quando ho consigliato i libri di favole ero serio, proprio perché le favole raccontano delle verità, sotto forma di racconti di fantasia, che spesso sono più accessibili rispetto ai testi universitari (o post-universitari, visto gli autori che ha citato) per chi non è addetto ai lavori. Cioè se leggi Freud, Jung e Fromm e non sai le basi epistemologiche su cui si fondano, c'è il rischio di non comprendere ciò che dicono, di capirne una piccola percentuale o di fraintendereli. Ad esempio quando Freud dice che il narcisismo è patologico, per "narcisismo" si riferisce ad una fase dello sviluppo psicosessuale, ma se il lettore non lo sa crede che sia patologico avere stima di sè. Non so e mi spiego.
Dal momento che colui che ha aperto questo thread dice di essere "sotto tortura dei pensieri", e poi ha specificato che li vive come pensieri ossessivi, non mi sembrava il caso di "consigliare" libri che possono fomentare questi pensieri.
Vuoi sapere cosa ne pensava Freud dei sintomi ossessivi? Che rivelano una fissazione/regressione alla fase anale. OK ora che lo sa credo che Iakopos sia un po' più angosciato di prima, non sa cosa significa "fase anale", si cercherà qualcosa di Freud sull'argomento, capirà poco o nulla e si preoccuperà ancora di più. Anche perché non è detto che i suoi siano pensieri ossessivi, lui li definisce così ma magari non lo so sono, perciò si consigliava di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, perché lui li vive così e gli danno preoccupazione, e leggere un libro può peggiorare le cose invece che migliorarle. Con tutte le buone intenzioni di chi "consiglia" i libri.








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