
Originalmente inviato da
willy61
Al di là del fatto che non vi è un "emisfero dominante", ma che esiste una localizzazione di alcune funzioni in un particolare emisfero (e non in tutti i casi), non riesco a comprendere la differenza tra ipnosi profonda e uso della metafora.
Se davvero, come sostieni, l'ipnosi profonda "mette ko l'emisfero sinistro", dato che l'emisfero sinistro sovraintende al linguaggio verbale, il soggetto ipnotizzato dovrebbe essere inaccessibile ai comandi verbali. Che è esattamente il contrario di quel che succede.
Inoltre, l'emisfero destro mi risulta essere specializzato per la comprensione del linguaggio corporeo, del tono emozionale e della prosodia, oltre che per la localizzazione spaziale. Quindi, in che modo l'emisfero destro recepirebbe il significato veicolato dalla metafora meglio di quello sinistro?
Inoltre, dato che sembra abbastanza assodata l'importanza di una rappresentazione verbale dell'esperienza affinché l'esperienza stessa porti a cambiamenti nel comportamento e negli atteggiamenti, come avviene il "passaggio di informazioni" dall'uno all'altro emisfero, se uno dei due viene messo "fuori gioco"?.
Buona vita
Guglielmo