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  1. #31
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Celeste
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    05-06-2006
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    1,142

    Riferimento: Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose

    D'accordo con tutto ciò che avete postato e condivido la rabbia e il senso di frustrazione per non poter svolgere un lavoro per il quale abbiamo investito tanto tempo e soldi (soprattutto!!)!!Sono iscritta ad un corso di specializzazione e abilitata ma le mie paure e dubbi crescono ogni giorno di più!!Cosa fare, come, a chi rivolgersi???L'impressione che ho è che tutto ciò che possiamo dirci rimane tra di noi!!E' un pò, come qualcuno di voi ha già detto, si è così ma cosa posso fare io??Boh non lo so!Quello che mi intristisce di più è vedere e prendere consapevolezza che il miglior marketing al momento attuale sulle professioni di psicologo sono gestiti proprio da psicologi!!!Mi sembra tanto una guerra tra poveri..nel senso che diventa un "mangiarsi a vicenda": cosa faccio adesso?Organizzo corsi di formazione per psicologi!E' qui escono le cose più assurde!!Ci avete fatto caso?Non è anche questo un modo per squalificarci da soli!!E cosa fare??A chi urlare la propria rabbia!!Neanche io volevo iscrivermi ad una scuola e non perchè non credo nella formazione che può offrirmi ma perchè mi sono chiesta:come farò a mantenermi se nn trovo lavoro?E dopo, una volta terminata, mi servirà ad avere più possibilità??
    I medici recentemente hanno scritto una lettera all'ordine per lamentarsi della difficoltà nell'inserirsi nel mondo del lavoro (loro e noi?!)!Il punto è che per gli psicologi esistono per la maggior parte scuole private, quelle pubbliche sono poche e con pochi indirizzi..perchè qsto??Per questioni economiche..è ovvio!!E perchè non far nulla allora??Ma perchè andrebbe a toccare gli interessi di chi per anni ci campa su qsto e ha fatto il maggior margine di guadagno!!
    Scusate i toni..ma sono arrabbiata e demoralizzata come voi, so che che potete capire!

  2. #32
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose

    Citazione Originalmente inviato da Celeste Visualizza messaggio
    (...)Cosa fare, come, a chi rivolgersi???L'impressione che ho è che tutto ciò che possiamo dirci rimane tra di noi!!E' un pò, come qualcuno di voi ha già detto, si è così ma cosa posso fare io??Boh non lo so! (...) E cosa fare??A chi urlare la propria rabbia!!Neanche io volevo iscrivermi ad una scuola e non perchè non credo nella formazione che può offrirmi ma perchè mi sono chiesta:come farò a mantenermi se nn trovo lavoro?E dopo, una volta terminata, mi servirà ad avere più possibilità?? (...) Scusate i toni..ma sono arrabbiata e demoralizzata come voi, so che che potete capire!
    Trovo comprensibilissimo lo scoramento e la rabbia che emergono da questa tua; e le riflessioni che poni sono sicuramente più che condivisibili.
    Farei però una cosa un pò diversa: invece di chiedere e chiedermi (comprensibilmente, sia chiaro) A chi urlare la propria rabbia!!, che è uno sfogo che ha una sua logica, ma ha anche scarsissima utilità operativa, inizierei gradualmente a domandarmi - e a cercare di rispondermi - alla domanda "come, operativamente, faccio a costruirmi il lavoro" ? Ovvero, rubando la nota citazone, "meglio costruirsi una candela che maledire l'oscurità".

    Visto che il mercato del lavoro fa schifo, l'importante è capire come, concretamente, si può navigare in un contesto del genere.

