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  1. #31
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk
    la collocazione della mente non è l'ultima anlisi ma bensì la penultiama, e l'ultima è la coscienza, quella che sopravvive alle varie incarnazioni,mentre la mente i sentimenti e il corpo fisico cambia in tutte le trasmigrazioni delle vite.

    In base a quale tua logica la coscienza sopravvive alle varie reincarnazioni... secondo me la coscienza non trasmigra, il DNA lo fa...

  2. #32
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    iomordo,leggiamo una resa di ricerca e una sottovalutazione nelle tue parole.
    la mente può essere al nostro servizio e il punto del ,cosidetto nuovo, è il passaggio che potrebbe sfiorare la schizzofrenia, ma tutti nel cambiamento hanno un sbandamento un assestamento con l'impatto del nuovo punto di vista.
    il dna, è l'impronta che si accumula asseconda dell'evoluzione di coscienza, quindi il dna,è fisico, mentre la coscienza non cessa e contiene le altre esperienze di vite passate.
    se tu leggi bene l'unica a non trasmigrare è proprio la coscienza.
    l'esempio di schizzofrenia che abbiamo fatto non si avicina nemmeno lontanamente all'inferno che intendiamo noi e cioè quello che abbiamo passato.
    sai perchè?
    perchè lo schizzofrenico arriva ad arrendersi e diventa patologia quasi sempre incurabile nella sua confusione, ma il fatto che in tutti i cambiamenti che ci sono verificati in noi con le nostre esperienze di astrale voci mutamenti mentali contatti con i trapassati e non, in tutto questo la voglia di cercare una risposta che avesse una logica migliore proprio per non impazzire, questo è il vero inferno, abbandonarsi alla mente è un arrendersi e non lottare più.


    ((Originariamente postato da isaefrenk
    [QUOTE]Originariamente postato da io mordo
    [B]

    l'innato secondo te dove appoggia le sue radici?

    non credere a qualcosa di più del corpo fisico è non ascoltarsi profondamente o mentire a se stessi, e comunque una sottovalutazione di se stessi che porta poco in là

    quando si vuole conoscere comprendere lo si fa accosto della propria vita e noi l'abbiamo messa in gioco, lo schizzofrenico non ci pensa minimamente di mettere in gioco la propria vita, anzi,)

    manca la risposta ,dunque?

    e ricorda che tu vali molto di più.
    la mente non è altro che un tuo mezzo che può essere al tuo servizio.

    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 09-12-2004 alle ore 08.03.56

  3. #33
    io mordo
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da isaefrenk
    [B]iomordo,leggiamo una resa di ricerca e una sottovalutazione nelle tue parole.
    la mente può essere al nostro servizio e il punto del ,cosidetto nuovo, è il passaggio che potrebbe sfiorare la schizzofrenia, ma tutti nel cambiamento hanno un sbandamento un assestamento con l'impatto del nuovo punto di vista.
    il dna, è l'impronta che si accumula asseconda dell'evoluzione di coscienza, quindi il dna,è fisico, mentre la coscienza non cessa e contiene le altre esperienze di vite passate.
    se tu leggi bene l'unica a non trasmigrare è proprio la coscienza.
    l'esempio di schizzofrenia che abbiamo fatto non si avicina nemmeno lontanamente all'inferno che intendiamo noi e cioè quello che abbiamo passato.
    sai perchè?
    perchè lo schizzofrenico arriva ad arrendersi e diventa patologia quasi sempre incurabile nella sua confusione, ma il fatto che in tutti i cambiamenti che ci sono verificati in noi con le nostre esperienze di astrale voci mutamenti mentali contatti con i trapassati e non, in tutto questo la voglia di cercare una risposta che avesse una logica migliore proprio per non impazzire, questo è il vero inferno, abbandonarsi alla mente è un arrendersi e non lottare più.


