ciao..
io vorrei solo far presente che molti professionisti laureati secondo me invece di difendere molto la professione attaccando i counsellor, si dovrebbero mettere in discussione e migliorare la qualità delle loro prestazioni..
ciao..
io vorrei solo far presente che molti professionisti laureati secondo me invece di difendere molto la professione attaccando i counsellor, si dovrebbero mettere in discussione e migliorare la qualità delle loro prestazioni..
Sì, certi settori DOVREBBERO essere ricoperti dai professionisti che sono abilitati per legge a trattare quel tipo di bisogno.
Chi lo dice? Lo dicono le leggi
Bisogni nuovi? E quali sono i bisogni nuovi che i diplomati trattano? Ansia? Panico? Depressione? Problemi legati alla vita delle persone? ( come si legge sui siti di alcuni counselor che pubblicizzano i loro interventi in questi campi)
Siate sinceri almeno. Non asserite di voler trattare bisogni nuovi, dite che volete fari i professionisti dell'aiuto senza voler passare dalle strade canoniche ma prendendo una " scorciatoia" ( non mi riferisco ovviamente al counseling aziendale, ma al counselor con lo studio privato che riceve clienti in situazioni di bisogno)
E comunque se davvero sei convinto che esistono bisogni nuovi dicci quali sono e così potremo intavolare con te una discussione guardando se sono o no parte delle riserve di legge
Beh, ci sono persone che non sono contente del tirocinio ma quelli che non hanno imparato poco da esso sono eccezioni che confermano la regola.
D'altro canto ci sono persone che sono uscite scontente anche da corsi triennali di counseling ( io ho l'esempio di una mia amica non AS nè psicologa)
Perchè in questo 3D si parla dell'abuso della professione di psicologo, e non dei problemi dell'università italiana.
Già io che non sono psicologa mi sono intromessa, pur se solidarizzo con coloro che sono iscritti all'albo degli psicologi e penso anche agli iscritti al mio albo che hanno lo stesso problema.
Ieri si parlava con una mia amica e giovanissma collega della possibilità di associarsi per la libera professione. Ovvio che si discuta sul fatto che sia giusto o meno tollerare falsi professionisti che con scuse + o meno varie ( nuovi problemi, nuovo approccio, professionalità diversa, scarsa preparazione delle università ecc.) volgiono di fatto entrare in quelle che sono le nostre competenze per legge.
Non condividiamo lo stesso modello, io pur conoscendo - e nemmeno approfonditamente - i modelli che tu citi ho una formazione specifica e uso il modello sistemico/relazionale.Originalmente inviato da IT_Modeler;2152811
[B
A parte questo inciso, io sono sicura che tu sia un ottimo professionista per quello che rigurda l'ambito aziendale. Quello che mi spaventa sono i couselor che curano.
Sono favorevole al counseling se serve per migliorare la propria professione e viene usato all'interno del proprio ambito professionale.
Non sono favorevole al counseling come nuova professione di aiuto per le persone in stato di bisogno e al counselor che riceve nel proprio studio risolvendo le problematiche delle persone singole o famiglie.
Oltre al fatto che ci aggiorniamo ocntinuamente come dice l'amico peterpan.
(Ad esempio ho passato la giornata id sabato a un seminario su nuovi metodi di colloquio con le famiglie nell'approccio sistemico.)
Ti ricordo che noi soteniamo un esame di stato e paghiamo soldi ogni anno per rinnovare l'iscrizione al nostro ordine.
Insomma...se non basta questo....
Dovresti notare che nelle mie domande ho solo parafrasato parole tue, senza aggiungerne alcuna, e c'è un motivo. Rileggi il post precedente con attenzione.
Non ho mai detto il contrario. E infatti ho scritto:
"No, a chi, senza un titolo abilitante, compie attività riservate per legge.
Si, a chi usa competenze nuove per bisogni nuovi in attività non riservate per legge."
Che in seguito all'analisi attenta di Gaia ho inteso in:
"Si, a chi usa competenze nuove per bisogni nuovi in attività che la legge gli consente".