    Questo si fa iniziando a porsi una serie di domande, ad acquisire una serie di competenze, ad iniziare a risolvere una serie di "step" importanti che aiutino ad orientarti allo stato attuale del mercato della professione. Non so in che sottoarea della professione ti muovi, ma alcuni aspetti sono trasversali.
    Ad esempio, si fa con l'iniziare (graduale) a costruirsi una rete professionale (sia di psicologi, che di figure extrapsicologiche); a rimanere molto aggiornata sul quadro anche normativo della professione e della politica professionale (a livello regionale e nazionale); ad acquisire skills e competenze in ambiti fondamentali quali il marketing professionale, e l'analisi del mercato della professione di psicologo; nel definire delle aree di expertise specialistica nel quale muoverti, fare esperienza, iniziare a conoscere il mercato e farti conoscere dal mercato (e senza seguire sempre le "mode" del momento, cosa che capita purtroppo a molti giovani psicologi); acquisire competenze normative nel settore in cui vuoi lavorare; acquisire competenze e conoscenze relative a forme organizzative del lavoro, a tecniche di business planning, a tecniche di progettazione professionale per psicologi, a modalità organizzate di ricerca e richiesta di finanziamenti pubblici (regionali, nazionali, europei, etc.).

    Sono tutte competenze concrete, specifiche e tecniche, che sono complementi assolutamente essenziali per un giovane psicologo che si sta avviando alla libera professione. Già iniziare ad acquisirle può contribuire in parte a modificare la percezione di questo "mare di oscurità" (per proseguire con la metafora di prima) che ti sembra sia il mercato del lavoro in questo momento.

  3. #33
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    191

    Riferimento: Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose

    Citazione Originalmente inviato da Celeste Visualizza messaggio
    (...)Cosa fare, come, a chi rivolgersi???L'impressione che ho è che tutto ciò che possiamo dirci rimane tra di noi!!E' un pò, come qualcuno di voi ha già detto, si è così ma cosa posso fare io??Boh non lo so! (...) E cosa fare??A chi urlare la propria rabbia!!Neanche io volevo iscrivermi ad una scuola e non perchè non credo nella formazione che può offrirmi ma perchè mi sono chiesta:come farò a mantenermi se nn trovo lavoro?E dopo, una volta terminata, mi servirà ad avere più possibilità?? (...) Scusate i toni..ma sono arrabbiata e demoralizzata come voi, so che che potete capire!
    Trovo comprensibilissimo lo scoramento e la rabbia che emergono da questa tua; e le riflessioni che poni sono sicuramente più che condivisibili.
    Farei però una cosa un pò diversa: invece di chiedere e chiedermi (comprensibilmente, sia chiaro) A chi urlare la propria rabbia!!, che è uno sfogo che ha una sua logica, ma ha anche scarsissima utilità operativa, inizierei gradualmente a domandarmi - e a cercare di rispondermi - alla domanda "come, operativamente, faccio a costruirmi il lavoro" ? Ovvero, rubando la nota citazone, "meglio costruirsi una candela che maledire l'oscurità".

    Visto che il mercato del lavoro fa schifo, l'importante è capire come, concretamente, si può navigare in un contesto del genere.

    Questo si fa iniziando a porsi una serie di domande, ad acquisire una serie di competenze, ad iniziare a risolvere una serie di "step" importanti che aiutino ad orientarti allo stato attuale del mercato della professione. Non so in che sottoarea della professione ti muovi, ma alcuni aspetti sono trasversali.
    Ad esempio, si fa con l'iniziare (graduale) a costruirsi una rete professionale (sia di psicologi, che di figure extrapsicologiche); a rimanere molto aggiornata sul quadro anche normativo della professione e della politica professionale (a livello regionale e nazionale); ad acquisire skills e competenze in ambiti fondamentali quali il marketing professionale, e l'analisi del mercato della professione di psicologo; nel definire delle aree di expertise specialistica nel quale muoverti, fare esperienza, iniziare a conoscere il mercato e farti conoscere dal mercato (e senza seguire sempre le "mode" del momento, cosa che capita purtroppo a molti giovani psicologi); acquisire competenze normative nel settore in cui vuoi lavorare; acquisire competenze e conoscenze relative a forme organizzative del lavoro, a tecniche di business planning, a tecniche di progettazione professionale per psicologi, a modalità organizzate di ricerca e richiesta di finanziamenti pubblici (regionali, nazionali, europei, etc.).

    Sono tutte competenze concrete, specifiche e tecniche, che sono complementi assolutamente essenziali per un giovane psicologo che si sta avviando alla libera professione. Già iniziare ad acquisirle può contribuire in parte a modificare la percezione di questo "mare di oscurità" (per proseguire con la metafora di prima) che ti sembra sia il mercato del lavoro in questo momento.

