #351
    Ospite non registrato
    L’importante è che la morte mi colga vivo.

    Marcello Marchesi

  7. #352
    Partecipante Esperto L'avatar di Tartarugamarina
    Data registrazione
    20-12-2004
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    roma
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    281
    La spada del guerriero della luce è nelle sue mani.
    é lui che decide ciò che farà e ciò che non farà mai, in nessuna circostanza.
    Ci sono momenti in cui la vita lo conduce verso una crisi :è costretto a separarsi da cose che ha sempre amato;allora il guerriero riflette.
    Considera se stia compiendo la volonta di Dio, o se agisca per egoismo.
    Qualora la separazione sia comunque sul suo cammino, ebbene egli la accetta senza protestare.
    Se, invece la separazione è provocata dalla perversità altrui, la sua risposta risulta implacabile.

    Il guerriero possiede il colpo ed il perdono. Sa usarli entrambi con la stessa abilità.


    Paulo Coelho

  8. #353
    L'unico, vero
    talento
    l'ho per la fuga:
    dunque
    perché resto ferma,
    incantata
    da questo richiamo?
    Non posso
    scioglier le funi,
    non posso
    sfuggire alla stretta:
    costretta
    al fusto d'abete
    che grave
    regge le vele,
    io sola
    lo sento,
    io sola.
    È voce di casa
    e promesse:
    è voce
    di intimo abbraccio.
    È voce
    di morte
    e di vita.


    c.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  9. #354
    Partecipante Esperto L'avatar di Tartarugamarina
    Data registrazione
    20-12-2004
    Residenza
    roma
    Messaggi
    281
    .... mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita.
    Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire i vuoti, nè pietire uno sguardo o un'ora d'amore.
    Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.
    Adora la tua inquietudine finchè avrai forzee sorrisi, cerca di usarla per contamiare gli altri, soprattutto i più pavidi i più vulnerabili.
    Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva.....



    continua...

  10. #355
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
    Data registrazione
    19-12-2004
    Residenza
    Far away from Earth
    Messaggi
    16,004
    A SILVIA - LEOPARDI

    Silvia, rimembri ancora
    Quel tempo della tua vita mortale,
    Quando beltà splendea
    Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
    E tu, lieta e pensosa, il limitare
    Di gioventù salivi?

    Sonavan le quiete
    Stanze, e le vie dintorno,
    Al tuo perpetuo canto,
    Allor che all'opre femminili intenta
    Sedevi, assai contenta
    Di quel vago avvenir che in mente avevi.
    Era il maggio odoroso: e tu solevi
    Così menare il giorno.

    Io gli studi leggiadri
    Talor lasciando e le sudate carte,
    Ove il tempo mio primo
    E di me si spendea la miglior parte,
    D'in su i veroni del paterno ostello
    Porgea gli orecchi al suon della tua voce,
    Ed alla man veloce
    Che percorrea la faticosa tela.
    Mirava il ciel sereno,
    Le vie dorate e gli orti,
    E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
    Lingua mortal non dice
    Quel ch'io sentiva in seno.

    Che pensieri soavi,
    Che speranze, che cori, o Silvia mia!
    Quale allor ci apparia
    La vita umana e il fato!
    Quando sovviemmi di cotanta speme,
    Un affetto mi preme
    Acerbo e sconsolato,
    E tornami a doler di mia sventura.
    O natura, o natura,
    Perchè non rendi poi
    Quel che prometti allor? perchè di tanto
    Inganni i figli tuoi?

    Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
    Da chiuso morbo combattuta e vinta,
    Perivi, o tenerella. E non vedevi
    Il fior degli anni tuoi;
    Non ti molceva il core
    La dolce lode or delle negre chiome,
    Or degli sguardi innamorati e schivi;
    Nè teco le compagne ai dì festivi
    Ragionavan d'amore

    Anche peria fra poco
    La speranza mia dolce: agli anni miei
    Anche negaro i fati
    La giovanezza. Ahi come,
    Come passata sei,
    Cara compagna dell'età mia nova,
    Mia lacrimata speme!
    Questo è quel mondo? questi
    I diletti, l'amor, l'opre, gli eventi
    Onde cotanto ragionammo insieme?
    Questa la sorte dell'umane genti?
    All'apparir del vero
    Tu, misera, cadesti: e con la mano
    La fredda morte ed una tomba ignuda
    Mostravi di lontano.

  11. #356
    Partecipante Esperto L'avatar di Tartarugamarina
    Data registrazione
    20-12-2004
    Residenza
    roma
    Messaggi
    281
    ....

    Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti:qualità dei più saggi. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole le realzioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma faccie di una stessa luna presente.

    Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate, tutte , anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perchè il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano agli altri nella convizione che se ne possano giovare: così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia della nostra stessa identità.



