Penso che sia sicuramente interessante un intervento dello psicologo se serve a identificare e/o ridurre eliminare elementi di stress nell'attività lavorativa delle persone, perchè, oltre a contribuire al benessere delle stesse, può ridurre in maniera significativa gli infortuni sul lavoro.
Trovo invece discutibile l'utilizzo dell'elemento psicologico nella selezione del personale, specie quello di vendita, affermando che, se aumenta il fatturato, il contributo dello psicologo è stato determinante.
In realtà questo è un problema che riguarda la valutazione del contributo al profitto aziendale, di varie funzioni: vedi marketing, vedi gestione delle risorse umane, vedi ricerca di mercato, vedi qualità del prodotto venduto, vedi soprattutto le conoscenze clientelari del singolo venditore.
Conoscenze, eh, no buone relazioni, quelli che si chiamano "contatti", potenziali clienti.
Qui resta veramente difficile e spesso viene usato in maniera poco onesta, identificare le relazioni qualitative e quantitative dei singoli fattori, ecco, e questo è visibilissimo nel turnover dei management aziendali, i dirigenti, che arrivano e se ne vanno.
perchè se ne vanno? in genere per evitare di pagare il lavoro poco onesto, che all'inizio dà risultati utili e subito dopo disastrosi

In altre parole, perchè in un'azienda quando arriva un nuovo management dice sempre che quello di prima era incompetente e che i risultati portati erano falsi

)))
Con l'ultima frase tua, non riesco a capire che intendi. Cioè far coincidere gli obiettivi del personale con quelli dell'azienda?
M, anche il dipendente certo ha interesse al profitto, m