Ok, provo a dire la mia.
Credo che l'errore che si sta facendo, nel giudicare l'America, gli Americani e il loro voto, sia quello di ragionare con la nostra mentalità, dimenticandoci quale sia la loro realtà.
Innanzitutto porto alla vostra attenzione che le aree rurali (e lì sono davvero grandi) sono piene di realtà assolutamente a noi sconosciute, stati come il Montana, l'Arizona, il Texas, il South e il N. Dakota, sono pieni di uomini seduti sulle proprie verande che, doppietta in grembo, non esitano a sparare su chiunque invada le loro proprietà.
Bush ha fatto di questa gente il suo elettorato, la sua roccaforte, oltre ovviamente alle lobby che, comunque, appoggiano sia l'uno che l'altro.
Queste elezioni sono state trasformate in una specie di referendum, pro o contro Bush, in cui l'alternativa, e cioè Kerry, si è fossilizzato in campagna elettorale, sugli errori ( o presunti tali) commessi da Bush in politica estera. Dimenticando due cose fondamentali: la prima, quella su cui avrebbe dovuto focalizzare l'attenzione, e cioè la politica interna, la politica sociale, i tagli previsti a favore delle industrie legate agli armamenti, ecc ecc.
La seconda, e più importante, secondo me: la gente, in America, piaccia o non piaccia, ha bisogno di un leader forte, che in un momento come questo, in cui regna angoscia e paura, sappia guidarli (bene o male, lo dirà solo il tempo). E Bush ha dimostrato, stando ai voti, di proteggerli come loro vogliono. Non che per questo io sia favorevole, anzi, il sapere che alle spalle di Bush vi è un consenso così largo sul suo operato (lo dimostra lo scarto di voti, mai così ampio dai tempi di JFK) mi fa pensare che Bush non sia altro che il portavoce di quella che è la volontà di un popolo che non esita a mostrare i muscoli e difendersi attaccando. E' questo, che non mi rende fiducioso. Assolutamente.
Detto questo, alla fine, i due candidati non erano poi così dissimili. Viene in mente una frase di Grillo, alla domanda su quale fosse la reale differenza tra i due: " Cambia la velocità alla quale si mettono a 90° di fronte alle multinazionali".







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Micetto













scusate ma non riesco a commentare in un altro modo!
Ti ricordo che l'attacco sferrato dagli islamici alle "Twin towers"... un attacco al quale - a tuo parere - sarebbe stata una follia non rispondere... ebbene... quell'attacco era esso stesso una risposta! O pensi che gli islamici abbiano attaccato casualmente l'America? Gli americani, succhiando petrolio (l'unica cosa che quelli hanno...) anno dopo anno, mese dopo mese e via dicendo, hanno logorato la dignità di un popolo che, per quanto esaltato nella propria fede, null'altro ha se non il petrolio... questo ricordalo... e rocorda che anni fa la famiglia Bush aveva intrallazzi economici proprio con gente del calibro di Bin Laden e Saddam Hussein...