Stai parlando della perversione di transfert, mi pare di capire.
Iniziare a tagliare il velo della negazione, però, è un processo nevrotico.
Nel discorso 'perversione' siamo lontanucci dal farlo.
La soluzione nevrotica (o nevrotizzata) è molto frequente sopratutto nel processo di negazione.
Lo stesso processo di negazione, invece, nella struttura perversa, è già cristallizzato e non credo sia possibile auspicarsi uno spiraglio in questo senso.
Questo perchè è stata diversa, nella psicopatologia dello sviluppo della struttura stessa della personalità perversa, la soluzione simbolica.
Considera che il nevrotico esalta la figura paterna e poi la nega, rimuovendone le fantasie inconscie, nella soluzione edipica, mentre il perverso no. La nega 'a priori' e non a posteriori.
Infatti la 'confabula' nella 'madre fallica', aggiungo, sterile per eccellenza
perchè parimenti castrata.
Nevrosi= il conflitto si colloca sulla soluzione del complesso edipico (raggiunto e successivamente rimosso).
Perversione= si è passati (secondo Lacan) dalla castrazione, però la si
nega presentificando, realizzando, nella figura materna la rappresentazione (imago) del pene femminile.
E qui la negazione si raddoppia, se ne raddoppia il senso, perchè viene nuovamente negata nel corpo della madre, 'castrando' il fallo (che non esiste) e quindi immaginando
ciò che non esiste=fallo/simbolico=feticcio.
Frena, sono due tipi di raggiri molto diversi tra loro, sebbene sembrino ad un passo.

Qui complicheremmo le cose perchè non si potrebbe prescindere dalle identificazioni e controidentificazioni a venire. (almeno, in sede psicodinamica

)
E mi pare saremmo OT.
Allora, la ricerca è eccitatoria, non eccitata, mai appagata e 'maledetta'.
Non c'è sessualizzazione

E' la maledizione del morbid craving, o della ricerca dell'oggetto NEL/CON IL/TRAMITE feticcio.
Quindi ha ragione Rosa quando dice che l'eccitazione è per la ricerca, non per l'appagamento del bisogno.
Quindi parliamo SOLO di erotizzazione come meccanismo più complesso, più evoluto e meno compulsivo, (passatemi il termine).
Il perverso ha un processo simbolico molto evoluto, di fatto.