Eccomi qui per la spiegazione della Aulagnier..non scriverò tutto se no non finisco più..faccio una sintesi
1)L'Anticipazione:
Primo tempo dell'anticipazione-> A.spiega il desiderio della donna e dell'uomo di avere un figlio. Per quanto riguarda il desiderio della donna: la donna desidera un bambino per poter rivivere la propria infanzia, la relazione che aveva con sua madre e occupare quindi contemporaneamente il posto del bambino e della madre. Per quanto riguarda il desiderio del padre: si basa su un doppio desiderio di morte, quello che l'uomo che si vuole padre ha avuto per suo padre e quello che l'uomo si aspetta di avere da suo figlio. Nel primo tempo dell'anticipazione si inserisce anche l'ombra parlata, questa parte è facilissima ed è inutile che la riscrivo.
Secondo tempo dell'anticipazione-> E' il tempo in cui si ha l'anticipazione come semantizzazione, cioè la madre interpreta e dà un significato a tutto ciò che fa il bambino. Qui si inserisce il discorso sulla violenza dell'interpretazione...
2)Le rappresentazioni (dal pittogramma all'enunciato):
Spazio funzione originario- pittogramma-> Il primo incontro tra infans e mondo è l'incontro tra infans e madre, o meglio tra la bocca del bambino e il seno materno. La materia prima è l'esperienza sensoriale sia per A. sia per Freud: nell'allattamento il bambino prova un'eccitazione somatica sulla sua bocca, la bocca diventa zona erogena (qui si può inserire il concetto di appoggio di Freud condiviso da A.), si sviluppa la prima rappresentazione nel bambino e nasce una psiche originaria. E' importante ricordare che psiche nasce all'insegna del piacere. La prima rappresentazione che non ha nessuna funzione simbolica è il pittogramma (rappresenta l'unione bocca-seno cioè zona-oggetto complementare). Se invece il bambino prova dispiacere si sviluppa il pittogramma del rigetto (bocca e seno cercando a vicenda di strapparsi). Puoi fare anche un confronto tra Laplanche (teoria della seduzione) e Aulagnier per quanto riguarda l'originario.
Spazio funzione primario- rappresentazione fantasmatica-> il bambino sperimenta la separazione dal seno materno. Primo tempo del primario: il bambino vive un paradosso perchè sa che bocca e seno sono separati, ma crede che sono destinati a unirsi poichè sono sottoposti al desiderio dell'Altro onnipotente. Secondo tempo del primario: nel bambino accanto alle rappresentazioni di cosa compaiono anche quelle di parola, si ha l'entrata della parola udita nel bambino attraverso il seno parlante.
Spazio funzione secondario- rappr.ideica-> la rappresentazione di parola adesso è investita dal bambino stesso, che pronuncia il nome delle cose, le cose esistono per l'Io e l'Io può investirle. Si crea lo spazio in cui l'Io può avvenire.
3)La problematica identificatoria:
Identificazione primaria-> si parla della violenza dell'interpretazione. Sarebbe l'identificazione della domanda con l'offerta: la madre desidera che il bambino la domandi nel seno, vuole cioè che il bambino desideri ciò che lei è pronta ad offrire, il seno, mentre il bambino domanda che la madre desideri, perchè se la madre gli fornisce il seno, lui otterrà un nutrimento perpetuo e la mamma un soddisfacimento narcisistico. La violenza primaria è normale, ma se è eccessiva e la madre continua ad impossessarsi dello spazio del pensiero del bambino, si verificherà la violenza secondaria: la madre non tollera lo scarto tra immagine identificatoria anticipante (ombra parlata) e immagine reale offerta dal corpo del bambino.
Identificazione secondaria o speculare-> è semplicemente lo stadio dello specchio di Lacan. A.aggiunge solo che adesso nell'Io si verifica l'unità identificante- identificato perchè l'Io non è più il nome, l'idea pronunciata dall'Altro, adesso l'Io stesso pronuncia e possiede gli enunciati.
Identificazione al progetto-> l'Io riesce a inserirsi in un progetto, impara a seguire il principio di realtà. Adesso c'è la dissociazione tra madre e Altro: la madre non ha più il diritto nè il potere di rispondere alle domande "chi è Io?e cosa deve diventare Io?", è l'Io stesso che si deve porre una meta e deve cercare di raggiungerla.
Identificazione simbolica-> è semplicemente l'identificazione con il gruppo sociale in cui il bambino è inserito fin dalla nascita grazie anche alla madre come porta-parola. Qui si inserisce il confronto tra A. e Lacan: intendono l'identificazione simbolica in maniera diversa, perchè Lacan dice che l'id.simbolica è la soluzione del complesso edipico, il bambino assume il nome del padre e rinuncia al desiderio della madre.
Fineeeee







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