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  1. #31
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    Gentile "Megiston Matema" (...che nomignolo inquietante..!)
    Trovi? Io, invece, trovo molto più inquietante Dadedidò ... mah, de gustibus, non disputandum est ... gentile Dadedidò .
    Vorrei precisare che non sono docente in nessuna delle scuole oggi esistenti sul suolo nazionale, né ho altri incarichi di alcun genere, non ho nessun tipo di interesse con alcuna di loro, al momento attuale non ho in terapia nessuno per un’analisi cosiddetta “didattica” e non ho né ho mai avuto agevolazioni dalle scuole, ne continuo a frequentare una solo a titolo di proficuo scambio professionale e umano, per simpatia, per stima ... ed è la scuola presso cui mi sono formato.
    Volevo aggiungere anche che io non difendo le scuole in genere, difendo soltanto le scuole che formano con serietà e passione.
    Questo per sgombrare il campo dai facili fraintendimenti che si possono verificare.
    Io sono profondamente convinto che un laureato, uno specializzato, una persona qualificata nel suo campo sia in genere una ricchezza per il Paese presso cui lavora; uno Stato serio non soltanto dovrebbe promuovere delle condizioni formative allettanti, investire in formazione e ricerca, attirare persone da altre parti del mondo a formarsi e a lavorare nel nostro territorio, dovrebbe anche incentivare economicamente chi, avendone le capacità, non può permettersi i costi elevati di formazione.
    Questo da noi non avviene per niente o avviene parzialmente secondo logiche lobbistiche (vedi le specializzazioni mediche universitarie, non esistono specializzazioni mediche al di fuori dell’università e degli ospedali pubblici e privati ma convenzionati ... e penso ad esempio al San Raffaele di Milano, ma non solo).
    Chi vuole una specializzazione in psicoterapia (qualcosa si sta muovendo in ambito psicologico, ma la psicoterapia è un altro discorso) deve rivolgersi ad istituti privati; il Ministero chiede il rispetto di alcuni requisiti formali, ma sulla qualità dell’insegnamento e sui costi nessun Ministero può sindacare, ammesso che una burocrazia ministeriale possa essere in grado di valutare la qualità e di imporre dei costi.
    Ribaltando la questione, proprio i vituperati costi (purtroppo) mi garantiscono una buona qualità d’insegnamento, perché le strutture costano, la formazione dei docenti anche, far venire delle grosse personalità e inserirle nel contesto educativo pure, e costa anche organizzare eventi.
    Io posso dire che nei quattro anni in cui ho frequentato la mia scuola ho avuto modo di incontrare quanto di meglio ci sia in giro in ambito psicoanalitico, ho partecipato a seminari, corsi di studio, sezioni puramente cliniche, ho incontrato cultori di altre discipline che hanno via via arricchito il mio punto di vista teorico e il mio modo clinico di lavorare, ho partecipato ad un congresso internazionale dove ho potuto ascoltare e ho potuto confrontarmi col gotha della psicoanalisi mondiale, ho avvertito i nuovi fermenti, le nuove frontiere di ricerca, ho assorbito punti di vista dell’epistemologia, della ricerca sull’età dello sviluppo, delle neuroscienze, del cognitivismo, delle teorie sistemiche, della psicologia sociale, delle ricerche sui processi e sugli esiti delle varie psicoterapie, ... e tutto ciò è stato un ottimo punto di partenza per arricchire sempre di più la mia preparazione e lanciarla in una formazione permanente.
    Per far questo ci vogliono i SOLDI e non rimpiango nessun centesimo di ciò che ho speso; pensa che oltre ai costi delle tasse annuali rateizzate in tre tranches (che non erano poi così elevate, a giudicare dai corrispettivi di altre scuole), pagavo un’analisi a tre sedute settimanali, le supervisioni, il costo dei libri e del materiale didattico, e i costi elevati delle trasferte ogni volta che c’era lezione (perché vista la distanza era tale che dovevo fermarmi fuori sede ogni volta).
    Non essendo discendente di alcuna delle italiche famiglie di miliardari né il rampollo di qualche ricco bananiere sudamericano, né figlio di Bill Gates o di Steve Jobs (“Stay foolish, stay hungry” diceva lui che era miliardario ... praticamente il suo idolo, quello che più di tutti incarna questa filosofia di vita, era Hannibal Lecter), ho fatto i salti mortali per portare avanti tutto questo ed uscirne vivo.
    Sull’albo hai ragione tu a livello formale, ho ragione io a livello sostanziale ... in Veneto di fatto esiste un albo degli psicoterapeuti con tanto di numero che chi vuole può verificare ... è riconosciuto dallo Stato? Non lo so e francamente non me ne frega niente, mi basta poter dare ai miei pazienti le informazioni corrette circa la mia formazione e i miei titoli, se lo desiderano e sono contento che tutto questo possano verificarlo.
    Sul Counseling esiste un dibattito fiume su cos’è in realtà e se non si intersechi in realtà con la psicoterapia, se si tratta di qualcosa che nulla ha a che fare con la patologia e con la terapia, allora trovo inspiegabile tutta la questione che stai ponendo: se tu produci vino e io produco pane, la gente verrà da te se vuole il vino e da me se vuole il pane, non capisco perché un vinaio dovrebbe lamentarsi sui costi delle scuole per diventare panettiere e, soprattutto, non capisco perché un vinaio debba dire ai panettieri che lui ha più clienti-pazienti (l’uso del termine paziente sarebbe improprio per il counseling), che è più libero, che può farsi la pubblicità, che lui utilizza le “risorse” e non il “deficit” (mio caro ma che informazioni hai sulla psicoterapia, forse dovresti un po’ rivederle, rinverdirle, e non confrontarti con gli psicoterapeuti per pregiudizi o cercando di stabilire quanto è meglio ciò che fai tu ...).
    Tu fai pensare, soprattutto nel primo messaggio (ma anche negli altri) che ci sia molta sovrapposizione fra ciò che fai tu e una psicoterapia analitica, che non è soltanto terapia (nel senso di “occupiamoci dei tuoi problemi”) ma è soprattutto un percorso di crescita esistenziale di una persona. Forse cambia il modo in cui questa cosa viene portata avanti, ma in definitiva l’obiettivo è una maturazione dell’essere umano paragonabile alla paideia greca, all’askesis, a ciò che si insegnava nelle grandi scuole filosofiche dell’antichità, agli esercizi spirituali che alcuni ordini monastici fanno periodicamente, alle botteghe artigiane del rinascimento (da cui sono venuti fuori Leonardo, il Perugino, Michelangelo, Raffaello, ...).
    Il sintomo, ciò per cui una persona si rivolge ad uno specialista, è soltanto un grido d’allarme e nel contempo un tentativo maldestro e inefficace di soluzione di un problema esistenziale; quando hai affrontato questo il sintomo decade e diventa obsoleto come un cappotto nel mese di luglio, perché non ha più alcuna ragione d’essere.
    Ciao

