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Discussione: eds bari

  1. #406
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    15-01-2002
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    Taranto
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    109
    X ludovicavan

    ma tu 6 del clinico? In che senso dici che i progetti non siano da escludere?

    X rossana224

    per quanto riguarda la teoria di riferimento...non mi sto studiando una precisa,ma,avendo fatto unatesi sulla teoria dell'attaccamento e,avendo visto che la mia tutor che è sistemico-relazionale la utilizzava o, comunque la riteneva valida, sto facendo riferimento a queste...

    BUONO STUDIO!!!!!!!!!

  2. #407
    ludovicavan
    Ospite non registrato
    Si sono di clinico, per quelli del nuovo ordinamento è stato chiesto
    si scrivere un progetto di intervento, e credo che possa riguardare anche
    noi, ho sentito parlare di qualche libro a riguardo, ma non conosco i titoli
    per questo ho scritto...
    Ciao e buono studio.

  3. #408
    Partecipante
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    05-02-2005
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    oltre al gabbard, falabella, dsm che altri libri state utilizzando?

  4. #409
    Partecipante Affezionato
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    15-01-2002
    Residenza
    Taranto
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    109
    Ho trovato questo,ma costa 46 Euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Progetti di intervento psicologico - Idee, suggestioni e suggerimenti per la pratica professionale
    di: Francesco Rovetto, Paolo Moderato (a cura di)

    ________________________________________

    DESCRIZIONE

    Dopo tanta teoria, finalmente un po’ di pratica. Per l’azienda, il consultorio, la AUSL, spesso è importante che il neo assunto sappia proporre progetti validi, sia in grado di mettere in pratica interventi efficaci (ed efficienti), oltre che scientificamente corretti. Senza una buona preparazione teorica l’intervento in ambito clinico, riabilitativo, educativo, gestionale e di ricerca non sarebbe possibile, ma la teoria è quasi sempre insufficiente quando si affrontano problemi pratici.
    L’università, per lo meno quella pre-riforma, ha però fornito una preparazione fondamentalmente teorica. Non si tratta di una lacuna marginale, che cosa possiamo fare per colmarla?
    Tirocini, laboratori, esercitazioni caratterizzano in misura sempre più significativa il percorso formativo universitario. Mancava però un testo che proponesse esempi concreti di ciò che ci aspetta nella attività lavorativa. Una raccolta di progetti di intervento di pratica applicazione, di proposte e suggestioni derivate dalla esperienza professionale, una serie di esperienze che aiutano a riflettere su casi concreti. In questa prospettiva operativa le tradizionali differenze tra le materie accademiche sfumano. Un progetto di intervento psicologico inevitabilmente coinvolge conoscenze apprese in quasi tutti i corsi seguiti prima della laurea. La pratica implica la capacità di collaborare con colleghi di diversa formazione, il superamento di astratti schematismi e richiede un ripensamento e un costante richiamo a tutte le proprie conoscenze, non solo a quelle acquisite negli studi universitari. Proprio questa capacità di progettazione e di integrazione sarebbe opportuno acquisire negli anni "alti" dell’università, per non incorrere poi in un rischioso apprendimento per "prove ed errori" quando ormai impegnati nell’attività professionale.
    Progetti di intervento psicologico, affiancandosi al best seller Psicologo: verso la professione, si propone pertanto come testo indispensabile per affrontare la nuova formulazione dell’Esame di Stato.

