ragazze qualcuno di voi ha fatto il caso clinico evolutivo? così possimo scambiarci opinioni in merito ? ho paura che mi facciano domande in merito!!!
ansia per l'oraleeeeee
ragazze qualcuno di voi ha fatto il caso clinico evolutivo? così possimo scambiarci opinioni in merito ? ho paura che mi facciano domande in merito!!!
ansia per l'oraleeeeee
Se guardi qualche pagina indietro mi pare che qualcuna ne abbia parlato..io ricordo solo che volevo escludere l'epilessia, ma le altre sono sicuramente meglio informate di me, io ho fatto clinica.
Qualcuno ha notizie degli orali di oggi? Sto di nuovo in fase super ansiosa.
Mi spiace, io ho fatto il caso clinico, ma se può esserti d'aiuto ti posso dire che una ragazza seduta vicino a me
(caso evolutivo) ha messo dist. d'attenzione. Quando ha consegnato il compito la docente le ha chiesto che diagnosi
aveva indicato, e lei appunto ha risposto qsta evidenziando il fatto che le info però erano troppo poche e vaghe. La docente ha risposto (con un bel sorrisso) che era vero......"era un caso che si "prestava" a tante diagnosi" ......
Cmq posso dirti di nn preoccuparti perchè seguono il "ragionamento" che hai fatto e (ovvio) gli strumenti (test) indicati che siano coerenti con la diagnosi!
Sta tranquilla, vedrai che andrà bene![]()
Grazie mille per la risposta :-)
... io anche ho messo sia disturbo da deficit di attenzione e ansia ....speriamo bene
ma voi alla fine che state "studiando"????? io non sto facendo niente di particolare, "ciodolo" da una cosa all'altra (dsm, c.d.) leggendo distrattamente...ma ciò mi provoca mooolta tensione!!
in bocca la lupo a tutteeeee
Anche io sto passando da un argomento all'altro senza troppa attenzione.. lo studio per gli scritti mi ha distrutto!! Di certo comincerò a mettermici un po' più sul serio nei prossimi giorni, dato che avrò l'orale il 18 e l'ansia pre-esame arriverà puntuale, ma la voglia è veramente poca.. però oramai uno sforzo in più ci tocca farlo..
Ciao, anch'io nn sto facendo nulla....leggo un pò qua e un pò là cercando di fare "mente locale" su eventuali domande inerenti agli scritti che potrebbero farmi...ed ho letto il c.d....ma nulla...sono in "attesa" cercando di convincermi che andrà bene...avevo sentito che l'orale è solo una formalità...passati gli scritti la "cosa" dovrebbe essere andata!
(ma uso il condizionale..nn si sa mai).
Crepi il lupo! in bocca al lupo anche a te, e a tutte/i voi!
c'è qualcuno che ha fatto il caso di neuropsicologia???
Avete sentito cosa chiedono all'orale su qst caso?Confrontiamoci pleaseeeeeeeeeeee!!
Mi spiace, non si come aiutarti :-(
Qualcuno ha idea di cosa s'intenda con "linee guida" del codice deontologico? Quali sono?!?!?!
Tali linee guida si concretizzano innanzi tutto in quattro finalità:
la prima è la tutela del cliente, sia esso il committente o il diretto utente
dei servizi professionali dello Psicologo, come persona o ente che entra in
relazione con esso per portargli una sua domanda tesa a soddisfare un suo
bisogno. Da ciò, le regole di correttezza professionale, che si fondano sul
rapporto di fiducia che intercorre con il professionista. Si pensi, ad esempio,
alle norme che riguardano il segreto professionale, (artt. 11 a 17), a quelle
che impongono il divieto di trarre vantaggi, economici o di altra natura, che
vadano al di là del giusto compenso (art. 28/4), o all’obbligo della corretta
informazione (art. 9).
La seconda é la tutela del professionista nei confronti dei Colleghi , tutela
che si sconcretizza nei doveri di solidarietà e di colleganza, quali, ad
esempio, quelli relativi al divieto di appropriarsi fraudolentemente dei
prodotto del pensiero dei Colleghi (art. 35), o al divieto di esprimere
pubblicamente giudizi negativi a proposito della formazione e della competenza
di altri psicologi (art. 36).
La terza linea guida riguarda la tutela del gruppo professionale considerato
nel suo complesso; di qui le regole che attengono al decoro e alla dignità
della professione, all’autonomia (art. 6), all’obbligo di denunciare l’
abusivismo (art. 8).