  2. #32
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Sgomberando il campo - senza offesa ovviamente, è solamente la mia impressione - dall'alone di pesante autoreferenzialità e ridondanza che traspare e aleggia sul commento precedente, vorrei specificare per l'ennesima volta che quando il counseling è fatto bene e cioè con attenzione, competenza, serietà, deontologia e onestà si guarda bene dal sovrapporsi alla psicoterapia, che è una cosa diversa. Tanto è vero che nel nostro tariffario quest'ultima è presente in 2 o 3 voci distinte dalla consulenza e dal supporto psicologico (prestazioni vicine al counseling propriamente detto). Personalmente, pur non avendo disponibilità economica tale da potermi permettere il "gotha" delle scuole psicanalitiche o convegni internazionali o costosissime analisi personali (e sono sempre più convinto che siamo in molti ahimé in questa triste situazione!) cerco con enormi sacrifici di continuare a formarmi per ciò che faccio nella mia professione (libri, corsi, supervisione ed un percorso di terapia personale..quella sì!). Il mio discorso di "confronto" tra chi pratica la psicoterapia e chi pratica il counseling (che è pienamente autorizzato dal nostro ordine con la corretta dicitura "counseling psicologico") come altre volte non è stato compreso. Curioso che tutte quelle volte avessi a che fare con psicoterapeuti "col bollino" ministeriale, tutti accomunati da un atteggiamento di sostanziale sprezzo e superiorità nei confronti del counseling. Counseling che - ormai sviluppatosi e affermatosi in molti paesi esteri (quelli VERAMENTE evoluti e moderni, dove la cultura non è "ostaggio" delle lobby, dove i costi della formazione non raggiungono livelli vergognosi, dove la cultura psicoterapeutica sta evolvendo DAVVERO verso un modello integrato). Convinto che il famoso discorso del grande Steve Jobs abbia davvero molto da insegnare e soprattutto a noi abitanti di questo piccolo paese così malconcio in termini di progettualità, modernità e prospettive, continuo a fare del mio meglio impegnandomi a crescere umanamente e professionalmente con le piccole risorse economiche che ho a disposizione. E con umiltà, passione per questo lavoro e onestà. Spero solamente (ma credo che sarà comunque il mercato stesso a breve a "scuotere" bene la situazione) di incontrare sempre meno convinzioni antiche (e fondamentalmente errate) sulla psicoterapia come unico percorso valido e necessario. CIAO

