Un altro pensiero riguarda al corpo dil analista, la sua presenza fisica e reale. Cosa ne pensate delle sedute al telefono? Cosa succede con il transfert?
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Alejandro.
Un altro pensiero riguarda al corpo dil analista, la sua presenza fisica e reale. Cosa ne pensate delle sedute al telefono? Cosa succede con il transfert?
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Alejandro.
Questa poi, è davvero il massimo! Ora, si può stare a discutere sul divano sì o divano no, che l'associazione sia tutto fuorchè libera è cosa risaputa, ma dire che il vis à vis "ricordi ancora meglio" la non-libertà e la condizione di (non) solitudine mi sembra davvero un arrampicarsi sugli specchi ed ogni riferimento allo "stadio dello specchio" non è affatto casuale....e perchè dovrebbe farlo? Libero da cosa? Si va in analisi perchè non si è liberi, non si associa mai ''liberamente'' altrochè...e forse una faccia davanti a me me lo ricorda ancora meglio!
Un saluto,
ikaro
Ultima modifica di ikaro78 : 06-01-2010 alle ore 13.58.38
Ciao Miss !!
DA QUALE PARTE !!??? In che senso !?Sono in Italia, Centro Nord
Forse credo capire la tua domanda a partire di quello che hai sottolineato. Trovo sempre importante gli argomenti che vengono scritti però , a volte un po troppo teorici. Nel mentre, al mio parere, scappano hai problemi reali. Ad esempio abbiamo sentito dire fino a la più grande stanchezza quanto sono cambiati le patologie , l'aumento di quelle narcisisti, che la isteria non è come quella di cento anni , ecc. ecc.. Ok. Ma dimmi ... Anna O., non era una patologia narcisista abb. grave per certo? Ed oggi? La gente non ha problemi della sfera sessuale ? Per caso tu non trovi tanta isteria come una volta o tutti toccano a me ? Si va oltre, e si capisce sia la strada per la ricerca giusta. A me piace Freud perche non dimentica mai il corpo. Poso togliere alla psicoanalisi tutti gli autori tranne lui ed oggi si fa una cattedrale dove in realtà c'è una parrocchia(...la idea rende , vero?)
Con affetto
Alejandro.
Accipicchia Alej, la questione si fa interessante. Nessuno si fa scappare i problemi reali, ma dipende da cosa intendiamo per realtà. Lasciando perdere per un attimo i cambiamenti delle patologie, che pure hanno il diritto di mutare assieme al mondo; quello che io penso è che, si, potrebbero ancora esserci dei casi di isteria (malgrado mi guardi intorno pensando che siano rari) - non esercito, dunque non posso dirlo clinicamente - però bisogna andarci piano con le rigidità: secondo me alcuni aspetti delle stesse possono essere molto fuorvianti, talune volte. Certamente Freud non dimentica la sessualità, tuttavia mi domando perché la tua domanda sia così specifica. In che senso vuoi intendere, dunque, il corpo di un analista con la sua presenza fisica e reale; fai riferimento a un transfert di tipo erotico? Dato che in seguito aggiungi un riferimento al transfert...
Perché non me lo dici tu che cosa accade, non l'ho ancora sperimentato.
Tuttavia, io dico che, dipende.
Sa di ricerca velatamente narcisistica, spero non stia facendo concorrenza al buon lalangue.![]()
Oddio cara Miss.
No, non ho pensato a un transfert erotico, soltanto a la vita delle pulsioni , vita propria in ogni cellula dil nostro corpo e che scappa a ogni possibilità di controllo. Il corpo c'è ed è reale. Osserva che pure ho continuato con un'altra domanda: l'uso del telefono e il transfert.
Certamente nessuno parla della sua vita sessuale e di solito nessuno dice la verità, sembra ovvio !!!
Si parla si sesso in analisi? Cosa ne pensi? E lecito fare domande in analisi? Il transfert e soltanto un problema teorico?
O per caso un intervento no fà la vece di un "reset" sumamente perturbante come dicevano sopra i nostri colleghi.
A pranzo!!
Ale.
Ciao Alejandro; forse alcuni confondono il cambiamento delle denominazioni delle patologie con un effettivo cambiamento della sostanza e dei processi tipici delle stesse (a volte forse, anche per uso "parrocchiale"..). L'isteria noné mai sparita, se non dal Dsm ( ); basti pensare a tanti problemi di ipo/ipersensilità di tipo sensoriale in molti campi e distretti corporei e loro funzioni, ad es., non dovute a lesioni fisiche; a percezioni temporaneamente alterate, a processi affettivi di particolare intensità, non immediatamente comprensibili. Il corpo infatti, ha un ruolo fondamentale di cuialcuni modelli odierni, sembrerebbero aver perduto il senso. E pensare che senza corpo, neppure si "parla".
