...e andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitar
una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Montale
...e andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitar
una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Montale
"Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere ad un grido, chiedere permesso
prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura
della monaca, la pazienza del condannato, qualcunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto."
Erri De Luca
sabbie mobili
demoni e meraviglie
venti e maree
lontano di già si è ritirato il mare
e tu
come alga dolcemente accarezzata dal vento
nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
demoni e meraviglie
venti e maree
lontano già si è ritirato il mare
ma nei tuoi occhi sochiusi
due piccole onde son rimaste
demoni e meraviglie
venti e meree
due piccole onde per annegarmi.
jacques prèvert
Si riconosce molto presto l'intelligenza di un interlocutore: i suoi punti di vista rassomigliano ai nostri
Robert Lembke
UGO FOSCOLO
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
Di gente in gente, me vedrai seduto
Su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
Il fior de' tuoi gentili anni caduto.
La Madre or sol suo dì tardo traendo
Parla di me col tuo cenere muto,
Ma io deluse a voi le palme tendo
E sol da lunge i miei tetti saluto.
Sento gli avversi numi, e le secrete
Cure che al viver tuo furon tempesta,
E prego anch'io nel tuo porto quïete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, almen le ossa rendete
Allora al petto della madre mesta.
Lentamente Muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
Torna amore
vela delicata e libera
che occupi
il pensiero della mia terra
sto morendo sulla grandiosità di un fiume
che è rosso di desiderio
e vorrebbe
travolgere il tuo amore.
[Alda Merini]
C’è un certo taglio di luce,
nei Pomeriggi d’Inverno –
che opprime, come il Peso
della Musica nelle Cattedrali –
una celeste ferita, ci infligge –
di cui non si trova cicatrice,
se non un sentirsi diversi dentro,
dove sono i Significati –
nessuno puo’ insegnarla – nessuno –
ne è sigillo la Disperazione –
una afflizione imperiale
mandataci dall’Aria –
Quando viene, il Paesaggio ascolta –
Le Ombre – trattengono il respiro –
Quando se ne va, è come la Distanza
Nello sguardo della Morte –
Emily Dickinson
Itaca
Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l'emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Rècati in molte città dell'Egitto,
a imparare imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.
Costantinos Kavafis
Aspetterò, la luna per partire
Cavalcherò le nuvole
Finchè sarà davanti a me quel senno che non trovi più
Affogherò in un mare che pesci non ha
ma io saprò resistere finchè sarà
davanti a te quel senno che perdesti..
sotto la sabbia continui a pensare all’angelico volto di chi ti ferì il giorno..
tornerò, ti giuro, ti guarirò..
per sempre..per sempre..per sempre..per sempre..
astolfo - negramaro
...paese dell'anno che volge sempre alla fine.
Paese con alture di caligine e fiumi di foschia;
dove i meriggi fuggono, i vespri e gli albori indugiano
e le notti rimangono.
Paese fatto più che altro di cantine, cellieri, carbonaie, soffitte, credenze, sgabuzzini,
tutti sul lato opposto al sole.
Paese di gente autunnale, con pensieri soltanto autunnali,
il cui passo di notte sui marciapiedi ha suono di pioggia......
ti piacciono i negramaroOriginariamente postato da RaNoCcHiEtTa198
Aspetterò, la luna per partire
Cavalcherò le nuvole
Finchè sarà davanti a me quel senno che non trovi più
Affogherò in un mare che pesci non ha
ma io saprò resistere finchè sarà
davanti a te quel senno che perdesti..
sotto la sabbia continui a pensare all’angelico volto di chi ti ferì il giorno..
tornerò, ti giuro, ti guarirò..
per sempre..per sempre..per sempre..per sempre..
astolfo - negramaro![]()
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Rosa d'Inverno
Rosa d'inverno,
che fiorisci in una stagione senza tempo
dove i fiori appassiscono
e gli amori finiscono,
in un campo ormai arido dove tutto è grigio
i tuoi petali riscaldano il nido
di un cuore affranto
di un mondo ormai stanco,
nella nebbia della solitudine
nel pallore della moltitudine.
Rosa d'inverno,
raro e prezioso tesoro senza tempo,
la magia dei tuoi colori
illumina i cuori dei più poveri
privi di gioie e dolori,
in una danza di eterno sentimento
ove ogni persona coglie il suo giovamento.
Ma purtroppo dolce Rosa d'inverno,
nessuno ha capito il significato della tua vita senza tempo
e sono qui a scriverlo su un foglio dimenticato
per ricordarlo a tutto il creato,
e nel buio di questa stanza
una sola parola mi basta,
e questa è la speranza.
Autore: io
SUL MARE LA NUVOLA
Sul mare la nuvola rossastra
In mare il battello d’argento
Dentro il mare il pesce giallo
In fondo al mare il muschio blu
Sulla riva del mare un uomo nudo pensa
Devo essere la nuvola
Oppure il battello
Devo essere il pesce
Oppure il muschio.
Né l’uno né l’altro
Né l’uno né l’altro
Devi essere il mare, vecchio mio,
con la sua nuvola
il suo battello
il suo pesce
il suo muschio
Nazim Hikmet, 1958
Ma che bella Marco!!Complimenti sei molto bravoOriginariamente postato da Bardo
Rosa d'Inverno
Rosa d'inverno,
che fiorisci in una stagione senza tempo
dove i fiori appassiscono
e gli amori finiscono,
in un campo ormai arido dove tutto è grigio
i tuoi petali riscaldano il nido
di un cuore affranto
di un mondo ormai stanco,
nella nebbia della solitudine
nel pallore della moltitudine.
Rosa d'inverno,
raro e prezioso tesoro senza tempo,
la magia dei tuoi colori
illumina i cuori dei più poveri
privi di gioie e dolori,
in una danza di eterno sentimento
ove ogni persona coglie il suo giovamento.
Ma purtroppo dolce Rosa d'inverno,
nessuno ha capito il significato della tua vita senza tempo
e sono qui a scriverlo su un foglio dimenticato
per ricordarlo a tutto il creato,
e nel buio di questa stanza
una sola parola mi basta,
e questa è la speranza.
Autore: io![]()