    P.S. Senza offesa, ma il tuo non comprendere il discorso su "deficit" e "risorse" a proposito del counseling e della psicoterapia mi conferma quanta ignoranza e quanti pregiudizi gravino sulla (e alcune volte "nella") nostra professione.
    DADEDIDO'

  3. #33
    Partecipante Affezionato L'avatar di antoniozuf
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    Re: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Forse cambia il modo in cui questa cosa viene portata avanti, ma in definitiva l’obiettivo è una maturazione dell’essere umano paragonabile alla paideia greca, all’askesis, a ciò che si insegnava nelle grandi scuole filosofiche dell’antichità, agli esercizi spirituali che alcuni ordini monastici fanno periodicamente, alle botteghe artigiane del rinascimento (da cui sono venuti fuori Leonardo, il Perugino, Michelangelo, Raffaello, ...).
    Ma de che stamo a parlà?
    Della paideia greca e dell'askesis? Delle botteghe artigiane?
    Me so perso...

  4. #34
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    non preoccuparti, succede, nei forum

    Te leggi l'ultima frase, nun te curà di lor ma guarda e passa....

    Se scrivessero dei post più corti, invece dell'"ODISSEA" e dell'"ILIADE" messe insieme, forse si capirebbe di più.

    E per forza uno se perde!)))
    Ultima modifica di complicata : 22-10-2011 alle ore 14.17.19

  5. #35
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    ciao, Complicata e AntonioZuf...un saluto e una bella stretta di mano....ho la sensazione che voi abbiate compreso in pieno quello che cercavo di dire all'inizio; .....GRAZIE. : )

  6. #36
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Caro Didò (anche tu sei ridondante con tutte ‘ste D + vocale; perdonami se abbrevio il tuo nick, perché se no poi mi dicono che scrivo iliadi e odissee ... e meno male che qualcuno le ha scritte, insieme alla Commedia ... perché adesso abituati ai xché e ai ki dei messaggini cellulari se non si parla per slogan non ci si capisce),
    io volevo solo ribadire che, così come ci sono counselor seri ci sono scuole serie, scuole per cui val la pena di investire tempo, affetti e denaro. Questo per non scadere nella tentazione di fare di tutta l’erba un fascio, di dare informazioni prive di fondamento a chi sta pensando al suo futuro e di penalizzare professionisti che lavorano seriamente.
    Per il resto, mi pare sempre più chiaro che il motivo di questo tuo thread sia il tuo problema rispetto ai colleghi psicoterapeuti e non, come vorresti farlo apparire, una questione di serietà, di malcostume diffuso o d’altro.
    Non ho alcuna intenzione di farti da sponda ulteriormente in questa polemica sterile e stucchevole, dunque, chiudo col commento e col tuo thread facendoti semplicemente e umilmente osservare che la questione “deficit”/”risorse” è una questione vetusta, superata, forse l’unico scopo che credo possa avere oggi è quello di aumentare a buon mercato l’autostima di qualcuno che crede di essere più in gamba di qualcun altro solo perché lui lavora con le “risorse”, mentre gli altri sono fermi al “deficit” ... qui l’unico deficit mi sembra quello di conoscenza, esistono ottimi manuali che parlano delle psicoterapie, come operano, cosa fanno ... non troverai nemmeno più questi termini, perché sono paleo-psicoterapia, la questione deficit/risorse è stata sollevata qualche decennio fa e oggi non ha più senso di esistere.
    Ciao

