Ben vengano le figure intermendie, intese come competenze nuove per bisogni nuovi, solo che a mio parere queste figure intermedie dovrebbero essere ricoperte da professionisti già presenti nel settore già iscritti a un albo, che eventualemente si formano per acquisire nuovi modi di rispondere ai bisogni mutati dei loro pazienti/utenti. ( Sappiamo che la formazione continua è indispensabile sia nella psicologia che nel sociale)
No se queste figure intermedie sono delle modalità per aggirare un percorso che prevede
1) studi universitari vincolati alla facoltà che riguarda la propria professione
2) esame di stato
3) iscrizione all'albo con relativi obblighi sia deontologici che economici
No a chi , di fatto, vuole diventare un professionista che tratta di problemi/disagi sociali o psicologici solo con il semplice diploma








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