    ((Originariamente postato da isaefrenk
    Originariamente postato da io mordo


    l'innato secondo te dove appoggia le sue radici?

    non credere a qualcosa di più del corpo fisico è non ascoltarsi profondamente o mentire a se stessi, e comunque una sottovalutazione di se stessi che porta poco in là

    quando si vuole conoscere comprendere lo si fa accosto della propria vita e noi l'abbiamo messa in gioco, lo schizzofrenico non ci pensa minimamente di mettere in gioco la propria vita, anzi,)

    manca la risposta ,dunque?

    e ricorda che tu vali molto di più.
    la mente non è altro che un tuo mezzo che può essere al tuo servizio.

    ciao
    Quello che voi chiamate inferno sarebbe doloroso? é una cosa di cui magari adesso andate fieri la psicosi ci stà sotto. Lasciamo perdere và... forse mi sono spiegato male ma la mia non è stata una semplice crisi esistenziale dei 20 anni... ma forse avete valutato male la psicosi... domanda: quanto influiscono veramente le decisioni e la volontà nell'eziologia della psicosi? Fa comodo pensare che agli altri sia successo perchè sono stati incapaci ma chissa se è possibile veramente non arrendersi alla psicosi e non abbandonarglisi, quando arriva e ti porta talmente lontano dagli altri che nessuno ti vede più.
    Sentirsi rarefatti dentro è l'inferno, non avere un Io abbastanza integro per provare uno straccio di sentimento è l'inferno, non riuscire a pensare è un'inferno.
    Quello di cui parli non è l'inferno, è il limite entro cui si riesce a mantenere integra la mente; l'inferno è più giù, più giù.

    Lo schizofrenico non ci pensa neanche di mettere in gioco la sua vita perchè l'ha già persa mettendola in gioco

    La mia risposta non è mancata: anche se penso che la coscienza non sia immateriale non significa che io non abbia un minimo di spiritualità o che non credo nella coscienza.
    Comunque, ascoltarsi come dite voi non significa altro che seguire la nostra parte innata, rimanendo dentro agli argini della mente continuando la nostra costruzione fino a dove riusciamo ad arrivare e non voler cercare le risposte, significa porsi le domande giuste.

  4. #34
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    iomordo

    (Sentirsi rarefatti dentro è l'inferno, non avere un Io abbastanza integro per provare uno straccio di sentimento è l'inferno, non riuscire a pensare è un'inferno.
    Quello di cui parli non è l'inferno, è il limite entro cui si riesce a mantenere integra la mente; l'inferno è più giù, più giù.)

    Dall'io ci siamo passati pure noi, e la forza è riuscire a comprendere che l'io è un limite il quale non ci fa cogliere la vera natura delle cose, è un'illusione, perchè ha le sue radici nelle leggi della natura, quindi piano animale compreso, cioè istinti, passioni, possessioni e tutti quei sentimenti che illusoriamente ci fanno stare male.
    E' il non arrendersi il vero inferno e proprio giù giù, si trovano le risposte, pertanto il tuo fondo non è stato il massimo del fondo, altrimenti avresti trovato le risposte e la logica che ti riporta sù.
    Perciò mettere pensiero, sentimento, azione in successione , ribaltare la mente come un calzettino e risistemare tutto senza suggestioni esterne, essere in continuazione consapevoli di ciò che si muove dai pensieri ai sentimenti e trovare il blocco che non è in successione logica per ricostruirlo e chi si perde in questo tragitto non ha raggiunto il fondo.


    (Lo schizofrenico non ci pensa neanche di mettere in gioco la sua vita perchè l'ha già persa mettendola in gioco )

    La vita non si perde, lo schizzofrenico si è arreso alla vita, la forza dell'uomo si misura nel resistere al dolore , ma non arrendersi ad esso.


    (La mia risposta non è mancata: anche se penso che la coscienza non sia immateriale non significa che io non abbia un minimo di spiritualità o che non credo nella coscienza.)