Infine, la quarta linea guida concerne la responsabilità nei confronti della
società, dalla quale discende il dovere di utilizzare le conoscenze del
comportamento umano per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del
gruppo e della comunità (artt. 3 e 34).
Tali fini sono sembrati raggiungibili attraverso quattro imperativi guida, che
debbono ispirare la condotta professionale:
Il primo imperativo guida é quello di meritare la fiducia del cliente: tale
imperativo nasce dalla concezione della professione come servizio; lo Psicologo
può fare soltanto ciò che viene a vantaggio di chi richiede la sua prestazione
professionale e di chi ne è destinatario. Ciò significa che ogni altra utilità,
ogni altro beneficio che provenga allo psicologo o a terzi non può contrastare
con i vantaggi che derivino al committente o all’utente. E’ per tale ragione
che si deve parlare del rapporto con lo Psicologo come di un rapporto
professionale fiduciario, nel senso che la condotta del professionista deve
essere tale da consentire, a quanti ne utilizzano le competenze, di poter
“confidare” in modo assoluto e totale che tale condotta sarà dettata dall’
obiettivo prioritario dell’interesse del cliente. (art. 21)
Il secondo imperativo é quello di possedere una competenza adeguata a
rispondere alla domanda del cliente. Ciò implica la consapevolezza dei limiti
del proprio sapere professionale, con il conseguente rifiuto di compiere atti
che esulino dalla propria personale preparazione. Come si é accennato, spesso l’
incompetenza si risolve in una violazione di una norma deontologica. Anche
questo imperativo é connesso alla fiduciarietà del rapporto professionale: chi
si rivolge allo Psicologo, deve essere sicuro che quest’ultimo non assumerà l’
incarico professionale se ritiene che tale incarico non possa essere adempiuto
perché al di fuori delle conoscenze e delle abilità del professionista. E’
evidente che, ad esempio, uno Psicologo del lavoro non si proporrà come
Psicoterapeuta, né quest’ultimo come esperto di Organizzazione Aziendale e ciò
al di là dell’etichetta formale (artt. 5, 22 e 37).
Il terzo imperativo guida é quello di usare con giustizia il proprio potere.
Il rapporto professionale é, per sua definizione, un rapporto asimmetrico,
posto che da un lato c’è il detentore di certe specifiche competenze, di uno
specifico sapere e di uno specifico saper fare che lo fornisce degli strumenti
per poter comprendere ed affrontare la domanda del cliente e dall’altra parte c’
è il portatore di un bisogno, che é un incompetente, in quanto non detiene tali
competenze. Usare con giustizia il proprio potere, significa regolare la
propria condotta professionale secondo i tre cardini della giustizia stessa,
ben individuati dal giureconsulto Gaio: il neminem laedere, e cioè il non
causare danno (art. 22); il suum cuique tribuere e, quindi, rispettare la
personalità e l’autonomia del cliente, non “usandolo” a proprio vantaggio
(artt. 4 e 18), e, infine, l’honeste vivere e pertanto mantenere una condotta
consona al decoro ed alla dignità della professione, sia nei confronti del
proprio cliente che dei Colleghi e della società nel suo complesso (artt. 28,
38, 39 e 40)
Infine, il quarto imperativo consiste nel difendere l’autonomia professionale.
Questo imperativo potrebbe essere facilmente inteso, riduttivamente, come una
sorta di pretesa corporativa volta alla difesa degli interessi della categoria
professionale, ma non è così.
l'ho preso da qua:
http://www.opsonline.it/printable-25...psicologo.html
dovrebbero essere le stesse che ci sono nel libro psicologo domani!
"]"L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare, ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi" (Oscar Wilde)[/
Nessuno che abbia già fatto l'orale e che voglia darci qualche dritta?![]()
ciao io ho fatto il caso di neuro ma ho l'orale il 18.... e non ho idea di cosa possono chiedere....saprò qualcosa di più certo tra il 16 e il 17 da alcune mie amiche che lo faranno!!!!
ciao ciao
In bocca al lupissimo e ti prego, ti scongiuro..dacci più info possibili!!! Sia su te che sugli altri!!!! Paaaanicoooooo!!!!
Io l'ho fatto ieri. Non danno informazioni sugli scritti (almeno non l'hanno fatto con noi), nè sull'orale (i risultati saranno pubblicati il 22 Luglio). A me personalmente hanno chiesto di parlare del mio tirocinio, delle prospettive future e delle violazioni per le quali uno psicologo può essere sanzionato.