Johnny.. sai una cosa?? Ora che mi ci hai fatto pensare concordo anch'io con disturbo d'ansia NAS!
Johnny.. sai una cosa?? Ora che mi ci hai fatto pensare concordo anch'io con disturbo d'ansia NAS!
il bello sarà fare queste cose senza DSM sottomano
voi come fate x i progetti? hodato un'occhiata alla sezione di OPS ma sono a pagamento![]()
mi chiedevo..come si scrive la doppia diagnosi?cioè, se io penso ci sia la diagnosi sia di depressione che di disturbo paranoide ad esempio, come lo scrivo nella prova?
Per i progetti mi sto affiderò alla creatività!!
Apparte gli scherzi.. oltre al rollo, sto studiando alcuni manuali sul recupero delle dipendenze e riabilitazione in generale..giusto per farmi venire qualche idea.
Per i progetti in ambito scolastico penso che punterò sul circle time, brainstorming..giochi di gruppo.. poi bisogna sempre vedere cosa il progetto chiede.
Ultima modifica di Johnny : 30-10-2009 alle ore 17.46.59
FIGLIA UNICA, 20 AA. vive in casa con i genitori, prima abitava con loro anche la nonna deceduta 5 anni fa. la madre casalinga,42 a, il padre dipendente ente pubblico, 45 a.
Da un anno la famiglia ha un’attività commerciale dove la figlia lavora. vita familiare isolata, non frequentano amici. Due anni fa il padre ha avuto un infarto, è lui che accompagna la figlia dallo psicologo. la sintomatologia è: paura d’ingrassare, crisi comportamentali con aggressioni verbali e fisiche soprattutto nei confronti della madre, diff.tà di rapporto con glia altri, in part con i coetanei, amenorrea da circa un anno. In un altro colloquio si evidenzia che il padre nel fare le porzioni dà più cibo alla madre, la paura di uscire è legata al fatto che teme di sporcarsi prima di uscire mentre si trucca, allo stesso modo non pulisce mai la sua stanza perché teme di non saperla pulire .ha avuto un ragazzo un anno fa ma lo ha lasciato perchè non andava bene al padre. Sia la madre, che il padre, che la figlia hanno un tono depresso.
Proporre un diagnosi.
Anoressia mentale associata a depressione maggiore o disturbo distimico(indagare perciò quest'ultimo fattore per capire meglio)
stavo valutando questo caso e pensavo:
Il disturbo dep magg non spiega la paura di tutto, anzi vi è proprio una perdita di interesse. Le idee suicidarie nel dep magg sono vissute come abbandono della vita perchè ormai diventata "inutile" mentre nel dist d'ansia sono più direzionate verso liberazione delle paure.
Perchè escludi un disturbo di panico? Io indagherei bene il tipo di crisi che lo ha condotto dal medico generale.. chissà che magari si tratta proprio di un attacco di panico con agorafobia??
Per l'ipocondria indagherei invece sul tipo e sul livello di preoccuapazione dei sintomi e se questi persistono nonostante rassicurazione medica.
stavo valutando questo caso e pensavo:
Il disturbo dep magg non spiega la paura di tutto, anzi vi è proprio una perdita di interesse. Le idee suicidarie nel dep magg sono vissute come abbandono della vita perchè ormai diventata "inutile" mentre nel dist d'ansia sono più direzionate verso liberazione delle paure.
Perchè escludi un disturbo di panico? Io indagherei bene il tipo di crisi che lo ha condotto dal medico generale.. chissà che magari si tratta proprio di un attacco di panico con agorafobia??
Per l'ipocondria indagherei invece sul tipo e sul livello di preoccuapazione dei sintomi e se questi persistono nonostante rassicurazione medica.
..
intanto penso ci siano abbastanza criteri per definire un disturbo dell'alimentazione. Indagherei se ci sono condotte di eliminazione o meno, da quanto tempo perdura questo comportamento e quali episodi si sono verificati prima dell'insorgenza dello stesso.
Indagherei anche la possibilità di un disturbo ossessivo compulsivo.
Un'analisi specifica la direzionerei al sistema familiare. Cercherei di capire a cosa sono dovuti gli atteggiamenti aggressivi di A. nei confronti della madre, se hanno a che fare con il rapporto con il padre.
Sembra come se A. cercasse continue attenzioni e approvazioni da parte del padre, sia nella ricerca dei suoi ragazzi sia nella sua condotta alimentare dove esce fuori la divisione asimmetrica nella distribuzione del cibo.
Approfondirei per tanto il rapporto con il padre.
Terapia: sistemico funzionale. in alternativa cognitivo-comportamentale.
si ma spessissimo i disturbi dell'alimentazione (e in questo caso di anoressia nervosa) sono associati a disturbi depressivi.
io escluderei un disturbo ossessivo-compulsivo perchè dice la paura di uscire è legata al fatto che teme di sporcarsi prima di uscire mentre si trucca, allo stesso modo non pulisce mai la sua stanza perché teme di non saperla pulire ,mentre nel disturbo oss-compuls sarebbe fissata con la pulizia, non avrebbe paura di attuarla. sicuramente attuerei una terapia sistemico-familiare visto le dinamiche invischiate del nucleo (relazione padre-figlia)
allora forse è un tipo di fobia specifica?? paura di sporcarsi.. però non è coerente perchè preferisce stare nella sua stanza sporca invece di correre il rischio di non pulire bene..
io l'ho inteso come autostima bassissima (dice che non pulisce perchè pensa di non saperlo fare ed ha lasciato addirittura il fidanzato perchè non piaceva al padre), e la bassa autostima è un indice di disturbo dell'umore..non so, io l'ho interpretato così, non ho proprio pensato a fobie o dist. ossessivo compulsivo..ma ho collegato il disturbo dell'alimentazione ad un disturbo dell'umore (visto che anche madre e padre mostrano tono depresso)..
si.. probabilmente.
La bassa autostima c'è senza dubbio, ma c'è anche un comportamento di evitamento ripetitivo e specifico. Cose succederebbe se lei si sporcasse? o se non pulisse bene la stanza?
si..sicuramente bisognerebbe approfondire bene..ma se dovessi fare una diagnosi ipotetica sui dati conosciuti direi sicuramente anoressia nervosa e disturbo dell'umore, da specificare se disturbo depressivo maggiore o distimico nel corso dei colloqui, inoltre scriverei che un tema poco chiaro e da approfondire è quello della pulizia.
poi si deve indagare meglio il rapporto invischiato col padre e l'aggressività verso la madre e le diverse reazioni dei familiari alla morte della nonna che viveva con loro.
siccome nemmeno i genitori hanno vita sociale, indagherei anche questo fattore.