    La coscienza non è immateriale, è di materia molto più sottile di quella fisica, astrale e mentale, ma sempre materia, solo lo spirito o scintilla divina non è composto di materia.
    Ma la tua spiritualità dove si appoggia? ti contraddici.

    (Comunque, ascoltarsi come dite voi non significa altro che seguire la nostra parte innata, rimanendo dentro agli argini della mente continuando la nostra costruzione fino a dove riusciamo ad arrivare e non voler cercare le risposte, significa porsi le domande giuste.)

    Ascoltarsi implica l'ascolto di tutto ciò che ci compone, quindi dal corpo fisico, all'astrale al mentale e alla coscienza, ed il vero Sentire è quello che costituisce la coscienza che prescinde dagli altri piani, ma per arrivare al sentire di coscienza bisogna prima comprendere il movimento degli altri piani.
    Non volere ricercare le risposte è un arrendersi, come dicevamo sopra, permetterai che una risposta è sempre meglio incompleta che nulla.Fidati che a forza di ricercare si trovano le domande giuste da porsi e le risposte inizieranno ad essere più complete, basta non mollare mai.

    Un abbraccio

  5. #35
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk


    (Sentirsi rarefatti dentro è l'inferno, non avere un Io abbastanza integro per provare uno straccio di sentimento è l'inferno, non riuscire a pensare è un'inferno.
    Quello di cui parli non è l'inferno, è il limite entro cui si riesce a mantenere integra la mente; l'inferno è più giù, più giù.)

    Dall'io ci siamo passati pure noi, e la forza è riuscire a comprendere che l'io è un limite il quale non ci fa cogliere la vera natura delle cose, è un'illusione, perchè ha le sue radici nelle leggi della natura, quindi piano animale compreso, cioè istinti, passioni, possessioni e tutti quei sentimenti che illusoriamente ci fanno stare male.
    [/B]

    L'io non è un' illusione più di quanto non lo sia un qualsiasi altro "apparato mentale" come il pensiero o la memoria... la mente intera è una funzione dell'animale... non saprei dire comunque se trascendere l'Io possa elevarci ad un livello più spirituale ma tendo a credere che sia invece una risposta sbagliata e cioè poco funzionale ditemi cosa pensate a riguardo.



    Originariamente postato da isaefrenk
    E' il non arrendersi il vero inferno e proprio giù giù, si trovano le risposte, pertanto il tuo fondo non è stato il massimo del fondo, altrimenti avresti trovato le risposte e la logica che ti riporta sù.
    [/B]

    Questa non l'ho capita... perchè sembra che io sia andato più giù di voi... eppure voi avete più risposte... invece io penso che arrivare dove siete arrivati voi vi abbia dato un gran spavento e via che siete tornati su di corsa riempiendovi il cervello di cazzate (risposte giuste, funzionali) che sentite il bisogno di trasmettere agli altri perchè l'angoscia si è affievolita ma non si spegne mai, perchè la sensazione che ci manchi un pezzo di realtà è sempre dietro l'angolo... trovare qualcuno che la pensi come voi vi farebbe stare meglio?
    Io invece, per un motivo o per un'altro sono scivolato fuori dalla mente, dove la logica che vi piace tanto non esiste.



    Originariamente postato da isaefrenk
    Perciò mettere pensiero, sentimento, azione in successione , ribaltare la mente come un calzettino e risistemare tutto senza suggestioni esterne, essere in continuazione consapevoli di ciò che si muove dai pensieri ai sentimenti e trovare il blocco che non è in successione logica per ricostruirlo e chi si perde in questo tragitto non ha raggiunto il fondo.
    [/B]


    Questo mi interessa, spiegate meglio però...





    Originariamente postato da isaefrenk
    (Lo schizofrenico non ci pensa neanche di mettere in gioco la sua vita perchè l'ha già persa mettendola in gioco )

    La vita non si perde, lo schizzofrenico si è arreso alla vita, la forza dell'uomo si misura nel resistere al dolore , ma non arrendersi ad esso.
    [/B]



    Allora cosa intendevi dire quando hai detto che hai messo in gioco la tua vita cercando delle risposte? Vuoi dire che non l'hai messa davvero in gioco, che non ti è costato così tanto?





