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Discussione: Dentro i libri

  1. #406
    Dovresti ricordarlo che le grandi storie sono già state raccontate tutte. Ma dovresti anche sapere che il resto non sono affatto vicende di poco conto. Le storie sono scatole cinesi, ognuna sta dentro alle altre, ma le storie sono anche cannibali dalla fame insaziabile, e ognuna può sbranare e divorare le altre, indipendentemente dalle dimensioni e dalla potenza stritolatrice delle mascelle. Anche questo mi hai insegnato, te lo sei già scordato?

    Luigi Bernardi - Erano angeli
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  2. #407
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    roma
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    Vienna, 8 maggio 1912

    24 giorni sono stato in prigione! - ventiquattro giorni o cinquecentosettantasei ore! - un'eternità!
    L'indagine si è sgonfiata miseramente - ma io ho sofferto come un cane, in modo indicibile. Sono stato terribilemnte punito senza condanna.
    Nel corso del dibattimento uno dei fogli sequestrati, quello che era appeso in camera da letto, è stato solennemente bruciato con la fiamma di una candela dal giudice di toga! - Autodafé! Savonarola! Inquisizione! Medioevo! Castrazione, trionfo dell'ipocrisia! - allora andate nei musei e fate a pezzi le massime opere d'arte.
    Chi rinnega il sesso è un sudicione e infanga nel modo più basso i genitori che l'hanno fatto venire al mondo.
    Come dovrà vergognarsi di fronte a me, d'ora in poi, chiunque non abbia sofferto come me.


    dal Diario di Neulengbach_Egon Schiele

  3. #408
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
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    [color= blue]"Tante volte,tante,come ora,mi è stato grave sentire che sento;sentire come un'angustia,solo perchè è sentire,l'inquietudine di stare qui,la nostalgia di un'altra cosa che non si è conosciuta,il ponente di tutte le emozioni;sentire ingiallirmi consunto dalla cinerea tristezza nella mia coscienza esterna di me.
    Ah,chi mi salverà dall'esistere?Non è la morte che voglio,nè la vita:è quel qualcosa che brilla nel fondo dell'inquietudine come un diamante possibile nel fondo di un pozzo in cui non si può scendere."

    Il libro del'inquietudine

    forse non è il momento giusto per me per leggerlo ma ogni pagina è un'emozione....[/color]

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  4. #409
    inamek
    Ospite non registrato
    "la tua armatura" egli disse. "ti protegge da ogni donna che vorrebbe distruggerti, si, certo. ma, a meno che tu non la svesta, essa ti farà da scudo anche contro quell'unica donna che può amarti, nutrirti, salvarti dalle tue stesse difese e protezioni."

    non avevo mai conosciuto un'altra donna con la quale osassi, come con lei esser tanto infantile quanto a volte mi sentivo, o tanto scicco, o tanto sapiente, tanto sensuale, tanto intimo e toccante.

    ci siamo incontrati sullo stesso pianeta nella medesima epoca, alla stessa età, cresciuti nella stessa cultura. ci fossimo incontrati anni addietro, non sarebbe successo...ci si era incontrati prima, si, in quell'ascensore, ma ciascuno aveva proseguito per la sua strada, allora-il momento non era quello adatto. e non sarà mai più il momento giusto.

    "un'anima gemella è che ha serrature ove entrano le tue chiavi, e chiavi che aprono le tue serrature. quando ci sentiamo abbastanza sicuri di aprire i lucchetti, i nostri più veri e veraci noi stessi escon fuori e noi possiamo essere, completamente e sinceramente, chi siamo. possiamo essere amati per quel che siamo e non per quello che fingiamo di essere.
    ciascuno svela la parte migliore dell'altro. qualunque cosa vada male, intorno a noi, con quella persona siamo al sicuro nel nostro paradiso.

    "non ti voglio lasciare, piccola wookie, non voglio lasciarti mai più" dissi. "ti amo."