Siate? Non mi sono mai dichiarato un counselor, nè lo sono.Siate sinceri almeno. Non asserite di voler trattare bisogni nuovi, dite che volete fari i professionisti dell'aiuto senza voler passare dalle strade canoniche ma prendendo una " scorciatoia" ( non mi riferisco ovviamente al counseling aziendale, ma al counselor con lo studio privato che riceve clienti in situazioni di bisogno)
Ecco la tua risposta:E comunque se davvero sei convinto che esistono bisogni nuovi dicci quali sono e così potremo intavolare con te una discussione guardando se sono o no parte delle riserve di legge
In ogni caso, non ho mai difeso i counselor, specialmente se abusano. Nei miei post mi sono solo espresso su alcune generalizzazioni (supportate secondo me solo emotivamente) che si fanno su questo 3D,
e qui non mi riferisco alle segnalazioni di abuso su vari siti.
Ora vorrei suggerire, ma solo suggerire, (non a te comunque visto che hai già una certa formazione ed esperienza) un training che secondo me (e qualche altro) è di basilare importanza per chi si appresta a operare in una professione "relazionale":
Prima di imparare l'ascolto attivo, è importante addestrarsi nell'ascolto letterale.
Solo così ci si potrà rendere conto se le nostre interpretazioni siano "atti creativi" o se possano effettivamente essere correlate alle idee espresse dall'altro.
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"Ars totum requirit hominem"
(Theobain von Hogelande)
cit. da C.G.Jung in "Psicologia e alchimia"
La questione non è di essere favorevoli o meno, come se fosse un sondaggio.
E' invece: c'è una professione (contestata) che in alcune attività si sovrappone ad altre esistenti e riconosciute.
All'interno di queste sovrapposizioni ci sono riserve di legge e quindi si configura l'abuso?
Questi casi, dietro accertamento, vanno perseguiti, gli altri non possono esserlo.
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"Ars totum requirit hominem"
(Theobain von Hogelande)
cit. da C.G.Jung in "Psicologia e alchimia"
Passi per "rogersiano", ma definirsi "satiriano" è un po' ose'... diciamo. Se digiti "satiriano" su Google esce fuori: "Forse cercavi Satriano" (per i curiosi: un comune della Lucania e un comune della Calabria), poco più sotto leggo che il satiriano era "l' erba mitica cui accennano Greci e Romani, il buon vecchio hashish". Insomma, non è molto chiara la cosa... Ma a voler essere morettiani direi che "le parole sono importanti".rogersiano e satiriano (Virginia Satir)
Saluti,
ikaro
PS Chissà se il satiriano cresce ancora a Satriano?![]()
Ultima modifica di ikaro78 : 25-09-2009 alle ore 00.32.24
Io pure ho una formazione specifica e ho "solo" approfondito dei modelli, invece di fermarmi alla conoscenza superficiale (di Virginia Satir, della PNL, ecc.) perchè quella è molto diffusa...ma a me nn bastava. Anche il modello della Satir da alcuni è stato definito <<sistemico>>.
Ti ringrazio x le parole nei miei confronti. Senza le conoscenze approfondite lo sarei meno.A parte questo inciso, io sono sicura che tu sia un ottimo professionista per quello che rigurda l'ambito aziendale. Quello che mi spaventa sono i couselor che curano.
IO tutta questa pletora di <<Counselor che curano>> NON la conosco.
Lo stesso mio amico, qui condannato pubblicamente, interrogato da me ha risposto che le parole <<soluzioni>> e <<DAP>> sono riferite alla sua tesi in counseling aziendale che è stata incentrata su problemi nel contesto aziendale per una persona, che già aveva anche i problemi citati (DAP) e che sono molto migliorati dopo aver trovato la soluzione a quelli aziendali. Tutto il lavoro è stato supervisionato da una psicoterapeuta-docente...Tutto ciò è un abuso?? A Voi la risposta. Se la possedete. Io non ce l'ho...ma se così fosse non vedo la volontà di pubblicizzarsi come <<psicoterapeuta>>, come è stato scritto.
Finora ho scritto di quello (nel mio caso).Sono favorevole al counseling se serve per migliorare la propria professione e viene usato all'interno del proprio ambito professionale.