    Originariamente postato da isaefrenk
    (La mia risposta non è mancata: anche se penso che la coscienza non sia immateriale non significa che io non abbia un minimo di spiritualità o che non credo nella coscienza.)

    La coscienza non è immateriale, è di materia molto più sottile di quella fisica, astrale e mentale, ma sempre materia, solo lo spirito o scintilla divina non è composto di materia.
    Ma la tua spiritualità dove si appoggia? ti contraddici.
    [/B]


    Allora mi spiego meglio, credo nella coscienza ma non sono ancora riuscito ad accettare l'esistenza della scintilla divina.




    ciao

  6. #36
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    iomordo.
    (L'io non è un' illusione più di quanto non lo sia un qualsiasi altro "apparato mentale" come il pensiero o la memoria... la mente intera è una funzione dell'animale... non saprei dire comunque se trascendere l'Io possa elevarci ad un livello più spirituale ma tendo a credere che sia invece una risposta )

    allora, se siamo immersi nell'illusione dobbiamo vedere cosa è meno illusorio , quindi la mente è tutta un'illusione , o meglio il compito della mente è quello di tramutare tutto in una illusione più forte che per l'appunto è l'io egoistico, e per tanto la cosa più illusoria è L'IO.
    quando si riconosce il gioco della mente e si fa funzionare riprogrammandola con una logica più chiara, ecco che il vero Sentire che costituisce la coscienza viene fuori, e ci si avvicina più allo Spirito o Scintilla Divina .

    vedi comunicare e dialogare è la cosa più preziosa che abbiamo poichè noi crediamo che ci sia sempre uno scambio del 50 e 50 e quando comprendiamo qualcosa stiamo bene e vi è in noi un sentimento di benessere , quindi se riusciamo a renderlo ,per noi che conosciamo l'effetto che può fare una parola collocata al punto giusto, ci rende felici, ecco perchè cerchiamo un dialogo con il prossimo anzichè fare gli eremiti, è in mezzo ai nostri simili che si comprende meglio anche se è più difficile che fare l'eremita.
    certamente non si può possedere tutto il quadro della realtà, altrimenti non eravamo qui incarnati pure noi, ma la volontà di ricercarla c'è e chi cerca trova.(stip ca trov)

    Originariamente postato da isaefrenk
    Perciò mettere pensiero, sentimento, azione in successione , ribaltare la mente come un calzettino e risistemare tutto senza suggestioni esterne, essere in continuazione consapevoli di ciò che si muove dai pensieri ai sentimenti e trovare il blocco che non è in successione logica per ricostruirlo e chi si perde in questo tragitto non ha raggiunto il fondo.
    [/B]
    --------------------------------------------------------------------------------
    Questo mi interessa, spiegate meglio però...

    l'io egoistico fa parte della mente e il compito della mente, come detto sopra, è rendere illusorio ciò che produce, qual'è il modo per rendere più illusorio possibile una realtà seppur soggettiva? E' quella di portela al contrario di quella che è veramente. Scoperto questo gioco il gioco è fatto.


    (Allora cosa intendevi dire quando hai detto che hai messo in gioco la tua vita cercando delle risposte? Vuoi dire che non l'hai messa davvero in gioco, che non ti è costato così tanto?)

    Vuol dire che il famoso fondo che descrivevamo prima, per scoprire come funzionano queste cose, ci ha portati in mezzo ad una strada , sopravvivendo con quello che seminavamo, e cosa seminavamo? questi concetti di cui stiamo parlando con te, le persone si riconoscevano e la loro gratitudine era il porci qualcosina per sopravvivere senza che noi chidessimo nulla.
    E vivevamo senza sapere se quel giorno si sarebbe mangiato, quindi rassegnati anche a trapassare, perchè sentivamo che se eravamo in quella situazione c'era qualcosa da comprendere di molto profondo.