  7. #37
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno se

    Citazione Originalmente inviato da antoniozuf Visualizza messaggio
    Ma de che stamo a parlà?
    Della paideia greca e dell'askesis? Delle botteghe artigiane?
    Me so perso...
    Antoniozuf,
    c'hai ragione, buttate li 'ste cose vogliono dire poco, andrebbe dedicato loro un respiro un po' più ampio perché non sono sciocchezze, ma al momento non ne ho né voglia né tempo. Ti do solo qualche indicazione generale, Jung ha fatto risalire le origini della Psicologia Analitica agli antichi alchimisti; non si trattava solo di trovare la pietra filosofale o l'elisir dell'eterna giovinezza, attuavano un processo di crescita spirituale e si tramandavano il sapere da maestro ad allievo; lo stesso accadeva nei cenacoli delle antiche scuole filosofiche, lo stesso accadeva nelle botteghe artigiane del rinascimento, lo stesso presso alcuni ordini monastici, lo stesso accade adesso nelle scuole di psicoanalisi. Lo so, è fuori dal tempo un discorso del genere, oggi prevale l'impresa sulla bottega artigiana, oggi l'artigiano fa solo ridere, oggi basiamo il nostro sapere sulle tecniche, sulle competenze professionali, oggi non ci chiediamo più cosa vuol dire vivere e se esiste ancora una scientia bene vivendi. Oggi se uno ha l'ansia vuole qualcuno che gliela tolga, se uno ha un problema si rivolge a chi gli può dare dei consigli per risolverlo ... quasi più nessuno si chiede cos'è l'ansia, perché mi è venuta, che senso ha nella mia vita adesso, cos'è questo problema che ho, perché non mi si accende la scintilla della curiosità e mi rivolgo a qualcuno che mi aiuti a capire e a capirmi?
    Ciao

  8. #38
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    "in medio stat virtus" e seguendo proprio la locuzione latina, cerchiamo di trovare aspetti corretti in entrambe le tematiche.
    La psicoterapia, è sicuramente uno strumento fantastico di cambiamento personale,ed è anche vero che considerarla legata al deficit, è un concetto vetusto;lo scriveva già Polster 40 anni fa (terapia della gestalt integrata). è però anche vero che è importante rivalutare la figura dello psicologo puro, eludendolo dalla psicoterapia, è proprio la ricerca spasmodica di specializzazione in psicoterapia, che ha creato le nuove professioni di (COUNSELOR E COACH) che hanno riempito il vuoto professionale lasciato dagli psicologi, su competenze che già riguardano la laurea in psicologia, (empowerment, problem solving, riabilitazione, psicologia positiva).

  9. #39
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Grazie anche a te Bellaprimavera per il confronto....rivedrò le mie posizioni su deficit e risorse....se vecchie di 40 anni forse è tempo di farlo.... : ) !!
    Che bello confrontarsi tra professionisti sentendo il profumo fresco e sempre nuovo dell'umiltà. Sarà un'altra sciocca e ingenua idea da volgare e insignificante PSICOLOGO che non ha partecipato a faraonici convegni, a mastodontiche conferenzone, a trionfali consessi di altissime menti o a fulgidi studi sull'astropsicotecnicaanaliticaalchemica (...beh! Oddio... che però ha come supervisore del suo orrido e incompetente agire clinico uno degli autori del DSM-IV ma non ha bisogno di sbandierarlo alla rosa dei venti..!) ma forse, è proprio un pò più di "stucchevole" umiltà e di moderna ampiezza di vedute [oltre la dicotomia provinciale e tutta italiana: specializzati-competenti-(ricchi) versus non specializzati-incompetenti-(poveri) ] ciò di cui ha bisogno oggi il nostro settore....ciao

  10. #40
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Un saluto anche a te, Trismegisto Anatema, grazie comunque e se e quando vorrai confrontarti con umiltà e chiarezza io sono sempre disponibile! Saluti e ...GaIa ScIeNzA!!!

  11. #41
    Partecipante Affezionato L'avatar di antoniozuf
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    Re: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    c'hai ragione, buttate li 'ste cose vogliono dire poco, andrebbe dedicato loro un respiro un po' più ampio perché non sono sciocchezze, ma al momento non ne ho né voglia né tempo.
    Ah Megi'..e non te la prendere...era per sdrammatizzare..siamo permalosucci eh?
    Comunque, viva Jung, gli ordini monastici, le scuole di psicoanalisi, la paideia greca, i cenacoli, mi nonno, l'alchimista, la pietra filosofale...
    Soprattutto la pietra filosofale...
    perché per pagare le scuole oggi, proprio quello ci vorrebbe..

  12. #42
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Dadedidò, io non volevo per nulla venirti contro, ho cercato solamente aspetti giusti e corretti, sia nelle tue posizioni che quelle di megiston.

  13. #43
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Ma 25 mila euro in una specializzazione oggi hanno senso?

    Certamente! ..e l'avevo capito benissimo! E per questo ti ringrazio ancora, perché questo fanno le persone intelligenti comunque grazie davvero per il suggerimento: andrò veramente a rivedermi certe cose teoriche anzi...se non ti disturbo troppo e se puoi, potresti darmi qualche dritta su titoli e autori sul tema "deficit e risorse"?? Antoniozuf, con una altissima locuzione psicanalitico-alchemica: ...SEI TROPPO UN GRANDE!! Sei simpaticissimo, grazie mille

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