Ancora una volta Johnny stai estremizzando:-)
1. I counsellor seri STUDIANO e sono spesso già psicologi, medici, infermieri, insegnanti ecc...quindi non "calzolai" o muratori (con massimo rispetto per tali categorie) e alla scuola triennale devono superare degli esami, effettuare degli stage e discutere una tesi di fine formazione.
2. Si danno o hanno un codice deontologico, hanno un obbligo di formazione continua annua per mantenere il titolo ecc...
3. Sono i psicologi che credono di avere il monopolio sulla "mente" o psyche e definisci mi tu per favore cosa intendi con "psicologico"?.
Il counselling psicologico può essere pratticato esclusivamente dallo psicologo o psicoterapeuta - counsellor (se vai a vedere nel sito tra i counsellor ci sono psicologi, psicologi psicoterapeuti, medici psichiatri ecc.. concederai che QUESTI possano pratticare il counselling psicologico o no?).
Ecco ti riportato alcune attività tipiche di counselor (tratte dal sito assocounselling):
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L'obiettivo degli incontri è quello di migliorare nel cliente la consapevolezza di sé e delle proprie modalità di relazione, al fine di sviluppare le capacità di analisi del problema portato, potenziare le risorse per affrontare la situazione specifica e promuovere autonomia ed efficacia nelle scelte.
L'accettazione del cliente e del suo stato emotivo, la comprensione, la fiducia nelle sue possibilità, il rispetto per la diversità e una relazione paritaria favoriscono un rapporto di apertura e collaborazione per l'analisi del problema e per gli obiettivi di cambiamento.
Gli interventi possono anche essere di mero sostegno nelle difficoltà, di contenimento del dolore, di supporto emozionale e rassicurazione, ma non devono perdere di vista la possibilità di sviluppare consapevolezza del problema, autonomia nelle scelte e fiducia nelle possibilità di trasformazione.
Le emozioni del cliente sono accettate in quanto libera espressione di sé e naturale reazione alle situazioni della vita. Il counselor le accoglie per migliorare il livello di consapevolezza e l'intelligenza emozionale. Aiuta quindi a comprenderne il significato e i fattori correlati riportando sempre il focus del lavoro sulla ricerca delle soluzioni nel "qui e ora".
Nelle relazioni in cui i colloqui sono numerosi si dovrà in ogni caso verificare costantemente l'attuazione dei piani d'azione progettati e l'efficacia degli interventi in modo che sia sempre chiara la relazione fra intervento, risultati raggiunti e conclusione del rapporto.
Il counselor non fa diagnosi, non interpreta i comportamenti: il percorso di consapevolezza, di crescita e trasformazione si sviluppa nell'ambito di una scoperta progressiva frutto dell'alleanza con il cliente.








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praticamente dicono al comune che c'è lo psicologo che fa lo sportello e invece ci mettono una maestra dell'asilo che magari ha studiato psicologia ma non e abilitata. Secondo voi e abuso di professione? credo che ognuno di noi debba battersi e fare la sua parte per dare valore alla figura dello psicologo, come dovrei comportarmi? Che mi consigliate di fare?
e vado a rispondere direttamente al post iniziale di emanuela 00.