    R.Bach "un ponte sull'eternità"

  5. #410
    inamek
    Ospite non registrato
    "la tua armatura" egli disse. "ti protegge da ogni donna che vorrebbe distruggerti, si, certo. ma, a meno che tu non la svesta, essa ti farà da scudo anche contro quell'unica donna che può amarti, nutrirti, salvarti dalle tue stesse difese e protezioni."

    non avevo mai conosciuto un'altra donna con la quale osassi, come con lei esser tanto infantile quanto a volte mi sentivo, o tanto scicco, o tanto sapiente, tanto sensuale, tanto intimo e toccante.

    ci siamo incontrati sullo stesso pianeta nella medesima epoca, alla stessa età, cresciuti nella stessa cultura. ci fossimo incontrati anni addietro, non sarebbe successo...ci si era incontrati prima, si, in quell'ascensore, ma ciascuno aveva proseguito per la sua strada, allora-il momento non era quello adatto. e non sarà mai più il momento giusto.

    "un'anima gemella è che ha serrature ove entrano le tue chiavi, e chiavi che aprono le tue serrature. quando ci sentiamo abbastanza sicuri di aprire i lucchetti, i nostri più veri e veraci noi stessi escon fuori e noi possiamo essere, completamente e sinceramente, chi siamo. possiamo essere amati per quel che siamo e non per quello che fingiamo di essere.
    ciascuno svela la parte migliore dell'altro. qualunque cosa vada male, intorno a noi, con quella persona siamo al sicuro nel nostro paradiso.

    "non ti voglio lasciare, piccola wookie, non voglio lasciarti mai più" dissi. "ti amo."

    R.Bach "un ponte sull'eternità"

  6. #411
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    L'uomo non è che la propria immagine. I filosofi possono dirci che è indifferente ciò che il mondo pensa di noi, che solo ciò che siamo ha valore. Ma i filosofi non capiscono niente.
    Finchè viviamo con la gente siamo soltanto ciò che la gente ci considera.
    Pensare a come ci vedono gli altri e fare di tutto per rendere la nostra immagine più simpatica possibile viene considerato una specie di finzione o di comportamento sleale.
    Ma fra il mio io e quello degli altri esiste forrse un qualche contatto diretto senza la mediazione degli occhi?
    é mai pensabile l'amore senza l'angoscioso inseguimento della propria immagine nella mente della persona amata?
    Nell'attimo in cui non ci interessa più come ci vede la persona che amiamo , abbiamo cessato di amarla.

    [...]

    il nostro io è una pura apparenza, inafferrabile, indescrivibile nebulosa mentre l'unica realtà, fin troppo facilmente afferrabile e descrivibile è la nostra immagine agli occhi degli altri.
    E il peggio è che tu non ne sei padrone.
    All'inizio cerchi di dipingerla tu stesso, poi vuoi almeno infleunzarla e controllarla, ma invano: basta una sola formula maligna e sei trasformato per sempre in una pietosa caricatura.

    Kundera, L'Immortalità

    ( )
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  7. #412
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    "...No, è impossibile, è impossibile trasmettere la sensazione di vita di qualsiasi periodo della propria esistenza - quel che ne rende la verità, il significato - l'essenza sottile e penetrante. E' impossibile. Si vive, così come si sogna - soli..."

    Cuore di tenebre - Joseph Conrad

  8. #413
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    Ma quando a un uomo interessa una donna, fa di tutto per entrare in contatto con lei, almeno indirettamente, almeno marginalmente , per toccare almeno a distanza il suo mondo e metterlo in moto.