Per me, e sn d'accordo con Daimon, è una nuova professione d'aiuto: non vedo molti colleghi (aziendalisti) disposti ad approfondirlo, ma neppure molti psicoterapeuti come avevo accennato ed è sbagliata l'impostazione italiana di "Counseling come psicoterapia con un po' meno qualcosa", insegnata nelle scuole di Counseling afferenti a quelle quadriennali di psicoterapia.Non sono favorevole al counseling come nuova professione di aiuto per le persone in stato di bisogno e al counselor che riceve nel proprio studio risolvendo le problematiche delle persone singole o famiglie.
In questo senso è ancora NUOVA, ancora da scoprire e approfondire per molti.
Io personalmente famiglie NON ne ho mai icontrate, ma singoli, come dirigenti aziendali, sì e NON c'è stato nè il bisogno nè l'interesse di <<curare>> nessuno, perchè i problemi erano propri dell'ambito aziendale e affrontati con strumenti di counseling e NON altro. E neppure c'è stata la volontà di allargarli ad altri: l'ambito del Counseling è un ambito molto preciso, per chi lo conosce. Per chi conosce solo alcuni counselor o alcuni siti di maghi-sedicenti counselor la cosa può essere diversa.
Ultima modifica di IT_Modeler : 25-09-2009 alle ore 00.41.18
psi_net
Certo è scrivere che " sviluppando un modello che si è dimostrato molto efficace e rapido nelle soluzioni a problemi come ansia e depressione da separazioni, disturbi di attacco di panico (DAP), piccole fobie e che, come ho potuto verificare in questi anni, fornisce risultati interessanti con chi si trova a vivere un momento non facile come questo...." è un chiaro riferimento alla tesi ed inoltre scrivere :"Se sei interessato a un incontro o a saperne di più usa la barra di navigazione in basso." è un altro riferimento alla tesi aziendale e non un buon metodo per farsi contattare da clienti.
come diceva il principe De Curtis "MA MI FACCIA IL PIACERE..."
Ma ci prendi per cretini?(per non dire altro) Fai tanto il pignolo su ogni cosa che si dice e invece adesso.......tutte queste disattenzioni.
Fortuna che chi legge ha la testa per filtrare queste informazioni
Ultima modifica di Peterpan1977 : 25-09-2009 alle ore 00.43.58
"Ho integrato le conoscenze nel settore della psicologia con quelle mutuate dalle scienze razionali e dalle discipline orientali, sviluppando un modello che si è dimostrato molto efficace e rapido nelle soluzioni a problemi come ansia e depressione da separazioni, disturbi di attacco di panico (DAP), piccole fobie e che, come ho potuto verificare in questi anni, fornisce risultati interessanti con chi si trova a vivere un momento non facile come questo"non vedo la volontà di pubblicizzarsi come <<psicoterapeuta>>, come è stato scritto.
Accidenti, se non è abuso questo, allora siamo a posto! Ripeto: "Efficace e rapido nelle soluzioni a problemi come ansia e depressione da separazioni, disturbi di attacco di panico (DAP), piccole fobie", non so, più di così?
[QUOTE=ikaro78;2154721]Passi per "rogersiano", ma definirsi "satiriano" è un po' ose'... diciamo. Se digiti "satiriano" su Google esce fuori: "Forse cercavi Satriano" (per i curiosi: un comune della Lucania e un comune della Calabria), poco più sotto leggo che il satiriano era "l' erba mitica cui accennano Greci e Romani, il buon vecchio hashish".
Saluti,
Dopo l'aggettivo, che è un adattamento, Ikaro, come <<rogersiano>>, se non riesci a decifrare da dove viene...c'è una parentesi e dentro un nome e cognome: digita quelli su Google e vedrai che qualcosa esce.
L'etimologia è difficile a quest'ora, lascia perdere.
psi_net
Che vuoi dire, che la verità è un'altra e che colludo con lui??
Per quale motivo??
Quali informazioni <<deve filtrare chi legge>> per capire cosa?
Forse è meglio interrompere sto' link, tra poco uscirà fuori qualche altra "cretinata" (per non dire altro) per responsabilità NON mie.
Se sn <<pignolo>>...sono in buona compagnia.
Ultima modifica di IT_Modeler : 25-09-2009 alle ore 01.00.42
psi_net