C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole
giovanni pascoli, "L'aquilone"
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole
giovanni pascoli, "L'aquilone"
Originariamente postato da Azzu82
"..così come l'intero oceano si trova in ogni singola goccia d'acqua,allo stesso modo ognuno di noi racchiude in sè la vita intera. Al pari del flusso e riflusso del mare, anche noi dobbiamo fluire e rifluire seguendo la marea della vita, accettando il fatto che l'unica cosa costante è il cambiamento e credendo fermamente che tutto ciò che è deve essere, anche se noi non sappiamo il perchè.."
La principessa che credeva nelle favole- Marcia Grad
che bello...
"Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)
Questo libro è stupendo..consiglio vivamente la letturaOriginariamente postato da LaRoby
che bello...![]()
Il suicidio è una forma di omicidio: omicidio premeditato. Non lo fai la prima volta che ti passa per la testa. Ti ci devi abituare. E ti servono mezzo, occasione, e movente. Un suicidio riuscito esige una buona organizzazione e sangue freddo, cose di solito incompatibili con lo stato d'animo suicida.
L'importante è coltivare il distacco. Un modo per farlo è esercitarsi a immaginarsi morta, o in punto di morte. Quando vedi una finestra, devi immaginare il tuo corpo che cade dalla finestra. Quando vedi un coltello, devi immaginare il coltello che ti lacera la pelle. Quando arriva un treno, devi immaginarti col torace schiacciato dalle ruote. Esercizi come questi servono a ottenere la giusta distanza.
Assolutamente fondamentale è la motivazione. Senza forti motivazioni, hai chiuso.
Le mie erano deboli: [...]
Era il dilemma a sfinirmi. Una volta posta la domanda, non te ne liberi più. Credo che molti si uccidano solo per non star più a domandarsi se farlo o no. Qualsiasi cosa pensassi o facessi veniva immediatamente risucchiata nel dilemma. [...]
In realtà, era solo una parte di me stessa che volevo uccidere: quella che voleva uccidersi, che mi tirava a forza nel dilemma-suicidio e che faceva di ogni finestra, attrezzo da cucina e stazione di metropolitana la prova generale di una tragedia.
Questo, però, non riuscii a capirlo se non dopo aver ingoiato le cinquanta aspirine. [...] Cominciai a piangere la mia morte. Per un attimo provai compassione per me stessa e per tutta l'infelicità che avevo dentro. Poi tutto si fece confuso e cominciò a ronzare.[...]
Mi sentivo bene. Non ero morta, eppure era morto qualcosa. Forse avevo raggiunto il mio particolare obiettivo di suicidio parziale. Ero più leggera, più disinvolta di quanto non fossi da anni. [...]
La carne era ammaccata, insanguinata, imprigionata in uno stretto involucro. E, anche se ebbi sei mesi di tregua prima che mi venisse in mente, così ero io.
S. Kaysen - La ragazza interrotta
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
3*)Non ho niente contro gli ombretti ed i rossetti.Ma il fatto è che ci troviuamo su un pianeta nello spazio.Mi sembra assurdo pensarci.E' pazzesco anche solo ensare che esiste un universo.Ma ci sono ragazze che non sono capaci di vedere che esiste un universo al di là del loro mascara.Poi ci sono forse anche dei ragazzi che non sono in grado di vedere oltre il loro pallone.C'è comunque una bella differenza tra uno specchio per il trucco ed uno specchio del telescopio.Credo che questo sia quello che viene definito un cambiamento di prospettiva.Forse può anche essere definito un risveglio.Non è mai troppo tardi per avere un risveglio.Ma molte persone vivono tutta la vita senza rendersi conto di vivere nello spazio vuoto.Ci sono troppe tensioni quaggiù.Basta pensare a tutta la fatica che si fa.Apparteniamo a questo pianeta non dico di no.Siamo parte della vita naturale su questo pianeta.Qui abbiamo preso dalle scimmie e dagli insetti come ci evolviamo, e non ho alcuna obiezione a riguardo.In un'altra dimensione forse sarebbe stato tutto diverso,ma noi siamo qui.E ribadisco:non lo voglio negare.Penso solo che questo non ci debba impedire di impegnarci per vedere un po' al di là del nostro naso.
Jostein Gaarder-la ragazza delle arance
CI SONO PERSONE CHE NECESSARIAMENTE SMARRISCONO LA STRADA PERCHE' PER LORO NON ESISTE UNA STRADA GIUSTA-Thomas Mann
...vorrei tanto crederci a queste parole.....Originariamente postato da Azzu82
“ A ciascuno di voi è riservata una persona speciale.A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. possono appartenere a generazioni diverse. Per ricongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali” (B.WEISS “MOLTE VITE, UN SOLO AMORE) ……
mi leggo il libro appena lo trovo....![]()
Godi delle piccole cose...un giorno ti guarderai indietro e scoprirai che erano grandi
"...e gli sembro' che la vita stesse davvero tutta dentro un attimo...