  4. #34
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    L'ordine può portare sotto procedimento penale un suo iscritto, con persone esterne può denunciare alla magistratura, false professioni, ma per fare ciò non serve l'ordine può farlo qualsiasi cittadino.
    Tornando alla diatriba coach counselor, il problema non è dato dallo pseudo professionista in questa professione parallela, (che magari sbarca il lunario), quelli che spostano realmente gli equilibri, sono le scuole di psicoterapia che aprono ed organizzano corsi per queste altri professioni, spesso dirette da psicologi e psicoterapeuti, anche di alto livello, o le strutture di coaching, che con una serata riempono le sale dei mega alberghi di lusso, e che spesso si vantano di seguire personaggi importanti del mondo sportivo, o addirittura politici si rivolgono a loro.
    Bene, considerando che la 56/89 è precedente all'entrata in campo di queste nuove figure (verificatasi con prepotenza, metà anni 90, prima erano solo accenni), perchè l'ordine, non si è mosso allora, per limitare l'accesso a queste figure? allora erano agli albori, sicuramente si poteva fare molto, ed invece no, ha proseguito per la sua direzione medica,visto che addrittura, un ex presidente dell'ordine voleva far diventare la psicologia, una specializzazione della medicina, seguendo quindi il filone psicologo=problema psicologico, lasciando purtroppo il campo, del benessere emozionale e pensiero positivo, a queste nuove figure che furbamente ne hanno approfittato, per poi cercare ultimamente di opporsi, ho rifacendosi all'articolo 21 o intentando cause, di dubbia riuscita giuridica.
    l'ORDINE HA DEL TUTTO FALLITO, nel suo compito di tutela della categoria, non ha funzionato né come controllo, né come filtro e garanzia. D'altronde il pensare che la qualità e la tutela verso il cittadino vengano date da un codice, spesso superabile e passibile di molte interpretazioni, come già accaduto in diversi contesti giuridici, è un qualche cosa che rimane legato a vecchi standard e sistemi corporativi, che ti chiedono solamente di sganciare la quota annuale.
    Sul MOPI, loro riportano su quel documento, la situazione Francese, se pensi che scrivano il falso perchè sono di parte, è una tua associazione di fatti ed eventi.
    Ultima modifica di bella primavera : 05-04-2011 alle ore 22.57.18

