il punto è che la psicologia non ha "preso moltissimo dalla filosofia per poi distaccarsene", ma il contrario: la psicologia è nata proprio
nel momento in cui si è "distanziata" dalla filosofia, assumento
oggetto e
metodo specifici (all'inizio Wndt studiava le reazioni fisiologiche, poi si è passati al comportamentismo, poi al cognitivismo, ecc..comunque ben lontani dalla concezione filosofica della psiche come "anima" e questa progressione c'è stata proprio perché ci si basava sul metodo scientifico -formulazione ipotesi e loro verifica )
appunto, se in una facoltà di Psicologia invece di studiare tanta filosofia, si studiano di più altre discipline (psicologia familiare, del lavoro, teoria e tecniche del colloquio, test, psicopatologia, ecc...) ci sarà un perché
non c'è niente di male, ma se non funzionano rigettiamo quei principi e li sostituiamo con altri. E questo lo possiamo fare se adottiamo il metodo scientifico (osservazione, formulazione ipotesi, verifica, confutazione) e ci affidiamo ai dati della statistica: se hai le prove empiriche che l'atteggiamento empatico (ad esempio) ha effetti terapeutici e favorisce l'alleanza, allora lo teniamo, altrimenti lo scartiamo. Ciò dunque non in virtù di un'idea o principio astratto, ma in base ai dati statistici. E dunque siamo fuori dal campo della filosofia.