    INDICE
    Prefazione
    Parte I - Valutazione e sviluppo delle potenzialità
    1) Il passaggio generazionale nelle piccole emedie imprese. La realizzazione di un intervento psicosociale
    2) La formazione in organizzazione per lo sviluppo delle competenze manageriali
    3) Valutazione delle potenzialità individuali. Il testing psicometrico e le sue alternative
    4) L’educazione razionale-emotiva. Dalla teoria alla pratica
    5) La progettazione sociale degli interventi. Problemi metodologici ed esemplificazioni
    6) La relazione diagnostica e di trattamento in psicologia clinica
    7) Modelli e strumenti di orientamento
    8) Formazione alla comunicazione efficace nelle aziende
    9) La formazione in azienda nell’ottica della qualità totale
    10) Problematiche dello sviluppo delle potenzialità nei singoli e nei gruppi
    11) Progetto di lavoro in psicologia dei consumi. Il riposizionamento di mulino bianco
    Parte II - Prevenzione del disagio psicologico
    12) Genitori in crisi e violenza all’infanzia. Fattori di rischio e di protezione
    13) Qualità della vita e promozione del benessere emozionale a scuola. Progettare interventi educativi e abilitativi sui comportamenti problema
    14) Progettare la prevenzione in ambito psicoeducativo
    15) Autonomia o controllo? Strategie di valutazione dei rischi e delle potenzialità individuali in persone con disabilità intellettive
    16) Psicologia della sicurezza e intervento organizzativo
    17) Psicologia dei processi interculturali. Applicazioni sociali e cliniche
    Parte III - Assistenza e sostegno psicologico
    18) Psicologia dell’emergenza e delle catastrofi
    19) Colloquio clinico con il bambino e ascolto giudiziario. Definizione e valutazione dei fattori suggestivi
    20) Il progetto d’intervento psicologico clinico fondato sull’analisi della domanda
    21) interventi complessi a scuola
    22) Le caratteristiche dei gruppi di formazione e di sostegno
    23) Il comportamento dello psicologo nei casi di presunto abuso sessuale nei confronti di minori
    24) Progettare una cultura nuova del conflitto. Gli interventi per attuarla
    25) Parenting Style come sorgente di interazioni normali e patologiche
    26) Progetto d’intervento complesso nell’ambito della psicologia forense
    27) Interventi psicologici con famiglie di pazienti affetti da gravi patologie croniche. Il caso della demenza di Alzheimer
    28) Il counselling: teoria e pratica
    29) Diagnosi e trattamento dei disturbi dell’apprendimento della lettura e della scrittura. Un progetto di intervento nella scuola materna e primaria
    30) Psicologia e pediatria. Occasioni di collaborazione in ambito ospedaliero
    Parte IV - Riabilitazione e promozione della salute psicologica
    31) La psicologia della salute in azione
    32) Informazione, coping e adattamento al tumore al seno. Un progetto per un servizio di counseling
    33) Le famiglie delle persone con disabilità
    34) Progetti di intervento in neuropsicologia clinica e riabilitativa
    35) Abilitazione e riabilitazione. Dall’assistenza all’autodeterminazione
    Parte V - Aspetti di legislazione e deontologia professionale
    36) La deontologia come parametro di qualità nell’esercizio della professione di psicologo
    37) Linee guida per le attività psicologiche di valutazione e selezione del personale

  5. #410
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    15-01-2002
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    Taranto
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    OPPURE C'E' QUEST'ALTRO:

    Costruire e valutare i progetti nel sociale

    Leone Liliana, Prezza Miretta
    Collana: Conoscenze psicoanalitiche e lavoro sociale
    Anno: 2003, Pagine: 256
    Codice ISBN : 88-464-1190-0
    Prezzo: € 20,00
    Editore: Franco Angeli - Milano

    Gli psicologi, i sociologi, gli assistenti sociali, gli educatori, i coordinatori e i responsabili dei servizi, gli assistenti domiciliari, ma anche i medici e il personale paramedico che lavorano nei servizi territoriali delle Asl, nei Comuni, nel privato sociale (cooperative, volontariato, associazioni ricreative, culturali, etc. ) ma anche nelle aziende, nella scuola o come liberi professionisti, sempre più spesso sono chiamati a lavorare per, o su progetti.
    La costruzione, la stesura, il coordinamento di progetti, la valutazione di progetti elaborati da altri, il monitoraggio e la valutazione dei risultati sono competenze già importanti, ma che lo diverranno ancor di più nei prossimi anni. Esse sono indispensabili, tra l'altro, per accedere a molte fonti di finanziamento (vedi ad es. fondi Commissione Europea, fondi legge Turco 285/1997). A fronte di queste necessità, la formazione di base degli operatori psicosociali è stata finora carente e gli operatori hanno cercato di porvi rimedio attraverso l'esperienza e l'approfondimento personale.
    Il volume si rivolge sia agli studenti sia agli operatori che già stanno lavorando su progetti; per questi ultimi può costituire un'occasione per approfondire o sistematizzare le conoscenze e riflettere sulle proprie esperienze.
    Pur privilegiando la dimensione metodologica, lungo tutti i capitoli l'attenzione viene focalizzata anche sulle altre dimensioni del processo di progettazione e valutazione: su quella valoriale, cognitiva ed emotiva, su quella organizzativa ed interorganizzativa e sugli aspetti relazionali e negoziali.
    Il volume nasce dalla collaborazione dei due autori, che unendo un approccio più teorico, tipico degli universitari ed uno più pragmatico legato all'operare come consulente nel sociale, hanno cercato una sintesi ed un'integrazione.

    Liliana Leone , consulente per organismi della pubblica amministrazione e del Terzo Settore nell'ambito delle politiche sociali, svolge come libero professionista attività di valutazione dei progetti, di ricerca e formazione e collabora con società e con organizzazioni del Terzo Settore a livello nazionale ed europeo. Miretta Prezza , docente di Psicologia di Comunità presso la Facoltà di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma, si interessa da diversi anni ai temi della valutazione e progettazione degli interventi di prevenzione e promozione della salute.