  5. #35
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Io trovo assurde due cose:
    1) uno, questo profluvio di corsi di perfezionamento e master, a chi serve davvero?? A noi che ci possiamo gonfiare il curriculum o a loro che ci gonfiano il portafoglio?? Perchè se senti loro oggi la laurea non basta più (cioè, allora se non basta andavo a zappare la terra dopo le superiori..) e allora come discriminante guardano se hai non non hai frequentato questo e quel corso. Per me sono tutte menate. Innanzitutto se l'università non basta più permettetemi di far notare che sussiste un problema. Se non serve allora che ci vado a fare?? Nel senso, la laurea non vale più come discriminante perchè a mio avviso ci vanno cani e porci. Onestamente fosse per me entrerebbe all'università solo e solotanto chi supera un test attitudinale e motivazionale notevole, sarei molto più selettiva agli esami e vi farei vedere come non c'è più il problema di 70000 psicologi iscritti all'albo in italia (la cifra è esatta eh, non un numero sparato a caso!!). C'è gente che si accontenta del 18 e va a casa col suo libretto, per me questo non è ammissibile. La motivazione e la serietà con cui si porta avanti una professione, se ci si crede davvero, si vede già da quando sei all'università. Vi farei vedere che con criteri molto restrittivi e ferrei sopravviverebbe all'università solo chi ha reali e forti motivazioni in questa professione, tutti gli altri a casa. Per me l'università fatta così sta solo nuocendo alle figure professionali, non si può andare all'universitò e agli esami a timbrare il cartellino col 18, mi spiace ma non è essere seri. Se ci fossero poche ma buone persone che la fanno seriamente forse la laurea riacquisterebbe un pò di valore e non darebbe più vita facile a questi magnauffo che promuovono quintali di corsi e master dal dubbio valore effettivo (facendoti tra l'altro credere che con quei titoli diventi il re del mondo...ma de che??? )
    2) seconda cosa, l'ordine tutela sè stesso, non gli altri. La vergogna più lampante è il fatto che le scuole di psicoterapia si facciano promotrici di un profluvio di corsi di counseling, ma gente ci vogliamo prendere per i fondelli?? Ma che si fa, si lotta per qualcosa che noi stessi promuoviamo nelle scuole? Credo di aver detto tutto a tal proposito e la logica conseguenza che ne segue e che loro hano capito bene che facendo così gli arrivano cani e porci a questi corsi di counseling perchè sono aperti a chiunque senza discriminanti di alcun genere...ma che serietà è questa??? E alla fine dei conti, questi sedicenti signori escono da due anni di formazione e si mettono a fare quel che dovremmo fare noi dopo sei...non esiste, è semplicemente vergognoso
    Ultima modifica di LUTHIEN : 07-04-2011 alle ore 02.07.41
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  6. #36
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Sui corsi io ho un'opinione differente: posto che nessuno ci obbliga a frequentarli (dato che è ormai chiaro che il nostro non è un lavoro da dipendente in cui più sei formato più lungo è il tuo curriculum: come libero professionista dobbiamo saper fare delle cose e saperle proporre ai committenti e questo si può imparare anche con un tirocinio o con studio personale, non necessariamente solo con corsi), se ci si iscrive è perchè forse rispondono ad un bisogno.
    Che poi sia bisogno di sicurezza/conoscenza (e le domande -devo vedere un paziente, che test gli faccio? mi sembra dimostrino che non sempre si è tanto preparati), bisogno di continuare a sentirsi studenti (perchè dopo la laurea ti prende un pò di panico), bisogno di esaudire alcuni sogni impossibili che dovremmo imparare a confrontare con la realtà (perchè chi si iscrive al master in criminologia e pensa davvero di andare a fare il criminologo come in CSI forse è meglio che rimanga all'interno delle 4 mura del master e non esca nel mondo del lavoro dato che non sembra abbia le idee chiarissime su cosa sia/faccia lo psicologo),... questo non lo so.
    Però ad iscriversi siamo noi, quindi se assurdità c'è è in parte anche responsabilità nostra.

    Poi per esperienza personale io ho fatto dei corsi utilissimi, che mi hanno dato molto anche a livello lavorativo (idee, competenze, strumenti, spendibilità): certo bisogna cercarli bene, avere dei criteri di valutazione.
    E comunque ancora adesso, a 10 anni dall'inizio della mia attività e con un lavoro abbastanza consolidato, mi iscrivo ad almeno un corso di aggiornamento all'anno e ne sono sempre soddisfatta.
    Vimae

  7. #37
    Partecipante Esperto L'avatar di Alessya79
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Ciao Vimae, scusa (è una mia curiosità), tu sei anche psicoterapeuta? Come hai iniziato la tua carriera? Grazie!

  8. #38
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Sì sono anche psicoterapeuta, ma ho iniziato la scuola dopo circa 3 anni di attività come psicologa e attualmente il lavoro psicoterapeutico mi impegna per un pomeriggio a settimana: tutto il resto della mia attività è quella che avevo iniziato come psicologa.
    Quindi mi occupo di gruppi per genitori (sono una psicologa evolutiva), formazione per docenti e operatori, consulenze diagnostiche in ambito scolastico, riabilitazione cognitiva per dsa o problemi relativi allo studio, consulenza a genitori in difficoltà rispetto alla crescita dei figli.
    Lo faccio sia privatamente (in studio), sia lavorando per associazioni e cooperative: questo significa che magari un'associazione mi commissiona un tot di ore o mi chiama per una consulenza, poi magari non si fa sentire per qualche mese ma intanto mi ha chiamato un'altra associazione.
    Io non perdo occasioni per propormi e presentare nuovi progetti, stabilire nuove collaborazioni (con altre associazioni o colleghi che magari sono agganciati ad un'associazione e hanno bisogno di collaborazione) e appunto seguire corsi di aggiornamento che mi danno nuove competenze e la possibilità di conoscere colleghi per invii futuri (miei a loro, visto che occupandomi solo di alcune fasce d'età sopra o sotto invio, e loro a me).
    Vimae