  12. #357
    Ospite non registrato
    Vivo
    Guardando le stesse facce
    Sentendo le stesse storie
    Pensando:
    ho quello che volevo?
    Come il vento che soffia prima della tempesta
    Un brivido percorre la schiena
    Le spalle al muro
    Se ho paura
    resisto
    Semplice e' la via per il lato oscuro
    poco tempo per correggere gli errori commessi
    dimmi dove buttero' i miei sogni

    Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho,
    Alle cose che vorrei,
    Al modo di raggiungerle
    E poi a come difenderle?
    Ma io non so cosa avevo prima
    E non so quello che ho adesso

    Sorrido ad ogni nuovo giorno perche'
    Vivo sperando
    Che le persone che amo
    Proseguano nel viaggio
    Stammi affianco
    Ammira dall'alto il paesaggio
    La bellezza intorno
    Da Torino a Catania
    Sopra un furgone
    Una breve tappa a Roma
    Citta' dell'imperatore
    Indomita Genova
    Le lacrime di Luglio
    infondere paura come forma di controllo

    Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho,
    Alle cose che vorrei,
    Al modo di raggiungerle
    E poi a come difenderle?
    Ma io non so quello che ho adesso

    Chorus (x2) :
    Sono storie facili
    Come quelle che
    Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
    Come e' stato facile
    Restare fermo immobile
    Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere

    Moka Style

    Non e' piu tempo di credere
    che tutto giri intorno alla solita marchetta radiofonica
    crisi di nervi discografica
    sciogliete i cani per capire cosa va di moda oggi
    ...compra ragazzino compra!
    ho seguito i miei fantasmi
    ora fantasma sono
    questo e' quel che hai
    perche' tu lo vuoi!

    hai...vuoi... (x2)
    haaai...vuuoi (x2)
    hai...hai...vuoi...vuoi...vuoi...

    Questo e' quel che hai
    perche' tu lo vuoi
    ora...e dimmi se...
    questo e' quel che hai
    perche' tu lo vuoi
    sono un fantasma dimmi se ci sei
    Questo e' quel che hai
    perche' tu lo vuoi
    ora...e dimmi se...
    questo e' quel che hai
    perche' tu lo vuoi
    ora...

    Chorus (x2) :
    Sono storie facili
    Come quelle che
    Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
    Come e' stato facile
    Restare fermo immobile
    Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere

    Facili come quelle che
    Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
    Quanto e' stato facile
    Restare fermo immobile
    Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere

  13. #358
    L'avatar di Haruka
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    4
    {oggi sono di Pessoa}

    "Non sono niente.
    Non sarò mai niente.
    Non posso volere d'essere niente.
    A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo."

    "Qui dentro la gente continua a cambiare.
    Io vedo in me qualcuno mai visto
    a ogni istante che comincio a meditare,
    e più non sento qualcuno già sentito.
    Molti nella nostra vita passano, sparsi,
    siamo altro di momento in momento...
    Soffia e non soffia sempre lo stesso vento,
    siamo altri nell'illusione dell'uguale.
    Non abbiamo anima; le anime passano, volano
    di corpo in corpo senza arrestarsi...
    Dello stesso grido vari echi risuonano
    andando poi nelle fonti a mormorare.
    Dove andrà, dove la luce che vedemmo
    e che poi cessammo di abbracciare?
    Dove andarono gli altri che sentimmo
    dentro il cuore, in noi, battere?"

  14. #359
    one window is enough for me,
    one window to the moment of consciousness
    and looking and silence.
    the walnut sapling
    Is now tall enough to explain
    the meaning of the wall
    to its young leaves.
    ask the mirror
    the name of your savior.
    Is not the earth that trembles under your feet
    lonelier than you?


    Forugh Farrokhzad - Window
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  15. #360
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
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    Far away from Earth
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    LAMENTO PER IL SUD -SALVATORE QUASIMODO

    La luna rossa, il vento, il tuo colore
    di donna del Nord, la distesa di neve...
    Il mio cuore è ormai su queste praterie,
    in queste acque annuvolate dalle nebbie.
    Ho dimenticato il mare, la grave
    conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
    le cantilene dei carri lungo le strade
    dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
    ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
    nell'aria dei verdi altipiani
    per le terre e i fiumi della Lombardia.
    Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.
    Più nessuno mi porterà nel Sud.
    Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
    in riva alle paludi di malaria,
    è stanco di solitudine, stanco di catene,
    è stanco nella sua bocca
    delle bestemmie di tutte le razze
    che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi,
    che hanno bevuto il sangue del suo cuore.
    Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,
    costringono i cavalli sotto coltri di stelle,
    mangiano fiori d'acacia lungo le piste
    nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.
    Più nessuno mi porterà nel Sud.

    E questa sera carica d'inverno
    è ancora nostra, e qui ripeto a te
    il mio assurdo contrappunto
    di dolcezze e di furori,
    un lamento d'amore senza amore.

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