Ciao![]()
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Ma sbaglio o Freud ha il limite del "continente nero"? La donna non è cambiata dai suoi tempi (e già non gli era così chiara)?
Sto pensando se non sia proprio il "relazionale" di Mitchell ad illuminare certe zone d'ombra.
Alej, la vita delle pulsioni la teniamo presente ogni momento, finché è di psicoanalisi che si sta parlando - e perdonami se lo do per scontato - dunque non mi pare che qualcuno ne abbia escluso la presenza. Quanto al corpo del mio analista, personalmente non è un dato che tengo in considerazione: mi ha esplicitamente chiesto che non sia fatto e di considerare che lui non esiste, che non è presente, sicché io lo assecondo (che poi gli piaccia o meno sono problemi suoi). Del resto, non trovo vero neppure quello che dici circa la sessualità: personalmente parlo anche della mia vita sessuale e/o autoerotica. Se e quando lo sento opportuno. Dunque si, certo che si parla di sesso anche in analisi quando le libere associazioni lo permettono, e nella misura in cui esse lo permettono. Certamente, se questo sesso viene tirato in ballo saltuariamente, è indice del fatto che forse non è un problema così rilevante per il paziente. Con questo voglio intendere che, se mai quello fosse un problema: non se ne parlerebbe affatto. Per questo dico che bisogna vagliare bene le rigidità. Quanto - invece - all'uso del telefono abbinato al transfert, non vedo cosa possa entrarci con l'analisi: sono solita comunicare con la segreteria telefonica per le questioni urgenti.
Non ho mai detto che il transfert sia solo un problema teorico, tutt'al più può variare la modalità con cui si manifesta... ed è a questo che bisogna stare molto attenti. Cos'è l'analisi del transfert, se non un modo di capire in che forma - o forme - si sta manifestando? Dunque, oltre all'analisi "selvaggia" fatta in seduta (e auspicabilmente evitata nella stessa), credo esista anche quella Solitaria che sicuramente spetta all'analista; e forse a torto, ma credo che proprio sotto questo aspetto molti contemporanei abbiano fatto grandissimi passi avanti, e credo che una lettura superficiale - ma anche profonda - di certi libri, non arrechi grandi danni a un analista che comunque conosce il fatto suo [di qualunque orientamento esso sia]. In ultimo, non condanno l'intervento della perturbazione, tant'è... forse sono una delle poche superstiti a resistere ancora a tre perturbazioni a settimana, e soprattutto: da lettino.
Se riesco, torno in serata.![]()
Beh, sarebbe interessante, rispetto al limite di Freud, vedere quali zone d'ombra illumina il "relazionale" di Mitchell e come...Ma sbaglio o Freud ha il limite del "continente nero"? La donna non è cambiata dai suoi tempi (e già non gli era così chiara)?
Sto pensando se non sia proprio il "relazionale" di Mitchell ad illuminare certe zone d'ombra.
Miss, non prendere le mie risposte sul piano personale. Utilizzo quello che viene detto come materia per lavorare idee insieme, niente di personale !!!![]()
Alej. A me piace scherzare, ma non posso rispondere a questo tipo di domande a nome di tutto l'universo, e non essendo una psicoanalista: non posso che riportarti la mia esperienza personale. Sei tu, piuttosto, che rispondi alle mie domande con delle domande. Sarebbe ora che mi fornissi il tuo punto di vista, altrimenti utilizzi queste cose per far lavorare me, e non - come sostieni - per lavorare insieme.
Dunque ti rigiro le tue domande: tutte.![]()
Mah, ikaro, son pensieri buttati così....
Sto pensando alle coppie analitiche formate da donne. Se il pensiero è bisessuale, il corpo no e, forse, laddove la sessualità femminile viene teorizzata di riflesso a quella maschile, declinandola al negativo (passività, invidia, minor sublimazione della pulsione), l'esperienza sensoriale non può essere più efficacemente messa a fuoco e trasmessa tramite quella co-costruzione di rapporto di cui ci parla Megiston da mesi?
Saluti
Ultima modifica di benedetta14 : 06-01-2010 alle ore 16.15.45
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Ultima modifica di benedetta14 : 06-01-2010 alle ore 16.34.18