Non ha nessun senso, infatti chi vuole mantenere l'esame, l'ordine et similia non sono i giovani neolaureati, ma chi il lavoro ce l'ha già. E sopratutto chi, di più alto in grado nel mondo della psicologia, crea l'alibi che non ti basta la laurea, non ti basta il tirocinio gratis, non ti basta l'esame di stato, serve anche l'albo per darti la patente di psicologo. Pagando, naturalmente, sennò come fanno gli organi direttivi a prendere lo stipendio. Ma manco pagando una tantum, annualmente.
Cioè chi ha il lavoro tenta di segare le gambe il più possibile a chi entra nel mercato, spaventati dalla concorrenza ma con la scusa della tutela.
Dipende dall'approccio: io non è che leggo la situazione, mi dispero e non faccio nulla aspettando che qualcuno me la risolva. Cerco soluzioni, tento strade diverse, cercando di cambiare la situazione comportandomi in maniera diversa nei confronti di ogni cliente, negoziando di volta in volta, perchè non sono convinto che le cose cambieranno per pressione esterna come potevano cambiare una volta (manifestazioni, proteste, etc.). Credo che possa cambiare solo con l'approccio di ogni professionista che si comincerà a rifiutare di essere pagato uno straccio per fare un lavoro per il quale dovrebbe essere pagato 10 volte tanto (se è in grado di farlo eh, non perchè "ci sono i minimi"). Io su questo sono molto liberale, se uno non è in grado di dare un servizio o di raggiungere gli obiettivi che da solo si è prefissato col cliente può pure essere messo in strada (esagero naturalmente).
Ma su questo sono d'accordo: chi non lo fa arreca un grave danno a tutti. E' vero anche, ma questi problemi ce l'hanno tutti, che farsi firmare un preventivo o un progetto (firma e timbro) è sempre più difficile, malcostume generalizzato credo. Ma dobbiamo farci valere prima come individui, perchè se aspetti che lo facciano "le istituzioni" o l'ordine abbiamo sbagliato generazione.
Io non dico mica che mi piaccia la situazione

ma penso sia ormai fuori dalla realtà pensare ad una situazione di sicurezza come quella che aveva la generazione precedente...ora per un'altra ventina d'anni staremo così, spero di beccarmi io tutta l'insicurezza che c'è e di lasciare ai miei figli un mondo del lavoro migliore di questo (ora vado troppo sul filosofico, scusa

)