A me questa cosa dei progetti mi sembra così... al di sopra delle mie possibilità. Ma come si fa a fare un progetto?
A me questa cosa dei progetti mi sembra così... al di sopra delle mie possibilità. Ma come si fa a fare un progetto?
[QUOTE=yoshimitsu;2335774]Forse sei andata un pokino off topic non credi? Il thread si chiama "voglia di...buone notizie" e chi lo ha aperto vuole avere opinioni, risultati e notizie incoraggianti e non sentirsi buttare giù più di quanto non lo sia già... Se non te la senti di fare la psicologa è perchè probabilmente non ti senti competente in questo ruolo altrimenti non ti saresti scoraggiata già dopo appena un anno di iscrizione all'albo. La tua condizione è la stessa di tutti gli psicologi iscritti agli albi e non, dottorandi, specializzandi e ricercatori vari.. E credimi con 10 000 euro non ti compri nessun posto di lavoro, a meno che non fai un master alla Bocconi di Milano dai 20 ai 40 mila euro! E se credi di trovare il posto fisso prendendo una laurea in scienze della formazione sei un'illusa. Scusate lo sfogo...Buona giornata a tutti.
Ognuno ha il suo punto di vista,ma questo non và confuso con i dati di fatto che sono realtà a prescindere dalle opinioni..mi spiego. L'unico punto in cui ti dò ragione è sul costo dei master,è vero 10.000 euro sono pochi devono essere di più e a quel punto il posto è assicurato per ovvi motivi,però sul resto credo di aver detto le cose come sono nella realtà.Parlo con tanta gente,psicologi e non e ti assicuro che una caratteristica che accomuna tutti gli psicologi è quella di dire che non vorrebbero mai insegnare,non vorrebbero mai fare altro perchè se hanno studiato tanto è perchè devono fare solo gli psicologi e basta...questa è follia!!!se fossimo in un altro stato allora potrei capire,ma siamo in Italia e ci considerano sul serio l'ultima ruota del carro!!qui se vuoi fare lo psicologo lo puoi fare solo nello studio privato con i pochi pazienti che ti fai (non vorrai mica arrivare ai pazienti di un medico.....) per il resto hai bisogno per forza di un'altra strada,non credo di dire stupidaggini dicendo che con lo studio e basta non si campa è la verità,oh scusate ma avete idea di quanti psicoterapeuti ci sono??Inoltre a me piace questa professione e non rinnego la scelta,se mi sono iscritta a scienze della formazione primaria non è perchè spero di avere il posto fisso sia chiaro,ma tra fare questa laurea che almeno dopo,essendo seconda laurea,ti permette di avere un incarico annuale e fare la scuola di psicoterapia che dopo lo stesso tempo (sono entrambe di 4 anni) sei al punto di partenza,bè caro mio dimmi tu cos'è meglio?senza contare che le spese della seconda laurea non arrivano a quelle delle scuole di psicoterapia che costano un botto perchè tutte private!!basta a farsi prendere in giro,per come la vedo io la scuola di psicoterapia la fanno solo quelli che hanno il posto assicurato come dirigente alla Asl,perchè sanno che a quello servirà,tutti gli altri che la fanno a parte il piacere personale vanno solo a regalare soldi ai docenti (con tutto quello che si prendono) allora chi sono gli illusi?ah dimenticavo,io mi reputo competente anche perchè bene o male lavoricchio e sto imparando il mestiere....ammettere le cose che sto dicendo vorrebbe dire ammettere un fallimenti ecco perchè molti non le accettano ma sappiamo tutti che è così...poi ben vengano buone notizie,io finora con chiunque ho parlato ho sentito solo cattive notizie...ultima cosa:l'esperienza di Vimae è positiva sono contenta per lei che lavora da libera professionista e guadagna ma c'è la spiegazione,10 anni fà gli psicologi erano pochi e la domanda coincideva con l'offerta di lavoro,oggi è il contrario,troppi psicologi quando la richiesta è poca,e l'ultima fregatura che il nostro stato ci ha servito è stata la famosa riforma 3+2 e con lo psicologo junior iscritto all'albo B (figuriamoci non lavorano gli psicologi iscritti all'albo A devono lavorare loro) abbiamo proprio chiuso!!!!!
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[QUOTE=irina_000;2335969]Anche ammesso che tutto quello che dici tu, siano i dati di fatto....(i dati di fatto sono le statistiche serie con campioni rappresentativi...) sei cmq fuori forum....il titolo è voglia di buone notizie.....non ditemi qual'è la situazione oggettiva dei laureati in psicologia...
benesono contenta che qualcuno la pensi come me e non si faccia abbattere...onestamente irina, capisco la demotivazione ecc ecc, ma le tue parole mi sembrano molto, anzi, troppo dure, anche a fronte del fatto che a questa discussione stanno partecipando persone che ti stanno dicendo esattamente l'opposto
me compresa (se leggi bene, ho detto che a un anno dall'esame di stato io lavoro come psicologa...