  9. #39
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    mi permetto di intervenire per diffondere un'ottima notizia riguardo il counseling e la tutela della nostra professione, prego leggete era ora!!!

    http://networkedblogs.com/gl6Cd

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    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

    vinciamonoigrace(at)hotmail.it

  10. #40
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Hai visto mai che forse qualcosa si sta muovendo? Certo l'Ordine del Lazio DORME! Ma altri si stanno mobilitando!!!!

    http://www.ordinepsicologi.piemonte....ne-dellordine/

  11. #41
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    Riferimento: Re: Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose


  12. #42
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    La Sapienza paga le strutture che ospitano i Tirocinanti, ma non viene messa affatto al corrente di cosa fanno i tirocinanti! FOTOCOPIE, INSERIMENTO DATI, COMPRARE I CAFFE' ...... e forse ogni tanto si vede qualcosa. Sono le strutture che vogliono i Tirocinanti a dover pagare le Università per averli. E' un Paese che funziona al contrario. Le Universita' non effettuano controlli su cosa andra' a fare il Tirocinante nella struttura! E del resto al Tirocinante servono le ore di Tirocinio per fare l'EDS, quindi troppe polemiche non ne puo' fare.... questa è la verita'!

    http://www.ordinepsicologi.piemonte....ne-dellordine/

  13. #43

    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Non voglio semplificare la questione "Tirocinio" perchè mi rendo conto quanto difficile sia anche trovare una struttura che voglia accettarti per fare questo periodo di formazione previsto dalla legge, ma quando un tirocinante si trova a fare fotocopie e altro che nulla ha a che vedere con il suo ruolo, allora può scegliere se continunare o segnalare all'ufficio tirocinio della propria Facoltà l'Ente in questione. Probabilmente l'Università dovrebbe essre più vigile, ma se anche noi non interveniamo denunciando certe situazioni, la situazione sarà immutata.
    "And all my armour falling down, in a pile at my feet
    And my winter giving way to warm, as I'm singing him to sleep"

  14. #44
    Partecipante Esperto L'avatar di nudaveritas
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Citazione Originalmente inviato da DreamOfSheep Visualizza messaggio
    Non voglio semplificare la questione "Tirocinio" perchè mi rendo conto quanto difficile sia anche trovare una struttura che voglia accettarti per fare questo periodo di formazione previsto dalla legge, ma quando un tirocinante si trova a fare fotocopie e altro che nulla ha a che vedere con il suo ruolo, allora può scegliere se continunare o segnalare all'ufficio tirocinio della propria Facoltà l'Ente in questione. Probabilmente l'Università dovrebbe essre più vigile, ma se anche noi non interveniamo denunciando certe situazioni, la situazione sarà immutata.
    Completamente d'accordo...
    E' ora di smetterla di piangersi addosso o dare la colpa a istituzioni o al "sistema".
    Se qualcosa non va, se uno studente si trova a fare i caffè, ma che parli!!
    Il tirocinio è FONDAMENTALE per l'apprendimento di tecniche e x farsi un'esperienza dei pazienti...e considerarlo sono un modo x prender crediti x l'EdS, mi sembra stupido e riduttivo.
    Nudaveritas


  15. #45
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    Riferimento: per favore, svegliamoci e facciamo cose concrete

    Io credo che prima di dire che qualcuno si piange addosso dovresti informarti bene su leggi, procedure e burocrazia varia. Lo sai che se inizi un tirocinio in una struttura sei obbligato a finire il semestre in quella struttura e puoi eventualmente fare solo il secondo semestre in un'altra struttura?
    Lo sai che quando vai a fare richiesta presso un'altra struttura per chiedere di poter fare presso di loro il secondo semestre di tirocinio ti senti rispondere (a me è capitato 7 tentativi su 7!!!!! ) che loro preferiscono prendere tirocinanti per tutto l'anno? Lo sai che se inizi a dire alla struttura che ti ha ospitato nel primo semestre che vorresti cambiare struttura nel secondo iniziano a farti problemi nel firmarti le ore?
    Io capisco che in molti si piangono troppo addosso e non sopporto questo atteggiamento. Ma anche dire sempre che gli altri si piangono addosso solo perche' magari si è avuto un gran .... una gran fortuna alla prima botta ... beh ....
    Informati dammi retta!

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