
Originalmente inviato da
willy61
Dal profondo nord, forse potrei dire qualche parola al riguardo. Che non vi piacera, probabilmente (non piace nemmeno a me), ma che penso abbia qualche contenuto di realtà.
La Lega, dal mio punto di vista, è l'equivalente del PCI degli anni '70, in Bergamasca. Non perché abbia gli stessi valori, né perché porti avanti le stesse idee. Tutt'altro. Ma perché è un partito fortemente radicato nel territorio, sostenuto da persone che fanno gli operai, i piccoli commercianti, a scolarità medio-bassa, con soldi relativamente pochi. E perché si occupa delle cose minute. Non sta a perdersi in massimi sistemi, in discussioni sul significato della globalizzazione. Va giù con l'accetta. Una volta era la lotta di classe oggi è la lotta contro l'immigrato (finché non diventa un compagno di lavoro in cantiere. Certo, se poi diventa un concorrente in cantiere perché i muratori bulgari li pagano 2 euro l'ora, allora il muratore bergamasco s'incaxxa). E il personale politico della Lega si occupa proprio di quelle "minuzie" che alle persone interessano e servono: il garage da costruire, la variazione di destinazione d'uso, la multa per divieto di sosta...
Insomma, io il PCI degli anni '70 me lo ricordo. E gli operai che ci partecipavano non erano fini intellettuali. Erano rozzi, estremisti, mangiapreti, concreti fino all'esasperazione. Piaccia o no, la Lega ha successo anche per questo. E penso che occorrerebbe farci i conti.
Buona vita
Guglielmo