    Cos'è la scintilla divina o spirito o anima?
    E' quella parte di noi che fa parte del non manifestato o Assoluto o Dio o Tutto Uno Assoluto, quella parte che ci fa sentire di esistere incessantemente e senza quella parte nulla si conclude.

    un abbraccio

  7. #37
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk
    iomordo.
    Originariamente postato da isaefrenk
    Perciò mettere pensiero, sentimento, azione in successione , ribaltare la mente come un calzettino e risistemare tutto senza suggestioni esterne, essere in continuazione consapevoli di ciò che si muove dai pensieri ai sentimenti e trovare il blocco che non è in successione logica per ricostruirlo e chi si perde in questo tragitto non ha raggiunto il fondo.

    --------------------------------------------------------------------------------
    Questo mi interessa, spiegate meglio però...

    l'io egoistico fa parte della mente e il compito della mente, come detto sopra, è rendere illusorio ciò che produce, qual'è il modo per rendere più illusorio possibile una realtà seppur soggettiva? E' quella di portela al contrario di quella che è veramente. Scoperto questo gioco il gioco è fatto.
    [/B]
    Anche se voi non avete un'Io io ho bisogno di riferirmi a qualcuno, perchè se parlo una volta con uno e poi con l'altra... non è che sia tanto normale , almeno specificate (es. ciao sono Isa... o Frenk)
    Sono impedito , non riesco ancora a capire... mi sembra una di quelle cose più facili a dirsi che a farsi... potreste farmi un'esempio magari riferendovi ad uno dei vostri blocchi personali che avete risolto?
    Scusate se ho aspettato prima di rispondere ma mancavo di volontà, un po' di pazienza...
    Ciao

  8. #38
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Anche se voi non avete un'Io io ho bisogno di riferirmi a qualcuno, perchè se parlo una volta con uno e poi con l'altra... non è che sia tanto normale , almeno specificate (es. ciao sono Isa... o Frenk)
    Sono impedito , non riesco ancora a capire... mi sembra una di quelle cose più facili a dirsi che a farsi... potreste farmi un'esempio magari riferendovi ad uno dei vostri blocchi personali che avete risolto?
    Scusate se ho aspettato prima di rispondere ma mancavo di volontà, un po' di pazienza...
    Ciao

    chi ha detto che l'io noi non lo abbiamo?
    guai non averlo e poi non ,è che lo si può cancellare ma controllare si.

    dei blocchi personoli ve ne sono stati tanti, sesso gelosia, competitività, tutto quello che può essere il duolismo, che ancora non è che si è risolto altrimenti non sare più qua.
    la passività è stata una delle cose per la quale ho dovuto combattere tanto, del tipo che in varie occasione la reazione è venuta a mancare, in altre è stata troppo evidente , sono due forme di paasività.
    un'altro esempio, , geneticamente ho eredita da mio padre certe cose che da me sono state valutate in maniera violenta in me poichè non capivo il motivo per il quale sentivo quelle strane vibrazione e le ritenevo non giuste , il violentarmi per non farle fuoriuscire è stato un'inferno, ma con il tempo, il riconoscere , il collocare in una logica che mi facesse collocarequeste vibrazioni in un posto ove lentamente andavano scemando, mi ha aiutato tanto.
    cercando leggendo ascoltando e sopratutto ascoltandomi ecc ecc

    proticamente ,essendo nel piano animale , tutte le vibrazioni dei bassi istinti vibravano più che altre vibrazioni positive, il seguire nell'intimo mio la provenienza , non solo genetica di certe vibrazioni ma anche la provenienza che si manifestava attorno a me , mi ha fatto prendere coscienza dove e per chè tutto vibrava in quel modo.
    spero di essere stato chiaro
    tu come hai fatto o affrontato le tue debolezze o paure o la mente?