    Indice:
    Caratteristiche della progettazione nel sociale
    (La progettazione nel sociale; Tipologia di offerta di servizi; La dimensione valoriale; La presenza di professionisti; Progetti nel sociale e attivazione di finanziamenti: alcuni nodi critici; Organizzazione a "rete" dei servizi: dal progetto sul "singolo caso" al progetto tra servizi)
    Approcci e modelli della progettazione
    (Tappe di un progetto di intervento; Approcci della progettazione; Approccio sinottico-razionale; Approccio "concertativo"; Approccio "euristico"; Le distorsioni dell'approccio sinottico-razionale)
    Le prime tappe di un progetto: l'ideazione e l'attivazione
    (Come nasce un progetto nel "sociale"; L'attivazione; La legittimazione e lo sviluppo di partnerships e alleanze; La definizione del problema; Le strategie del progetto e l'attivazione delle risorse; I soggetti interessati alla progettazione; Decodifica delle motivazioni e analisi della domanda; Iniziative interne ai servizi; Accoglimento di richieste esterne al servizio; Un progetto per la prevenzione delle tossicodipendenze: un caso di analisi della domanda mancata)
    La stesura del progetto
    (Definizione e analisi del problema; Identificazione degli obiettivi; Formulazione degli obiettivi specifici; Obiettivi individualizzati; Obiettivi e valori: condivisione degli obiettivi; Obiettivi strumentali o intermedi; Beneficiari dell'intervento o popolazione bersaglio; Contatto della popolazione; Interventi di prevenzione e promozione della salute e popolazione target; Modello d'intervento e attività che verranno svolte; Modello d'intervento per produrre i cambiamenti desiderati nei destinatari; Avvio del progetto e contatto popolazione; Valutazione; Progettazione operativa e determinazione dei mezzi e delle risorse necessarie per realizzare l'intervento; La stesura del budget; Congruenza interna al progetto)
    La valutazione di un intervento
    (Attori interessati alla valutazione degli interventi psicosociali; Approcci alla valutazione; Un modello teorico: la valutazione differenziale; Gli indicatori; Monitoraggio; La valutazione dell'efficacia; Cosa e come misurare: la scelta degli indicatori di efficacia e degli strumenti di misura; Il disegno di ricerca: quando misurare e su chi effettuare le misure)
    La valutazione dei progetti: analisi di un progetto Youthstart
    (Alcuni riferimenti metodologici per sviluppare valutazione di progetti; Fare valutazione: il caso del progetto Youthstart di RES; Chi valuta? Attori della valutazione; I circuiti della valutazione; Fasi del progetto e valutazione differenziale non sommativa; 1° Fase Formulazione del progetto, Riprogettazione Operativa e Attivazione Interna; 2° Fase implementazione del progetto: la valutazione delle diverse azioni; 3° Fase: La valutazione degli esiti complessivi del progetto; La valutazione dei progetti pilota; Le "buone pratiche"(good practice) per la valutazione di progetti pilota)
    Il contributo degli studi sulle politiche pubbliche e le implicazioni organizzative del lavoro per progetti
    (Progettare interventi e progettazione organizzativa; Il coordinamento all'interno della rete per la gestione di progetti: i reticoli a legame debole; Le politiche pubbliche; Gli approcci alla programmazione; Effetti imprevisti ed effetti perversi dei progetti; Il concetto di riproducibilità dei progetti nell'ambito delle politiche pubbliche)

  6. #411
    ludovicavan
    Ospite non registrato
    Ragazze quello del Rovetto lo avevo trovato anche io...
    ma quanto costa!!!!!!!!!!!Se qualcuno del nuovo ord. ci potesse aiutare,
    giusto per capire dove e come si sono preparati...
    Ciao e buono studio.

  7. #412
    Partecipante L'avatar di ciaciacia
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    scusate, ma la seconda prova è a scelta!! nel senso che ognuno può scegliere se fare l'indirizzo di clinica quindi la rispettiva traccia oppure fare la traccia di lavoro e magari qui chiedono di stilare un progetto o ancora fare la traccia di sviluppo. Questi libri sui progetti a cosa li riferite??

  8. #413
    Partecipante Affezionato
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    Anche io sono convinta di questo! Il fatto è che Ludovicavan diceva che potrebbe uscire un progetto di intervento psicologico anche x noi del clinico. A me sembra strano, xkè, guardando le tracce uscite, la richiesta di un intervento c'è quasi sempre tra i punti del caso,di conseguenza non dovrebbe essere necessario saper strutturare un progetto.... NON LO SO! STO ENTRANDO IN ANSIA!!!!