    " L'Immortalità" M. Kundera
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  9. #414
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    [...]le sorrido con un sorriso full-time e aspetto che parli prima lei.
    "Ciaaaao, ma sei tuuu?"
    "Abbastanza, si"
    E adesso lavori qua?"
    Io le sorrido di più, con tutti i muscoli della grande distribuzione, e le sventolo davanti il guinzaglio che miporto al collo, quello che regge il cartellino, che regge il nome, il mio nome da battesimo soltanto, il cognome appena accennato, bloccato sulla prima lettera da un punto: i cognomi firmano i libri, non servono ai commessi. Le sorrido e stringo il cartellino: casomai mi perdessi, nel negozio, saprei almeno come mi chiamo.
    "ma è un bellissimo posto dove lavorare"
    "mò non esageriamo..."
    "ascolta: mica tutti quelli che si laureano possono fare ricerca..o insegnare..."
    Infatti, non tutti quelli che si laureano possono insegnare. E poi molti di quelli che insegnano non dovrebbero farlo.

    Valeria Parrella [O' vesuvie, o' mandulille, 'Napule, ecc ecc.. ] da Per Grazia Ricevuta

  10. #415
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    E' il limite di quel che ci accade e non viene registrato o che, peggio ancora, neppure sappiamo, vediamo o sentiamo, poiché in seguito non c'è modo di recuperarlo. Il giorno che non abbiamo trascorso insieme resterà tale per sempre, e ciò che ci avrebbero detto al telefono quella volta che non abbiamo risposto non verrà mai più detto, non la stessa cosa e non con lo stesso spirito; e tutto sarà leggermente o del tutto diverso per la nostra incapacità di osare che ci ha spinto a non parlare. Ma anche se quel giorno siamo stati insieme, o eravamo in casa quando ci hanno telefonato, o abbiamo osato parlare vincendo il timore e ignotrando il rischio, anche così, niente di tutto questo tornerà a ripetersi, e dunque arriverà un momento in cui essere stati insieme sarà come non esserlo stai, aver risposto al telefono sarà come non averlo fatto, e aver osato parlare come aver taciuto. Persino le cose più indelebili hanno una durata, al pari di quelle che non lasciano traccia o che neppure accadono, e se siamo previdenti e ne prendiamo nota, le registriamo o le filmiamo, circondandoci di promemoria e tentando persino di sostituire l'accaduto con la sua mera conferma, l'annotazione e l'archiviazione - in modo tale che ciò che di fatto accade altro non è che il nostro annotare, registrare, filmare e nulla più - anche in questa perenne messa a punto della ripetizione finiremmo col lasciarci sfuggire il tempo in cui le cose realmente accadono (benché sia il tempo dell'annotazione); e mentre tentiamo di rivivere ogni cosa, di riprodurla, di farla ritornare e di impedire che passi, un altro tempo starà trascorrendo, e in questo tempo è certo che non staremo con nessuno, non risponderemo ad alcun telefono, non oseremo fare alcunché, né saremo in grado di evitare nessuna morte o nessun crimine (per quanto neppure commeteremo o provocheremo niente del genere), poichè lo lasceremo trascorrere come se non ci appartenesse, nel nostro insano tentativo di non far finire bensì di far tornare quanto ormai è passato.


    Ascoltare è la cosa più pericolosa, è sapere, è apprendere ed essere al corrente, le orecchie non hanno palpebre che possano chiudersi istintivamente davanti a ciò che viene pronunciato, non possono difendersi da ciò che a un tratto si manifesta e si è costretti a sentire, è sempre troppo tardi.


    J.Marias_ un cuore così bianco
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  11. #416
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    "Resta solo la vostra assenza, essa è ormai priva di ogni spessore, non offre possibilità alcuna di aprirsi un varco, di morirvi di desiderio."

    "Sono in un amore sospesa fra, vivere e morire. È attraverso questa vostra mancanza di sentimento che ritrovo la vostra particolare qualità, quella appunto di piacermi. Credo di tenere solo a che la vita non vi abbandoni, non altro, il suo svolgersi mi lascia indifferente, essa non può dirmi niente di voi, non può che rendermi la morte più vicina, più ammissibile, sì, desiderabile. E così che voi state davanti a me, nella dolcezza, in una provocazione costante, innocente, impenetrabile.
    Voi lo ignorate."