And I still hold your hand in mine
in mine when I'm asleep
and I will be my soul in time
when I'm kneeling at your feet
Goodbay my lover
Goodbay my friend
you have been the one
you have been the one for me
...non possioamo stare altro che in un posto in ciascun momento, e anche allora spesso ignoriamo chi sono quelli che ci osserveranno o penseranno a noi, chi è sul punto di comporre il nostro numero, chi sul punto di scriverci, chi sul punto di volerci bene o di venirci a cercare, chi sul punto di condannarci o di assassinarci e così porre fine ai nostri scarsi e malvagi giorni, chi sul punto di gettarci nel rovescio del tempo o nella sua nera schiena...
Domani nella battaglia pensa a me - Javier Marìas
...rifiutarmi un ricovero a Villeneuve. Non darei scandalo come credi tu. Sarei troppo felice di riprendere la solita vita per fare alcunché. Ho sofferto talmente tanto che non oserei neppure muovermi. Tu sostieni che ci vorrebbe qualcuno per servirmi. Cosa ti viene in mente? Non ho mai avuto una domestica in vita mia...
lettera dal manicomio di Camille Claudel
[Una donna chiamata Camille Claudel - Anne Delbée]
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Due anni fa..Sì, forse poco meno..Quando s'era aperta la linea ferroviaria di..Io, in abito boghese, dandomi attorno per cose della massima importanza inerenti al mio riposo, prendo un biglietto di prima classe, monto in treno, mi acconcio in un angolo, fumo...Cioè seguito a fumare il mio sigaro. Son solo nello compartimento. Di fumare non è permesso, ma nemmeno vietato: è tollerato insomma, a seconda delle persone. Il vetro dello sportello è abbassato. Ad un tratto, mentre la macchina dà l'ultimo fischio, due signore con una cagnetta entrano frettolose e siedono di faccia a me. Arrivavano in ritardo. Una, vestita con lusso, ha un abito di un celeste pallido; l'altra, più modestamente, un abito di seta nera con pellegrina. Non brutte, aria altezzosa, discorrono in inglese. Io naturalmente, non me ne do per inteso, e seguito a fumare. Cioè, sto un momento in forse, ma poi ripenso che il finestrino è abbassato. la cagnetta sta sulle ginocchia della signora in celeste: una bestiola minuscola, non più grossa del mio pugno, nera, zampette bianche, una rarità. Ha un collare d'argento con lo stemma. Io faccio l'indiano. Mi avvedo però che le signore son seccate, certo per il mio sigaro. Una di loro mi sbircia con la sua lente di tartaruga. Io, niente, visto che non fiatano. Si fossero almeno spiegate, avessero pronunciato una sillaba!... Non è per niente che abbiamo la lingua in bocca. ma no, tacciono. E improvvisamente, fulmineamente, la signora in celeste mi viene addosso, mi strappa il sigaro dalle mani, e paff! Lo scaglia fuori dal finestrino. Il treno vola. Io la guardo inebetito. Una donna selvaggi, forte, corpulenta, alta, bionda, colorita... anche troppo... Mi lancia fiamme dagli occhi. Io allora , senza aprir bocca, con la più delicata delicatezza, mi chino sulla cagnetta, la piglio con due dita per il collo, e paff! Fuori dal finestrino, che vada a raggiungere il sigaro. Un guaito, e niente più cagnetta...Il treno vola sempre.
L'idiota - Fedor Dostoevskij
"Quando ero bambino, mi sembrava che non ci fosse personaggio della storia sacra con un destino più triste di quello toccato a Noè, costretto a causa del diluvio a star chiuso nell'arca per quaranta giorni. In seguito fui spesso malato e dovetti stare a mia volta per lunghi giorni chiuso "nell'arca". Capì allora che Noè non avrebbe mai potuto vedere il mondo così bene come dall'arca, benchè fosse completamente chiusa e fosse notte sulla terra." ....M. Proust.
...siamo portati a pensare che per "vedere" un oggetto sia necessario avere un contatto visivo con esso, in realtà per apparezzare un oggetto realmente dobbiamo ricrearlo nella nostra mente. Lungi dal costituire la condizione ideale perchè un oggetto venga notato, dunque, proprio la sua esistenza fisica può invece essere l'elemento che ci spinge ad ignorare o tralasciare l'oggetto, perchè sentiamo di aver svolto il nostro compito semplicemente assicurandoci il contatto visivo...
Se la lunga frequentazione della persona amata genera così spesso noia e ci fa credere di conoscerla troppo bene il problema sta forse nel fatto che, paradossalmente, non la conosciamo abbastanza.
Alain de Botton - Come Proust può cambiarvi la vita
"io sono Pessoa e...la Quarta...!"
