Non penso che la coppia sia "inseparabile", che poi la sensibilità artistica e l'abilità di fare arte portino alla droga, la seconda alle prime, o entrambe siano espressioni di stati d'animo di qualcos'altro, non è dato saperlo. Di sicuro ci sono articoli (libri) a proposito, come per il rapporto tra arte e depressione. E' innegabile che molti artisti fossero "melanconici", o depressi, o colpiti da qualche forma di sofferenza mentale (moltri alti no, c'è da dirlo).Originariamente postato da Accadueo
mi sembra che al senso comune 'piace' associare questi due termini come se fossero una coppia inseparabile, quanto c'è di 'vero'?
Di sicuro le opere artistiche piu' interessanti, dall'800 in poi, sono state prodotti da artisti fruitori di droghe, e poi nel '900 interi movimenti artistici sono stati *segnati* dalle droghe; ma non so se si tratti di un fenomeno sociale (una diffusione molto maggiore delle droghe e un aumento del disagio sociale, che porta ad un aumento maggiore dei drogati e dei disagiati anche tra gli artisti), o altro.
Di sicuro, ripeto, interi movimenti artistici non sarebbero *mai* potuti esistere senza le droghe







Micetto