)
personalmente ho avuto un "punto di svolta" quando ho avuto il piacere di collaborare con un centro di psicologia interamente gestito e messo in piedi da una psicologa che aveva un solo anno in più di me (tra pochi mesi ne faccio 30)Originalmente inviato da irina_000
e che campava di soli pazienti privati
magari avrà avuto anche fortuna, ma per la maggior parte la chiave del suo successo era: non sedersi sugli allori, farsi un po' di c*** e usare autopromozione, progetti ecc (quelli che tu chiami "stronzate" appunto)....quindi....
scusa ma io non mi reputo proprio illusabasta a farsi prendere in giro,per come la vedo io la scuola di psicoterapia la fanno solo quelli che hanno il posto assicurato come dirigente alla Asl,perchè sanno che a quello servirà,tutti gli altri che la fanno a parte il piacere personale vanno solo a regalare soldi ai docenti (con tutto quello che si prendono) allora chi sono gli illusi?
e non ho nemmeno un posto assicurato da nessuna parte... anche perchè se siamo qui a parlare delle nostre esperienze positive, evidentemente se uno è raccomandato non lo va di certo a dire in giro
. Io ho scelto di fare la scuola dopo un percorso di riflessione molto lungo, perchè anche solo facendo consulenze mi sono resa conto che senza una base teorica solida diventa difficile dare organicità al proprio intervento...
apparte che il forum è pieno di persone (me per prima) che lavorano come psicologi (in parte o completamente) e basta fare un giro per le diverse stanze del forum per rendersene conto... ma ti faccio la seguente domanda....ammettere le cose che sto dicendo vorrebbe dire ammettere un fallimenti ecco perchè molti non le accettano ma sappiamo tutti che è così...poi ben vengano buone notizie,io finora con chiunque ho parlato ho sentito solo cattive notizie...
chi è che deve ammettere cosa? invece di essere noi a dover ammettere di aver collezionato fallimenti (!?) non sei tu a dover ammettere di aver dovuto/voluto rinunciare anche solo a tentare di percorrere la strada della psicologia?lo dico amichevolmente, davvero
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...secondo me si tratta di cambiare punto di vista: piantiamola una volta per tutte di piangerci addosso come categoria, e di perseguire spunti vagamente paranoici del tipo "il mondo è brutto e cattivo perchè nessuno mi vuole nonostante la fatica che ho fatto", ma imparando ad adottare un modo di pensare più attivo (e permettetemi, anche più maturo), e se le cose non vanno bene o come pensavamo e siamo costretti a scendere a patti con la vita, ammettendo con se stessi che, magari "dopo la laurea speravo di trovare un posto fisso e magari di sposarmi, non è stato così, ci sono rimasta male e mi sono trovata costretta ad iscrivermi ad un'altra facoltà o a lavorare in un ambito completamente diverso"...
....in bocca al lupo a tutti
Chiara![]()
Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)
ciao, io non sono terapeuta, faccio consulenze.... le consulenze si possono fare anche solo con l'abilitazione
ovvio che in questo la scuola ti aiuta perchè ti da uno "stampo" su cui improntare i tuoi interventi...
Io non collaboro (almeno, non ancora) con i medici, se mai lo farò (spero presto) penso che mi proporrei per consulenze, provveendo a degli invii a psicoterapeuti esperti se il paziente ne avesse bisogno...![]()
Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)
Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)
Io non collaboro (almeno, non ancora) con i medici, se mai lo farò (spero presto) penso che mi proporrei per consulenze, provveendo a degli invii a psicoterapeuti esperti se il paziente ne avesse bisogno...![]()
Scusa Arwen, mi sono confusa... la domanda era rivolta a marisetta non ha te... sono stanca in questo periodo, si nota???![]()
Cari yoschimitsu e arwen,quello che dite è giusto non lo si può negare,ma comunque non cambia la realtà dei fatti,le cose stanno come ho detto è unutile pensare di poter cambiare le cose e arrivare al livello degli altri professionisti (come guadagni e a volte anche ambizione) nè sperare che le istituzioni cambino,poi se uno è soddisfatto del poco che riesce a fare e non ha bisogno di fare un altro lavoro allora vuol dire che gli sta bene così,il più delle volte questo succede quando si è mantenuti o dalla famiglia o dal partener allora si ma se si è soli bè insomma........
Behalla fine, al di là delle varie polemiche
, io penso che il lavoro dello psicologo si svolga prevalentemente come ho detto prima
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... poi ovviamente ciascuno avrà punti di forza o aiuti esterni che lo agevoleranno, come pure debolezze e problemi che non gli semplificheranno la strada
...c'è chi ha economicamente più possibilità di altri, chi ha la fortuna di capitare nel posto giusto al momento giusto, chi ha conoscenze che gli possono risultare utili (non intendo parlare di raccomandazioni, ma di amici medici che magari gli inviano i pazienti, ex datori di lavoro con cui si rimane in contatto ecc ecc), chi è davvero bravo e questo emerge al di là delle difficoltà del momento....
...come pure, c'è chi ha problemi al di là del lavoro che gli impediscono una piena realizzazione, o il doversi mantenere completamente, o l'abitare in un territorio già saturo di professionisti...
credo che tutto questo rientri nella normale casistica, alla fine è lo stesso discorso per i bar, le industrie ecc ecc.... l'importante è saper muovere i passi giusti, perchè se è vero che ciascuno può aver problemi che gli ostacolano il cammino, è anche vero che ciascuno ha anche potenzialità o supporti esterni suoi propri su cui contare e da poter sfruttare... l'importante è individuarli e "usarli" per mettere in campo le strategie migliorifermo restando che ci sono cose (come mandare cv a raffica e un po' a caso) che proprio non funzionano
io ad esempio abito in un territorio davvero ricco di psicologi (per non dire...strabordante :cry: ) ma ad esempio la naturopata con cui sto avviando una collaborazione aveva appena aperto... forse è stato culoma io la penso così: ho avuto l'idea di farmi un giro per il paese lasciando il mio biglietto da visita a tutte quelle strutture che potevano essere interessate, in uno di questi posti (un'erboristeria) mi hanno allungato il biglietto da visita della naturopata
certo forse un po' di fortuna l'ho avuta, ma se non avessi fatto il giro a presentarmi....
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Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)
arwen sono d'accordo,certo la cosa che più penalizza è la presenza di troppi professionisti,specie da noi (puglia) bisogna scappare!...volevo chiederti una cosa ma per la collaborazione con la naturopata hai fatto qualche corso inerente al settore o solo abilitazione?