    L'Uomo atlantico in Testi segreti- M. Duras

    ps: grazie Willy

  12. #417
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Il male è la maledizione del mondo, per cui devo tenere il più lontano possibile da me e dal mio clan gli stregoni, che ne sono gli agenti, i portatori e i distributori. La loro presenza appesta l'aria, diffonde il contagio, rende la vita impossibile trasformandola nel suo opposto, la morte. Se mi muore una persona cara, mi brucia la casa, crepa la vacca, mi contorco dai dolori o giaccio impotente, stremato da un attacco di malaria, so perfettamente che cosa è accaduto: qualcuno mi ha gettato un ma-lefizio. Quindi da solo, se ne ho la forza, o altrimenti con l'aiuto del villaggio e del clan, comincio a ricercare lo stregone responsabile. Questi, ex definitione, deve vivere e operare altrove, in un altro villaggio, in un altro clan o tribù. La nostra moderna sospettosità e ostilità verso l'Altro, verso il Diverso proviene proprio dal timore dei nostri bis-bisavoli che vedevano nell'Altro, nell'Estraneo un portatore di male, una fonte di disgrazie. Dolori, incendi, epidemie e siccità non sorgono spontaneamente dal nulla: deve per forza esserci stato qualcuno a portarli, a infliggerli, a diffonderli. Ma chi? Non certo i miei, i nostri, tutta gente fidata: la vita è possibile solo tra persone buone, e io sono vivo. Dunque i colpevoli sono gli Altri, gli Estranei. E così, cercando di vendicare i torti e le sconfitte subiti, entriamo in conflitto con gli altri, ci facciamo guerra. Insomma, quando capita una disgrazia la sua causa non sta in noi, ma altrove: fuori della nostra comunità, lontano, negli Altri.

    Ryszard Kapuscinski - Ebano

    Un peccato che lo si legga così poco, questo inviato speciale. Ogni tanto, guardando i giornali, mi sembra di vivere nel continente sbagliato.

    Grazie a Pat. Per avermi fatto conoscere scrittrici che non conoscevo. Il cuore, a volte, ha bisogno di trovare sentieri non conosciuti, per continuare a battere.

    Ciao
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  13. #418
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
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    "Egli ,infatti,possedeva il raro talento di saper viaggiare senza che l'esilio suscitasse in lui quel turbamento misterioso che paralizza le anime e le induce al pervicace sentimento che chiamano nostalgia.
    Tuttavia ,pur trovandosi bene dappertutto , non si sentiva di casa in nessun luogo.E questo non faceva che accentuare il suo bisogno di perseverare ancora e sempre nel proprio viaggio verso l'impossibile."

    "Aveva ancora negli occhi l'immagine della donna,la sua sensuale e solenne danza dei gesti lenti e misurati.Era come trovare nella bottega di un rigattiere uno di quelli automi che ruotano senza sosta al suono di un ritornello-e sentire che quell'antiquato oggetto dal fascino ammaliante lo si è a lungo desiderato senza mai averlo davvero cercato"

    "L'oppio è una cosa al tempo stesso dolcissima e terribile.Un pò come l'amore.

    "Loan gli aveva dato la cosa più bella :la magia dei primi istanti...."