    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 11-12-2004 alle ore 10.33.08

  9. #39
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
    Data registrazione
    26-06-2003
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    Ribera (AG)
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    Originariamente postato da isaefrenk
    chi ha detto che l'io noi non lo abbiamo?
    guai non averlo e poi non ,è che lo si può cancellare ma controllare si.



    Credo che fosse una batutta quella di iomordo (non che ci fosse da buttarsi a terra dal ridere ). Si riferiva al fatto che siete in due a parlare, e non si capisce con chi dei due si sta parlando.

    Iomordo dovresti guardare un pò più zelig, le battute vanno migliorate! Skerzo!

    Scusate per l'
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  10. #40
    io mordo
    Ospite non registrato
    Non è che sono arrivato tanto lontano, allinizio è stata più fortuna che altro.
    Poi ho iniziato a prendere delle decisioni, non riuscivo a ristabilire un collegamento con l'esperienza passata, era come se fossi tornato bambino, con l'emotività fragile e "stupida" che ha un bambino e non riuscivo a controllarla, tutti gli assunti alla base della mia personalità erano spariti, resi inutilizzabili.
    Alla fine mi sono deciso ad andare avanti nella speranza che se avessi ricominciato a crescere sarei arrivato ad avere nuovamente una base solida per ricostruire dei collegamenti.
    Non so spiegarmi meglio, molto di quello che ho vissuto in quel periodo l'ho rimosso o isolato (conosci il funzionamento di questi 2 meccanismi di difesa?) e anche coscientemente non ho affatto voglia di ricordare o rivivere questo momento della mia vita.

    Sai quel sentire profondo di cui parli quando scrivi, la capacità di ragionamento filosofico... i pensieri profondi di un'adolescente dai quali si sviluppa una filosofia più matura io li ho persi, sono diventato nettamente più stupido di prima.
    Ho ancora delle difficoltà nell'essere spontaneo, nell'ascoltarmi (a volte faccio fatica a capire cosa voglio)... insomma, mi serve uno psicoterapeuta con le palle (forse uno che ne abbia 4 potrebbe fare qualcosa)

    Guarderò di più Zelig
    Ultima modifica di io mordo : 11-12-2004 alle ore 15.11.08

  11. #41
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    io mordo, già par l'età che hai porsi delle domande a quei livelli non è da tanti, quindi a nostro avviso sei sulla strada giusta, ma non fermarti mai di porti domande e ricercare risposte, perchè prima o poi ciò che si lascia indietro viene fuori.
    e la vita è così "bastarda" che magari te lo ritira fuori proprio mentre hai una relazione a cui ci tieni molto e se non l'hai valutato prima, chi ti sta vicino vede quella parte che non volevi vedere .
    è sempre meglio prevenire che curare, perchè nel curare ci si scopre soli, invece nel prevenire si cerca di prendere un pò dappertutto per comprendere.
    il miglior psicologo siamo noi stessi, e tu ce la puoi fare.
    cerca di usare qualsiasi cosa per tirare fuori ciò che non vuoi tirare fuori, io posso dirti una delle cose che più mi è servita e cioè un quaderno ed una biro sempre a disposizione, in cui scirvevo ogni movimento della mia mente, come veniva fuori, poi nell'andarlo a rileggere, lo rileggevo con un altro punto di vista che ora è rimasto nella mia espressione del presente, pensatore e pensiero, osservatore e osservato, cercando di farsi suggestionare meno dalla propria mente.
    e qui comincia l'inferno perhè la mente si opporrà ed infatti la forza dell'essere umano si misura nel resistere al dolore.

