A me certe cose piacciono finché l'impegno che devo metterci non supera un certo limite... Ecco, così mi piace farle, i problemi iniziano quando poi per farle nel concreto e inserirle nel sociale e magari "guadagnarci qualcosa" in qualsiasi termine, mi si chiede sempre di farle con un impegno tale che bene non mi fa più stare.
Mi possono mancare certe cose, ma non mi manca poi l'enorme impegno che dovrei metterci per ottenerle, dato che il mondo in cui viviamo è regolato da una serie di leggi che funzionano così.
Vuoi uscire con una ragazza? Starci un po' insieme? Essere amato un po'? Bene, ti devi sottoporre a tutta una serie di cose sgradevoli ed insopportabili (uno come me almeno, deve farlo per convincere una donna a stare con lui, forse altri tipi di persone no), perché alla fine l'altra persona chiede che tu faccia certe cose come vuole lei e la relazione diventa velocemente insopportabile, sogni qualche bacio e un abbraccio, cose così, ed invece dall'altra parte iniziano richieste senza fine che poi in conclusione non ti fanno sentire lo stesso amato, sognavi di bere qualcosa di puro, limpido e dissetante e t'hanno servito invece del veleno.
Io mi stanco a far 'ste cose e dopo un po' poi mi chiedo chi me l'abbia fatto fare.
O si trova il modo di spendere molto meno o non si risolve nulla per me. Se qualcuno mi esorta ad adattarmi a questa spesa qua lascia tutto così com'è: è il fatto stesso che sia presente questo tipo di spesa il problema a monte per me. Mi si può dire anche che "non è un problema, stai da solo", ma in fin dei conti niente è un problema, non vuoi fare certe cose? Muori... Tutto si risolve sempre, ma la soluzione non è certo quella che desideravamo davvero, questa frattura non si aggiusta più, resta spaccata e a me continua a far male.
L'unica consolazione a cui penso è che poteva andare molto peggio dato che ho visto altri fare vite molto più miserabili e fare anche una brutta fine.
Questi per me sono i problemi, niente di così metafisico, è roba terra terra, ma questi problemi qua ci sono per me, venire a conoscenza che qualcosa è irrimediabile e distrugge di sana pianta una serie di aspettative bene non fa per me. La psicoanalisi cosa fa alla fine? Dice "adattati a queste realtà qua dato che nessuno è capace di modificarle e dato che può darsi che siano anche immodificabili".
Insomma la conoscenza in sé di questo tipo (del reale) non è detto che risolva qualcosa perché potrebbe essere il reale in sé un problema, sapere che qualcosa che ci sta a cuore deve andare in sfacelo necessariamente, rappresenta un qualcosa che si potrebbe conoscere, ma questa conoscenza chi farebbe star bene e meglio? 
Il fatto stesso che esista un mondo che va per conto suo e se ne sbatte delle aspettative, dei bisogni e dei desideri dell'individuo seguendo leggi proprie, è il punto di partenza di questa dissoluzione. Si parla di crescita, ma qua per me non si cresce, si annienta l'individuo un po' alla volta.
Quando le leggi (parlo dell'insieme ecologico e sociale in cui dovrebbe andare ad inserirsi questa persona) e le aspettative dell'individuo confliggono fortemente, non si aggiusta più nulla. Come si vorrebbe aggiustare la cosa? Alla fine la soluzione per qualcuno (erroneamente) consiste nel prendere le aspettative "onnipotenti" dell'individuo a martellate per adattarle al contesto, mentre per curare le cose per me bisognerebbe fare il contrario, là dove fosse possibile curarle e si scoprisse un sistema per curarle davvero.
Curare davvero per me si spinge nel verso opposto, non dovrebbe reprimere l'onnipotenza individuale, dovrebbe ampliarla. Curare significa dare delle vere risposte a quelle domande infantili che secondo certe persone gli adulti non dovrebbero proprio più porsi perché non dovrebbero costituire più un problema per un adulto maturo. Rispondere a certi "desideri assurdi d'onnipotenza" mostrando che assurdi non sono, senza cercare di dissolverli e farli sparire è l'unico modo per curare qualcosa, il resto semplicemente resta malato.
Se esiste un reale con leggi proprie non è detto che si possa curare tutto.
Saluti