  9. #414
    Partecipante L'avatar di ciaciacia
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    credo che quando si parla di intervento psicologico in ambito clinico ci si riferisce al tipo di terapia e al tipo di approccio che si vuole stabilire, come è ampiamente descritto nel Falabella (libro che non trovo fatto male anzi è abbastanza schematico e ci aiuta a ricordare meglio i disturbi).
    il tempo che ci è rimasto da studirae non è tanto secondo non bisogna confonderci le idee proprio ora!!!
    buono studio a tutte
    cia cia

  10. #415
    Partecipante Affezionato
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    CONCORDO PIENAMENTE CON TE!!!!!

  11. #416
    ludovicavan
    Ospite non registrato
    Carissima ciaciacia, sono perfettamente a conoscenza del fatto che la seconda
    prova è a scelta, ti devo però dire che il progetto può uscire anche per
    clinico, non è assolutamente una possibilità per quelli di lavoro.
    Di questo ne sono sicura, non volevo confondere le idee, ma al contrario
    fornire spunti di riflessione.Purtroppo non esiste solo il caso clinico, ma
    potrebbe uscire anche un test e questo famoso progetto.
    Ciao e buono studio.

  12. #417
    Partecipante
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    mi spieghi ludovicavan cosa si intende per progetto di intervento?

  13. #418
    Partecipante Affezionato
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    Ciao ragazze,
    Il programma ministeriale dice:
    Vecchio Ordinamento: la prova pratica consiste nella discussione del protocollo di un caso individuale o di gruppo.
    Nuovo Ordinamento: II prova: progettazione di interventi complessi....;
    III prova: discussione di un caso reativo ad un progetto di intervento su individui ovvero in strutture complesse.
    Per cui, secondo me, noi del vecchio ordinamento possiamo stare tranquille.
    e' gia troppo il materiale da studiare e il tempo stringe.....
    Un abbraccio a tutti.

  14. #419
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
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    cittadina del mondo
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    ciao a tutte,
    rieccomi dopo fantastiche vacanze!
    Leggo che state discutendo circa la possibilità che anche x il V.O. esca una traccia che chieda di stilare un progetto.
    Come avrei fatto io stessa, Caterina ha riportato il programma ministeriale e mi pare che sia assolutamente chiaro. Vorrei aggiungere che è noto che la differenza tra nuovo e vecchio ordinamento sta proprio nell'introduzione dei progetti dato che si sono molto diffusi in seguito ad una direttiva europea che ha istituito fondi europei x i paesi membri dell'unione; cmq, i progetti possono essere indirizzati anche alle regioni italiane x avere accesso ai fondi regionali. In seguito a ciò è stato ritenuto necessario che gli psicologi sapessero organizzarli! Cooperative, Centri e strutture di vario ordine e genere sopravvivono grazie ai finanziamenti guadagnati dai progetti che sistematicamente vengono presentati alle istituzioni italiane, ma soprattutto europee, di competenza. L'approvazione di un progetto comporta un finanziamento come indispensabile contributo alla sua realizzazione. La necessità di stilare un progetto può capitare agli psi sperimentali x finanziare le ricerche, agli psi del lavoro x finanziare le aziende, agli psi dell'età evolutiva x le attività scolastiche ed anche agli psi clinici che lavorano in strutture come Comunità, centri di accoglienza, centri diurni x pazienti psichiatrici, Consultori, CIM ecc. In estrema sintesi, il contenuto di un progetto consiste in una serie di attività che risulterebbero utili agli utenti della struttura in questione.

    Cmq, quando lo psi clinico svolge il suo lavoro di psicodiagnosta il progetto di intervento corrisponde alle indicazioni di trattamento comprendenti, oltre al tipo di terapia da intraprendere, dove ne fosse il caso, anche il supporto della rete sociale che consiste x es. nell'attivare gli assistenti sociali, la maestra di sostegno, l'inserimento in un centro diurno dove svolgere il doposcuola o attività pratiche e concrete come dipingere, ricamare ecc.
    In ambito clinico, fare un progetto significa 'inventarsi', tra le possibilità esistenti, una serie di interventi terapeutici in senso stretto e di attività di supporto che siano adatti/utili a QUEL paziente.

    Non facciamoci prendere dalla sindrome del 'o so tutto o mi sembra di non sapere niente', sapere tutto è impossiblile, inoltre non è nemmeno richiesto, strumenti come il programma ministeriale sono fatti a posta x dare delle indicazioni. Se non ci ancoriamo a pensieri di questo tipo il 16 settembre esordiremo con gli attacchi di panico.

    Tornando all'esame,
    e pensando che le indicazioni del Falabella riguardano il singolo, io mi chiedo piuttosto come possiamo eventualmente prepararci ad un intervento sul gruppo!! Qualche suggerimento?
    Ultima modifica di australia : 22-08-2006 alle ore 11.57.09

  15. #420
    ludovicavan
    Ospite non registrato
    Australia scusa...la prova sarà il 15 di settembre e non il 16 giusto?
    Aiuto...

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