    un abbraccio

  12. #42
    io mordo
    Ospite non registrato

    Re: La vecchia e la nuova psichiatria

    Originariamente postato da isaefrenk
    La vecchia e la nuova psichiatria


    La moderna psichiatria, provando con l’esperienza scientifica che il modo di essere dell’individuo, cioè la personalità , come l’umore, come le facoltà mentali, sono dipendenti da certe cellule cerebrali( al punto che anche gli stimoli ambientali ed educativi si imprimono nella personalità solo perché condizionano i processi biochimici di quelle cellule) ha dato un colpo alla interpretazione spiritica dei fenomeni medianici . se infatti la personalità è strettamente legata alle cellule cerebrali , come per esempio lo è la memoria , a tal punto che l’una può cambiare e l’altra può sparire in conseguenza di lesioni dell’encefalo , come potrebbe la personalità rimanere intriga dopo la morte del corpo?
    Se uno spirito comunicante si presenta in una seduta medianica con la personalità che aveva in vita e ricordando episodi accadutigli , e se in vece la psichiatria ha dimostrato che tali qualità mentali sono strettamente connesse al cervello fisico , cervello che lo spirito non ha più , due sono le soluzioni : o lo spirito non è uno spirito, ma semplicemente una drammatizzazione , una ricostruzione di una tale personalità che il medium opera impiegando le proprie facoltà chiaroveggenti ; oppure c’è qualcosa , nel meccanismo cervello-personalità-anima, che ancora non è stato compreso.

    Quanti anni avete? solo per curiosità.

    Io tendo a credere alla prima ma comunque credo che siamo ancora lontani, scientificamente parlando, dal riuscire a capire il rapporto tra cervello e anima, quando saranno riusciti a capire bene il rapporto tra cervello e personalità, a costruire un'intelligenza artificiale si potrà pensare anche al passo successivo ma credo che sarà dura avere delle risposte.
    Un'abbraccio

  13. #43
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    io mordo.
    frank ha incontrato isa 3 anni prima di conoscerla in 2 sogni premonitori, e ora sono assieme da quasi 5 anni.
    e questo è una delle tante cose straordinare che ci è successo.
    isa è del 1979 frenk del 1955
    25 49

    un abbraccio

  14. #44
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    io mordo sei rimasto sciokkato?


  15. #45
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Meditando sulla struttura di un atomo, molto simile a quella del sistema solare, viene fatto di domandarsi cosa esiste fra il nucleo centrale dell’atomo e gli elettroni che vi girano attorno.
    Non certo il vuoto, perché vuoto è sinonimo di nulla ed il nulla non può avere un valore nello spazio; esiste la materia astrale identica alla fisica come struttura ma non come densità. Gli stati di aggregazione molecolare della materia fisica, comunemente conosciuti, sono: solido-liquido-gassoso.
    Noi invece sappiamo che esistono altri quattro stati di aggregazione e cioè : eterico, super-eterico, sotto-atomico, atomico. Quella materia più sottile dello stato atomico si chiama appunto materia astrale la quale, nella sua sottigliezza , ha anch’essa sette densità.
    Tutto questo discorso per darvi un’idea di dove sia il mondo dei fantasmi e cioè in seno alla materia fisica.
    Sappiamo che nel corpo umano vi sono dei muscoli volontari e dei muscoli involontari i quali partecipano rispettivamente al sistema nervoso cerebro-spinale e del gran simpatico; tutto questo meraviglioso sistema fa capo al cervello che può dividersi in tre parti: cervello propriamente detto, cervelletto, midollo allungato. Secondo la scienza ufficiale umana è il cervello che partorisce i pensieri ed il cervelletto che dirige le funzioni istintive; però ciò non è esatto in quanto i pensieri avvengo nel corpo intellettivo, ovvero anima umana, ed il cervello propriamente detto è un organo ricevitore dei pensieri, così come il cervelletto è un organo ricevitore degli impulsi del corpo istintivo, ovvero anima animale.
    Il cervello ed il cervelletto sono organi capaci di ricevere le sensazioni della materia astrale, la quale funziona da filo conduttore fra anima e corpo.
    Ecco esposte in poche parole, come l’anima comunica con la persona fisica.

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