    "Opium"
    Maxence Fermine

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  14. #419
    Partecipante Assiduo L'avatar di antonella1964
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    <Amo a te> significa "osservo nei tuoi confronti un rapporto di in-direzione". Non ti sottometto, né ti consumo. Ti rispetto (come irriducibile). Ti saluto: saluto in te. Ti lodo: lodo in te.. Ti ringrazio: rendo grazie a te per... Ti benedico per. Ti parlo, non soltanto di una certa cosa, ma ti parlo a te.* Ti dico, non tanto questo o quest'altro, ma dico a te.
    L'a è garante della in-direzione. L'a impedisce il rapporto di transitività, in cui l'altro perderebbe la sua irriducibilità, e la reciprocità non sarebbe possibile. l' a mantiene l' intransitività fra le persone, l' interpellanza, la parola o il dono interpersonali: parlo a te, domando a te, do a te (e non "ti do te ad un altro").
    L'a è il segno della non immediatezza, della mediazione fra noi. Quindi non ti comando o "ti ordino di fare tale o talaltra cosa", il che potrebbe equivalere a "ti ordino a tali cose, ti sottometto a tali verità, a tale ordine", che possono corrispondere a un lavoro, ma anche a un godimento, umano o divino. E neppure "ti seduco a me", in cui il tu diventa a me e l' <amo a te> diventa <amo a me>. E neppure "ti sposo", nel senso di faccio di te mio marito-mia moglie" ossia "ti prendo, ti faccio mia-o". Ma "desidero essere attenta-o a te nel presente e nel futuro, ti chiedo di restere con te, sono fedele a te".
    L'a è il luogo di non riduzione a oggetto della persona. Ti amo, ti desidero, ti prendo, ti seduco, ti ordino, ti istruisco ecc. rischiano sempre di annullare l' alterità dell'altro, facendolo-a diventare un mio bene, un mio oggetto, riducendolo al mio, nel mio, cioè a qualcosa che già fa parte del mio campo di proprietà esistenziali o materiali.
    L'a è anche una barriera contro l'alienazione della libertà dell'altro nella mia soggettività, nel mio mondo, nella mia parola...
    <Amo a te> significa quindi "non ti prendo come oggetto diretto, né come oggetto indiretto girando attorno a te". Anzi è attorno a me che devo girare per mantenere l' a te grazie al ritorno a me. Non come la mia preda (tu divenuto-a mio-a), ma con l'intenzione di rispettare la mia natura, la mia storia, la mia intenzionalità, rispettando anche le tue. Dunque non ritorno a me nel senso del "mi chiedo se sono amato-a" che corrisponderebbe a un'intenzionalità introvertita.
    Può succedere che io ami in te - "a te" - ciò che non è coscientemente voluto da te, ciò che sfugge alle tue intenzioni: un gesto, un'espressione, un aspetto del tuo corpo o della tua sensibilità. Spetta a noi vedere se possiamo costruire un noi su ciò che, di te, è compatibile con le mie intenzioni, ma sfugge alle tue.
    Fare di te il mio bene il mio possesso, il mio non realizza l' alleanza fra noi. Questo gesto sacrifica una soggettività all'altra.Tu appartieni a me, spesso senza reciprocità. Divenendo mio-a tu perdi la libertà della reciprocità. Non ci sono più due soggetti in relazione amorosa. L'a cerca pertanto di evitare di ricadere nell'orizzonte di riduzione di un soggetto all'oggetto.

    Se sono attento-a alla tua intenzionalità, alla tua fedeltà, a te stesso-a e al suo divenire, mi è permesso immaginare se una durata può esistere fra noi, se le nostre intenzionalità possono accordarsi.
    Queste intenzionalità non possono ridursi a una. Occorre guardare nella stessa direzione in modo che non abolisca le differenze, ma le renda alleate.
    L'uomo e la donna fedeli alla loro identità non hanno la stessa intenzionalità, poiché non sono dello stesso genere. Ma possono prendere degli impegni secondo accordi che rendano compatibili le loro intenzionalità.
    Così: tu non mi conosci, ma sai qualcosa del mio apparire. Puoi ugualmente percepire le direzioni e le dimensioni della mia intenzionalità. Non puoi sapere chi sono, ma puoi aiutarmi ad essere scorgendo quello che mi sfugge di me, la fedeltà o infedeltà a me stesso-a. Puoi aiutarmi così a uscire dall'inerzia, dalla tautologia, dalla ripetizione, dall'errore. Puoi aiutarmi a divenire, pur restando me stesso-a.

    Luce Irigaray
    [Amo a te]
    La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia...

  15. #420
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    Bello antonella!
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

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