....."MORBOSOooo"
"Amo il rigore Bauhaus...cravattina nera, camicia bianca...stailosisssima"
"...mi disturbi esteticamente..."
http://www.radiodd.com
"Alla fine di questa giornata rimane ciò che è rimasto di ieri e ciò che rimarrà di domani;l'ansia insaziabile e molteplice dell'essere sempre la stessa persona e un'altra"
Il libro dell'inquietudine
Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.
"...Vedevo per la prima volta la mia cacca (in città ti siedi sulla tazza e poi tiri subito l'acqua senza guardare).La stavo ormai chiamando cacca, come credo faccia la gente. La cacca è la cosa più personale e riservata che abbiamo. Il resto possono conoscerlo tutti, l'atteggiamento del viso, lo sguardo, i gesti. Anche il tuo corpo nudo, al mare, dal dottore, mentre fai l'amore.
Persino i pensieri, perchè di solito li esprimi, oppure gli altri te li indovinano da come guardi o ti mostri imbarazzato. Certo ci saranno anche pensieri segreti, ma in genere anche i pensieri si manifestano.
La cacca no. Salvo che per un perdiodo brevissimo della tua vita, quando è la mamma a cambiarti i pannolini, dopo è soltato tua. E siccome la mia cacca di quel momento non doveva essere cos' diversa da quelle che avevo prodotto nel corso della mia vita passata, ecco che in quell'istante mi ricongiungevo col me stesso dei tempi dimenticati, e provavo la prima esperienza capace di rinsaldarsi con innumerevoli altre precedenti, anche quelle di quando bambino facevo i miei bisogno nelle vigne.
Forse se mi guardavo bene intorno trovavo ancora i resti della cacca che avevo fatto allora e, triangolando nel modo giusto, il tesoro di Clarabella.
Ma qui mi fermavo. La cacca non era ancora il mio infuso di tiglio - e avrei voluto ben vedere, come potevo pretendere di condurre la mia recherche con lo sfintere? Per ritrovare il tempo perduto non ci vuole la diarrea ma l'asma. L'asma è pneumatica, è soffio (seppur faticoso) dello spirito: è per i ricchi che possono concedersi stanze tappezzate di sughero. I poveri, nei campi, non vanno d'anima, vanno di corpo.
Eppure non mi sentivo diseredato bensì contento, dico veramente contento, in modo mai provato dopo il risveglio.
Le vie del Signore sono infinite, mi sono detto, e passano anche per il buco del sedere."
Umberto Eco - La misteriosa fiamma della regina Loana
splendido questo libroOriginariamente postato da *elettra777*
3*)Non ho niente contro gli ombretti ed i rossetti.Ma il fatto è che ci troviuamo su un pianeta nello spazio.Mi sembra assurdo pensarci.E' pazzesco anche solo ensare che esiste un universo.Ma ci sono ragazze che non sono capaci di vedere che esiste un universo al di là del loro mascara.Poi ci sono forse anche dei ragazzi che non sono in grado di vedere oltre il loro pallone.C'è comunque una bella differenza tra uno specchio per il trucco ed uno specchio del telescopio.Credo che questo sia quello che viene definito un cambiamento di prospettiva.Forse può anche essere definito un risveglio.Non è mai troppo tardi per avere un risveglio.Ma molte persone vivono tutta la vita senza rendersi conto di vivere nello spazio vuoto.Ci sono troppe tensioni quaggiù.Basta pensare a tutta la fatica che si fa.Apparteniamo a questo pianeta non dico di no.Siamo parte della vita naturale su questo pianeta.Qui abbiamo preso dalle scimmie e dagli insetti come ci evolviamo, e non ho alcuna obiezione a riguardo.In un'altra dimensione forse sarebbe stato tutto diverso,ma noi siamo qui.E ribadisco:non lo voglio negare.Penso solo che questo non ci debba impedire di impegnarci per vedere un po' al di là del nostro naso.
Jostein Gaarder-la ragazza delle arance![]()
Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
M. Kundera
"Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse![]()
"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
Per gentile concessione del Lupo Solitario![]()
fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!
...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....
- Perché non lo fa lei? - dice.
- Io cosa?
- Perché non se ne prende cura lei?
- Io?
- Lei, sì.
- Ma se non la conosco neppure.
- Nessuno si conosce prima di incontrarsi.
Luigi Bernardi - Tutta quell'acqua![]()
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
la realtà sfuma e tutto diventa memoria.
perfino tu, a poco a poco, hai cessato di essere un desiderio e sei diventato un ricordo.
questo è un posto dove prendi commiato da te stesso.
quello che sei ti scivola addosso, a poco a poco.
sgusci via da tutto, paure, sentimenti, desideri,: li custodisci come abiti smessi, nell'armadio di una sconosciuta saggezza, e di un'insperata pace.
quel che io sono, è ormai successo: e qui, e ora, vive in me come un passo in un'orma, come un suono in un'eco, come un enigma nella sua risposta.
è un modo di perdere tutto, per tutto trovare.
se risci a capire tutto questo, mi crederai quando ti dico che mi è impossibile pensare al futuro.
alessandro baricco- oceanomare